Didascalia

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lunedì 15 febbraio 2016

Joe Il Barbaro di Grant Morrison e Sean Murphy (Dame tu Vertigo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che per cercare il fumetto da recensire oggi, ha smontato mezza libreria. Storia vera. E triste.
Le storie a fumetti vivono in un mondo strano. Fatto di fantasia, di vendite, di successo di critica, e di successo di pubblico. A volte però, anche opere di autori di primo piano vengono un po' lasciate nel dimenticatoio. Oggi, parliamo proprio di una queste. Parliamo di Joe il Barbaro di Grant Morrison e Sean Murphy. Per saltare in un mondo tutto nostro, dobbiamo solo saltare dopo l'intervallo!
I fumetti particolari sono sempre nell'ultimo posto dove ti aspetteresti di trovarli. Nel mio caso, a due metri e mezzo di altezza. In fondo al terzo scaffale.

Pubblicata fra il 2010 e il 2011 in otto uscite, Joe the Barbarian nasceva dalla passione che Morrison aveva per in fantasy. Lo scrittore scozzese con il più alto tasso di confusione registrato, voleva infatti scrivere un fumetto per tutte le età, intelligente e moderno. Infatti, pur essendo stato pubblicato sotto l'etichetta "matura" Vertigo, il nostro fumetto, è una storia assolutamente apprezzabile da chiunque. Certo, non proprio comprensibile, ma parliamo di Grant Morrison. Dai. Chiedergli di essere lineare è come chiedere ad un blogger di non usare tormentoni. DANNAZIONE!
Il protagonista della nostra storia è Joe, un ragazzo diabetico, il cui padre è morto in guerra. Solitario e riflessivo per natura, Joe ha una grande fantasia, e disegna spesso e volentieri. Sua mamma infatti gli dice sempre che vive un po' in un mondo tutto suo. E, ovviamente, Joe è vittima dei bulli quasi ogni giorno della sua vita.

Inoltre, per aggiungere il danno alla beffa, la casa di Joe sta per essere ceduta alla banca. E ovviamente tutto questo non fa molto piacere a Joe, che anzi, si lamenta un po' di essere un mezzo stereotipo. E sì, dai, bambino malato, riflessivo e bullizzato....è un po' clichè.
Una sera però, Joe è a casa da solo durante una tempesta. Beh, solo proprio no, a tenergli compagnia c'è il suo topo da compagnia Jack. Fatto sta che durante la tempesta, Joe ha una crisi ipoglicemica molto forte, e ha bisogno di zucchero per tornare in forze.
Solo che, questa volta la crisi è molto, molto forte. Tanto che Joe si ritrova in un mondo parallelo. Dove i giocattoli sono a grandezza naturale, e sono in guerra contro un nemico misterioso.
E inoltre, Joe è considerato un essere mistico, noto come "Il ragazzo morente".
Cercando di raggiungere il bagno di casa sua, Joe si trova quindi a percorrere un mondo bizzarro, dove esseri fantastici lottano contro fantasmi orrendi, fino a quando il nostro non incontrerà un topo gigante, chiamato Chakk. Che si pronuncia come Jack. Il topo è l'ultimo dei leggendari sette fratelli barbari, ed è un guerriero straordinario...solo che è in trappola. In gabbia.
Con l'aiuto di Joe, Chakk/Jack si libererà e diventerà la guardia del corpo del giovane. Perchè gli fa pena.
Jack e Joe scopriranno poi la missione di Joe: Salvare il mondo dall'oscuro forestiero, un nemico fortissimo noto anche il re della morte.  Nel frattempo, Joe ha raggiunto il bagno, e prova a bagnarsi la faccia per far andare via le allucinazioni. E questo porta i nostri ad trovarsi vicino ad un fiume, dove la coppia fa la conoscenza con una tribù di nani pirati. Esatto. Nani pirati. Topi giganti spadaccini. Re della morte. Mica cotolette.

Raggiunto il regno dei nani pirati, Joe troverà un dipinto. Un dipinto vecchio di millenni che lo raffigura. Ed un profezia. Il ragazzo morente, porterà la fine del mondo. Inutile dire, che la rivelazione lascerà il nostro un pelino disorientato.
Joe e Chakk faranno così un patto: il topo porta il ragazzo in cucina in modo che possa bere una soda e recuperare un po' di zucchero, e il ragazzo proverà a fermare il re della morte. I nani pirati, daranno al nostro anche un aiuto: Smoot, il loro principe. Adottivo. Smoot era infatti un trovatello umano, e quindi un gigante fra i nani, ma la sua taglia lo renderà goffo e un po' un peso per la tribù.
La tempesta, nel nostro mondo, aveva anche fatto saltare la luce. E in mezzo ad una casa buia e vuota, Joe si trova a dover fare...le scale. In crisi ipoglicemica, e con la vasca da bagno che sciaborda. Una cosa molto semplice. Se non fosse che nel frattempo il nostro è anche alla corte di una tribù di scienziati, che gli rivelano che lui è l'unico in grado di vivere in due mondi diversi e separati. Quindi...e se tutto non fosse un'allucinazione? I cachet non sono compresi nel prezzo del blog.
Con una nuova amica, la scienziata Zyxy, Joe riuscirà poi a capire che in questo mondo, la tecnologia e magia. Poco prima di essere attaccati dal re della morte, che costringerà i quattro eroi a fuggire dalla città della scienza su un deltaplano di fortuna.
Il deltaplano però farà un brusco atterraggio, separando Smoot e Zyxy da Joe e Chakk. Quest'ultimo rivelerà poi a Joe un grande segreto. I suoi fratelli, lo odiavano. I più grandi eroi barbari che il mondo avesse visto, lo odiavano. Perchè era il più piccolo. Era l'ultima ruota del carro. Mentre i suoi fratelli erano guerrieri, Chakk era un giocoliere, ed un acrobata. Joe, secondo Chakk aveva affidato la sua vita ad un clown.
Smoot e Zyxy intanto provavano a ritrovare Joe, anche se Smoot non era proprio sicuro. Il nostro è infatti un po' un codardo. Per anni aveva creduto di essere qualcosa, ma era invece come tutti gli altri. . Alchè, la ragazza gli fa notare "Dici di essere cresciuto come un gigante fra i nani. Impara a comportarti come tale".
Nel nostro mondo intanto, Joe era arrivato al piano terra di casa sua. Un pelo più vicino alla cucina. Ma, davanti lui, c'era un ostacolo. Un cane feroce. Che già è spaventoso per un ragazzino col fisico da lanciatore di coriandoli.

Ma mettiamoci che nel mondo barbaro, il cane è un demone corazzato. Chakk si sacrificherà così per permettere al suo amico di passare. Per troppo tempo aveva fatto finta di essere un eroe. Adesso, questa volta il nostro farà del suo meglio. E porca miseria gente ho gli occhi lucidi per un topo in armatura alto due metri.
Joe arriverà così al castello del focolare, l'ultimo baluardo di speranza nel regno. Qui, scopriremo che gli scagnozzi del re della morte sono vulnerabili alla luce. E che il mondo aveva iniziato a finire quando il marito della regina del castello del focolare, era morto, trasformando la donna piena di luce in una vedova cupa e cinica. Una vedova, che tiene il ritratto del marito morto capovolto.
Joe verrà così informato della verità: le luci che tengono lontano il re della morte, sono a batteria. E si esauriranno. Il mondo è condannato. Ma, all'improvviso, Smoot e Zyxy, arrivano in un mondo nuovo. Quello reale.
Ma solo per un istante. Joe si arrabbierà con i compagni, per non essergli stati vicini quando lui e Chakk avevano bisogno di lui. Ma, dopo essersi ripreso, e aver ritrovato lo spadone del ratto barbaro, Joe guiderà la cavalleria del regno verso il regno del re della morte. Nello scantinato c'è la scatola dei fusibili. Se joe la ripara, la luce tornerà nel regno. Ma prima, il nostro vuole una soda.
Il regno del re della morte è un posto spaventoso, dove l'essenza stessa del terreno è fatta di magia oscura. E le armi del regno di Joe sono giocattoli, e quindi sono inutili. Questo però non ferma i soldati dal provare il tutto per tutto per salvare il loro piccolo mondo.
Joe arriverà dunque in cucina, vicinissimo a bere la sua soda, e far finire le allucinazioni. Ma nel frattempo, tutti i suoi amici stavano per morire. Il nostro quindi, ancora in ipoglicemia, proverà a scendere nel seminterrato, per riparare il contatore. E lì, nel buio della notte, il nostro si troverà davanti il re della morte. Che lo insulterà e lo schernirà. Lui è la morte. Joe è senza luce, e non ha più nessuno che lo aiuti.
Nessuno, tranne Chakk, che si rivelerà vivo e vegeto. Vai così topo gigante. Sei tosto come poche cose al mondo.
Peccato che il re della morte aveva due armi segrete. Un sercito di ratti guerrieri al suo servizio, e il potere di far tornare i morti alla vita. E così, il nemico della luce farà tornare Skrell l'uxoricida, Rask l'invincibile,Rikktak l'uccisore,Jokka il bucaniere,Drommik il distruttore e Mokkadi il carnefice. I ratti guerrieri, fratelli del topo amico di Joe, Chakk il giocoliere. Il re della morte prova a spingere Chakk ad unirsi ai suoi fratelli, prima insultandolo. Dopotutto Chakk è scappata al destino dei suoi fratelli. E' un codardo. Ma sapete la cosa più strana dei codardi? E' che trovano sempre una via di fuga dalle situazioni difficili. E con questo ribaltamento ossimorico, Chakk spacca la faccia ai suoi fratelli non morti.
Questo, mentre Joe cercava di reclutare l'esercito di ratti. Esercito che serve il re della morte perchè tutti odiano i ratti. Tutti, tranne Joe. Che ricorda al generale che non importa quanta gente ti odi. Perchè ci sarà sempre qualcuno che ti ama, perchè ha visto la parte migliore di te. Per qualcuno, siamo tutti degli eroi.
Ma le parole di joe sembreranno non funzionare. Il re della morte aveva catturato i suoi amici. Smoot, Zyxy, e stava per decapitare Chakk. Definendolo una mezza cartuccia. Ma Chakk, stanco, ferito, ha ancora qualcosa da ridere. Mai sottovalutare le mezze cartucce. Fategli quello che volete, ma lui non farà mai del male a Joe.
E questo basta anche a Smoot. Il gigante cresciuto dai nani, che capisce finalmente una cosa. Anche se siamo ordinari, tutti noi abbiamo una forza particolare. E la forza di Smoot, è anche letterale. Il nostro infatti spezza le catene a mani nude che lo tenevano prigioniero, dando tempo a Chakk di finire i suoi fratelli morti, e all'esercito dei ratti di unirsi a Joe.
E così, con l'aiuto dei suoi amici, Joe riporterà la luce a casa e nel regno, sconfiggendo il re della morte. E berrà una soda, tornando nel nostro mondo una volta per sempre. Ma, questa volta, il nostro noterà un qualcosa di strano. Nel suo soggiorno, c'era una foto al contrario. Come il ritratto del marito della vedova. E dietro quella foto, una lettera. Una lettera del padre di Joe, lasciata lì prima di partire per la guerra, come sorpresa, per la moglie e il figlio. Una lettera che contiene l'atto di proprietà della casa di Joe. E inoltre, il padre aveva portato con sè dei disegni di Joe. E i suoi commiltoni li adoravano, tanto da dare un soprannome al nostro eroe. Joe il barbaro.
E la lettera, finisce con un "Ti amo. Andrà tutto bene".
E così, ferito nella caduta, ma ormai cresciuto e diventato quello che doveva essere, Joe incontrerà sua mamma. Forte, fiero come suo padre. E con l'atto di proprietà in mano. "Dove sei stato!" gli chiede la madre. "In un mondo tutto mio" risponde Joe.
E' facile, anzi molto facile capire come mai Joe il Barbaro sia passato un po' in sordina pur avendo alle spalle dei grandi nomi. Non ho parlato molto dei disegni di Murphy, ma si possono descrivere solo con un grosso "wow". Sean riesce non solo a creare una perfetta dicotomia mondo reale/mondo barbaro, ma infarcisce anche ogni tavola di strizzatine d'occhio e di omaggi. Non avete idea di quanti eroi Dc ci siano negli eserciti dei giocattoli. Senza contare tutti i design dei mostri e dei guerrieri, in un opera fantasy/moderna come se ne sono viste poche.
Morrison, in quest'opera non è al massimo della forma, e il suo stile complesso mal si sposa con una storia tutto sommato molto semplice, e il buon Grant si perde un po' in tanti giri di parole e di personaggi, che potevano anche essere tagliati. Per dirla fuori dai denti, otto numeri forse sono un po' tanti, la storia sarebbe stata solida anche in sei.
Ma, complessità assurde e trama un po' diluita, il tutto è davvero, davvero solido. E sebbene gli unici personaggi davvero approfonditi siano Joe e Chakk, la storia lavora molto bene sul senso di perdita sia di joe che della madre/vedova del castello, raccontandoci un'avventura che si basa un po' su un clichè, ma che invece che lasciarlo dov'è, lo approfondisce e gli dona forma e corpo come poche storie sanno fare.
E' facile quindi, come già scritto, il vedere perchè una semplice storia Fantasy, con però dei momenti emotivi pazzeschi, e alcuni copi di coda (di topo) davvero particolari, sia passata inosservata. Joe il Barbaro non è speciale, non ha un qualcosa che possa attirare, non ha violenza gratuita, o battute pop. Almeno non troppe. E' una storia semplice, che non ha pretese. E riesce bene in quello che vuole fare, potrebbe fare di meglio, ma riesce comunque bene. E' quindi difficile, nel mercato moderno dare spazio ad una storia semplice. Ed è un peccato. Joe il Barbaro prende tre conigli e mezzo su cinque. Consigliato a tutti. Ma davvero a tutti.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Chakk è duro come Jay Garrick. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Penso proprio che lo acquisterò, addio soldi!!!

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    1. I fumetti sono un hobby che dà, ma che prende molto :P

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  2. Mi sembra molto interessante, e la tua esposizione è coinvolgente, come sempre.
    Noto qualche somiglianza con The Maxx, sbaglio?

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  3. ... dimenticavo, scusa.
    Un dubbio: possibile che il semplice "ritrovare la propria copia (originale, ok) dell'atto di proprietà" sia sufficiente perchè la banca non debba più espropriare la casa?
    Mi spiego: se la casa stava per essere ceduta alla banca, questo poteva avvenire solo se la mamma (vedova) aveva omesso di pagare il mutuo, o simili ... non credo che dovesse "semplicemente" dimostrare la proprietà.
    Mi è sfuggito qualcosa?

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    1. Di base si credeva che la casa non fosse loro, ma lo era. Una sorta di gioco degli equivoci immobiliare

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