Didascalia

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giovedì 25 febbraio 2016

Batman:Anno Uno-La Recensione Onesta (Batmanologia)

Benvenuti cari centounsti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che pensa a Batman molto più spesso di quanto sia sano.
Il crociato mantellato, ha vissuto molte avventure iconiche, ma, come in molte storie, sono le origini quelle che hanno cementificato il personaggio nell'immaginario collettivo. E, nei primi fumetti le origini si raccontavano in poche pagine, fino a quando si penserà che forse si poteva dare un po' più di corpo a certi personaggi di carta. E ovviamente, anche Batman vedrà la sua genesi rivisitata, in una delle storie considerate fra le più belle del Cavaliere oscuro. Per saperne di più...Beh, lo sapete! Basta saltare dopo l'intervallo!


 Al contrario di molte serie "speciali", l'arco narrativo che prenderà il nome di "Batman:Anno Uno" avrà vita sulla serie regolare di Batman, più precisamente sui numeri da 404 a 407 del 1987, per testi di Frank Miller e disegni di David Mazzuchelli (team creativo già rodato, per il loro ciclo su Batman Rosso Daredevil).
La storia, come consiglia il titolo, si preoccupava di raccontare il primo anno del lavoro da vigilante di Bruce Wayne. Inoltre, per darci più prospettiva, la storia narra anche del primo anno in città di James "Jim" Gordon, poliziotto appena trasferitosi da Chicago, con la moglie Barbara incinta a carico . Mentre Jim arriva a Gotham per la prima volta in treno, Bruce Wayne, dopo essersi addestrato per diventare una macchina anticrimine, torna nella sua città in areo, in un parallelismo sottile come un martello pneumatico, tanto caro al buon Frank
 Iniziamo così a vedere più nel dettaglio la città di Gotham, e la sua forza di polizia, comandata dal vecchio commissario Loeb. Gordon, che è un uomo onesto, scopre così di essere finito in un covo di corrotti e violenti, fra cui citiamo il suo partner, il detective Flass, che si diverte a pestare un gruppo di ragazzini. Così. A sfregio.
 Nel frattempo, anche Bruce Wayne fa un bel viaggio nel cuore nero di Gotham, provando a combattere un po' il crimine con dei vestiti diversi, e un piccolo travestimento. E siccome la storia è di Frank Miller, Bruce entra...nel quartiere a luci rosse. E così, il 50% dei personaggi femminili in questa storia sono prostitute. Che per carità, non è un brutto standard in una storia di Miller.
Fatto sta che, oltre alla piccola Holly, un altra lavoratrice della notte noterà l'uomo misterioso: Selina Kyle. Segnatevi il nome se già non sapete chi sia. E qui boh, Frank mette quel bel dialogo da due lire, pronunciato da Selina: "Sai perchè odio gli uomini? Non ne ho mai incontrato uno vero". Belin Frank, ha smesso di essere una frase ganza nel 1962.
 E così, con un bel gioco di specchi, Bruce, che è senza costume e ancora impreparato, viene ferito in uno scontro, e arrestato. Ma riesce a liberarsi e a fuggire. Oltretutto, in un modo tamarrissimo, cioè strappando le manette a mani nude. Scala metal? Scala Metal.
 Nel frattempo, Gordon provava a sconfiggere la corruzione nella forza di polizia. Questo però lo porterà ad essere pestato, mentre il suo stesso partner (mascherato) minaccerà la moglie incinta di Jim.
Questo porterà poi Gordon a rintracciare il suo partner, e a pestarlo come una zampogna, lasciandolo poi nudo e ammanettato nella neve.
 E mentre Gordon tornava a casa, ma con una vittoria di Pirro, Bruce Wayne si trovava su una poltrona. Insanguinato. Aspettando il fido Alfred per essere curato. E Bruce, ha un'idea. Anche con la sua preparazione, non può essere un vigilante. Ha bisogno di un simbolo. Un simbolo che porti il terrore in quella razza superstiziosa e codarda che sono i criminali. E così, nel buio della notte, una finestra di casa Wayne verrà distrutta dal volo di un gigantesco pipistrello. Esatto. Un pipistrello. Ecco quello che doveva diventare.
 E così, un giovane Bruce Wayne deciderà così di diventare Batman. L'Uomo pipistrello. Con una fusione di gadget, un costume teatrale, e un'abilità innata nel creare puro terrore, Batman proverà a portare in città la giustizia. Con successi....alterni. La sua prima rapina sventata con il costume finirà sì bene, senza morti e con il bottino in parte recuperato, ma comunque, gran parte del suo successo, sarò stato attribuito dalla fortuna. Batman, è ancora un dilettante. E non avete idea, di quanto questa scena sia una delle più belle della saga. Ve lo giuro. 
Fatto sta però, che in poco tempo la crociata di giustizia di Batman lo porterà sul radar della polizia.
 
 Col tempo poi, Batman salirà sulla scala del crimine, passando dal fermare piccole rapine, a fermare lo stesso detective Flass che stava coprendo un traffico di droga, fino a fare un'entrata spettacolare. Durante una cena, dove i commensali erano la crema marcia di Gotham, un uomo, vestito come un mostro, farà saltare una parete della sala dove si teneva il banchetto. Per anni, la mala aveva divorato i sogni e le speranza di Gotham. Ma la cena era finita. E in questo momento, nessuno di loro era al sicuro.
Dopo questa entrata, Carmine "Il Romano" Falcone, il boss mafioso più potente di Gotham, ordinerà al commissario Loeb di distruggere questo uomo pipistrello.
 Batman attaccherà poi Falcone direttamente, ottenendo l'approvazione del pubblico ministero Harvey Dent, che diventerà suo alleato nella lotta al crimine.
Nel frattempo, Gordon e la sua nuova partner, la detective Sara Essen inziavano a sospettare che Bruce Wayne potesse essere Batman, solo per trovarsi di fronte proprio il cavaliere oscuro, che stava salvando una donna dall'essere investita da un camion. Si scatenrà così una breve collutazione, che vedrà Batman rifugiarsi in un vecchio condominio, che Loeb farà esplodere e circondare da un plotone di SWAT, guidati dal violento Branden.
 Inizierà così una caccia all'uomo, con un Batman che aveva perso la sua cintura dei gadget. Certo, ne aveva ancora un po' nascosti nel costume, ma era comunque un uomo contro un piccolo plotone. Quando però la SWAT inzierà a sparare a caso, senza ritegno per i civili, arrivando anche a sparare ad un gatto, Batman non ci vedrà più dalla rabbia, e attiverà un gadget particolare.
 E sì, pesterà come l'orso un sacco di poliziotti. Pronunciando poi, la frase più bella di tutta la saga. "Tu. Tu sei quello che ha sparato al gatto", pestando un agente, e facendolo volare attraverso un muro di mattoni. E sì, non ha senso. E sì, è violento e reazionario. Ma, nel contesto, è anche molto metal.
 Fatto sta, che il gadget segreto era un congegno ad ultrasuoni, che chiamerà uno stormo di pipistrelli a distrarre la folla che si era assembrata intorno al palazzo, e anche la stessa SWAT, dando il tempo ad un Batman di nuovo ferito di darsi alla fuga.
 Gordon ed Essen nel frattempo, avranno una breve relazione, che però finirà, e Gordon confesserà il flirt alla moglie. Per chi tiene i punti a casa, Barbara e Jim in futuro si separeranno, ed Essen diventerà la sua seconda moglie, solo per morire male uccisa dal criminale Joker. Scusate la digressione.
 Usando un misto di lavoro di detective ed intimidazione pura e semplice, Batman riuscirà poi ad incastrare Flass e i suoi traffici di droga, mentre Loeb ricattava Gordon minacciando di rendere pubblico il suo flirt con Sara.
 Avendo però Jim confessato il tutto, il nostro poliziotto buono tornerà intoccabile. O quasi. Il Romano infatti non vedeva di buon occhio il crescente ideale di moralità che era arrivato nella sua città. Una sera, il nostro sarà poi attaccato da Selina Kyle, che dopo aver visto Batman in azione, deciderà di mettersi un costume e darsi ai superfurti, con il nome di Catwoman. Ironia della sorte, Selina potrebbe essere la figlia illegittima del boss, ma questa è un'altra storia. A chi interessa la continuity? Dai.
Fatto sta che Catwomn riuscirà a sfregiare il Romano, cementificando il suo odio per i vigilantes mascherati.
Carmine Falcone proverà poi un ultimo colpo di coda, mandando il nipote Johnny Vitti a rapire la moglie e il figlio di Gordon, per costringerlo a smettere di ribellarsi alla corruzione. Gordon verrà però aiutato da un misterioso motociclista, che boh, in un po' mi hanno detto che dovrebbe essere una sorpresa il fatto che in realtà sia Batman, ma per me è sempre stato abbastanza chiaro.
Dopo un lungo inseguimento, Batman e Gordon riusciranno a fermare vitti, e a salvare il figlio neonato del poliziotto. Gordon lascerà fuggire il vigilante, cementificando così il loro rapporto di amicizia.
La storia si conclude con un epilogo relativamente felice. Flass confessa, Loeb si dimette, e Gordon diventa commissario, trasformando così la polizia di Gotham da un qualcosa di cui bisogna avere paura, in un qualcosa che porta speranza. Un po' come l'altro protettore di Gotham. Batman. Gordon ha sentito che un pazzoide che si fa chiamare Joker sta minacciando la città. Forse, il suo nuovo amico avrà qualcosa di ridire però.
Per molti, "Anno Uno" è la storia più bella di Batman. Probabilmente non hanno letto "un biglietto per la tragedia", ma la questione è abbastanza chiara: Anno Uno, è un caposaldo del pipistrello, e una storia a fumetti pazzescamente bella e ben strutturata. Probabilmente, il miglior lavoro di Miller sul pipistrello (che, ironicamente è molto poco a livello di "massa"), che mette una pezza sui molti difetti che aveva il suo "Il cavaliere oscuro colpisce ancora".
In questa storia, Miller riesce perfettamente a definire Batman per quello che è: Un uomo. Un uomo in gamba, ma nel cui successo è sempre inserita una perdita, o uno sforzo. Un Batman Man che è molto Man, che perde, sanguina, a volte è fortunato e che crede davvero in quello che fa. Che alterna il suo essere un  mostro serioso con l'essere una persona buona, e un bambino nel cuore. Un Batman che pesta un poliziotto perchè ha provato a picchiare un gatto, è forse una delle vignette che più cristallizza Batman come un crociato per cui la cosa più importante è la vita, e la cosa che più odia sono i prepotenti che fanno la voce grossa solo quando sono in vantaggio. Un Batman che è personaggio Milleriano solo a metà, con l'altra metà divisa con Gordon, che è un po' il nostro punto d'ingresso nel mondo del pipistrello, perchè, noi come lui non siamo nativi di Gotham. Un Gordon che mette in pratica il dramma più emotivo della storia, forse perchè Batman è troppo mitico, troppo creatura della notte per avere altro da fare che non sia la sua missione.
Mazzuchelli è in formissima, e il suo tratto duro e spigoloso, ma attento ai dettagli si sposa benissimo con la storia dura che è Anno Uno. Possiamo discutere di come a volte il suo minimalismo nei volti sia eccessivo, ma nel contesto dell'avventura ci può stare.
Anno Uno è perfetto? No. Ma quale storia lo è? (Flex Mentallo) Di base, la maggiro parte dei comprimari è lì per fare scena, prima fra tutti Barbara che dirà si e no dieci battute, e che serve da ancora a Jim, ma non è veramente protagonista della sua storia. Stessa cosa per Catwoman, che è come spesso succede il modello che Frank appiccica a tutte le sue donne, e per carità, che esistano donne così penso sia vero. Che però siano tutte la fidanzata ideale dell'autore no.
E' strano, più che "un difetto", il fatto che la storia provi a dare rimandi ad un grande universo Dc condiviso, ma che poi lasci fuori molto, tra cui anche Alfred, che è un po' un perno del mito di Batman, ma forse non lo era per il team creativo. Stessa cosa il lavoro di detective del personaggio, che è implicito, ma mai fatto vedere esplicitamente. Un peccato.
Anno Uno, pur essendo verboso a tratti e legnoso nei disegni è comunque una bellissima storia. E sopratutto, al contrario di molte storie che ad essa si sono ispirate, è una storia di Batman, che prende e spunta quasi tutte le cose che rendono il personaggio quello che è, cupezza, giustizia, speranza. Il team creativo ci dona così una storia estremamente solida e serrata, dove si riesce davvero a credere che un fesso vestito da pipistrello possa pestare un gruppo di soldati, e distruggere la corruzione in uan città che pensava che "giustizia" fosse una parolaccia. E un personaggio che non lo fa da solo. Ma con un piccolo aiuto dei suoi amici. Anno Uno, prende quattro conigli e mezzo su cinque.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Peccato che poi le cose belle di questa saga, se le son scordate quasi tutti. Pronti a partire. Let's go!

16 commenti :

  1. Bel post!! Non sapevo che Catwoman fosse una prostituta, comunque mi é venuta voglia di leggerlo. Per curiosità, é ambientata nello stesso universo narrativo de "il ritorno del cavaliere oscuro"?

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    1. Catwoman che fa la prostituta è una cosa un po' confusa. In seguito ci han detto che fingeva per derubare i suoi clienti. Quindi lo è solo per Miller. E in teoria no, è in continuity con l'universo Dc post-crisi

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    2. Se una donna in un fumetto di Frank Miller non fa la prostituta è un evento eccezionale XD.

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    3. Ok, grazie!! Certo che Miller vede le donne in maniera particolare!

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  2. Complimenti per il post, ma ho una domanda: Barbara non era la figlia del Commissario Gordon? O mi sbaglio?

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    1. Sia la figlia che la moglie si chiamano Barbara :)

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    2. Ok, grazie. Certo che è facile confondersi. Sempre a proposito della famiglia Gordon, ma il figlio di jim c g e fine ha fatto?

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    3. Grazie per le risposte. Certo che sono una famiglia incasinata.

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  3. adesso per concludere in bellezza ci sarà batman e robin all star (che tra parentesi Giova, non ha niente di all star)

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    1. E ci saranno fiumi di battute su Goddamn Batman XD.

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    2. @Daniele non ci prendere per gente banale ;)

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