Didascalia

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mercoledì 13 gennaio 2016

Marvel Spotlight 5-la Retrospettiva (Come Eravamo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che si chiede se avere tante rubriche sia un bene, ma poi si ricorda sempre di sì.
Torna "Come eravamo" la rubrica che parla di prime apparizioni, quelle creature mitologiche che nel mondo dei comics valgono una fortuna anche se le storie al loro interno non sono sempre di una qualità eccelsa. Oggi, i riflettori (l'ironia!) vanno su Marvel Spotlight 5, la prima apparizione del motociclista fiammeggiante Ghost Rider, una storia che viene valutata quasi duemila dollari. Vediamo cosa contiene questo gioiellino dopo l'intervallo!
"E' morto, o vivo?" Buffo. Se lo chiedeva anche buona parte del pubblico durante il suo film


 Agosto del 1972. Il mensile Marvel Spotlight si occupava di rilanciare vecchi personaggi, o semplicemente di crearne di nuovi, in modo da testare il mercato per serie future.
In questo numero, Gary Friedereich, Mike Ploog e Roy Thomas facevano proprio questo: cavalcando la moda dell'esoterismo, e del satanismo rampante in quel periodo storico, il trio lanciava a bomba sul mercato un nuovo personaggio, con oltretutto il nome di uno vecchio.
E così, facciamo la nostra conoscenza con Ghost Rider, un tizio con la faccia a teschio in fiamme che gira su una moto. In pratica, una macchina per soldi pazzesca.
 Il nostro vaga senza meta per le strade della città, quando incontra due tizi per strada che, incuriositi decidono di inseguirlo con la loro automobile. E fin qui. Solo che i tizi sono ossessivi da morire, e arrivano anche a mettere Ghost Rider in un vicolo cieco. Qui, il duo di curiosi scende dalla macchina, vede che il nostro è un teschio di fuoco, e nella miglior tradizione del dialogo di serie B esclama "Hey! Non è mica Halloween" e prova a sparare al nostro.
Ora, vi dirò, negli anni 70 non è che ci fossero così tanti supereroi in giro, e per carità, va bene tutto. Però boh. Poi Ghost Rider spara fuoco dalle mani e risparmia questi due imbecilli saltandoli letteralmente con la sua moto.
E qui, scopriamo anche che sotto il teschio del nuovo eroe marvel, si nasconde....un biondo con gli occhi azzurri. LA SUSPENSE!
 Il biondo si chiama Johnny Blaze. E, cosa che non è stata citata fino ad ora, tutte le sue didascalie sono in seconda persona singolare. Del tipo "Sei riuscito a sfuggire a quei due tizi, ma la tua maledizione è ancora forte". Mossa di scrittura che personalmente mi fa girare la testa perchè un pelo fessa, ma fate vobis.
Fatto sta che ci viene rivelato che Johnny era figlio di Barton Blaze, stuntman motociclista che morirà in un incidente. Alchè, il capo del circo dove Barton Lavorava "Crash" Simpson darà a Johnny una scelta : O resti con noi e io ti crescerò come un figlio, o puoi andare in orfanotrofio. No gente, testuali parole. Padre in affido dell'anno proprio. Johnny, che ha una cotta per la figlia di Simpson, e a cui Oliver Twist ha sempre fatto schifio decide di unirsi al circo.
 Passano gli anni, e Johnny cresce. Un giorno però, durante una corsa, un incidente gli porta via anche la seconda madre, la moglie di Crash. La donna, sul letto di morte chiederà al ragazzo di non correre mai nel circo.
 E questo porterà al nostro non pochi rompicapi. Passeranno gli anni, e sia Crash che Roxanne gli daranno spesso e volentieri del coniglio, dando a Johnny un senso di profonda tristezza. Anche perchè, chi si giustificherebbe mai dal non fare una cosa "Sai, l'ho promesso a tua madre sul suo letto di morte"? Non vorrai mica passare per un conigli....aspetta un secondo.
 Detto ciò, Roxanne scoprirà però lo stesso il segreto di Johnny, e le cose andranno bene, tanto che il circo verrà chiamato ad esibirsi al Madison Square Garden. Solo che, Crash non stava benissimo, ma aveva un male incurabile, e un mese di vita. Johnny si rifiuterà di prendere il posto del padre adottivo, al cui Roxanna gli urlerà contro che era un codardo, che non lo amava più. Eeeeee....chiamare un altro motociclista? No ma perchè ci sono, lo giuro. Li ho visti con i miei occhi.
E poi...e poi forse c'è quella che è la mia vignetta preferita di sempre perchè è proprio scema.
"Non ha più nessuno a cui appoggiarti, nessuno a cui chiedere se non...." "SATANA!".
Mossa assolutamente razionale. Sissignore.
 Johnny era infatti un occultista dilettante, e venderà la sua anima al diavolo per curare Crash dalla sua malattia. Sono quasi sicuro che la donna a cui hai promesso di non correre nel circo forse non volesse proprio questo, ma forse sono io. Fatto che il diavolo non è proprio famoso per mantenere le promesse, e Crash sarà sì stato curato, ma morirà durante lo spettacolo. Forse devi togliere Satana dalla chiamata rapida Johnny bello.
 Il diavolo arriverà quindi a richiedere il suo prezzo. Il figlio di mamma Blaze sarà però salvato da Roxanne, che aveva letto i libri di Johnny e sapeva che un cuore puro può distruggere Satana, salvando così il suo moroso.
 Ma siccome siamo in un fumetto Marvel (oltreuttto anni 70) e il lieto fine manco sappiamo dove sta di casa, Johnny scoprirà che la notte si trasforma in un teschio di fiamme. Il nostro farà la mossa furba di trasformare tutti i suoi spettacoli in matinèè (e ora, chi è che alle 11 del mattino vuole vedere dei tizi che saltano delle automobili? Domanda idiota, colpa mia) ma scoprirà che i due tizi che lo inseguivano lo avranno denunciato alla polizia, lasciando il Ghost Rider come un ricercato. E qui, inziano ufficialmente le avventure del teschio in moto. Maaa...due botte? Ci facevan schifio?
 E, siccome son fumetti vecchi, parte del loro fascino sta anche nelle vecchie pubblicità al loro interno. In questo numero, abbiamo tipo sei/sette inserzioni per corsi di Body Building, fra cui quello iconico del nostro connazionale Charles Atlas, che ti spingeva a prendere a cazzotti i tizi in spiaggia, ma che ci ha portato il mio fumetto preferito.
 E un sacco di inserzioni bizzarre tipo "Un milione di Dollari...GRATIS!". Solo che a) è un milione in banconote false e B) per averlo si pagano 25 cents. Oppure pepite d'oro dell'Alaska ad un dollaro, e un sacco di vecchie monete che forse valgono due dollari ma forse qualcosa di più, ma tu intanto sgancia i due dollari grazie. Non dico nulla sulle basette e sui baffi posticci perchè....andiamo. Sono basette e baffi posticci.
Marvel Spotlight 5 è, bizzarramente molto moderno, ma non proprio nei punti giusti. Di base, provava ad essere qualcosa di diverso, pur mantenendo alcuni punti fissi, come l'eroe che fa uno sbaglio e cerca di rimediare, la tragedia che porta alla sua nascita, l'interesse amoroso...il tutto unito ad un stile di disegno molto poco supereroistico, e ad una narrazione un pò fuori dagli schemi, anche se disturbante. Però, come prima apparizione, abbiamo comunque poca, pochissima azione reale, e molto dramma fuffa, messo lì per far dramma. Crash Simpson e Signora sono piatti come fermacarte, e per carità, non è che Zio Ben fosse un mostro di carattere, ma almeno la sensazione che ci tenesse a Peter Parker c'era. Crash Simpson se ne frega un pochino. L'angolo satanico, per la sensibilità di alcuni potrebbe essere un pelo forte, ed infatti in seguito è stato un pelo ridimensionato.
Alla fine della fiera però, Marvel Spotlight è un protofumetto attuale, che decide che le origini di un personaggio non devono per forza durare poche pagine, ma che forse ci si può dedicare anche un po' di più. Che di per sè non è un male, ma poi ci ha portato ad origini che durano sei numeri, e quelle sono irritanti.Resta il fatto che l'esperimento Ghost Rider, che si era preso un po' di rischi, sebbene avesse dei dialoghi verbosi da morire, avrà però successo, e il nostro uscirà poi da Spotlight per avere una serie sua, e spopolare poi negli anni 90. ma questa, è un'altra storia.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Se volete un soldo raro, e mi date due euro, qualcosa posso fare. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. siiii! adoro le retrospettive

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  2. Scommetto che hai scelto questo fumetto solo perchè la pubblicità ti fa venire in mente Flex Mentallo XD.

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    1. L'ho scelto per..."Satana!". Frase che vi prego di non prendere fuori contesto

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    2. E hai fatto bene, a quel punto mi sono piegato in due dalle risate. Davvero, sei fantastico a trovare i momenti più insensati dei comics (che di base sono un po'tutti assurdi ma tu trovi i più divertenti. Continua così!

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    3. Grazie mille! Mi fa molto piacere sentirlo!

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    4. É normale leggere questo articolo con il tono di un documentario dell'istituto Luce? Scherzi a parte, qualche anno fa le prime uscite di Ghost Rider sono uscite su Marvel Collection, e posso confermare quanto hai scritto. Origini molto verbose e poca azione agli inizi!!

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    5. Io non ci avrei mai pensato a leggere le retrospettive come un documentario ;)

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