Didascalia

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mercoledì 27 gennaio 2016

Il Camaleonte-Il terrore dai mille volti (Fresh from the past)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che temeva che qualcuno chiedesse un Moda Blog su questo personaggio. Ma una paura gigante.
Oggi, il personaggio sotto i riflettori è un classico nemico dell'Uomo Ragno, che nel corso degli anni ha avuto molte iterazioni e altrettante facce.
La spia che non ci amava, il trasformista in bianco, il Camaleonte.
Per saperne di più, basta saltare dopo l'intervallo!
E anche stavolta, cercavo "aracnofobia" nelle tag. Dannate occasioni mancate....

Con una prima apparizione in "The Amazing Spider-Man" 1 del 1963 (Testi di Stan Lee e disegni di Steve Dikto), il Camaleonte ha il primato di essere il primo supercriminale affrontato dall'Uomo Ragno. Un onore non da poco.
Al contrario di molti altri personaggi dell'epoca, che avevano le loro origini rivelate nella loro prima uscita, la storia del camaleonte sarà però lunga e tortuosa.
Al secolo Dmitri Anatoly Nikolayevich Smerdyakov ( non si accettano battute sul cognome), l'uomo che diventerà il Camaleonte era figlio illegittimo di Nikolai Kravinoff, aristocratico russo.
Nella sua gioventù dunque, Dimitri sarà servitore e amico del figlio di Nikolai, Sergei, unica persona che lo trattasse bene. Certo, lo pestava e abusava di lui ma che volete che sia.
Crescendo, Dimitri proverà quindi per il fratellastro un misto di odio e ammirazione. Ammirazione che il nostro metterà in pratica cercando di impressionare Sergei in tutti i modi, fino a quando il nostro scoprirà un talento naturale: l'imitazione. Dimitri era infatti un attore nato, e con poco esercizio era in grado non solo di imitare la voce di amici e conoscenti, ma anche i loro manierismi.
Dopo essere emigrato negli stati uniti, Dimitri deciderà di mettere il suo talento al servizio del crimine, sviluppando una grande abilità nel travestimento e nella creazione di maschere (che il nostro indossa sopra un casco "neutro" di colore bianco) che gli permetteranno di diventare una delle migliori spie del mondo, in grado di diventare praticamente chiunque, e sparire poi nell'ombra.
Putroppo, le scorribande del nostro verranno fermate dall'arrivo del giovane Peter Parker, un nemico così pericoloso e potente che costringerà Dimitri a chiedere aiuto al fratello, che nel frattempo era diventato il supercriminale Kraven il cacciatore. Scopriremo poi, che negli anni Kraven aveva condiviso le pozioni che rallentavano il suo invecchiamento con il fratello, che quindi dimostra un fisico da trentenne, pur avendo più di settant'anni.
Il Camaleonte continuerù però il suo lavoro di spia e sabotatore, scontrandosi anche con altri eroi del cosmo Marvel, arrivando anche all'onore di battersi con Hank Pym.
Per rendersi più pericoloso, il nostro sfoggerà anche un costume olografico che, sebbene brutto come poche cose, donava a Dimitri il potere di proiettare un ologramma attorno al suo corpo, che gli permetteva di trasformarsi ancora più velocemente, e di assumere forme a lui prima precluse.
In seguito, il costume verrà abbandonato, e trasformato in una più pratica cintura. Inoltre, il nostro ingerirà una formula sperimentale che trasformerà il suo volto in una massa malleabile, in grado di trasformarsi senza bisogno alcuno di maschere. Il Camaleonte era quindi diventato un metaumano a tutti gli effetti.
Dopo il suicidio di Kraven, Dimitri si sentirà colpevole di aver mandato il fratello alla morte, e deciderà di passare la sua vita a vendicare la morte del cacciatore, provando anche a diventare il nuovo leader del crimine organizzato di New York. Seppur il nostro potrà contare su un numero ingente di alleati, il suo piano andrà comunque ad infrangersi contro l'Uomo Ragno.
Il Camaleonte sarà poi assunto da Harry Osborn, alias Goblin per attaccare l'uomo ragno dove era più vulnerabile: nel suo cuore. Dimitri costruirà una coppia di androidi assassini modellati sulle fattezze dei genitori morti di Peter Parker.
Dimitri, che aveva iniziato a sospettare della verà identità dell'Uomo Ragno, una volta scoperta la verità avrà un crollo nervoso, e verrà rinchiuso nel manicomio criminale di Arkham Ravencroft.
Il Camaleonte scenderà così in una spirale di follia sempre più profonda, credendo di essere uno scrittore fallito, impazzito dopo la morte della figlia, e anche Kraven il cacciatore stesso.
In uno di questi deliri, Dimitri proverà anche ad attaccare la famiglia e gli amici di Peter, geloso di essi poichè nella sua mente lui era l'unico ad amare Peter.
Una volta però verrà fermato dalla mogle di Peter, Mary Jane Watson che lo colpirà con una mazza da baseball.
E uno potrebbe dire, "Belin, che nemico scarso". No no. E' Mary Jane Watson che è una dura. Quasi come Jay Garrick.
Dopo questi exploit, il Camaleonte verrà creduto morto, ucciso dal nipote Alyosha. Ma il nostro maestro del travestimento si era solo ritirato nelle ombre, e tornerà a colpire la famiglia di Peter, quando il nostro rivelerà la sua identità a mondo intero. Questa volte, il nostro verrà sconfitto da Zia May e da un piatto di biscotti all'arsenico, mentre lei faceva un merletto. E, per buttare ancora de sale sulla ferita, era il periodo dove disegnava Angel Medina. Oh, una cosa buona in tutto questo no, eh?
Quando la moglie perduta di Kraven proverà a far ritornare in vita il cacciatore, Dimitri si unirà alla sua famiglia un'altra volta, partecipando al macabro rituale, in una storia che doveva andare da qualche parte, ma che poi andrà....da nessuna. Capita spesso, davvero, però alcune si fanno più sentire di altre.
Indossando una vestaglia e tornando ad essere un perfetto imitatore prima, e un tipo che può cambiare aspetto poi, il Camaleonte tornerà in pista più folle che mai, uccidendo le sue vittime sciogliendole nell'acido, prendendo il loro posto, e migliorando le loro vite. Così. A sfregio. E' una visione così distorta dell'universo, che fa il giro e diventa una mossa di scrittura pazzesca.
In seguito, Dimitri si unirà al Dottor Octopus e ad altri quattro criminali mettendo su una nuova formazione del gruppo noto come i Sinistri Sei, con il quale il nostro arriverà anche a battere i Vendicatori. Ma ancora una volta, un ragnetto ci metterà lo zampino, e l'uomo dal volto bianco si darà alla fuga.
Quando il Dottor Octopus riuscirà a rubare il corpo dell'Uomo Ragno, diventandone la versione "Superiore", il nostro deciderà di mettere insieme la vecchia banda, controllando mentalmente i Sinistri Sei per farne degli eroi. Quando i nostri si libereranno dal controllo mentale, non la prenderanno benissimo e giureranno vendetta.
Di recente, il Camaleonte ha cercato di manipolare il criminale Boomerang (che è un figo pazzesco) per ottenere il controllo sulla mafia di New York.
Dimitri verrà però truffato da Boomerang, che arriverà anche a rubargli il siero che gli dona i poteri.
Il Camaleonte è un nemico poco impressionante a livello fisico. E, in una galleria di nemici bizzarra come quella dell'Uomo Ragno, la sua posizione è bizzarra a dire poco. Questo perchè, per sua stessa essenza, il Camaleonte è un nemico astuto, e sfuggente. Un nemico più per l'Uomo che per il Ragno.
Dimitri non impressione Peter sul piano della forza, ma può davvero essere ovunque e chiunque, e studiare, pianificare e poi colpire come nessuno.
L'idea che nella sua mente lui si vede che una versione migliore di chiunque imiti però, è pazzesca nella sua bellezza, e dovrebbe essere usata di più.
La vestaglia però me la risparmierei. E poi, se si riuscisse a capire se Dimitri può trasformarsi tutto in chi vuole, o se posso solo manipolare il suo volto, mi farebbe piacere. Ma oh, mica possiamo dare coerenza a quello che scriviamo. Eh. Insomma. 

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Io sono grato che non abbia più il costume a caleidoscopio. Pronti a partire. Let's go!

18 commenti :

  1. Grazie dellarticolo, conoscevo il personaggio come il primo nemico dell'uomo ragna, ma molti punti della sua vita mi erano oscuri. Ho però un dubbio. A un certo punto nell'articolo hai parlato del manicomio criminale ravenscoft (o qualcosa del genere). Ma il manicomio criminale della marvel non è il raft? Grazie in anticipo per la risposta e grazie per l'articolo

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    1. No, il Raft è la super-prigione di Rykers Island. Per i supercriminali "sani di mente", diciamo :-)

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    2. Esatto. Il Ravencroft era un esperimento poi poco sfruttato. Come molte altre prigioni grosse a fumetti Marvel

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    3. Giuda, ti lascio la password del blog? ;P

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    4. Scusa Giovanni, non ho saputo trattenermi :-)

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    5. Qursto mi fa venire in mente una domanda per il chirdilo al Giova: "quale idea ti era sembrata interessante in un fumetto, ma poi è stata abbandonata?"

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  2. Magnifico articolo, come sempre.
    Mi sento di dichiarare che ho (da subito) considerato il periodo in cui Dimitri scioglieva le vittime nell'acido un'enorme occasione mancata (letterariamente parlando).
    Mi spiego: il Camaleonte rapisce un tizio (che gli è "utile" per qualche motivo), lo droga, lo copia, lo impersona per qualche giorno, e poi se ne va, scompare.
    A che serve scioglierlo nell'acido? sia nel fumetto, sia dal nostro punto di vista.
    E se ... se il Camaleonte tenesse la vittima drogata per due o tre giorni, e poi se ne andasse restituendolo alla sua vita, facendolo magari risvegliare nella sua stanza, come dopo una sbronza?
    Quanto sarebbe più affascinante il tutto?
    Uno si sveglia, pensa magari di essersi ubriacato, non ricorda nulla di quello che ha fatto nei giorni precedenti (talvolta non rende nemmeno conto che sono passati), i suoi amici e conoscenti gli dicono che ha fatto cose di cui lui non si ricorda ...
    Beh, a me piacerebbe.
    Sarebbe un tipo particolare di "racconto dell'orrore": ti rubo alcuni giorni della tua vita, e tu non te ne accorgi nemmeno.

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    1. A me piaceva molto la tragicità del tutto. L'idea che tutti quelli che ti conoscono ti vedano fare un enorme passo in avanti....e poi in realtà non ci sei più. Interessante l'idea di un "ladro di tempo" come proponi tu, ma a me piaceva proprio questa follia megalomane, data ad un personaggio chr aveva perso un po' di cattiveria

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    2. Molto bella anche questa lettura, Giovanni.
      Ma la megalomania mi sembra un po' "annacquata dal fatto che, comunque, il Camaleonte (se non ho frainteso qualcosa) comunque usava quelle identità "rubate" per un suo fine (spionaggio o simili, nel caso di Peter per entarre i municipio, mi pare). Non era per un'astratta manifestazione di malvagità.
      Ecco, data la motivazione "concreta", trovo incoerente l'eliminazione fisica della vittima ... oltretutto, lasciandolo in vita, poteva anche attribuirgli (se necessario) la colpa delle sue azioni, no?

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    3. Però dimentichiamo la follia di base del personaggio. Uno che sostiene di essere il fratello morto non ci sta tanto con la testa (tantopiù con di mezzo tutto il "bombastico" dei fumetti di supereroi)
      E quindi l'idea assuedista di fare del bene essendo malvagio io la trovo molto bella. Certo, con la vittima in vita tutto era più facile, ma meno tragico

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  3. alcune domande, Giova. Quando dici che Sergej abusava di Dimitri non intendi in senso sessuale, vero? Poi, si è mai vista la vera faccia del Camaleonte? E se fa uso delle pozioni del fratellastro, come mai le sue capacità fisiche sono rimaste modeste? Ed infine, non hai sorvolato troppo velocemente sulla fase del suo amore per Peter? Ai tempi mi sembrò interessante...Ah, leggermente o.t.:nella storia relativa alla resurrezione di Kraven, quanto mi fa incavolare che Kaine venga rappresentato identico a Peter, mentre fino a quel momento era grosso almeno il doppio!

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    1. No, la vera faccia adulta mai, ma fa parte del gioco. Abusi nel senso di botte (avrei scritto sessuali in caso). Sulle capacità fisiche non si sa, possiamo ipotizzare (tutto nella mia testa ovvio) gli infusi fanno reazione col siero mutaforma del camaleonte e quindi perdono di potenza.
      Sulla questione dell'amore no, non credo di aver sorvolato velocemente, era un periodo di spirali di follia, e, almeno a me, la cosa sembrava un classico tropo. Tutto qua :)
      La questione Kaine invece credo sia solo un errore del disegnatore. Magari l'idea di riportarlo in auge era già nell'aria

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    2. doveva essere credibile che potesse essere scambiato per Peter, e quindi lo hanno disegnato uguale. Ma chiedendoci di dimenticare tutte le storie in cui era raffigurato come enorme. Mi sembra scorretto, e una mossa povera.

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    3. No, certo, io dicevo errore del disegnatore nel senso che magari nessuno gli aveva detto delle dimensione di Kaine. "Scorretto" mi sembra una parola un pelo forte. Però concordo che non è la mossa di trama più furba del mondo. Anche perchè ci si poteva buttare una spiegazione pseudoscientifica e salvare capra e cavoli dicendo ad esempio "il processo di clonazione è diventato degenerativo". O una cosa sui generis

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  4. Sinceramente è uno dei nemici che ho sempre meno apprezzato della galleria di nemici del ragno. E' che mi sembra più un cattivo da spy story che da mettere contro un supereroe.

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    1. Vero, contro un nemico superforte un maestro spia forse fa strano, però mettiamo in conto che l'Uomo Ragno delle origini era un ragazzino che viveva nel mondo adulto criminale, e dargli la responsabilità di combattere una spia era una mossa furba!

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