Didascalia

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venerdì 20 novembre 2015

I Supereroi sono Super-soldati? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ascolta le vostre idee con attenzione. Torniamo quindi nella rubrica più vista del blog, dove ci fate le vostre domande, e noi vi diamo le risposte che sono più giuste secondo me. Saltiamo quindi dopo l'intervallo per sapere se i super-eroi sono super-soldati, se Batman sia un personaggio adattabile e molto altro! Saltate dopo l'intervallo per saperne di più.
Che bello avere a disposizione 70 anni di fumetti da usare come copertine


  Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

Shoryuken chiede:In tempi come quelli attuali,tra attentati e guerre, hanno ancora un senso eroi patriottici o, come stiamo vedendo sempre piu' spesso , e' meglio presentare dei simil-militari in tute variopinte?
 Entriamo ora in un argomento spinoso, che cercherò di trattare il più possibile coi guanti.
Il patriottismo, è un argomento che lascia molti aperti alle discussioni, e molti....meno aperti.
Per molti l'idea stessa di "Patriottismo" è una parolaccia, per altri è uno stile di vita. Ma siccome parliamo di fumetti americani, bisogna vedere come è la situazione in America. In America, non c'è una vera e propria cultura. C'è un gruppo di tizi che sono arrivati in un continente, gli è piaciuto, e han fatto ciao ciao all'Europa, creando una società che, non avendo basi culturali, doveva basarsi su qualcosa, ovverosia sulla patria. Ed è per questo che, nei primi momenti della guerra, i fumetti di supereroi saltavano sul carro del patriottismo, era un modo facile per conquistare i lettori: vinciamo contro il nemico che ci minaccia tutti. E' normale psicologia dei gruppi, il diverso fa paura, il mio gruppo invece no.
 Bisogna però anche mettere i conto che erano gli anni 40. Un momento storico complesso, e ormai anche abbastanza lontano da noi. In un mondo sempre più globalizzato, e in un mercato sempre più internazionale (la Marvel qui vende uno sfacelo, ecco perchè prende un sacco di disegnatori italiani. Oltre al fatto che siano bravissimi ovvio), l'idea del "difendo il mio paese" diventa sempre un po' più complessa.
Un po' perchè oggettivamente l'idea che passa uno vestito come una bandiera è quella di essere un fascista conservatore, un po' perchè, con gli anni 80, è arrivata l'introspezione del personaggio, che non era più "ho un tratto caratteriale solo ma esagerato", ma "Ehi, sono disordinato E amorevole allo stesso tempo".
E quindi l'idea di cosa sia un'eroe, è cambiata.
 "Sfortunato è il mondo che ha bisogno di eroi" diceva Brecht, in una delle frasi più citati della storia, senza capirne il contesto. Per l'ideale nazista, l'eroe era quello che faceva tutto per noi, senza che noi muovessimo un dito, ridotti a pecore che hanno bisogno che gli venga fatto tutto, e che possono essere quindi facilmente guidate.
Con il cambiamento della società, dei valori, e anche degli stilemi della narrativa, l'eroe è cambiato. Gli stessi personaggi che prima erano qualcosa sono "cambiati".
 Il fumetto, è una forma di intrattenimento. Se mi permette, anche piuttosto commerciale. Però, come in tutte le cose, si può trovare del buono, si può trovare del saggio, e si può trovare consiglio.
Putroppo, non tutti i grandi argomenti del mondo possono essere trattati da un medium che ha già molti problemi a riflettere il mondo per come è, sopratutto perchè non è mai stato un medium politico, e quando lo era, lo faceva perchè vendeva esserlo.
Gli eroi che difendono la patria sono sempre meno, perchè adesso si è passati all'idea che gli eroi difendano i nostri sogni, i nostri ideali. Perchè quando indossano quella maschera, i nostri sogni, diventano i loro. E sì, il fumetto resta comunque un medium che deve vendere, ed è molto più facile, e reddittizio fare grandi guerre contro grandi criminali piuttosto che infiltrarsi in un castello di un mafioso. Perchè i lettori vogliono quello, vogliono grandi azioni, e nessuna conseguenza.
Io non so se abbia senso tornare ad avere eroi patriottici. So che ha senso a volte, nel rumore, focalizzarsi sulle storie singole, su alcuni singoli momenti, e vedere i nostri sogni, e le nostre idee, incanalate nei nostri eroi. E questo aiuta lo spirito, e può aiutarci ad essere migliori.

Giulia chiede: E' vero che Nightcrawler doveva essere un Vendicatore?
 E' vero. L'X-Man più figo di sempre doveva entrare nei Potenti Vendicatori, quando la serie era scritta da Dan Slott. Purtroppo in quel momento la Marvel decise che i personaggi avrebbero dovuto stare di più nelle loro "famiglie di appartenenza", per dare a loro più corpo. Siccome Slott ne avrebbe avuto vantaggio per le sue storie dell'Uomo Ragno, deciderà di lasciare Nightcrawler nella famiglia X. E la cosa mi uccide, quindi mi fermo qui....NIGHTCRAWLER CHE DIVENTA IL MIGLIOR AMICO DI HANK PYM SAREBBE UN SOGNO

Colo chiede:  Come finisce la serie Marvel dei Transformers? So che ha un finale aperto
 I Transformers sono una razza di robot creata da un dio robot chiamato Primus. I nostri prendono il loro nome dal fatto che possono mutare aspetto, passando da una forma umanoide ad una di veicolo o oggetto. Grandissimo fenomeno commerciale negli anni 80, i robot prenderanno possesso delle televisioni e anche dei fumetti, in una serie sul licenza della Marvel. Nell'ultimo numero della loro serie, i Transformers buoni (gli Autobot) dopo una dura lotta contro i loro nemici, decideranno di ricostruire il loro pianeta, Cybertron, ripartendo da zero. La serie, con lo stesso team creativo, verrà ripresa dalla casa editrice IDW, che continuerà la pubblicazione delle vecchie storie, prima di creare una sua versione personale. Oltretutto migliore.

Daniele chiede: Pensi che i film e le serie tv supereroistiche in qualche modo influiscano sui fumetti in senso positivo o negativo, oppure no?
 Le serie influiscono eccome. Se in senso positivo o negativo, è tutta un'altra questione. Adesso, è un momento d'oro per leggere i fumetti. Per più di un motivo: c'è un sacco di scelta, un sacco di gente brava, e, desiderio di molti ma non mio, si possono vedere personaggi creati per stare su carta anche alla tele o al cinema. E questo ci porta ad una questione buffa, ma comunque reale. I fumetti, non sono il centro del divertimento. Sono un hobby di nicchia per più di un motivo, la lunghezza, il prezzo, il fatto che occupino spazio....insomma, belli ma no grazie.
Ma, oggi, viviamo in un epoca di pubblicità occulta, e una serie Tv è un ottimo modo per trainare un fumetto al successo. Tutti guardano le serie Tv, e tutti sono tristi quando finiscono. Beh, amico, sei fortunato, perchè se l'Uomo Ragno ti ha preso, ci sono 53 anni di storie che ti aspettano da leggere, direbbe un esperto di marketing. E avrebbe anche ragione, ma sussiste un piccolo problema. Il problema è che i fumetti, sono fatti per stare su carta, e hanno dei tropi e delle idee, che non possono essere trasportate altrove. Un costume da supereroe, sarebbe scemo nel mondo reale. Sì, anche quelli belli. Un audience abituata a trovare il pelo nell'uovo anche nei film che se ne fregano del realismo (vi sfido a vedere "The Princess Bride" con venti bambini di 11 anni) va a nozze con trovare sceme cose che chi ama il fumetto trova normali. E quindi, il medium non fumetto si appoggia alle ganzate create su carte, e la carta cambia un po' faccia per essere più accogliente a chi non l'ha mai vista.
Quindi, sì, l'influenza reciproca c'è, e si vede. Il problema è che l'impatto è soggettivo. Della serie, se domani introducono nell'universo dei film il supercattivo Darkseid, che è fighissimo ma lo fanno diventare un qualcosa di diverso da un Dio, a me, che Darkseid piace, e che odio si cambi quacosa creato dal re, mi arrabbio, ed è un influenza negativa. Ma lo è per me, perchè non è che la Dc viene a casa mia e brucia le mie copie del Quarto Mondo. Me le posso ancora godere. E, la cosa è questa, putroppo, non tutto quello che è fumetto funziona al cinema, e viceversa. Un fumetto di "Via col vento" non sarebbe lo stesso film, così come l'adattamento al cinema di Flex Mentallo sarebbe una cosa che non vedrei mai, ed è il mio fumetto preferito. Di base, l'influenza è neutra, sta a noi decidere se ci interessa arrabbiarci se Batman diventa biondo oppure no. Poi, ovviamente ci sono mosse idiote da ambo le parti, ma qui di parla in generale.

Babil chiede: Perché ultimamente molti autori sono contrari agli eroi con famiglia?
 Mettiamola così, non è solo l'ultimo periodo che vede i creatori contrari agli eroi con famiglia. E' vero che, in meno di dieci anni abbiamo visto finire due matrimoni importanti (Superman e L'Uomo Ragno), che avevano avuto una gestazione molto lunga, ma la famiglia, è un po' la morte del supereroe. Almeno per chi li scrive. Mi spiego meglio. Una storia di Supereroi, è basata sull'azione e sul dramma. Questo anche prima che arrivasse la Marvel con i suoi "superproblemi", Lanterna Verde amava una donna che però era anche una criminale, e se non è dramma questo allora io sono un budino.
La questione però è questa, per andare avanti, la storia ha bisogno che il dramma continui. Se un eroe, o un'eroina ha il lieto fine, diventa molto più difficile scriverlo, perchè si cade nel formulaico. Se una coppia si sposa, le opzioni per andare avanti con la combo azione/dramma sono molte meno rispetto a quelle che si hanno con l'eroe/ina single. Se la Lattina Fantasma sposa il Raggio Verde, cosa può succedere? O che uno dei due muore, o che divorziano, o che fanno tira e molla.
E intendiamoci, noi amiamo i fumetti, ma non è che le trame siano molto diverse da quelle di una normale soap opera, e come queste ultime, le cose che tirano di più sono i fidanzamenti e le morti.
 Il problema dell'eroe con famiglia è che si crede (secondo noi con un certo margine di errore) che limiti molto i movimenti del personaggio, costringendo lui e l'autore in un percorso obbligato di crescita lenta, quando avere un personaggio single permette molta più libertà di movimento. Inoltre, è idea comune che il matrimmonio e la famiglia invecchino i personaggi. Infatti, spesso e volentieri anche negli eroi che una famiglia ce l'hanno (Cioè....i Fantastici Quattro. E basta credo) si tende spesso e volentieri a separare i membri del gruppo in vari modi. E' triste dirlo, ma è vero che dopo il cancellamento del matrimonio, i personaggi vendono di più, e quindi forse chi li scrive ha ragione da un punto di vista di marketing. Però, molte delle storie migliori di molti personaggi sono quelle con la loro famiglia. Poi, è anche questione culturale Americana vedere la famiglia come meno importante di quello che sia per noi Italiani. Ma questa è un'altra storia.

King Glice chiede: Cosa intendi quando dici che Batman è un evergreen narrativo ? Davvero credi che il personaggio si adatti a più contesti ?
 Mi si perdoni una breve risposta acida, dove dico sì, lo credo davvero, se no non lo direi. Tornando ad essere normale, perchè dico che Batman sia un evergreen narrativo.
Per una questione molto semplice, pochi personaggi come Batman sono un mix di cose così strano, eppure ben funzionante. Nel senso che, Batman è uno scienziato, un detective, un artista marziale, una spia, un avventuriero e un Super-eroe. E' come avere Indiana Jones, the Shadow, Sherlock Holmes, Bruce Lee, il dottor Frankestein  uniti in un unico personaggio. Ed è quella che è la più grande forza, ma anche la più grande debolezza di Batman. Perchè, quello che ho descritto, è Batman, ma non è necessariamente Bruce Wayne.
Come specificato già in altre circostanze, la forza più grande di Batman, e quella di aver ispirato non solo dozzine di criminali a mettersi un costume per rubare cose in modi strani, ma anche un sacco di eroi, lungo tutta la linea del tempo, che, innamorati della leggende di Batman, ne hanno indossato il manto.
La questione è quindi questa, essendo Batman un sacco di personaggi in uno, non è scemo vederlo cercare un idolo in un tempio Maya, non è scemo vederlo combattere Due-Facce o risolvere un mistero. Il problema è che è scemo fargli fare una cosa sola, dimenticandosi di tutto. E' come avere un coltellino svizzero e usare solo il cavatappi. L'altro problema, è pensare che Bruce Wayne sia Batman, quando, in un modo o nell'altro, l'idea stessa di Batman sia ormai più grande di Bruce stesso. Ci sarà sempre un Batman. E magari nel futuro, ci sarà bisogno di un Batman che uccide i suoi nemici. Ma non sarà Bruce Wayne, sarà Brane, o il Batman della 5 dimensione.
Quindi, non solo Batman/Bruce Wayne può essere inserito in praticamente qualsiasi storia e funzionare perchè è costruito per essere adattabile e modellabile, tranne che su un paio di punti chiave, ma Batman/chiunque è ancora meglio perchè con gli stessi punti di forza, si può creare una legione di personaggi funzionale e anche divertenti. E poi oh, non ditemi che non è fico vedere Batman che prende a calci un orso.

Lily chiede: Sono io, o molti commenti sul blog sono di gente che vuol farti vedere che ne sa più di te?
Non penso sia tu, ma non penso neanche che molti lo facciano con cattiveria. Su internet, c'è una regola non scritta, che è "non conta aver ragione, conta avere più ragione". Tanti di noi sono appassionati sfegatati di un fumetto, di un personaggio, o anche solo del medium stesso. Questo ci rende molto vicini gli argomenti che tratto io, e ovviamente, se io dico che la mamma di X è brutta è un conto, se lo dico della tua è tutto un altro.
Io, mettendomi su internet, e passando delle ore a leggere e a scrivere di fumetti, faccio una scommessa. La scommessa di essere divertente, di intrattenere e di insegnare qualcosa. Non sempre so tutto, e ho letto tutto. Il centounista Scott una volta mi ha chiesto un parere su una storia di Devil, che però non gli ho potuto dare perchè mi manca. Ci sono personaggi di cui ho letto tutto, ci sono personaggi di cui ho letto quasi tutto e cose di cui non ho letto niente. Non sono infallibile, e sicuramente c'è chi ne sa più di me. Se vuole dirmelo, perchè lo fa stare meglio, va benissimo. I commenti ci sono perchè è importante la comunicazione. A me l'unica cosa che danno fastidio sono i maleducati. Posso avere torto, posso avere torto secondo te, ma i toni educati sono importanti. 


Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a campodonicosrl@gmail.com .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Un Chiedilo al Giova senza battaglie. Che storie. Pronti a partire. Let's go!

12 commenti :

  1. - Scrivere un personaggio patriottico è anche molto difficile a meno di non trasformarlo in un pazzo invasato o sopra le righe. Ovviamente l'esempio più a portata di mano è Capitan America... anche se più che il patriottismo ormai lui rappresenta un ideale, il meglio dei valori di una nazione, lo spunto ad essere migliori che è un po' l'anima stessa dell'essere supereroi, "indicare la via". Se questa cosa è scritta bene (e, ripeto, è molto difficile) risulta fighissima.
    - Io ho cominciato a leggere l'Uomo Ragno quando era già sposato e l'ho mollato poco prima della fine della saga del clone (perché mi sono accorto che lo compravo ormai per inerzia e non perché mi piacesse) e devo dire che il fatto che fosse sposato con Mary Jane fosse uno dei motivi importanti delle sue storie, che le rendevano comunque diverse da quelle di altri supereroi (basta pensare all'Ultima Caccia di Kraven)... il rapporto di coppia presenta sicuramente delle difficoltà per quanto riguarda il dramma, ma da altri aspetti aggiunge molto al punto di vista umano dell'eroe... che non è mai un male... mah!
    Io faccio finta che "One More Day" non sia mai esistita (e pure la faccenda di Gwen e la passione per Osborn, compresa di due gemelli... aargh!)

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  2. Beh, scopro questo bellissimo blog con questa bellissima rubrica!
    Su Batman la pensiamo uguale, è un personaggio iconico forse anche perché è l'evoluzione degli eroi delle riviste pulp come Zorro (citato in Batman stesso... e no, non voglio far quello che ne sa più di te^^).

    Moz-

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    1. Si dice che Zorro sia un'aggiunta postuma ;) Il film che Bob Kane cita come ispirazione per Batman con protagonista la Volpe sarebbe uscito solo anni dopo. ;P
      Grazie davvero per il supporto!

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    2. Non so se sia una aggiunta postuma, quella del film che i Wayne vanno a vedere... però Batman dovrebbe essere figlio dei personaggi pulp come Zorro, cercando antenati nella letteratura, giusto?^^

      Moz-

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    3. No no, dicevo proprio Zorro come ispirazione di Batman. Bob Kane cita come ispirazione un film "il marchio di Zorro", dove però il personaggio sembra più l'uomo ragno che Batman. Kane non era un fan del personaggio (e neanchw finger) e si sono ispirati a The Shadow! Poi, le somiglianze si trovano, ma sono come quelle fra Superman e il Gladiatore di Hugo Danner ;)

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    4. Ah, ok, non avevo capito il precedente messaggio! :)
      Perfetto, grazie per la delucidazione...! Continuerò a seguirti, sei già nel mio blogroll!

      Moz-

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  3. Assolutamente d'accordo, ma a mio parere film e fumetti dovrebbero essere due cose completamente distinte. Mi spiego meglio: non è che non si possa fare un film di un fumetto o un fumetto di un film, ma preferirei che non interferissero tra di loro. I fumetti dovrebbero essere condizionati da altro, come periodo storico, ad esempio, non da altri medium. Poi, ovvio, sono considerazioni personali.

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    1. Si per carità, il periodo storico ci sarà sempre. E in generale i fumetti han sempre preso da fuori loro stessi, solo che alcune cose son durate più di altre. Ed erano anche fumettindiversi. Però Harley Quinn, l Kryptonite, Alfred Magro nei fumetti non c'erano, e sono cose buone. Ripeto, capiterà sempre. Come vada va tutto a soggettivo

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  4. Vokevo chiedere per "chiedilo al giova" quali sono le migliori run di devil (o daredevil per far felice google XD

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I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio