Didascalia

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mercoledì 11 novembre 2015

Batman: il cadavere che non voleva morire (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che nella sua introduzione sostiene di leggere fumetti improponibili ai più.
Ed è vero. Oggi quindi ci lanciamo in una storia singola del cavaliere oscuro, che è forse fra le cose più bizzarramente ganze che abbiamo mai visto. Preparatevi a scoprire il mistero del cadavere che non voleva morire!
E sì poi ci sono altre storie, ma a noi interessa solo la prima.


 Scritta nel 1974 su "The Brave and the Bold 115" da Bob Haney e disegnata da Jim Aparo, la nostra storia era il piatto principale dell'antologico da 100 pagine su cui prendeva vita.
Infatti, TBATB era una serie contenitore che presentava spesso e volentieri le avventure di vari supereroi, più un team-up di Batman con un altro personaggio Dc. A questa premessa ganza, aggiungeteci che Bob Haney è uno degli scrittori più fuori di testa del 20esimo secolo, e avremo tutte le premesse per una storia coi fiocchi.
L'avventura si apre con un rapimento. L'ereditiera e grande lavoratrice nel sociale Debbie Manton è stata sequestrata per evitare che testimoniasse un omicidio.
 Siccome Batman era un grande fan del suo lavoro di riabilitazione di Gotham, il crociato mantellato...per un usare un termine tecnico s'inalbera come un facocero a cui hanno morso la coda e diventa un fascio di nervi. No davvero, sembra una parodia di se stesso da quanto è rabbioso.
Fatto sta che, durante la stremante ricerca durante un temporale, Batman fa un salto verso un cornicione...e muore elettrificato. No davvero.
 Ma in realtà non proprio davvero. Batman finisce in coma, e risultata quindi clinicamente morto. Il suo cuore batterà ancora per qualche ora, e poi sarà la fine per l'eroe di Gotham. Ammetto che, essendo questa una storia di quarant'anni fa e che ci sia ancora Batman in edicola la supsense non è proprio ai suoi massimi livelli, ma io lavoro con quello che ho. E il meglio deve ancora arrivare.
 In pratica al laboratorio medico dove mettono in cura Batman, stava lavorando anche l'eroe Ray Palmer, alias Atomo, dotato del potere di rimpicciolirsi fino a dimensioni sub-atomiche.
Il nostro deciderà quindi di fare la cosa più sensibile nei confronti dell'amico morente: risolvere il caso al posto suo. Il problema è il come lo farà. Vedete, Atomo decide di rimpicciolirsi, e saltare sul cervello di Batman simulando gli impulsi elettrici, eusando così il cadavere dell'Uomo pipistrello come un gigantesco burattino. Avete letto bene.
 Aiutato anche dagli istinti innati di Batman, che daranno al nostro anche una minima percezione dell'ambiente attorno a lui, Atomo userà la sua Bat-cavalcatura per seguire gli indizi lasciatigli, e anche mollare qualche sganassone lungo la via, spiegandoci come sia il lato destro del cervello che controlla quello sinistro del corpo, in una di quelle mosse dei vecchi fumetti dove provavano anche ad insegnarti qualcosa lungo la strada. Del tipo che se un tuo amico muore, usare il suo cadavere come robot gigante è una cosa che va bene.
 Arrivati al nascondiglio dei criminali, Atomo di ritroverà davanti ad una scena complessa: il boss tiene Maddie in ostaggio, ma il corpo di Batman non è veloce abbastanza per fermarlo dal sparare alla giovane.
Il nostro fa di nuovo quindi la mossa più razionale, e fa cadere Batman a faccia in giù con violenza, usando la confusione per uscire dal cervello del cavaliere oscuro e dare un cazzotto in faccia al criminale, evidentemente sorpreso dall'accaduto.
 Tutto e bene quel che finisce bene, Maddie torna sana e salva e può testimoniare, e lo zampettare di Atomo sulla zucca del cavaliere oscuro lo ha miracolosamente riportato alla vita.
E questo sapete cosa ci dice? Che Crisi d'identità ha una premessa del menga. Oh, finalmente. Io lo dicevo da anni.
E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Vi piace questo format? Ditecelo nei commenti! Pronti a partire. Let's go!

4 commenti :

  1. A parte Batman versione Mazinga, non sapevo che per uscire dal coma bisognasse lanciare una persona a faccia in giù da un'altezza elevata. Si impara sempre tanto dai fumetti!!!!

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  2. Una storia con Batman che si folgora da sola come un idiota e viene usato da Atom come burattino tipo "week-end con il morto" mischiato a "Ratatouille"...non posso perderla.

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    1. Sono storie che non si vedono più! Purtroppo

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