Didascalia

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mercoledì 14 ottobre 2015

Il Ragnoverso- La recensione Onesta (Sempre sul Pezzo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che da anni spera di incontrare un ragno radioattivo. Solo per avere il potere di tenere la maglietta attaccata alla panza.
Il centounista Waylander ha il suo turno di richiesta, e ci chiede una recensione della saga dell'Uomo Ragno nota come "Il Ragnoverso". Non devo essere io a dirvi di saltare dopo l'intervallo per saperne di più, ma lo faccio lo stesso!
Aggiungere "verse" ad una parola è una cosa piuttosto scema.... CAVOLO!

Miniserie di sette numeri, più vari prologhi, il Ragnoverso (in originale Spider-Verse) è una saga scritta da Dan Slott, e disegnata da Oliver Coipel e Giuseppe Camuncoli.
L'idea alla base della storia era molto semplice: esiste una famiglia di esseri mistici noti come "Gli Eredi", dotati di enormi poteri, che ottengono nutrendosi dei "totem".
Cosa sono i "totem"? Non è chiarissimo, ma diciamo che sono i rappresentanti di un potere noto come "la tela del destino", artefatto cosmico presiediuto da un Mastro Tessitore, che sceglie un suo campione in ogni mondo del multiverso, dandogli poteri ragnesschi di vario tipo. Nella famiglia degli eredi, c'era il vecchio nemico dell'Uomo Ragno noto come Morlun, più vari tizi di cui francamente il nome mi è sfuggito durante la lettura perchè...ne parlo in fondo.
Fatto sta che esiste però un'erede perduto, tal Karn che era stato esiliato dalla famiglia anni or sono.

L'evento quindi si baserà sulla caccia degli eredi a tre Totem particolari: La sposa, l'altro e l'erede. Questo perchè, gli eredi vedono al tela della vita come un grande gioco, nel quale ognuno dei famelici mistici gioca a chi riesce ad uccidere più totem, e poichè il loro destino è quello di cacciare i totem lungo la tela, che è tutto e si espande per tutto il creato, gli eredi vogliono usarla e usare questi totem per dominare il multiverso.
Questo ovviamente metterà in difficoltà tutti gli uomini ragno dell'universo, che si vedranno cacciati in lungo e in largo dagli Eredi. Questo darà vita all mini "Ai confini del ragnoverso", dove incontreremo alcune versioni alternative inedite dell'Uomo Ragno, che non è che saranno proprio il massimo dell'originalità, ma sto divagando.
Fatto sta che, "La sposa" era l'eroina Silk, "L'altro" era il clone del nostro Peter Parker, Kaine Parker, mentre "l'erede" era il figlio di un Peter Parker futuro. Il nostro Uomo Ragno sarà così reclutato in un esercito di sue versione alternative, e ci verrà rivelato che la nostra terra è al centro della tela della vita. O la vaga sensazione che il nostro uomo ragno diventerà il leader di questa banda di matti. Ma vaga eh.
Fatto sta, che il nostro pEter conoscerà così alcuni dei suoi compagni di viaggio. Ed è interessante notare il lavoro di ricerca fatto dal team creativo, che ci mostrerà anche versioni alternative del nostro eroe apparse in una o due vignette, oppure qualche esperimento che potevate aver dimenticato, o perso di vista. E sì. è una citazione dal secondo annual dei Fantastci Quattro, ma non fateci caso. Mi capita spesso di citarlo.
Nel frattempo, verremo anche a conoscenza del fatto che, oltre al drappelo ragnesco con Peter, un altro gruppo di ragni stava lottando contro gli Eredi. Un gruppo guidato nientemeno che da Superior Spider-Man, alias il criminale Dottor Octopus nel corpo dell'Uomo Ragno. Il nostro infatti stava approfittando di un loop temporale per scorrazzare liberamente (e creare un po' di dramma).
A differenza del gruppo "grosso", questo gruppo guidato da Superior aveva al suo interno uomini ragno un pelo più "tosti"....e Miles Morales. L'Uomo Ragno Ultimate. Non chiedetemi il perchè.
I due gruppi finiranno poi con l'incontrarsi, e l'incontro fra Superior e Spider-man non sarà dei più carini, ma il duo finirà per mettere da parte le sue divergenze, per il bene comune.
Bene comune che verrà subito messo in pericolo da un attacco degli Eredi, che arriveranno a decimare tutta la famiglia dei ragni, e anche a rapire il piccolo erede.
Gli eredi si riveleranno fortissimi, e, complice anche la disorganizzazione dei Ragni, riusciranno a stendere tutti i pezzi grossi del gruppo, come un uomo ragno quasi onnipotente legato alla misteriosa forza enigma, e il robot Leopaldon, che era, è, e sarà un'idea idiota. Anche perchè lo introducono, e subito lo spaccano. Brutta bestia la manifattura scadente.
La morte di molti guerrieri, porterà il nostro Peter a prendere il comando del battaglione Ragno.
Il nostro deciderà così di spedire le due versioni Ultimate del potere ragnesco in giro per il multiverso a raccattare altri soldati nella guerra contro gli eredi.
Mentre! La Sposa, alias Silk, per fuggire al nemico si rifugerà su un pianeta devastato dalle guerre atomiche, e scopriremo il grande nemico degli eredi: la radioattività. Sembra di essere in un fumetto Marvel anni 60, dove tutto era radioattivo e spaventoso.
I ragno guerrieri si lanceranno così alla ricerca di Silk, e scopriranno che la nostra si era salvata essendosi nascosta in un bunker, dove viveva l'Uomo Ragno di quella dimensione....LO ZIO BEN!
ZUM, ZUM, ZUUUUUUM!
E! Non avete ancora sentito il meglio! Era un ben che aveva fuggito le sue responsabilità!
Preparatevi al discorsetto ragazzi!
Nel frattempo, L'altro, alias Kaine aveva scoperto che, vicino agli eredi, il suo corpo di mutava in una forma ragnesca bestiale, tanto forte da riuscire ad uccidere Solus, il padre degli eredi.
Ma purtroppo, neanche i suoi poteri saranno abbastanza, e Kaine ci lascerà le penne, morendo però da eroe. Era troppo metal per questo mondo. Tutto il potere, nessuna responsabilità. Nessuno batterà mai questa tagline. Nessuno.
E così, ritrovata la fiducia, Zio Ben tornerà dalla pensione per un'ultima canzone, e, rimessosi il costume, di unirà al gruppo in un ultimo assalto alla base degli eredi. Metto questa vignetta perchè c'è una citazione a "L'uomo ragno e i suoi fantastici amici". Che fa sempre piacere.
Nel frattempo, Morlun prendeva il comando degli Eredi.
Colti di sorpresa, gli eredi si ritroveranno spaesati, e sopraffatti dalla maggiore coordinazione dei Ragni, si troveranno in grosse difficoltà, fino a quando, Karn non tornerà dal suo esilio.
Solo per rivelare di aver cambiato schieramento, e di combattere ora dalla parte dei ragni. Uniti, i totem sconfiggeranno i loro predatori naturali.
Ma, nel marasma, Superior Spider-Man ucciderà il mastro tessitore. Lasciando la tela del destino scoperta. Il piano di otto era quello di rubare i poteri dell'essere cosmico, ma verrà fermato dagli uomini ragno.
Karn deciderà quindi di prendere il posto di guardiano della Tela, e ci verrà rivelato che il precedente guardiano era proprio una versione futura di Karn. I viaggi nel tempo sono difficili.
Con la Tela ormai salva, gli eredi verranno esiliati nel mondo atomico, dove non avrebbero più danneggiato nessuno.
Quello che nessuno sapeva, era però che la tela era stata danneggiata, e quindi i poteri dei ragni sarebbero stati un pelo compromessi (in particolare modo il senso di ragno, che diventerà meno potente), e quindi alcuni uomini ragno verranno scelti per continuare a vegliare sul multiverso. Peter e Silk invece, torneranno a casa indenni. O quasi ecco.
Il Ragnoverso, è una saga confusionaria, e molto "colorata", ma con poca sostanza.
L'idea di avere un esercito di uomini ragno, è ottima, e divertente, ma come sempre trovo inutile introdurre dozzine di personaggi, se poi ne usi al massimo due tre, e gli altri fanno da sfondo.
Oltretutto, molti dei personaggi introdotti, non sono il massimo dell'originalità (sto guardando te Spider-Gwen. Sei un'idea interessante, ma derivata da un sacco di cose). Alcuni sono addirittura uguali.
Tutta la storia della tela del destino è un guazzabuglio di informazioni contrastanti, e mai spiegate al meglio. Ed è un peccato, perchè il tutto sarebbe divertente, ma alla fine sembra solo una scusa per togliere il senso di Ragno, che è un tema ricorrente in questo lungo ciclo del ragnetto.
I cattivi. Per la miseria i cattivi. Sagome di cartone. Pure. Non mi ricordo un nome che sia uno, e la saga l'ho letta tre volte (come è procedura del blog per ogni recensione. #themoreyouknow)
Le strizzatine d'occhio, per quanto siano ormai il viagra dei nostalgici, non reggono comunque la sensazione di fretta del crossover, che ha uno sviluppo molto banale "perdo tre numeri, vinco gli altri tre". E' una storia molto "vecchia" come struttura, non a caso citavo gli anni 60, con però una costruzione visiva tipicamente moderna, e realizzata in modo estremamente professionale sia da Coipel che da Camuncoli.
Il problema, è che sette numeri, sono pochi per una storia così. Non si può introdurre una minaccia, e poi mettere cento tizi come carne da cannone perchè fa fico. Cioè, si può. E si è fatto mille volte. Ma non puoi ottenere un buon risultato.
Detto questo, l'esecuzione è mediocre, e ben al di sotto degli standard della testata. Però mi sono divertito a leggerla. Perchè è una storia leggera. Veloce, e con qualche momento bello. E' una parentesi, una nota a piè di pagina. E' come un film di serie B. Fatto male, ma sempre affascinante.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Ah sì, c'è anche il Ragno Porcello. Ma solo per due gag. Pronti a partire. Let's go!

26 commenti :

  1. Anche se sembra confusionara, parecchio, credo che prima o poi la recupererò, se non altro per la curiosità di vedere le versioni alternative più originali di Spidey.

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  2. nemmeno un accenno alla povera versione alternativa di ben reilly?quel poveraccio muore ovunque :(

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    1. No perchè di base quando recensisco le miniserie mi baso solo sulla storia portante. La mini Scarlet Spiders era comunque piuttosto accessoria. Non posso mica togliere tutto il piacere della lettura! ;)

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  3. Disegni ottimi, storia penosa.
    Undici milioni di personaggi-camei. Cattivi che non si capisce bene cosa vogliono, quindi storia che non si capisce. Colpi di scena emozionanti come un dizionario enciclopedico (mi hai sentito, Zio Ben?). Psicologia? Cos'è la psicologia? Leopaldon, il Mazinga-Ragno. Spider Gwen. Spider Ham. Insomma, un macello stile "più matti siamo più si ride".
    Si vede che l'hanno fatto come omaggio all'Uomo Ragno e tutte le sue infinite versioni, più che fare una storia.
    Meglio il Morlun di Romita Jr e Stracchino: almeno lì si capiva e non c'erano venti birilliardi di personaggi. Spero che questa moda passi presto.

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    1. Dunque, la psicologia dei personaggi, quelli che fanno qualcosa, e non di contorno, c'è. Ed è anche in linea con il ciclo generale, è facile che in una recensionr anche un po' buffa non passi. Il Morlundi Strac a parer mio era lo stesso un comodino quindi non ho notato molta differenza ;)

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    2. Dan Slott non brilla particolarmente con la psicologia...non basta che un personaggio faccia qualcosa perchè abbia spessore psicologico.
      E se il Morlun di Stracchino era un comodino, bè, Stracchino l'ha reso un comodino interessante in una storia drammatica. Dan Slott invece l'ha lasciato comodino in una storia soporifera da videogame. Secondo me, ovvio.

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    3. Infatti, essendo pedagogista, qualcosina di psicologia la so. Non parlavo del fare qualcosa, parlavo del fatto che l'uomo ragno in questa storia continui un percorso organico di crescita che porta avanti da un po'. La spessore c'è, poi l'eaecuzione è sempre soggettiva ovvio!

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    4. non insultiamo le stupide trame dei videogiochi, molte volte diventano dei cult proprio per la loro stupidità e/o bidimensionalità, come i film d'azione degli anni ottanta. o addirittura come far cry blood dragon, un videogioco fatto di proposito in stile anni ottanta con una trama cosi volutamente stupida che fa il giro e diventa divertente.

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    5. Però, per quanto in modo molto democratico si possa dire che i gusti sono gusti, "Cult" e qualità non sono sinonimi. E, inoltre, videogiuochi e fumetti sono medium del tutto differenti ;)

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    6. assolutamente, ma la bidimensionalità la possiamo collegare il nostro vecchio discorso sui cattivi più cattivi, che risultano più interessanti di personaggi più "realistici", per cui potrebbe essere interessante una trama "piatta", sempre se ben realizzata, sloth secondo me aveva il problema non della mancanza di idee ma della loro realizzazione, infatti le parti più interessanti di spiderverse erano sviluppate o sfruttate meglio su le altre testate, come the edge of spidervese o 2099.

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    7. Però le testate singole sono più facili da gestire. Proprio di base. Infatti io critico l'esecuzione del tutto. E poi a me Esdfe ha fatto schifio :P

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    8. anche li si tratta di gusti, di Esdfe ho apprezzato le variazione sul tema, che apprezzavo anche su scarlet spider(anche se i generale molto piu interessante, e spero con secret wars la ripresa della storia di yost). Spideman aveva il problema(per me) che era molto piu ancorato allo status quo di altre testate o personaggi per editti editoriali. sempre con il post secret wars ed un miles ad essere lo spiderman giovane, spero in una crescita e maturazione di peter e compagni.

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    9. Io su Edge la variazione non l'ho vista. Ecco perchè non mi ha convinto. Sul prossimo futuro, vedremo!

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  4. Premesse interessanti e svolgimento terribile, in puro stile Slott.

    Prima metà con lui che si diverte ad ammazzare versioni alternative dell' Uomo Ragno tramite questi cattivi che più monocaratteriali non poteva farli (persino Morlun appare più macchietta rispetto alla versione di Strac). Seconda con un guazzabuglio di azioni appicicate l'una all'altra con le solite incongruenze (il padre di Morlun riesce ad uccidere lo Spider-Universe, ma si fa uccidere dal Kaine ragnesco...ma scherziamo?) e con un pathos zero.

    In totale una grossa ed enorme fan-fiction. E non sarà l'ultima ("e ora trafsorma Peter in Tony Stark..").

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    1. In realtà l'incongruenza non c'è, perchè l'unipotere è pura forza vitale di cui Solus si nutre (e lo sapeva). I poteri dell'altro invece no, quindi quello ci può stare. Io ho trovato Slott sottotono, ma come lo è coi gruppi in generale, non è il suo.
      Non sono neanche d'accordo sulla fanfiction, perchè a parer mio, il lavoro sul personaggio di Peter è buono. Sono gli altri che fanno schifio

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    2. Bè il suo Peter sembra sempre un idiota che passa di lì per caso, gli fa fare un piao di buttate ed al momento dell'azione fa poco o comunque meno di quanto ti aspetti. Non solo in questa saga, proprio in generale.

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    3. Io invece noto un'impostazione molto "classica" del personaggio, un mezzo ritorno alle origini ma proiettato in avanti. Nel bene o nel male. Poi, ovviamente ognuno ha il suo ma il ragno ha avuto ben di peggio

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  5. Grazie per la recensione
    Sono d'accordo con te praticamente su tutto
    L'idea c'era porca paletta era buona e divertente. Però sembra che non ci abbiamo speso più di una settimana a metterla giù. Non so davvero, secondo me, con un po più di impegno poteva venire davvero carina
    Grazie ancora :)

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    1. Ma secondo me è carina, nel senso che 3 divertente. Io non mi aspettavo chissà che cosa :) Grazie a te per il supporto!

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  6. A me non è dispiaciuta, a difesa di Slott c'e da dire che è difficile dare una profondità a un personaggio che come unico scopo ha quello di nutrirsi dei totem, e che la saga sia prevedibile è vero, ma alla fine è quasi "obbliagatorio" che Peter di terra 616 faccia il leader e che alla fine si usino le radiazioni per sconfiggere Morlun e co... Poi l'incontro con Gwen e zio Ben può piacere o sembrare troppo "gia visto", ma doveva essere messo, e a me è sembrato importante perchè un po placa il senso di colpa di Peter per quelle due morti. Le prossime storie invece gia mi mettono il nervoso da quel poco che ho letto (Peter che diventa un playboy/milionario/imprenditore, il bordo verde attorno allo stemma del ragno nero e MJ che sta con Iron Man..), peccato perchè questa saga, superior Sp. e Renew your vows non erano malaccio...

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    1. Ripeto, è fatta male ma è godibile. Almeno, a me ha divertito. Ma come storia è deboluccia. Le storie nuove avranno modo per essere recensite, ma nei commenti di solito non ammettiamo gli spoiler. Scusa!

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    2. Ahi chiedo venia, comunque quel che ho detto non è uno spoiler (anche perchè non credo sia ancora uscito niente ;)), ho solo riferito quel che è stato anticipato dagli autori riguardo il cambiamento della serie dopo il mega evento Marvel, che se non sbaglio poi si chiamerà All now All different Marvel.. E un inizio di trama così non può non lasciare perplessi visto che stravolge un personaggio..

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    3. E' uscito il primo numero, però non tutti seguono tutte le notizie, quindi di solito la politica è non dire granchè su quello che non è uscito in Italia, per rispetto di tutti. A meno che lo spoiler nonnsia già nell'articolo.

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  7. A me è rimasto un tarlo in testa dopo la saga. In uno dei primi scontri con gli eredi, uno di loro apostrofa la Donna Ragno di Terra-616, la Jessica Drew classica per intenderci, come "l'Orfana". Ma poi non si approfondisce, non compare più il termine, neanche nelle mini di contorno.
    Non so. A me questi dettagli intrigano più del dovuto. Morirò con curiosità mai soddisfatte.

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    1. Beh, le origini di Jessica sono abbastanza complesse, e spesso legate alla sua famiglia (che ha perso). Potrebbe essere legato a quello! Poi purtroppo, la serie di Jessica era iniziata in mezzo al crossover e quindi non so wuanto interessasse al suo scrittore continuare su quella strada e non lavorare su storie sue!

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