Didascalia

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sabato 3 ottobre 2015

Cos'hanno di speciale i New Teen Titans di Wolfman e Perez? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog del quale avete una fiducia immensa. Almeno è quello che mi piace credere, perchè il centounista  Scott ci ha chiesto di parlare "Dei Titani di Busiek e Perez". E di base, non esistono i Titani di Busiek e Perez, ma, siccome faccio queste cose da quasi un lustro, credo di aver capito che la richiesta fosse sui Titani di Wolfman e Perez. Che sono...beh un'ottantina buona di numeri. Tanti, tantissimi per una recensione nel nostro stile. Però, leggerla mi ha fatto venire in mente una cosa. Questa run, è amata da un sacco di gente. Anche da chi non l'ha letta. E la domanda sorge spontanea. Perchè? Scopriamolo assieme! Saltate dopo l'intervallo per saperne di più
Una recensione/critica? Senza riassunto? CHE COS'E' QUESTA STREGONERIA!

Prima di iniziare, due parole sui Teen Titans, o Giovani Titani che dir si voglia. Chi sono questi eroi? Beh, in modo molto semplice, alla loro origine negli anni 60, i Giovani Titani erano un gruppo formato dalle spalle degli eroi più famosi della casa editrice. E da quella di Freccia Verde, che ci era entrata solo perchè ha il nome da eroe più bello di sempre: Speedy.
Di base, la serie aveva un certo seguito, ma se volevi seguire un gruppo di adolescenti, il gruppo che all'epoca tirava di più era le Legione dei Supereroi. Come cambiano i tempi....
Fatto sta, che la serie faticava a vendere, tanto che per un breve periodo, il gruppo proverà addirittura a vivere anche avventure senza costumi e poteri. Una mossa che con Wonder Woman aveva pure funzionato. Coi Titani un pelo meno, infatti i costumi torneranno poco dopo, ma la serie verrà cancellata.
Nel 1980, quando la maggior parte del cast aveva ormai canonicamente raggiunto l'età di vent'anni, la Dc proverà a dare a due tizi, Marv Wolfman e George Perez le redini della serie, che verrà rilanciata con il fantasioso nome di "The New Teen Titans". La serie proponeva così le avventure di Robin, Kid Flash, Donna Troy, Beast Boy e tre nuovi eroi creati per la testata: Cyborg, Raven e Starfire. Wolfman, lascerà però fuori Speedy, per motivi che non concepisco. Nessuno mette Speedy in un angolo.
La trama partiva dal fatto che la debuttante Raven fosse tipo la figlia del Diavolo (in realtà un demone chiamato Trigon, ma il simbolismo di questo tipo è facile da capire) e che suo padre avesse messo gli occhi sul nostro mondo per conquistarlo. La giovane deciderà così di mettere assieme un gruppo di eroi giovani, siccome nelle sue previsioni del futuro, gli eroi adulti della Lega della Giustizia sarebbero stati sconfitti dalle forze paterne. E dire che in quel periodo la Lega era non solo molto leggibile, ma anche abbastanza potente. Fatto sta, che il team che pochissimi di filavano, diventò in poco tempo una delle testate più vendute della casa editrice.
Il perchè, era abbastanza facile da capire. Gli anni 80, e in seguito gli anni 90 erano il momento di grazia di un'altra testata, gli X-men. Questa la sentirete ovunque, ma se la dovete sentire per la prima volta, ve la dico io. In quegli anni, le storie di giovani reietti che il mondo non capisce perchè "diversi" erano davvero la cosa che tirava più nel fumetto statutinense. E quindi, al posto di un gruppo di gente sfigata perchè nata col potere di avere i coltelli nelle mani, I Teen Titans ci presentavano: un acrobata orfano, un orfana allevata dagli dei greci, un orfano con la pelle verde adottato da un telepate e da un gigantessa, la figlia del diavolo, una principessa aliena violenta, un paralitico con arti robotici (E IN PIU' NERO!) e un tipo normale. Però il più figo di tutti, quindi sì, reietto perchè probabilmente uno dei migliori personaggi Dc di sempre. Sono serissimo.
Di base, la comparazione con gli X-men la fanno tutti, per un motivo semplice. Perchè è vero. Il successo degli uomini X era travolgente, ed essendo comunque il mercato dei fumetti di supereroi un mercato, e non una fondazione di beneficenza, il modello "supergruppo con dinamiche da soap opera" era molto allettante. Della serie, anche l'Image l'ha fatto un sacco negli anni 90.
Ma, c'è di più oltre alla moda. TNTT era una serie che poteva contare anche su una cosa che gli X-men non avevano: un team creativo che si trovava a suo agio l'uno con l'altro. E quindi, nel corso della serie, non si può non restare a bocca aperta davanti ad alcune delle tavole di un Perez ancora non al massimo della sua potenza creativa, ma di sicuro in una forma in cui moltissimi professionisti non saranno mai.
Una cura maniacale del dettaglio, marchio di fabbrica dell'artista, che trasuda in ogni vignetta, in ogni espressione, e nella costruzione della tavola, che riesce non solo a rendere la storia dinamica e travolgente, ma anche a tratti inquietante e affascinante, con un controllo degli spazi e della linea che è indescrivibile, e per questo ringrazio di poter mettere delle foto nel blog.
Quello che però TNTT faceva davvero, ma davvero bene, era quello di crearsi un mondo. Un mondo che però interagiva perfettamente con tutto l'universo Dc.
Di base, un fumetto su un gruppo, tranne una notevole eccezzione, si fa un po' i fatti suoi.
I Teen Titans, hanno però rotto un po' questa convenzione, portando con loro il tropo classico della narrazione a fumetto seriale: la mossa della soap opera. Matrimoni, intrighi, colpi di scena totalmente irrazionali, ma che comunque ti fanno dire "GASP! Ma come andrà avanti?!?". Magari non con le stesse parole, ma ci siamo capiti.
La forza di questa serie, era proprio quella di cambiare un po' le carte in tavola, potendo anche contare sul fatto di non avere (a parte in un caso) avere dei personaggi di serie A. Anche perchè, la serie vendeva uno sfacelo, ma la serie A Dc è sempre un po' quella lì. Batman, Superman, Wonder Woman, Flash, Aquaman. E sì, e Lanterna Verde. Putroppo.
Fatto sta che nel corso della serie non mancheranno i patemi d'amore più disperati. Cyborg che odia il mondo perchè nessuno lo vuole, Robin che si innamora (ricambiato) di Starfire (Abbi pazienza bimba, sei un personaggio fighissimo, ma un'eterna seconda dopo Barbara Gordon), Raven che non ama nessuno perchè non può amare altrimenti perderebbe il controllo....Insomma, li abbiamo avuti tutti sedici anni. Questa roba ti prendeva come una calamita.
Ma d'altro canto, TNTT portava del nuovo anche nell'universo Dc. Non solo introducendo nuovi personaggi che sarebbero poi diventanti delle pedine di primo piano nella casa editrice, ma anche apportando modifiche a stabili di decenni. Della serie, è su queste pagine che Dick Grayson prende il manto di Nightwing, e finalmente si lascia alle spalle Batman (non è vero, ma fingiamo che lo sia) per diventare un uomo suo, e non più la spalla di qualcun altro. Questa è roba grossa gente. E sì vabbeh, ha il collare da discoteca, ma erano altri tempi. Almeno così mi han detto, io mica c'ero.
E, non si può non parlare dell'impatto che ha avuto la serie, senza citare quella che è un po' la saga più famosa del gruppo, lo Zenith del ciclo (anche perchè, dopo che Perez lascerà il titolo, purtroppo sarà tutto molto in discesa), ovverosia "Il contratto di Giuda". In questa avventura, scopriremo che la Giovane Titana Terra, non solo era cattiva fino al midollo, non solo aveva studiato e spiato il gruppo per anni, ma aveva anche una relazione con il criminale Deathstroke.
Il gruppo, e i lettori, ne usciranno devastati. Un tradimento così potente, così ben scritto, e così ben telegrafato, che avrà ben pochi successori in termini di impatto e di esecuzione.
Non solo perchè una storia molto controversa (Terra ha sedici anni, Deathstroke almeno quaranta), ma anche perchè libera di molti tropi del fumetto. Terra non è controllata, posseduta o altro. E' solo malvagia. E ora, magari oggi non sembra granchè, ma vi giuro, se vogliamo fare due paragoni perchè questo è internet e bisogna farli, è tipo "la saga di Fenice Nera". dei Titani.
Ma quindi, questa serie è un capolavoro? Beh, non proprio. I difetti ci sono, e sono abbastanza evidenti. Di base, il fattore soap opera è forte anche nei momenti dove non dovrebbe esserlo, ovverosia nella personalità dei personaggi, che risultano essere abbastanza statici anche nei momenti più dolorosi.
Questo vale sia per i vecchi che per i nuovi, nei primi numeri i Giovani titani incontravano un nemico nuovo al secondo, nella speranza forse che almeno uno colpisse i lettori. Con (mia) sfortuna il popolo reagirà bene a Deathstroke, il terminator. Che di base era ancora un personaggio di senso, perchè vicneva i Titani non solo con la sua figaggine, ma anche con un po' di astuzia, e anzi, era terrorizzato dalla furia dei Titani. Vinceva perchè era vecchio insomma. E' come sfidare un bambino a braccio di ferro, vinci, ma sai che è solo questione di tempo prima di perdere.
Il piattume dei personaggi, si sposa perfettamente con quella che però è LA problematica del ciclo. I dialoghi. Per nulla divertenti, ma....piatti. Non ci sono molte parole da spendere a riguardo, la serie, forse per evitare troppe comparazione, non ha dei dialoghi bombastici ed affascinanti, ma una sorta di continuo monologo senza emozione alcuna. Io di solito sono il primo a sostenere che sia la storia la vera parte portante di un ciclo, e che il feticismo per dialoghi e personaggi sia una piaga, ma qui si esagera dall'altra parte. Qui le storie sono davvero buone, anzi, ottime, ma tutto il resto...brrr.
Ha senso quindi, giudicare una serie vecchia con gli standard di oggi? No, ovviamente no. Se facessimo leggere un fumetto di Daredevil di oggi (che ripeto, è bellissimo e dovreste leggerlo finchè dura) ad un lettore degli anni 40, abituato a storie più corte e senza continuity, non sarebbe soddisfatto.
Però, possiamo osservare una serie con occhio critico. TNTT ha un sacco di punti positivi, primo fra tutti quello di aver davvero tessuto una mitologia dove prima non c'era, un apparato grafico, e di storie non di prima, ma di primissima qualità nel fumetto seriale. Ma, il lavoro sui personaggi e suoi dialoghi, è qualcosa di mediocre.
E' un classico della prosa di Wolfman, far parlare i personaggi solo per far avanzare la trama, e la cosa diventerà peggiore con l'andare della serie, sebbene la posta in gioco e il colpi di scena diventeranno sempre più grossi e sempre più impattanti. Cioè, Wolfman starà sulla serie per 16 anni, mica bruschette.
In conclusione, cosa si può dire di questa serie? Beh, di base che gran parte è inedita in italia. Che la sua pubblicazione fu assurda (Inizia con The New Teen Titans volume 1, che poi cambia in Tales of the New Teen Titans, mentre contemporaneamente The New teen Titans volume 2 propone avventure ambientate sei mesi dopo la serie principale. Quando Tales raggiunge il gap del secondo volume, diventa una pubblicazione di ristampe). Che la formazione Robin/Starfire/Cyborg/Raven/Beast Boy è forse quella più famosa a livello mondiale perchè apparsa in due serie a cartoni animati proprio grazie a questo ciclo.
Che ha revitalizzato un brand che sembrava morto e sepolto. Che ha lanciato le carriere del duo Wolfman e Perez, che scriveranno quello che è forse il crossoverone più bello di sempre, per impatto e sviluppo (MORTE AL MONITOR!).
Ma sul ciclo, diciamo che, purtroppo, è invecchiato male.
Come sempre, io ho l'handicap di leggere una serie che sarebbe creata per essere apprezzata mese per mese, tutta di fila. E quindi, quando passi le serate a leggere ottanta numeri di una cosa, i difetti saltano prima all'occhio. Ma, contestualizzandola nel momento storico, in cui era scritta, le storie di Robin e soci sono davvero un qualcosa di mai visto in quel medium. Oggi, sono all'ordine del giorno, e putroppo, il senso di meraviglia tende a spegnersi. Io ho visto Star Wars a 22 anni. Di sicuro ne sono rimasto meno impressionato di chi l'ha visto per la prima volta. E i dialoghi...mi spiace, ma davvero non c'è molto da redimere nei dialoghi di Wolfman. Rendono tutta la lettura di una pesantezza inenarrabile, ma senza quel buffo pathos che hanno altri autori, come Il Re o Jim Starlin.
E' innegabile l'importanza storica, e il divertimento che queste storie hanno portato, e possono portare a chiunque si voglia avvicinare al fumetto Dc. Ma, è anche vero che siamo qui per essere onesti, e un capolavoro, è purtroppo un altra cosa. Peccato, perchè gli ingredienti ci sarebbero anche tutti.
Ma, dal lato positivo, non solo questa serie ci ha donato personaggi che sono diventati davvero un roba grossa, ma gestiva un team all'interno di un universo narrativo come nessuno. E non è davvero una cosa da poco.
Se dovessimo dare un voto, sulle nostre scale, sarebbe un tre conigli su cinque. Un critico banale, direbbe che si era cercato di portare lo stile Marvel alla Dc, ma così non è. La serie è molto Dc, è molto iconica e rispettosa del suo passato, senza essere bombastica od esagerata nei tormentoni e nelle frasi da duro, e nei feticismi letterari di chi la scrive. E' che, putroppo, è tecnicamente ben fatta, ma manca di mordente. E poi oh, non ci hanno messo Speedy. E' un errore madornale.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Oddio. Sembra una recensione vera. Voi sei che siete rimasti fino alla fine, che ne dite? Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. Quali altri nemici dei Titans hanno superato la prova del tempo ?

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    1. A livello mediatico "famoso" nessuno. Però i fatali cinque più o meno si son visti.

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    2. Il tipo normale chi è ? Kid Flash ?

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  2. grazie, e scusa dell'errore. Io ho letto solo quello che è stato pubblicato su American Heroes, tipo due anni fa, e non mi è spiaciuto. E in un paio di numeri c'era Speedy!

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    1. C'era ma insomma. O protagonista niente. SPEEDY e i Titans l'avrei letto. Scherzi a parte, non è che fa schifo. È che c'è di meglio

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  3. Avevo seguito i Titani con la storia di Starfire che doveva sposarsi per convenienza con uno del suo pianeta per scongiurare la guerra, mentre invece amava Dick (Nightwing o Robin).
    Come coppia, Starfire e Nightwing era ben caratterizzata, grazie ai disegni di Perez (nessun altro ha saputo poi disegnare Starfire così bene).
    Ma, a parte questa storia e il suo dramma, il resto dei Titani non era molto coinvolgente. Cyborg si lamentava e faceva la vittima un giorno sì e uno pure, Raven andava avanti col tormentone "sono la figlia di un cattivo", Changeling faceva delle battute irritanti a raffica che neanche Groucho. Gli altri nemmeno me li ricordo...
    Avevano anche cominciato a ristampare i Titani in volumi (la De Agostini, mi pare), ma credo che non siano riusciti a stampare tutto. O mi sbaglio?

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    1. Si alla fine hanno fatto solo due cartonati. Un peccato perchè il buono arrivava dopo!

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  4. Ringrazio davvero il duo per aver creato Starfire. Anche Raven, ma in fondo di lei è più famosa la versione animata. Starfire invece ha avuto un buon riscontro in entrambi i media.

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    1. Perchè ha le zinne più grosse....Mondo cane....

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