Didascalia

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sabato 31 ottobre 2015

Cosa ne pensi di Swamp Thing di Alan Moore? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che alla fine, alla fine ce l'ha fatta. Quest'anno all'ultimo secondo. Ma siamo ancora in tempo.
Il centounista  Daniele ci teneva (parecchio) a sapere cosa ne pensavamo su una delle prime opera per la Dc dello scrittore Alan Moore, che molti di voi conosceranno. E' tipo...il Micheal Jackson dei fumetti. Fatto sta che, chi avrebbe mai immaginato che un mostro fatto di fango e detriti sarebbe diventato protagonista di un ciclo pazzesco?
Per saperne di più, saltate dopo l'intervallo.
Ditelo con i fiori ragazzi. Ditelo con i fiori.

Ma, come moltissimi grandi autori, Alan Moore non arriverà sul personaggio proprio all'inizio, ma solo dopo qualche anno.
Swamp Thing infatti non è una creatura di Moore, bensì di Len Wein e Bernie Wrightson, che nel 1971 ci racconteranno di Alex Olsen, uno scienziato ucciso dal suo collega che voleva rubargli la moglie. Solo che Olsen rinascerà come una creatura fatto di fango e fogliame, e si prenderà la sua vendetta.
Nel 1972, il personaggio otterrà una sua serie, e il personaggio cambierà nome in Alec Holland, sempre scienziato, che lavorava ad una formula fertilizzante miracolosa. Quando il misterioso Mr E gli farà esplodere in faccia una bomba, Holland, in fiamme si getterà in una palude e ne uscirà rigenerato in una creatura della palude. Una...Swamp Thing. Pazzesco nevvero?
Fatto sta che il nostro combatterà vari nemici come Mr E e il mago Anton Arcane. Conosceremo anche la nipote di Anton, Abigail. Segnatevela perchè diventerà importante.
Nel 1982, Wes Craven proverà a fare un film su Swamp thing, facendo rilanciare la serie alla Dc. Dopo qualche numero, Alan Moore arriverà sulla testata. E, come prima cosa, ribalterà la serie su stessa. In che modo? Beh ve lo dico dopo. Perchè? Perchè è....problematico.
Fatto sta che, nel suo primo arco narrativo, ci racconterà del Verde, una forza portante dell'universo Dc, che collega tutta la flora dell'universo. E la sapete una cosa? Ne parliamo ancora adesso. Quindi...Be diciamo che il buon Alano Moro la sapeva lunga.
Tanto lunga che, questa serie, è di una bellezza rara, e di una complessità intrigante ancora più rara. Ergo, in questo articolo, non ci sarà riassunto di tutto.
Non ci sarà recensione di tutto. Ci sarò io. Che scrivo di quanto questo sia fico. E anche di quello che fico non è. Perchè, occhei Alano, sei bravo. Ma non sei, che ne so, il Re.
Scusate un secondo, ho detto...Il Re? No perchè in Swamp Thing Alan Moore rilancia Etrigan, il demone rimatore. E! Si inventa che il demone deve parlare in pentametro giambico. E tutto il dialogo è scritto in rima E in metrica? No ragazzi, è una roba pazzesca. PAZZESCA!
E, giusto per fare ancora di più il ganzo, Alan riporta in auge il demone della paura, tratto dalla serie oginale di Kirby, una scimmietta malefica che prende la forma di tutto ciò che hai paura.
E, visto che ci siamo, e qui mi pesa un po' dirlo, lo gestisce con meno impatto del Re, in una versione molto più inquietante e parassitaria. Un po' come la paura. Ognuno ha le sue. E alcune sono più radicate di altri.
Per non parlare del ritorno di Anton Arcane, che prende possesso del marito della nipote Abigail, e con le fa l'amore, rivelandoci che sì, sono Alan Moore. E uno stupro ce lo metto sempre.
Ma! Signori, questo è mutare un fumetto dell'orrore con vaghi sottotoni mistici, in un cazzotto nello stomaco fortissimo. Ah già. e poi Arcane uccide anche Abigail. No davvero. E Swamp thing fa a riprenderla all'inferno. E boh gente, da critico posso solo dire AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH
E parliamo della storia in omaggio al Walt Kelly, scritta tutta con uno stile personale, in omaggio ad uno dei più grandi e poetici cartoonist del mondo tondo?
Ne vogliamo parlare? No perchè è la storia più bella del ciclo. Lo giuro. E dovete leggerla. Anzi, se vi piacciono i fumetti, ve lo dovete.
E non è che non si può non parlare dei disegni. Alle matite di questo ciclo troviamo Stephen Bissette e anche Rick Veitch.
E ragazzi, un Bissette in una forma pazzesca, con immagini che vanno dal tranquillo all'inquietante, con un'attenzione pazzesca ai dettagli. Puoi contare le foglie. Le foglie intorno ai protagonisti per l'amore del cielo. E vi sembrerà una cavolata, ma signori, qui il verde è una tema centrale.
E poi! E poi! Un secondo dopo, si passa dal realistico pazzesco ad uno psichedelico degno del miglior Steve Dikto. Non lo so gente, le parole in italiano non sono abbastanza per descrivere questo apparato grafico.
E, non abbiamo neanche citato che questo ciclo è quello che introduce John "Hellblazer" Constantine. Che è ovunque, perchè questo era per Moore. Una costante nell'universo.
E se pensavate che la serie fosse già inquietante, disturbante, anche un po' disgutosa....Oh ragazzi. Non avete ancora visto una fava.
Perchè, la cosa bella di Swamp Thing, non è solo l'horror, non è solo il senso di inquietudine che la permea. Non è solo il messaggio ambientalista, il capire chi sei e perchè sei, ma è anche l'acume, e l'intelligenza con cui è scritta, e con cui tratta i suoi temi.
Temi che spaziano sia dai banali "un mostro nuovo al mese" fino a "Il male è parte del bene?".
Gente. GENTE. Queste sono domande epistemologiche ed etiche da manuale (letteralmente. No ve lo giuro, ne ho letti....un po').
Senza poi contare, che la serie si trovava nel Dc universe (sebbene portasse l'etichetta "per lettori maturi", e in seguito verrà assorbita dall'etichetta Vertigo, quella più "matura") e che Moore non perdeva occasione per dimostrarlo.
Ma con la stessa grazia che aveva la serie su una montagna di fango.
Un gruppo di tizi vuole uccidere Swamp Thing che è indistruttibile "Signori, abbiamo dieci minuti con un tizio che sa come trattare un nemico indistruttibile. Ecco a voi Lex Luthor. I nostri dieci minuti iniziano adesso".
Senza contare il vero amore che nascerà fra Swamp Thing e Abigail Arcane. Amore per il quale il nostro dimostrerà la sua vera, enorme, primigena potenza.
E permettetemi un altro appunto. Swamp thing incontra Batman. Che gli dice "Capisco chi sei. Ma se tornerai a disturbare la mia città...Ti ucciderò". E Swamp Thing gli risponde "Sì. Credo ce la potresti fare". EHI ALLORA BATMAN PUO' DAVVERO BATTERE TUTTI. Eeeee no. Ma porca miseria se è una frase metal
E poi, poi Moore fa quello che sa fare meglio, di nuovo, portando Swamp Thing in una situazione inedita. Porta l'avatar della natura terrestre...nello spazio. In una sequenza pazzesca sia a livelo grafico, si d'introspezione (con una filler di Rick Veitch. Che è figo lo stesso)
E poi, la serie finisce. Con un finale aperto, ma soddisfacente. Con una caricatura di Moore, con uno stile bizzarro che non tutti possono capire, ma con un lieto fine agrodolce, più dolce che agro. Che ci sta. Il contrasto, è un po' il tema della serie. E che un horror finisca bene, è un po' contrasto.
Però, ovviamente, la serie ha dei problemi. Quale serie non li ha?
Diciamo che, siamo stati molto entusiasti nel parlare di questa serie, e a ragione, ma non tutti gli episodi sono memorabili allo stesso modo. Alcuni sono anche piuttosto "nella norma". Certo, la norma di Moore molti se la sognano, ma con i punti alti che questa serie raggiunge, quelli bassi spiccano molto di più.
Molto dell'appeal della serie è dato dal fatto che ribalta quello che è successo prima, e con tutto il rispetto per Len Wein, che nella sua vita editoriale ha fatto solo un errore grosso (e sappiamo tutti qual'è, c'entra un canadese basso) a me di Swamp Thing non me ne frega una cippalippa.
Cioè, tutte le ristampe saltano a piè pari il ciclo precedente, e a ragione. Swamp thing è bello perchè incapsulato nel cosmo che crea Moore, ma sinceramente, al posto di Abigail Arcane poteva esserci Gwen Stacy che la storia era bella lo stesso.
E poi, c'è un problema che forse è solo mio, ma che devo tirare fuori
Tutte, ma tutte le recensioni che leggerete su questo ciclo, ma tutte, parlano del colpo di scena che accade nel primo numero. Quindi, non è uno spoiler, cioè non puoi avvicinarti a questo fumetto senza saperlo. Ed è che, nel secondo numero della serie, Alan ci rivela che Alec Holland è morto, e che Swamp Thing è una pianta che crede di essere Alec Holland.
E occhei, nella serie, è un colpo di scena pazzesco. E per l'epoca era una bella mossa. Ma adesso i problemi sono due.
Il primo è che, come detto prima, io non ho mai letto nulla di Alec Holland. E non sono per nulla affezionato al personaggio. Quindi che il protagonista sia lui o un cespuglio non è che mi interessi molto. Il secondo, che occhei, bel colpo di scena, ma se me lo rovini già nell'introduzione, allora boh. E soprattutto, fammi pure lo spoiler, ma tanto Alec Holland non so chi è quindi lascia il tempo che trova.
Ma, alla fine della fiera, Swamp Thing, che fumetto è?
E' un fumetto fuori dal comune, un'opera magistrale di un tizio che ha spesso fatto opere magistrali, e che risulta forse uno dei suoi lavori migliori. Il terzo, agli occhi di chi scrive (il primo è Tom Strong, e sono disposto a lottare e il secondo è Watchmen. TOM STRONG E' MEGLIO DI WATCHMEN. Fatevi sotto nerd).
Se dovessimo dare un voto, sarebbe un quattro conigli e mezzo su cinque. Una serie un po' ondeggiante sul fattore "Mitico", ma che quando lo tocca, lo trapassa da parte a parte con la forza di un milione di soli in esplosione.
Swamp Thing, è un fumetto pazzesco. Un fumetto che è edito completamente in Italia, e che dovreste recuperare. Non devo dire altro.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. E anche questo mese delle richieste è finito. "Quando sarà il prossimo?" In 5,4,3,2... Pronti a partire. Let's go!

2 commenti :

  1. Grazie, grazie, grazie. Non devo aggiungere altro. Però mi trovo un po' in disaccordo riguardo all'introduzione e alla storia Lezioni di Anatomia. Per quel che mi riguarda è una delle miglior storie che abbia mai letto, perchè mi sono talmente tanto immedesimato nel personaggio da provare un serio disagio quando scopre di non avere più speranze e che non lui in realtà non è Alec Holland, ma solo una sua copia vegetale. Però sono contento che ti abbia fatto fare un post su qualcosa che ti sia piaciuto XD.

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    1. Per carità, non è scritta male. È che certe cose hanno un impatto quando sono scritte, altre restano sempre "fresche". Lezioni di anatomia, complici un sacco di introduzioni e di hype per me fa parte delle prime. Belle, importanti ma non belle come te la raccontano. Ma ovviamente è un parere mio

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