Didascalia

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lunedì 12 ottobre 2015

Comics' Greatest World della Dark Horse (Mighty Nineties)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comcsverse 101, il blog più Tubolare, Radicale e ogni altro aggettivo slang americanoanni 90  tradotto in modo bizzarro del mondo tondo. Parola, Rappresentiamo.
Oggi, nel nostro potente mese delle richieste, la palla passa al centounista Shoryuken, che ci ha chiesto di parlare di un personaggio della casa editrice Dark Horse...e noi ci siam detti: Sai cosa? Parliamo di tutto il suo universo! E sì. Il masochismo scorre potente in noi. Pronti a conoscere il "Comic's greatest World"? Saltate dopo l'intervallo per saperne di più!
Quattro loghi così non possono fallire! Anche perchè non sono il logo ufficiale. Ma fa lo stesso, è un tormentone vecchio e rivederlo fa piacere.
 Introduzione

La casa editrice Dark Horse, nacque nel 1986, e in principio si occupava di piccole autoproduzioni. Dopo aver raccolto un discreto successo con la sua politica editoriale molto aperta agli autori, nel 1990 un team di scrittori noto come Team CGW deciderà di creare un universo supereroistico, in modo da aumentare la visibilità della casa editrice sul mercato. Il progetto però, sarà lungo e tortuoso, e avrà una gestazione di 3 anni. Nel 1993 dunque, nascerà così il Comic's Greatest World (che nel 1995 cambierà nome in Dark Horse Heroes), un universo narrativo complesso e con molti elementi di novità, ma con non pochi problemi.
Primo fra tutti, il completo (o quasi) fallimento della mossa di marketing, che invece che essere vista per quello che era, presentare fumetti un po' diversi, sarà recepita dai lettori e dall'industria come una mossa fatta solo per speculare sul boom del collezionismo rampante di quegli anni.
Fatto sta, che il CGW si baserà su quattro miniserie portanti, ognuna basata su una diversa Location del nuovo universo, e presentando quattro nuovi personaggi, cercando di tastare il terreno per quello che avrebbe funzionato o meno.
Andiamo ora a vedere queste mini nel dettaglio.

Arcadia: Scritta da Jerry Prosser

X
Misterioso vigilante con un fattore rigenerante assurdo, X pattuglia la città, marchiando i criminali con una linea rossa in viso al loro primo sbaglio. Ma al secondo, quando il marchio diventa una "X", il nostro agisce, e di solito uccide in malo modo il malfattore. Uno dei personaggi più di successo della casa editrice, complice il suo passato misterioso, e il suo essere moooolto anni 90, il nostro otterrà anche una serie regolare, dove ci verrà rivelato che sotto la maschera di X si nasconde un giovane militare nel quale era stata iniettata una formula sperimentale.
Eroe solitario per natura, X di solito non si allea con nessuno, ma sarà un po' uno dei posterboy dell'esperimento. Di recente, la Dark Horse ha provato a rilanciarlo. Con risultati alterni.

Pit Bulls
Gruppo di metaumani modificati per essere più forti e resistenti di un uomo normale, i Pit Bulls erano un progetto governativo che verrà eliminato per le condizioni subumane in cui poneva i suoi assistiti. I pit bulls inoltre hanno un grande fiuto, e sono attratti dal sangue. Il governo li manda in giro a fare missioni sporche, e la cosa del sangue è una delle cose più anni 90 che io abbia mai letto.

Ghost
Elisa Cameron, reporter ha un problema. E' morta. Ed è quindi un fantasma, in grado di passare attraverso i muri e teleportarsi. Inoltre, porta con sè due pistole automatiche. Perchè fa ganzo. E lo fa davvero, sono innamorato degli eroi che si vestono di bianco. Sono più coraggiosi di me.
Combattendo minacce psichiche e mistiche, e venendo a patti con l'essere deceduta, Elisa diventerà in breve tempo la vera star del progetto, ottenendo non una, ma ben quattro serie.
Sembra che non ci sia pace per Elisa. E per i criminali.

Monster
Arcadia sarà pure una città normale....ma nelle sue fogne, dove vivono gli ultimi, si nasconde...UN MOSTRO! Chiamato Monster. Un dieci alla fantasia.

Steel Harbor: Scritta da Chris Warner

Barb Wire
Nella città disastrata di Steel Harbor, Barbara Kopetski ha un bar sempre in bolletta. Per sbarcare il lunario, la nostra decide quindi di fare la cacciatrice di taglie. E siccome è una maestra combattente, le riesce pure bene. Di base credo di aver mentito sul fatto che Ghost fosse il personaggio più famoso, perchè di Barb Wire ci hanno fatto anche un film con Pamela Anderson. No ve lo giuro. Prima di un sacco di eroi famosi.

The Machine
Avram Roman si ritroverà con la coscienza scaricata in un corpo meccanico superforte e invulnerabile, e con il nome di "La macchina" combatterà il crimine a Steel Harbor. Ma davvero, i nomi da eroe ganzo erano finiti?

Wolf Gang
Breaker, Bomber, Cutter, Burner, Hunter sono un gruppo di metaumani che si frappongono fra Steel Harbor e il boss mafioso Mace Blitzkreig. Aaaaaah! Ho capito perchè tutti hanno i nomi fessi. Quelli fighi gli hanno i cattivi!

Motorhead
Frank Fletcher ha un motore atomico in testa. No davvero. Un motore che gli dona enormi poteri solo se libera la sua energia, come le voci nella sua testa gli dicono di fare. Solo che "NESSUNO DICE A FRANK FLETCHER COSA FARE!". Oddio. Oddio. E' troppo anni 90. Troppo....mi sento la pelle diventare flanella....

Golden City: scritta da Barbara Kesel

 Rebel
Giovanotto dotato di un campo di energia, Rebel è il bel faccino della lotta al crimine a Golden City. CON QUEL COSTUME? MI DITE CHE TUTTI LO AMMIRANO.....CON QUEL COSTUME? AAAAAAAAAAARGH! Fatto sta che il suo segreto è che i suoi poteri durano 24 ore, e poi passano a suo fratello gemello. MA GUARDATE IL COSTUMEEEEE! PER L'AMORE DI TUTTO CIO' CHE E' SACRO!

Mecha
Cittadino di Golden city, il nostro troverà della tecnologia aliena, che si fonderà con la sua pelle. Questo gli donerà una serie di poteri assurdi a seconda di quello che voleva la trama. Ma siamo sicuri che l'alieno sia buono? O che sia davvero...alieno? Quanti misteri gente. Quanti misteri....noiosi.

Titan
Il padre di Frank Wells era abusivo fisicamente e verbalmente verso il figlio. Fino a quando il giovane Frank non scoprirà di avere la superforza. Ma tanta, tanta superforza. Oltre all'invulnerabilità e alla capacità di volare, Titan manifesta solo parte dei suoi poteri perchè...è un disturbato mentale. Che però gode nel pensare di essere un'eroe. E' probabilmente l'eroe più forte di questo universo.

Catalyst: agenti del cambiamento
Grace è la leader della magnifica Golden City. Grazie al potere del teletrasporto, all'invulnerabilità e al volo, la nostra protegge la città dal male. Controllandola con una sorta di pugno di ferro nel guanto di velluto. Per aumentare il suo fascino mediatico, la nostra metterà su un gruppo di protettori noto come Catalyst composto da Mecha, Rebel, Titan, Ruby e Warmaker. Il fatto che Grace chieda aiuto ad altri eroi e non solo a Titan, sarà uno dei primi passi della discesa nella follia dell'eroe.


Il Vortice e le aree limitrofe: scritto da Randy Stradley

Vortex
Nella piccola area di Cinnibr Flats, è apparso un vortice extradimensionale. Chiunque venga in contatto con questa energia, si ritrova trasformato in un mostro mutante. Tutti, tranne uno. Tranne un misterioso alieno, che, preso il nome di Vortex, arriverà nel nostro mondo per portarci la buona novella della nuova dimensione. Ed essendo probabilmente l'essere più potente del mondo, molti lo stanno ad ascoltare. Personaggio molto ambiguo, è spesso una forza del grigio più del bene o del male. Ci verrà poi rivelato che, in origine, il nostro era uno scienziato che aveva provato a costruire una macchina che doveva donargli poteri divini, ma gli era esplosa in faccia, donandogli si i poteri, ma spargendo i pezzi della macchina per il mondo. Una parte è nel cervello di Motorhead, una parte è il corpo di Hero Zero.

King Tiger
Artista marziale, in contatto con il mondo sovrannaturale, King Tiger è probabilmente il mistico più potente del suo mondo. Solo che non lo sa. E non gli interessa, è un tipo piuttosto tranquillo e riflessivo. Che può spaccarti la faccia a pedate, ed è il tizio che arriverà ad uccidere Titan. Quindi sì, non proprio un peso piuma.

HERO ZERO
David Mcrae, è un normale tredicenne, che verrà però in contatto con l'entità nota come Hero Zero, un alieno corazzato con i quale il nostro può scambiarsi di mente. In pratica, è Iron Man fuso con Ultraman. E cade di nuovo nel complesso del nome fesso. CAVOLI!

Divisione 13
messa in piedi dall'agente segreto Frank Lamb, la divisione 13 ha come unico scopo quello di liberare i mutanti creati dal vortice. Il perchè mi è poco chiaro, anche perchè un buon 60% dei mutanti è cattivissimo. Ma forse non capisco io l'idealismo.

Le miniserie ebbero un moderato successo, tanto che verrà poi messo in cantiere un evento noto come "Volontà di Potenza", che vedeva un folle Titan menarsi con Vortex, per venire però ucciso da King Tiger (che è un duro. Quasi quanto Jay Garrick), ed in seguito alcuni eroi verranno messi a lottare contro il Predator. Si quello del film, la Dark Horse aveva la licenza e quindi pensò "Perchè no?". Perchè è stupido. Ma forse sono solo io.
Fatto sta che, a parte X, Ghost e Barb Wire, il CGW non sarà il successo sperato, e chiuderà le porte nel 1996. Seppur l'idea dell'universo condiviso separato da vari settori fosse una mossa che le grandi case editrici facevano da anni, la grandissima differenza di stile fra tutte le miniserie, dava sì un 'idea di organico, ma di rifiuto organico. Complice anche il fatto che nelle serie regolari nate da progetto il team creativo cambiasse più spesso di un pannolino, la qualità delle storie non sarà proprio il top della produzione del periodo.
Ed è facile capire il perchè, erano praticamente tutti progetti spiccatamente prima metà degli anni 90, e il loro più grande nemico, non era il vortice o Titan, ma il tempo.
Finita la moda, finita la corrente, solo le cose realmente interessanti si sono salvate (nel pare di chi scrive in realtà anche King Tiger era fico. Molto più di Barb Wire e di X. Che adoro perchè fondamentalmente idiota) e sono poi finite un po' nel limbo, dando alla Dark Horse lo spazio e il tempo per trovare la sua fetta di mercato.
Non boccio l'idea di voler sperimentare. Boccio l'esecuzione mediocre.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Gli editoriali italiani dell'epoca erano entusiasti. Ma lo sono sempre. Noi? Tutta un'altra storia. Pronti a partire, let's go!

6 commenti :

  1. É davvero un peccato, perché se eseguite meglio, certe idee potevano funzionare, invece di sparire per la banalità...

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    1. Un po' tutti i progetti nuovi finiscono così. Perchè, al contrario dell'Image, che poi si è messa in carregiata, spesso si pensa poco al contenuto e più all'apparenza. Come Rob Liefeld. Lui idee ne ha bizzeffe, ma l'esecuzione lo frega!

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  2. Scusa Giova, ma Barb Wire non era stata interpretata (in quel film merdoso) da Pamela?

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  3. Difficile essere originali sui supereroi quando le hanno tentate tutte e di più. E' un pò come il western. Il segreto per una buona storia (non solo supereroica) credo sia quello di fare storie con personaggi convincenti dal punto di vista psicologico...credibili, insomma, per quanto possa essere possibile in un tipo di fumetto dove lo straordinario è la norma.
    Qui alla Dark Horse mi pare abbiano solo tentato di fare dei personaggi un pò strani, cercando un'originalità che alla fine non hanno trovato, visto che non mi pare abbiano brillato dal punto di vista psicologico. Non ho letto le storie, quindi mi fido del tuo giudizio. E, sì, il costume di Rebel non si può guardare. Sembra uno spogliarellista per donne single.

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    1. Sono abbastanza d'accordo sul fatto che sia dura essere originale, ma sono anche del'idea che molte idee furbe che hanno avuto successo non hanno neanche idea di che cosa sia la psicologia. A volte è solo la combinazione di beccare una formula, un sacco di testate vecchie e nuove il psicologico non sapevano neanche dove stava di casa e sono ancora qui, altre che invece avevano dei personaggi assurdi sono nel limbo. E' un processo strano la creatività. Però Rebel fa pena e schifo :P

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