Didascalia

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mercoledì 5 agosto 2015

Wolverine 102: Tacite Promesse. La migliore storia di Wolverine di sempre (Awesome Concepts)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ritorna dalle vacanze, per parlarvi di Wolverine. No davvero. Non scherzo.
Parlo spesso di come lo scrittore Larry Hama abbia scritto, nel nostro parere,la migliore storia dell'artigliato Canadese di sempre, e quindi oggi ve la presentiamo! Per saperne di più, seguiteci dopo l'intervallo!
Non sarà proprio il Wolverine che vi aspettate però!


 Prima di parlare della nostra storia, facciamo però un po' di chiarezza sul periodo in cui questa prende atto.
Pochi anni prima infatti, il terrorista Magneto aveva avuto uno scontro con Wolverine, e aveva deciso di usare le maniere forti, strappando con i suoi poteri il metallo adamantio dallo scheletro di Wolverine.
Di base, non sarà proprio una cosa piacevole. Sia a livello fisico, sia a livello di trama.
 Per anni infatti, si era creduto (e ci era stato detto) che gli artigli di adamantio di Wolverine erano un puro potere meccanico, esterno al suo essere un mutante. Ma siccome nessuno avrebbe letto di un Wolverine senza la cosa che lo rende più fico, ci verrà rivelato che in realtà l'adamantio era solo una copertura, e che Wolverine possedeva anche un set di artigli ossei.
La rimozione del metallo però, non sarà facile per il nostro. Infatti, scopriremo anche che l'adamantio è in realtà un metallo supertossico, e per anni il fattore rigenerante di Logan aveva tenuto a bada gli effetti mefitici dell'adamantio, nonchè lo stesso potere mutante di Wolverine. Senza l'influenza dell'adamantio infatti, il nostro si trasformerà in un essere sempre più ferino, arrivando pian piano anche a perdere la sua intelligenza, arrivando ad essere più bestia che uomo.
 Ed è proprio qui che reincontriamo il nostro. In una storia scritta da Larry Hama e disegnata da Adam Kubert con chine di Dan Green, intolata "Tacite Promesse" e pubblicata in Italia su Wolverine 90 (in originale era "Unspoken promises" e fu pubblicata su Wolverine 102).
La storia però, è una storia particolare. Perchè di base è due storie.
Mi spiego meglio, l'idea di Hama, era quella di creare una storia muta sul nostro eroe, ma la Marvel non gli darà il permesso. Dimenticandosi che Hama è il tipo che ha scritto "Interludio silenzioso", la stria muta migliore di sempre, ma chi sono io per giudicare.
Fatto sta che il buon Larry deciderà allora di aggiungere delle didascalie alla sua storia. Solo che le didascalie raccontano un'altra avventura, con un altro protagonista, ma legandosi all'idea di fondo di "Tacite Promesse". No ragazzi, è fenomenale, e non ho ancora parlato della storia.
 La stroria di Wolverine, vede il nostro fuggire dalla scuola Xavier per giovani mutanti, per lanciarsi in città a seguire i suoi istinti. Hama prende quindi un po' di tempo per presentarci u giovane ragazzo afroamericano, che riceve un regalo di buona fortuna da sua madre, ma decide di diventare un pesce grosso nella piccola criminalità cittadina.
 E, in una mossa di scrittura un po' tanto Deus EX Machina, la madre del ragazzo trova uno stanco Wolverine in mezzo alla strada, e, scambiandolo per un Barbone, gli dona un soldo. Ci torniamo. O forse no.
 Il ferino Wolverine si trova così a dover fermare una sparatoria, dove il giovane afromericano si trova in mezzo. Ormai più bestia che uomo, riuscirà Wolverine a fermare il giovane dal fare quella che forse sarà la scelta più sbagliata della sua vita?
 La storia delle didscalie, parla invece di una ragazza greca, e del suo maggiordomo, Stavros. Un uomo dal passato misterioso, che soffre anche ad uccidere le erbacce. Questo, fino a quando la giovane non scopre che Stavros era stato ai tempi un angelo della morte. Dopo che il partito nazista gli uccise la moglie e la figlia, Stavros userà pistole, bombe, corde di pianoforte per sterminare ogni singolo nazi sulla sua strada, solo per poi unirsi alla resistenza guidata dal padre della ragazza greca.
La ragazza greca, che altri non è che Elektra, la ninja migliore dell'universo marvel (che nella nostra storia era sulle tracce di Wolverine per riportarlo a casa), che, prima di partire per l'America, e mettere in moto al suo destino, riceverà s Stavros, un'importante lezione su quanto costi la redenzione. E verso di chi questo prezzo vada ripagato.
"Ma Giova!". Direte voi lettori attenti. "Questa non è certo Mariko che lascia Logan, non è Old Man Logan (orrore e raccapriccio) non è WOlverine all'inferno, sono 22 pagine di storia che forse non si capisce neanche troppo bene alla prima letta".
E il punto è proprio questo.
Nel bene o nel male, Wolverine è sempre stato un personaggio tragico nella sua dicotomia "animale/samurai". Un uomo con il cuore da bestia, ma l'anima da guerriero, che vive costantemente il bilico fra l'essere un assassino o un salvatore. La grande contraddizione, è che in realtà il suo lato più violento è quello umano, non quello bestiale.
Questa è una storia che centra il punto, che c'entra l'essenza di Wolverine come personaggio, riportandolo ad uno stato primordiale, nella quale non c'è più quel dramma fasullo, non c'è più il suo essere solitario per finta. Qui c'è un uomo perso, in più di un senso, che deve ritrovare non solo la strada di casa, ma anche se stesso.
Nella maggior parte delle storie con un colpo di scena, la storia si può muovere in due direzioni: quella prevedibile, e quella no. Della serie, se un giorno vediamo Paperino parlare con Paperoga di un suo sogno, e il giorno dopo il papero più sfrotunato del mondo trova un papero bislacco che lo vuole aiutare a realizzare il sogno sovracitato, le opzioni sono due: Il papero bislacco è Paperoga, oppure è uno che ci somiglia.
Ed' è semplice narrazione, è scrittura base.
In questa storia, non c'è una soluzione. C'è solo il viaggio, il viaggio di un Wolverine perduto, e muto. Perchè non ci sono bisogno di parole o spiegoni, è una storia animale, sanguigna, che fa letta con gli occhi e il cuore.
La parte dello spiegone è affidata alla storia di Elektra, nella quale le immagini non servono, perchè la descrizione è così perfetta, così poetica che vi sembrerà di conoscere Stavros e le sue storie da sempre. Certo, il colpo di scena su chi sia la ragazza Greca è comprensibile alla terza pagina da chiunque abbia letto qualche fumetto marvel, ma il vero, il vero colpo di scena, è la frase finale.
Che, non solo è una frase bellissima, ma unisce perfettamente ambo le storie, quella ferina, e quella cerebrale, quella basata sull'onore e quella sull'istinto, nella perfetta fusione di quella che è poi l'essenza di Wolverine, e che spesso si tende a dimenticare.
Come in moltissimi casi, quando il personaggio è perso, stravolto, e forse anche troppo diverso da quello a cui siamo abituati, gli scrittori riescono invece a darcene l'idea migliore, in una storia toccante.
In sole 22 pagine. E oh, mi stan facendo parlare bene di Wolverine, sapete quanto sia difficile.
Tacite promesse, prende cinque conigli su cinque. Non sto scherzando.
E' una di quelle storie gioiellino, perse in quei millemila numeri di quel personaggio famoso, una storia che ho trovato per caso in un pacco di fumetti "tutto ad un euro" in un edicola alla stazione. Ma, forse, era un segno. A volte, le cose hanno un prezzo diverso da quello che ci aspettiamo. Tacite promesse, non fa eccezioni.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "Giova! Cacciaci il finale!". Eh sì, e vi tolgo il piacere di leggerlo. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Adesso mi tocca andare in stazione a cercare tra i fumetti "tutto ad un euro" sperando di trovare questa storia! XD

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    1. E' uno dei miei posti per comprare i fumetti preferiti!

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  2. Wolverine e un Batman di Frank Miller??? Fra poco farai pure Hal Jordan ho pauraXD.

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    1. Hal Jordan me lo tengo per un momento ganzo :P

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    2. E sarà un bellissimo momento
      Ho smesso di leggere a metà articolo per evitare spoiler (quando trovo il fumetto lo finisco )

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    3. Non ci sono spoiler di sorta apposta :P

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  3. Finalmente qualcuno che dice che Old Man Logan è una stronzata...grazie

    Grazie anche per avermi fatto ricordare questa magnifica storia, letta ormai più di 15 anni fa credo...quando Wolverine era ancora Wolverine

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