Didascalia

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lunedì 6 luglio 2015

Archie Andrews-eterni fumetti per adolescenti...no per tutti (Pietre Miliari)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog con una cronologia di Amazon che fa un sacco ridere. Un giorno vi racconto.
Luglio infuocato (nel vero senso della parola, io sono una pozzanghera umana, mi son rimasti solo gli indici per scrivere) per il blog, che continua a macinare le vostre richieste a sorpresa.
Oggi, il timone del nostro barcone tocca al centounista Babil, che ci ha chiesto di parlare un po' di Archie Andrews, l'eterno adolescente in un eterno triangolo amoroso. Già lo odio.
Poi mi dirai, ho un blog sui fumetti. Non è che potevo pensare di trovare una signora
Per parlare di Archie, dobbiamo però fare un salto al 1939, la nascita di una nazione casa editrice: La MLJ Magazines.
In principio, la nostra salterà su quel bel carrozzone che erano i supereroi inventando il primo supereroe patriotico noto che Shield, ma nel 1941, si deciderà di fare qualcosa di nuovo: inventare un fumetto su un personaggio normale.
Su Pep Comics 22 quindi, con disegni di Bob Montana e testi di Vic Bloom, arrivava così Archie Andrews, e il mondo non sarebbe stato più lo stesso.
Neanche Archie sarebbe stato più lo stesso. Perchè?
Beh, perchè nella sua prima apparizione, il nostro odiava essere chiamato Archie, e preferiva il soprannome "Chick", ed era un ragazzino un po' imbranato ma sbruffone, il cui scopo principale era fare colpo sulla sua nuova vicina di casa, Betty Cooper.
Montana, aveva basato il look dei personaggi e della loro cittadina (che sarà poi chiamata Riverdale) su quello dei suoi vecchi amici e del suo vecchio quartiere, dando così ad Archie l'aspetto di un tipico 17enne americano.
Il successo del ragazzino sarà tale che in poco tempo il soprannome "Chick" sarà dimenticato, e la MLJ cambierà ufficialmente nome in Archie Comics.
Come ha fatto la Dc con Batman insomma. Quindi Archie è tipo Batman, ma senza i soldi. E i gadget. E i nemici. Va beh insomma avete capito, siete lettori intelligenti.
Sul finire degli anni 50, Archie subirà una grande rivoluzione.
Il nostro infatti si rifarà il look, grazie al cartoonist Dan DeCarlo (famoso per le sue vignette un po' sexy), creando così "lo stile Archie", al quale il nostro si conformerà per almeno cinquant'anni, sia a livello di grafica, sia a livello di costruzione della tavola, relativamente rigida e con una struttura a sei vignette per pagina. Alla "Topolino" nostrano per capire.
Inoltre, una nuova famiglia sarà nel frattempo arrivata a Riverdale, quella dei Lodge, ricchissimi industriali, con una figlia 17enne, chiamata Veronica. E, il mondo non sarebbe stato più lo stesso.
Ma, andiamo a conoscere meglio i nostri protagonisti:

Archibald "Archie" Andrews
17enne goffo come pochi ma dal cuore d'oro, Archie vive e studia a Riverdale, una cità che è relativamente ferma agli anni 40 da...gli anni 40.
Ama suonare la chitarra, e canta nel gruppo "Gli Archies", e come molti ragazzi della sua età, perde la testa per ogni bella ragazza che conosce.
Oltre alle fanciulle, un suo grande amore sono le macchine, specialmente Betsy, la sua ford mujstang del 1960, che ha il brutto vizio di rompersi ogni tre per due (agli inizi il nostro aveva un modello T. No davvero).
Suo nonno era un immigrato scozzese, e il nostro porta con orgoglio il kilt della sua famiglia quando si presenta l'occasione, ma la sua abilità di chitarrista non l'aiuta con la cornamusa. Di base, Archie piace a tutti, perchè è fondamentalmente una brava persona.

Elizabeth "Betty" Cooper
Vicina di casa Archie, un tempo la nostra considerava il rosso come uno scocciatore, ma poi la cosa le è un po' sfuggita di mano. Molto innamorata del ragazzo di Riverdale, Betty cerca spesso di attirare la sua attenzione, ma non si fa quasi mai mettere i piedi in testa.
Betty, al contrario degli stereotipi, è molto intelligente, fa un sacco di sport, fa la baby-sitter, suona le percussioni negli Archies, è impegnata nel sociale ed è un po' maschiaccio.

Veronica Lodge
Figlia unica dell'industriale Hiraim Lodge, Veronica si ritroverà catapultata dalla grande città a Riverdale, e deciderà di fare buon viso a cattivo gioco.
Con una caratterizzazione altalenate, Veronica è molto viziata, fa shopping compulsivo, è snob e non le piacciono le persone della classe media, ma sotto sotto ha un cuore d'oro.
Suona l'organo negli Archies, e, sebbene possa avere molta scelta negli appuntamenti, è innamorata di Archie. Solo che suo padre non approva per niente il ragazzo. Ah, l'amore giovane....

Come avete potuto vedere dunque, la colonna portante di numerose avventure della nostra allegra banda di ragazzini, era basata su questo triangolo, che in patria è assolutamente integrato nello slang e nella cultura pop.
Da un lato abbiamo la ragazza affidabile, dall'latro quella più "peperino", e come sempre Archie non sa scegliere, e anzi, le due ragazze spesso si fanno la guerra per l'attenzione del rosso.
Ma, col tempo, la relazione fra Betty e Veronica, sebbene sempre rivali in amore, si evolverà in una grande amicizia. No ve lo giuro.
A completare il gruppo principale dei protagonisti del fumetto (che contiene anche dozzine e dozzine di compagni di classe, cittadini di Riverdale, maghi e streghe e molto altro) ci sono poi altri due ragazzi.

Forsythe Pembleton "Jughead" Jones III
Con un appettito insaziabile, scarso interesse verso il genere femminile, e un cappello a coroncina (che in realtà è un cappello federo con i bordi tagliati, usato dalle classi operaie negli anni 40AAAAAAAAAH CULTURA!) Jughead è il migliore amico di Archie, e compensa la natura bonacciona dell'amico con una buona dose di sarcasmo, e un pessimo rapporto con Veronica.
Jughead è famoso anche per mangiare come un bufalo, e per i vari misteri che lo circondano (il suo vero nome sarà segreto per anni, così come il significato della "S" sulla sua felpa). Ha una sorella soprannominata Jellybean e un cane chiamato Hot Dog.Suona la batteria negli Archies

Reginald "Reggie" Mantle
Vanitoso sportivo di buona famiglia, Reggie è il rivale di Archie...in quasi tutto. Nello sport, a scuola, e nella relazione con Veronica. Sarcastico e amante degli scherzi, Reggie non sempre sa contenersi.
Di base, Reggie è molto egoista, e se deve fare qualcosa lo fa per il suo tornaconto, ma in rare occasioni ha mostrato un lato gentile. Enfasi su "rare". Suona il basso negli Archies, ma non so il perchè.

Ma quindi, alla fine della fiera, di cosa parlano i fumetti di Archie? La metafora del "Topolino" nostrano torna con prepotenza, perchè i fumetti di Archie sono più o meno quello: antologici umoristico/avventurosi, con un folto cast di personaggi con una personalità più o meno forte, gestiti però da un pool variegato di autori.
Diciamo che, in alcuni casi Archie ha delle avventure assimilabili al fumetto Bianconi, altro caposaldo delle edicole nostrane pre anni 2000.
Di base, la formula di Archie non è mai cambiata parecchio.
Anche perchè squadra che vince non si cambia, i personaggi di Archie sono ormai icone nell'immaginario americano, e i fumetti del rosso e i suoi amici sono ancora gli unici ad essere venduti anche al di fuori dei negozi specializzati, proprio per il loro essere "per tutti", senza temi pedagogicamente dubbi. Tranne il fatto che non scelga Betty porca miseria. Scusate, scusate, sono di parte.
Nel corso degli anni, Archie e i suoi amici hanno avuto dozzine e dozzine di testate. Sia con il nome di Archie in copertina, ma abbiamo avuto anche degli albi "Veronica", "Betty", "Jughead" etc.
I fumetti di Archie sono famosi anche per il loro ottimo programma di ristampe e raccolte, che permettono così a tutti i lettori di godersi le migliori avventure del personaggio in 70 anni di storia buoni.
Citiamo anche che Archie ha cambiato spesso e volentieri genere, sfociano nel fantascientifico, nel prescolare, nell'horror e anche nei supereroi.
Per non parlare poi dei crossover fra Archie è altre proprietà intellettuali, come il "Il Punitore". No davvero.
O col musical Glee.
O con la migliore band del mondo, i Kiss. Oh, avete chiesto il meglio, ora avete il meglio.
Cercando di essere sempre al passo con i tempi, la Archie deciderà poi di svecchiarsi un po' con varie iniziative, alcune più o meno degne di nota.
Citiamo ad esempio l'arrivo a Riverdale di Kevin Keller, ragazzo omossessuale che, non solo avrà una sua testata, ma arriverà anche a sposarsi e a correre per la presidenza degli USA:
All'annuncio dell'arrivo della serie, alcuni gruppi di genitori chiederanno ai negozi di togliere gli albi di Archie dagli scaffali. Alchè il presidente della Archie Comics risponderà "Riverdale è un posto sicuro, che dà il benvenuto a tutti senza giudicare nessuno. E' una versione idealizzata dell'America che spero possa diventare realtà. Kevin Keller vivrà una lunga vita qui, senza paura del pregiudizio". E bom. quando la Archie Comics, che non cambia dagli anni 40 cambia, vuol dire che si cambia davvero.
L'altra gorssa novità sarà una minsierie che esplorerà il mondo di Archie se avesse decido di sposare Betty, o se avesse deciso di sposare Veronica. E la vita con Betty era migliore. VE L'AVEVO DETTO!!!!AAAAAAAARGH! MALEDETTO ROSSO!
E! Per aggiungere il danno alla beffa, in seguito un'altra minsierie esplorerà la possibilità che Archie sposi Valerie, musicista presso il gruppo Josie e le Pussycats, dando vita ad una coppia interraziale che avrà anche una bambina chiamata Star. Belin Archie, tu i muri del pregiudizio li sfondi proprio a martellate.
Ma! Non è finita qui! Di recente la Archie ha lanciato una fumetto di Zombie con protagonisti Archie e i suoi amici chiamato "Afterlife with Archie" (Gioco di parole con la storica testata "Life with Archie" ovverosia "vita con Archie". "Afterlife" è il dopovita, quindi la morteAAAAAAAH CULTURA! DI NUOVO!) che non solo è un bel fumetto di zombie, è anche un bel fumetto punto. E a me gli zombie neanche piacciono!
Ma, tutte le storie devono avere una fine. E così, con il numero 666, la testata di Archie chiuderà, mentre fra le ultime  storie pubblicate dalla casa editrice, che nel frattempo dava un taglio alle sue testate, ce n'era una che mostrava il nostro prendersi un proiettile in corpo per salvare l'amico Kevin. Una vita passata fra le forme quella di Archie. Il rettangolo della pagina, il triangolo amoroso, il suo essere un po' quadrato...una vita che finisce così. Salvando un amico.
E boh, son quelle lezioni di narrativa, che sembrano stereotipate, che sembrano distanti da noi perchè non siamo fan del personaggio, però...però son sempre forti.
Ma siccome siamo nei fumetti, la Archie ha recentemente deciso di fare un bel reboot di tutte le sue pubblicazioni, lasciando perdere lo stile di Dan Decarlo e di lanciarsi nel mondo dei grandi autori. Un esempio? Il primo numero del nuovo Archie è di Mark Waid e Fiona Staples. Cioè il tizio che ha scritto le più belle storie di Flash di sempre (e uno dei miei autori preferiti) e la tizia che disegna il fumetto che piace a tutti e io non vedo l'ora che finisca per ridere come uno scema, SAGA.
E non abbiamo ancora visto Betty e Veronica di Adam Hughes. No ve lo giuro.
Sono sopreso quanto voi. Anche come quelli che non sanno chi sia Adam Hughes e ora lo cercano su Google. Poi tornate qua però che devo fare il codino. Comunque, questo reboot merita una sola parola: FUMETTI!
Seppur Archie sia apparso anche in numerosi media all'infuori del fumetto, con alcune serie a cartoni, programmi radiofonici et cetera et cetera, e seppur la Archie pubblichi anche altra roba tipo i fumetti di Sonic il riccio (che ad oggi è una delle testate americane con la numerazione più alta considerando i vari rilanci, ma sto a dilagare), i fumetti della casa editrice non hanno mai avuto grossa distribuzione in Italia. Ed è facile capire il perchè.
Che tutta la produzione di Archie non sia una capolavoro, è cosa indubbia. Ma d'altro canto, io ho letto tutta la Lega dalla Giustizia, e non è che anche quella si sempre Boris Vian. Ma, la questione è semplice: Archie ha un grosso difetto. Che è estremamente americano. Archie ha un'idea, idealizzata per carità, di america dei sobborghi che è difficile da traspotare al di fuori del suo paese. Al contrario di Topolino e so(r)ci, che sono evergreen narrativi, che possono essere spostati ovunque e funzionare, Archie non può muoversi da Riverdale. Anche, Afterlife, ha continui rimandi alla serie originale, strizzate d'occhio che sono incomprensibili come un videogioco tradotto male.
Ci vorrebbe Archie in Italia? Sì e no. Si tratta di simpatici fumetti di intrattenimento, che di recente hanno preso una buona piaga nel sociale nel parere di chi scrive, ma, avendo letto spizzichi e bocconi, per un genovese le avventure di un 17enne americano negli anni 70 non è che siano questa montagna russa, al contrario di altra narrativa di genere.
Vedremo cosa porterà il reboot. Però, è bello vedere che, paese che vai, cultura che trovi, il fumetto ha sempre degli eroi come noi, che fanno cose come noi, e che tutti possono amare. Senza distinzioni.
E' la forza del medium. Ed è la forza di Archie.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Che poi, c'è scritto Mark Waid, hanno già i miei soldi. Pronti a partire. Let's go!

22 commenti :

  1. Io ho sempre preferito Veronica, Betty in certe storie che ho visto sembra quasi una stalker tanto che è ossessionata da Archie XD
    Cmq ringraziamo sempre DeCarlo per i suoi disegni (io lo ringrazio specialmente per Melody).

    In realtà quella della morte di Archie dovrebbe essere il finale di "Life with Archie" (in entrambe le storie che sposi Betty o Veronica). Nella serie regolare è ancora vivo anche se adesso arriva il reboot (Hughes su Betty e Veronica..magari).
    Afterlife è praticamente diventato il loro The Walking Dead visto il successo ottenuto. L'unico neo è che sulla scia sono arrivate altre storie eccessivamente dark come la nuova serie su Sabrina od il sanguinolento crossover con Predator.

    Non sapevo che la Dc si chiamasse così per "Detective Comics", questa mi è nuova.

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    1. Probabilmente ho scritto male, non dicevo che Archie Finiva con la sua morte, ma che fra le ultime storie pubblicate c'era anche quella, ma a volte scrivo le cose un po' troppo di getto. Coreggerò ;) Grazie comunque per il supporto!

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    2. In effetti avevo capito anch'io che la serie di Archie finisse con la sua morte nel numero 666. Per cui la serie regolare continua normalmente, cambiando però il character design?
      (Lavos-D)

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    3. Da quello che ho capito la serie regolare si ferma al 666. Così se il reboot (cha parte dall'1) andasse male possono sempre riprenderla.

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    4. È un reboot. Archie chiude tutte le sue testate fra cui "Archie" col numero 666, e rilancia Archie,Jughead e Betty e Veronica con team creativi nuovi. Quindi Archie di Waid e Archie 1,volume 2.

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    5. Comunque ho corretto, spero sia più chiaro! (Rilanciano anchr Kevin Keller comunque, mi ero dimenticato un attimo)

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  2. Al momento, quale è la situazione delle pubblicazioni di Archie in italiano? E puoi aggiungere qualche breve nota su Sabrina e su Josie and tje Pussycats? Ma sopratutto, come hai potuto scordare di linkare questo:https://www.youtube.com/watch?v=h9nE2spOw_o

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    1. Come scritto sopra, di Archie in Italia non c'è quasi nulla. Posso, ma magari in un articolo a parte. E di solito non linko cose esterne al blog ;)

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    2. E io che ho sempre pensato che quella canzone fosse stata fatta da qualche gruppo stile Beatles

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    3. È stata anche molto ben recepita dal pubblico!

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  3. Bhe che gli americani scrivano solo per gli americani è risaputo
    La cultura pop americana è davvero vasta e davvero bella ma bisogna un po' immergersi dentro per capirla affondo. È un fumetto che leggerei se devo essere sincero ma capisco benissimo perché le case editrici italiane non se ne interessano particolarmente. Le vendite sarebbero davvero scarse
    Comunque bel post mi ha incuriosito molto. Magari vado dal mio fumettaro di fiducia e vedo di trovare qualcosa
    :)

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    1. È vero che anche Geppo o la storia di messer Papero bon sono state scritte con in mente un audience "estera". Poi che alcune cose siano esportabili e altre meno è un dato di fatto. In inglese i digest si trovano,e anche i best of, è in italiano che non c'è nulla! Magari il reboot arriva,chissà!

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  4. Dopo tanti anni mi viene ancora da chiamare Jughead "Mostarda".
    È proprio vero che i cartoni animati fanno male (Lavos-D)

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    1. Per colpa dei cartoni animati,il mio ideale di donna è una rossa vestita di giallo, quindi sono d'accordo

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    2. Perché, rosse a parte, hai cattivo gusto :-P . Il mio ideale è una dark alta un metro e un succo di frutta, interamente in bianco e nero e con un sorriso così.
      Da che si deduce che i fumetti fanno ancora più male (Lavos-D)

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    3. Me lo dicono spesso su questo blog che ho cattivo gusto. Devo prenderlo comr un segno? ;)

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    4. Nessuno che ami le rosse può avere realmente cattivo gusto: neanche se gli piace Giant-Man.
      Poi, vabbe', i gusti di Lavos-D sono talmente pessimi che ama ancora Venom...

      (capita la citazione della dark, vero?)

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    5. È la seconda Di sette fratelli. (Lavos-D)

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    6. Allora non l'avevo capita. Grazie :)

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  5. Chi pensavi? (Lavos-D)

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    1. Un sacco di tizie ma non quella. L'altezza mi aveva tratto in inganno

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