Didascalia

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mercoledì 17 giugno 2015

I T.H.U.N.D.E.R. Agents-Combatti o MUORI! (Pietre Miliari)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntmento con Comicsverse 101, il blog che odia gli acronimi con i puntini. Già sbagliamo da soli a scrivere, grazie.
Nel mondo del fumetto americano, ci sono dozzine di centinaia di personaggi. Alcuni hanno avuto influenze forti sul mondo del fumetto, e sono ricordati più spesso. Altri, sono passati in sordina, ma questo non significa che la loro eredità sia meno sentita! Oggi parliamo quindi dei "The Higher United Nations Defense Enforcement Reserves", meglio noti come I T.H.U.N.D.E.R. Agents! Che da dopo l'intervallo saranno scritti senza puntini. 
Ah, questi bei vecchi posti dall'odore di blog prima maniera.....

Creati da Wally Wood e Len Brown nel 1965, e pubblicati dalla defunta Tower Comics, i Thunder Agents (alias TA) nascevano unendo la fama dei rinati supereroi, alle grandi serie sullo spionaggio, come James Bond o The men from U.N.C.L.E. .
L'idea era quella di un gruppo di supereroi, che però fossero anche agenti segreti, apparendo esattamente nello stesso anno dello S.H.I.E.L.D. della Marvel. Maledetti puntini morite tutti nel fuoco.
Quello che però contraddistingueva i TA, erano principalmente due cose. La prima, era che, a livello tecnico, i nostri eroi potevano vantare un pool dei migliori disegnatori di tutta la Silver Age, la seconda era che, i superpoteri dei nostri erano molto poco convenzionali. Nel senso che, usare troppe volte le loro abilità, aveva sempre un effetto negativo sugli eroi, potendo portare anche alla loro morte.
Infatti, tutti gli accrocchi tecnologici che donano i poteri ai TA erano stati creati dal professor Emil Jennings, emerito scienziato alle cui calcagna stava il misterioso terrorista Warlord, che riuscirà ad uccidere il professore, ma non riuscirà a rubarne le scoperte.
Scoperte che peraltro, nella miglior tradizione dei fumetti, sono state create senza progetti scritti, e quindi non posso essere ricreate. Jennings aveva però costruito tre protipi di armi futuristiche.
L'agenzia deciderà così di donare queste tre armi potentissime ad un gruppo di soldati governativi, che avrebbero dovuto proteggere il mondo dalle minacce del Warlord, e dai terroristi della S.P.I.D.E.R. .
Vedremo così nascere i primi tre TA ovverosia:

Dynamo
Leonard Brown, primo volontario del progetto TA, possiede la cintura Thunder, che aumenta la sua massa e la sua forza, senza effetti sul suo volume. Questo gli dona grande forza e resistenza e la capacità di lanciare raggi d'energia. I suoi poteri però durano solo un'ora, poichè lo sforzo che fa il corpo umano per reggere l'energia canalizzata dalla cintura è davvero enorme, e un'esposizione maggiore potrebbe portare a svenimenti o peggio. E' il leader de facto del gruppo.

NoMan
Antonhy Dunn è uno scienziato settantenne in sedia a rotelle, che decide di mettere il suo cervello in un computer, dandogli così la possibilità di abitare una serie di corpi robotici. Unendo così la forza maggiorata del suo corpo robot (che non si stanca mai), una virtuale immortalità, e la cappa dell'invisibilità inventata da Jennings, Dunn prende il nome di NoMan e diventa così una spia straordinaria, che può mettere al servizio del suo paese 70 anni di esperienza.
Spesso si lamenta della sua condizione inumana, ma è il cuore e la spina dorsale del gruppo.

Menthor (O Mentor, dipende)
John J. Janus è una spia del Warlord, che riesce a mettere le mani sulla terza creazione di Jennings, un elmetto cibernetico che dona telepatia e telecinesi. Quindi il nostro è un cattivo all'interno di un gruppo di buoni? Beh, sì e no. Perchè quando Janus indossa l'elmetto, il nostro è buono e crede davvero nel sogno di pace dei TA. Senza no. E questa è una delle mosse più furbe di fumetto che io abbia mai letto, ed è stata scritta 50 anni fa. No per dire.

Quello che rendeva i TA interessanti, era anche il fatto che i costumi colorati non andassero sempre in prima linea, ma che fosse presente anche una vera task force militare nota come T.H.U.N.D.E.R. Squad, che non era solo un supporto sul campo, ma parte dalla storia e a volte anche il centro della trama. Che, in un fumetto di costumi, non è cosa comune.
Nel corso della storia, alcuni membri della task force otterranno però anche il loro costumino.

Lightining

Virgil "Guy" Gilbert era il leader della Thunder squad. Quando in una missione, la task force sarà catturata da una banda di velocisti, Virgil indosserà la tuta lampo, invenzione non perfezionata dai TA che dona la supervelocità, ma ogni volta che viene usata ruba un po' di forza vitale al portatore, accorciando la sua vita. Ooooochei. Di nuovo, è il 1965? Davvero?

Raven
Dopo aver rubato ad una razza aliena un jetpack sperimentale, il mercenario Craig Lawson si unirà prima ai TA per rubargli i segreti dei loro poteri,ma poi preso dal loro eroismo deciderà di combattere veramente il male. La sua cappa è antiproiettile, e il nostro è davvero molto veloce.
L'unica cosa che lo rende un po' diverso dagli altri TA, è che Craig preferisce l'ombra alle missioni in piena luce. In pratica è il Batman del gruppo.

Vulcan
TA giunto dopo qualche anno di attività, Travis (senza cognome) indossa una tuta che gli dona poteri sonici, quali il volo e la capacità di generare potentissime vibrazioni. Solo che più usa i suoi poteri, più diventa sordo, ed è quindi un abile lettore di labbra. Mi dirai, meglio che correre letteralmente contro la morte, ma forse sono io.

UNDERSEA Agent
Altro personaggio Tower, per anni il nostro non si incontrerà con i TA, ma nel corso della storia di questi personaggi, David "Davy" Jones e la sua armatura che permette la vita sottomarina si unirà ai TA in varie missioni, cedendo anche il suo costume alla figlia Theresa.

Quello che rendeva i TA un fumetto atipico, a parte le cose già citate, era anche la sua paura folle dello status quo. Per essere un fumetto bimestrale pubblicato da una casa editrice piccola, nel momento dove nasceva un colosso, TA non aveva mai paura di sperimentare, aggiungendo dettagli nuovi e mosse di scrittura molto intelligenti. Della serie, ad un certo punto Dynamo si innamora della nuova supernemica del gruppo, Iron Maiden, con il quale avrà anche una figlia.
Oppure la morte di Mentor nel numero 7, la prima morte nella Silver Age del fumetto.
La questione sarà gestita benissimo non solo a livello di scrittura, con una didascalia così metal che vi riporto perchè ne vale la pena:
 "Per un momento, i THUNDER Agents osservano il corpo senza vita di Mentor, in strenua incredulità. Poi, come un sol uomo, si girano. Non c'è bisogno di parole. Con occhi di fuoco Dynamo si lancia attraverso il muro come fosse di carta velina. I Thunder Agents combattono in furia selvaggia e silente, senza cedere terreno. E i loro nemici e i loro schiavi senza mente sono costretti a retrocedere. Così lontano, che per loro non c'è più ritirata, solo la loro ESTINZIONE!".
Ma anche per il post mortem, dove vedremo altri agenti (fra cui una donna che in questa sagra della salsiccia male non fa) indossare l'elmo di Mentor e scoprire che la sua personalità è ancora all'interno della sua arma, portando i nostri eroi a diversi dilemmi etici e a colpi di scena fantasmagorici.
La Tower Comics però fallirà, e dopo 20 numeri non ci saranno più TA.
Per una questione di diritti d'autore consegnati male, per anni si screderà che i nostri eroi fossero scaduti nel pubblico dominio, e quindi numerose case editrici come la JC Comics, la Texas Comics e la Deluxe Comics proveranno a pubblicare nuove storie del gruppo che lotta fino alla morte contro i suoi nemici. Per un periodo anche Rob Liefeld vorrà pubblicare i TA. Non ci riuscirà mai. E qui l'abbiamo scampata bella.
Dopo aver diramato la questione dei diritti, i THUNDER Agents verrano messi sotto contratto nientemeno che dalla Dc Comics, che proverà a rilanciare i nostri eroi con un'idea in più alle spalle.
Ovverosia che tutti i membri originali del gruppo a parte NoMan erano ormai morti, e che nel corso degli anni numerosi agenti avevano messo su i costumi dei TA, dando alla serie un valore di eredità mica da ridere.
Con così un nuovo cast, ma con problematiche simili, la serie Dc proverà a ricatturare la magia, con successi alterni. Della serie che alcuni colpi di scena erano gli stessi della serie originale, ma fatti peggio.
Di positivo c'è però che a capo della squadra ci sarà Colleen Franklin, la figlia del Dynamo originale di Iron Maiden. Senza contare che la nuova Raven sarà una donna, e quindi boh. Son cose simpatiche. E poi c'è sempre NoMan che era il più ganzo di tutti.
I personaggi di Wood e Brown però non resteranno molto alla Dc, e passeranno nel 2012 all'IDW, che pubblicherà 8 numeri di storie nuove, con qualche piccolo reboot. La serie però non avrà il successo sperato. Putroppo.
Spesso, le idee nei fumetti sono bombastiche, ma lasciano il tempo che trovano. "Più corri, più forza vitale perdi!" dicono. Ma poi le conseguenze non si fanno mai vedere. E invece Lighting invecchia, ed è costretto ad indossare una maschera per nascondere le rughe. Mentor muore, NoMan diventa sempre più freddo e distante, per poi capire che la vita va vissuta sempre. E Dynamo cede alle sue passione ma non si ferma mai di fronte alle ingiustizie.
I THUNDER Agents erano, e sono un fumetto che ha portato a grosse rivoluzioni, e che volenti o nolenti ha lasciato il segno nella mente di numerosi creatori di fumetti che oggi riteniamo maestri, e la loro influenza si sente ancora oggi.
Thunder Agents era un fumetto che rischiava. Certo, non era sempre un capolavoro di gestione, e le sue idee erano spesso meglio della loro esecuzione, ma ci provava. Provava a fare qualcosa di diverso con una formula già vista. E lo faceva bene. Le potenzialità per fare di questo progetto una proprietà intellettuale che si lanci nel cosmo di tutti i vari media ci sono. Sono tizi vestiti da scemi che affrontano veri problemi, e cose serie. Picchiano, a volte uccidono, e insomma, sono quello che vuole il pubblico, da prima che sapesse di volerli. Io una loro serie la leggerei subito. E non penso sarei l'unico.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. NoMan for president. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Cosa vuol dire "Da blog a prima maniera?" (:

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    1. Quando avevo aperto il blog, scrivevo quasi solo articoli corti, o di cose semisconosciute (con pochissime visite e quasi nessun commento). Ogni volta che scrivo qualcosa di non maistream, dico che è una cosa di blog da prima maniera :P

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    2. Peo le cose semisconosciute diventano dei post bellissimi :)

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    3. Le visualizzazioni non ti danno ragione, ma a me fa molto piacere che apprezziate!

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  2. Ci siamo risparmiati i disegni di Rob Liefeld per un fumetto che sembra interessante. Certe volte é una fortuna che idee non vadano in porto!!!!

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    1. Che poi magari se lo faceva diventavano famosi. O magari no. Però oh, meno Liefeld è una cosa che ha il suo fascino

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  3. da come lo hai descritto, mi hai decisamente convinto. Dovessero farne un fumetto nuovo, sarà mio! Ma anche le ristampe, ti dirò!

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    1. Purtroppo non credo vedremo mai delle ristampe...Però sai mai! Teniamo viva la speranza!

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