Didascalia

Didascalia

mercoledì 10 giugno 2015

I fumetti belli rovinano tutto? (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che aveva un'idea per questo articolo, che poi si è un pelino ingrandita.
Spesso, bazzicando nei negozi di fumetti, mi capita di sentire qualcuno che dice "Ciao, vedi devo regalare un fumetto ad un amico, ma non ha mai letto nulla. Cosa mi consigli di regalargli?" e le risposte, sono sempre, inevitabilmente le stesse. "Qual'è il tuo fumetto preferito?". Idem con patate.
V per Vendetta, Watchmen, Batman Anno Uno...fumetti molto belli, per carità... ma non sarà che hanno fatto il loro lavoro male? Per saperne di più, saltate dopo l'intervallo!
Stanotte, un blog morirà a Genova. Non sono io, ma un tipo che vuol mettere gli anacardi nel pesto.

Prima di iniziare, una domanda. Qual'è stato il momento migliore per la proliferazione del fumetto americano? Dati alla mano, direi gli anni 40, quando i giornalini vendevano milioni di copie senza troppo sforzo, e c'erano davvero un soldo la dozzina di serie con diversi personaggi. Tutti maschi bianchi ma non sta qui il discorso.
Ma poi, il medium, si è evoluto, e le storie con buffi personaggi e strane avventure non bastavano più, ci voleva qualcosa di nuovo. Ci voleva, l'introspezione. E in quel momento, la potente storia, dovette perdere contro i personaggi, diventando nei secoli a venire un ornamento nel grande affresco del fumetto.
Non contava più vedere mondi nuovi, criminali colorati e intriganti misteri. Era, ed è tutto un "Cosa succederà a QUESTO personaggio, che seguirai per sempre anche se le sue storie sono orride?".
E per carità, questa è un'opinione prettamente personale, ma il trend recente è fatto di storie diluite per personaggio sempre più fintamente reali, che cambiano voce con la stessa velocità con cui io tolgo la polvere dai Transformers.
E tutta questa evoluzione, non è stata solo merito degli scrittori, ma, forse in maggior parte, dei lettori. Anche perchè, per quanto possa sembrare blasfemo, il fumetto è un medium che è anche commerciale, e quindi, un maggiore successo di questo, o quel trend porta inevitabilmente a dozzine di copie, di serie che vogliono saltare sul carro del vincitore.
 Un'altra domanda. Il fumetto, è arte? Beh, il disegno è l'arte più antica del mondo, la scrittura forse la quarta, quindi, la loro unione sicuramente può essere considerato un arte. La nona mi dicono, come se si potesse dare un voto all'immaginazione. Ma davvero, son qui già al secondo paragrafo e non ho ancora toccato il centro della discussione.
La questione è questa: Ci sono nel mondo, dozzine, di fumetti considerati capolavori del genere. Di questi, alcuni sono così famosi, che sono forse gli unici fumetti letti da migliaia di fan.
E, come tutti i grandi, questi fumetti hanno influenzato non solo la visione di noi lettori abituali, ma anche quella del lettore occasionale, che diventa poi parte del pubblico, e dell'opinione pubblica.
Un tizio che spende il suo stipendio in un sacco di fumetti, a volte si dimentica di certe regole che funzionano nel mondo del non appassionato, e magari si può stupire che, anche dopo anni di apparizioni su tutti i medium, qualcuno ancora dica "Doppia Faccia" o "Uomo Torcia" al posto di "Due-Facce" e "Torcia Umana". Ma questo perchè, non tutti hanno le possibilità, o semplicemente la voglia di tenere una lettura continuativa di un qualcosa che difficilmente vedrà una fine.
E, volenti o nolenti, bisogna accettare che, le case editrici puntano al mucchio, e non al gruppetto. Della serie, su questo blog un sacco di gente leggerebbe volentieri una serie regolare di Giant-Man (fatemi sognare), ma il 90% ha letto almeno un fumetto di Batman.
E anche chi non legge questo blog, comprerebbe più volentieri "Batman Volume 8milioni 1" Rispetto a "Hank Pym: Scienziato Supremo 1"o  "Hard as Metal: Roxy And the Rockbots" (che è il miglior fumetto mai sceneggiato. E non lo dico perchè è il mio. No aspetta sì).
"Ma Giova!" Dirà il lettore attento: "Io compro Batman perchè il personaggio è fico". E questo è vero, ma non sta tutto lì.
 Il problema è che su Batman ci sono due fumetti, "Batman Anno Uno" e "Il ritorno del cavaliere oscuro" che hanno rovinato il personaggio. E sono serissimo.
Vedete, prima di queste due avventure, Batman era un vigilante che spaventava i criminali (E i nazi), e perlopiù risolveva misteri e dava botte.
Dopo questi fumetti, il nostro è il pinnacolo della figaggine, un tipo che da solo può ribaltare un carrarmato come una tartaruga perchè si è preparato prima, e che può battere Superman. Solo che poi dopo ha un infarto e Superman lo lascia vivere. No perchè la gente lo dimentica spesso.
Sono fumetti brutti? No. Assolutamente. "Tu. Tu sei quello che ha sparato al gatto" è forse una delle frasi più belle di Batman. Le idee dietro i fumetti sono davvero, davvero buone. Il problema, è che hanno venduto tanto. E quindi, adesso per vendere, Batman deve essere quello lì. Il tipo con le didascalie da duro, più pugni che cervello, e con al suo attivo una trilogia di film dove il suo essere "il più grande detective del mondo" non è neppure sfiorato. Ninja, paura, pipistrelli. E l'idea di quel bambino che vuole evitare che un altro soffra come lui? Quell'idea vera, perchè il bambino è empatico, e spesso quando dice che non vuole che gli altri bambini soffrano la sente davvero dentro di sè (AAAAAH! PEDAGOGIA! LEVATEMI LA TASTIERA PRIMA CHE SEMBRI UN PROFESSIONISTA!) dov'è?
Sparisce, perchè quel fumetto è così bello che vende ancora oggi uno sfacelo, con edizioni su edizioni.E non lascia spazio ad altro.
 In principio, l'articolo doveva essere solo su questo. Ma poi, ho letto la serie recente Avengers Arena, e il suo seguito, Avengers Undercover. E siccome pago, leggo anche le introduzioni e le postafazioni. E nell'ultimo numero di Avengers Undercover, l'editor della testata diceva "E' dieci anni che qui alla Marvel analizziamo il fatto che i giovani superumani possano avere il potenziale per diventare supercriminali". Quindi, in dieci anni, i giovani eroi Marvel non sono andati da nessuna parte. Perchè le serie continuano a vendere, seguendo l'onda della Squadra Suicida, dei Thunderbolts, e altri mille fumetti fatti meglio di questi. E questo non è un giudizio di valore, non sto dicendo che queste due miniserie siano spazzatura, ma sono un punto fermo.
Quando Dennis Hopeless, lo scrittore della saga fece il suo pitch per la trama, disse "Allora, voglio fare una storia su una scuola per supereroi". Gli ha  detto no, fai una serie ambigua. Perchè è dieci anni che facciamo così.
 "Ma Giova!" dirà il mio lettore attento di prima "E' normale seguire un trend del mercato!". Verissimo, ma è anche normale sperimentare, è normale ampliarsi.
Sono il primo che prende tic verbali da altri scrittori, tutte le volte che scrivo di questo o quel personaggio mi rimbombano nella teste le parole di gente molto più brava di me, anche mentre scrivevo per IL PROGETTONE avevo in mente le cose che mi piacciono, e che mi hanno formato come lettore professionista, critico dilettante e scrittore aspirante. Che non si dice, ma aiuta la frase a suonare ganza.
Anche l'arte classica era legata al vil denaro. Non è che Michelangelo un mattino si è alzato e ha detto "Belin, la cappella sistina è un po' spoglia. Potrei diventare gobbo cercando di dipingerla". Ma è anche vero che in ogni forma artistica, c'è sempre la voglia di andare avanti, almeno in qualche modo. Gli ultimi lavori di Botticelli sono un qualcosa di meraviglioso, ma li han visti in tre.
Nel fumetto, questo non c'è, o almeno, c'è troppo, troppo poco.
E' snob da dire, ed è anche facile dire le cose dopo aver letto molto (e le ristampe di certe cose non sono proprio economiche, soprattutto se si ha un budget) ma sinceramente, di leggere i Thunderbolts di Warren Ellis, e di definirli capolavoro del genere, quando la stessa identica premessa nella  Squadra Suicida di Ostrander era fatta un sacco di volte meglio, non è la strada da prendere se vogliamo che il medium continui ad essere forte, e soprattutto, divertente. Micheal Fiffe, ha scritto COPRA. Che è la Squadra Suicida con il Dottor Strange. Ed è uno dei fumetti più belli che io abbia mai letto. Il discorso non è "Non farsi influenzare", ma "non vendere sempre la stessa roba".
 Mi rendo conto che sia difficile. Io non ho una casa editrice, non so disegnare, non ho mai dovuto gestire una testata, e cento altre cose.
Però, la questione rimane. I fumetti belli, le pietre miliari, purtroppo, non sempre elevano il fumetto. Più spesso, mettono dei paletti.
E' un discorso generalista? Sicuro. Ci sono le eccezioni? Ma certo.
Resta il fatto, che piuttosto che fare "la nuova cosa grossa", si vuole fare il secondo "Watchmen", che, mi spiace, nessuno potrà fare.
E' come sentire una canzone dal vivo, e una in live. Non sono la stessa canzone.
Un fumetto bello, dovrebbe ispirare, e sfidare chiunque. "Occhei, io ho fatto questo. Prova a fare di meglio". E spesso, un fumetto bello, è bello per caso. Non è che Alan Moore si è alzato una mattina e si è detto "Mah. Scriverò il fumetto che influenzerà più il medium dopo Superman e l'Uomo Ragno".
Perchè, mi spiace rompere un'idea, ma il processo creativo è sì ispirazione, ma anche un po' tavolino.
C'è la magia, ma c'è anche il sudore, e, come il Re, il voler mantenere la propria famiglia.
Quindi, tutto il fumetto deve essere innovazione? No, certo che no. Un buon prodotto può essere un buon prodotto anche preso singolarmente, senza essere, che so, un gangster che vede gli amici immaginari.
Come in praticamente ogni forma espressiva, bisogna tracciare una linea immaginaria, fra quello che è fatto bene, e quello che ci piace.  Il David di Michelangelo non ti piace? Benissimo, ma non si può dire che la tecnica sia sublime.
Nel fumetto moderno, questo non sempre viene fatto.
Anche perchè non tutti sono in grado di farlo, ci sono grandi autori che hanno scritto storie bellissime con personaggio nuovi e storie bizzarre, e grandissimi artigiani che hanno dato il meglio con creazioni di altri. E gente che ha fallito con entrambi.
Il problema è che, invece che farsi ispirare a dire la nostra con il medium, si finisce per dire o quello che ha detto qualcun altro, o quello che la gente vuole sentirsi dire. E allora non stiamo creando, stiamo facendo copie carbone della stessa cosa.
Se esistesse il fumetto perfetto, che piace a tutti, probabilmente venderebbe uno sfacelo. E sarebbe un fumetto di Giant-man. Ma ad oggi non esiste.
E' una colpa? E' una colpa restare nella nostra zona di conforto? Di dire "Eh, ma la serie X non ti piace? Ma tutti sui forum ne parlano bene, quindi è bella". E' una colpa leggere solo quello che ci consigliano, senza esplorare? E' una colpa leggere sempre un personaggio, anche quando è scritto o disegnato male? In medium dove si può fare tutto, nel medium che ci ha fatto credere che un uomo possa volare, che è fatto della materia stessa di cui sono fatti i sogni, che da anni ci fa sognare e sperare, nel medium che ha dato tanto, e tante cose diverse ad ognuno di noi, un po' sì.
E' colpa dei fumetti belli? Un po' sì. Ma perchè sono stati capiti male. E' colpa dei lettori? Un po' sì. E' colpa del mercato? Un po' sì. E' un qualcosa che si può superare? Di sicuro.
Basta leggere. Scegliere. Pensare. E lasciarsi trasportare da quello che il fumetto ci dice. Perchè, sotto tonnellate di roba, cose, parole, disegni, urla e fan, si nascondono dei preziosi. E sarebbe un peccato perderseli, solo perchè sono nascosti dietro copertine cartonate e recensioni entusiaste di altre cose. Il fumetto, è sperimentazione. Perchè essere da meno?

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Strano. Non ho una battuta finale. Pronti a partire. Let's go!

28 commenti :

  1. Dio, quanto sono daccordo sul Ritorno del Cavalierie Oscuro. Ormai sono riusciti a faremela odiare in tutto e per tutta quella storia da quando i fanboy di Batman (di cui spesso gente che del personaggio avrà letto poco o nulla) la tirano fuori ogni volta che esce un qualsiasi prodotto nuovo sul personaggio. E Batman deve essere per forza quello figo, quello che riesce a pestare Superman (quando in teoria dovrebbe sempre prenderle), ecc..e la cosa triste è che il prossimo film Superman vs Batman sta diventando proprio quella storia. Anche Synder è un suo fanboy evidentemente.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non so se siano tutti Fanboy, ma è vero che è un po' la storia che ha definito il personaggio. Nulla di male, ma sarebbe bello variare un po', e non prenderla come il Vangelo. Poi, i dati di vendita sono lo stesso importanti, ma questo non significa che ci debba andar bene tutto ;)

      Elimina
    2. Certo, il fatto che al timone di Dark Knight Returns ci sia Frank "Batman vince perché ce l'ha duro Superman è frocio perché non cià le palle" Miller non aiuta...

      Il povero Batman sta diventando sempre di più un supereroe col superpotere "Io sono Batman", che ha due effetti principali:
      a) è preparato per qualsiasi evenienza, fosse anche un'invasione di meduse magiche ninja a bordo di astronavi-dinosauro biocombat
      b) può vincere prendendole a cazzotti.

      O sbaglio? (Lavos-D)

      Elimina
    3. Diciamo sì e no. Ci sono momenti dove Batman è Batman e non Batgod, ma sono comunque poco apprezzati. Perchè ormai l'idea è quella, è memetica, è divertente, è incollata nella testa. A ragione, perchè metaforicamente è ganza come cosa. Però, da un personaggio che può stare bene ovunque, questa mossa mi sembra scema. Ma comunque, il discorso non è solo Batman, è proprio in generale!

      Elimina
    4. È interessante notare che, negli ultimi vent'anni, il supereroe più conosciuto e amato al mondo è passato dall'essere l'Uomo Ragno a Batman.
      Potremmo discutere parecchio sul podio che passa dal ragazzo impacciato all'uomo perfetto, dall'immedesimazione del lettore che passa da "uno come noi" a "vorrei essere come lui" e al periodo di crisi che porta a idolatrare le figure forti... ma poi si diventa pesanti&verbosi, per cui eviteremo.

      Da rimarcare, comunque, che la figura del supereroe passa dall'essere un uomo che fa cose straordinarie a un dio infallibile. Secondo me è triste. (Lavos-Deep)

      Elimina
    5. Ho idea che il più conosciuto resti Superman. Sul più amato, allora sì, direi Batman. Con l'Uomo Ragno dietro. Però è vero che fino a qualche anno fa, Iron Man non se lo calava nessuno, eppure non è per nulla infallibile o altro. L'idea è comunque quella che sia Marvel che Dc fan la stessa cosa, ma in modo diverso. Dc è quello che vuoi essere, Marvel è quello che sei. L'idea di Batman che vince sempre forse è una metafora triste, o forse ad essere un po' più tristi siamo noi. Anche perchè, forse capiamo male la cosa. Non è che Batman si è alzato la mattina e vince. Si è allenato per anni.

      Elimina
    6. L'idea sarebbe quella.
      Certo, considerando la differenza di pubblico tra fumetti e film, penso che molti siano genuinamente convinti che per diventare Batman bastino sette anni a fare a botte e un corso accelerato di qualche mese di ninjitsu.
      E anche questo è triste.

      Su Iron Man... la mia impressione è che la sua popolarità sia stata gradualmente costruita in vista dell'uscita del film. Prima era effettivamente un personaggio minore, poi Extremis gli ha fatto un upgrade di potenza enorme, poi è diventato " (in)famous " con Civil War... e certamente aiuta il fatto che, finché sta lontano dalla bottiglia, Downey Jr. è un attore svariate spanne più su degli altri.

      Credo che il cambio di gusti, oltre al fatto che l'Uomo Ragno ha da anni degli archi narrativi atroci, sia anche dovuto al fatto che l'Uomo Ragno è essenzialmente un "vinto". Non un perdente o un fallito, ma una figura sfortunata. Al contrario di Batman, che dovrà anche sudarsi le sue vittorie, ma alla fine vince sempre e su tutta la linea.
      (Lavos-D)

      Elimina
    7. togliendo il discorso Extremis, che era una prova di rilancio a fumetti slegata dal film, credo che il cinema sia stato un colpo anche un po' fortunato.
      Sul fatto uomo ragno, mettiamo anche il fatto che forse le nostre visioni sono un po' falsate dall'essere in Italia, dove la Marvel la fa da padrona da sempre, e la Dc chi se la fila, quindi potrebbe esserci quello. Però è vero che l'uomo ragno vincitore, con moglie a seguito non vendeva, ora che non ce l'ha più, vende un sacco. E la cosa è emblematica, credo che l'essere un vinto sia sempre parte del suo fascino, e non vedo la sua popolarità così lontana da Batman, la cui fama è anche molto condizionata dalle opinoni di chi è su internet. Tutto qua

      Elimina
    8. Sì, una volta che Robert Downey Jr. lascerà il personaggio al cinema, Iron Man probabilmente ritornerà nel limbo dei personaggi secondari.
      Il ragno di Strac, sposato e ben caratterizzato, andava piuttosto bene prima della mano di Quesada a rovinare tutto. Adesso è vero che vende, ma a qualità è calato tantissimo.

      Elimina
    9. Questo non lo so dire, perchè oh, le sorprese son sorprese. Sul ragno di Strac, ammetto di non essere un grande fan, perchè un sacco di scelte anche di John sono poco tollerabili, e sulla qualità odierna, mi spiace, ma non sono d'accordo. Non è il miglior uomo ragno, ma abbiamo avuto davvero roba molto ma molto più brutta. Ma resta il fatto che non è questo il tema dell'articolo. Cerchiamo di restare sul pezzo per cortesia ;)

      Elimina
    10. Mi sa che me lo sono perso per strada... qual era l'argomento del thread? (Lavos-Disorientato)

      Elimina
    11. I fumetti.belli presi a vangelo :)

      Elimina
  2. Bella analisi! Complimenti, mi è piaciuta un sacco! :)
    Purtroppo credo che il problema che analizzi per i fumetti sia comune anche ad altre forme di arte moderna come la musica rock/pop e il cinema! È uno dei mali del nostro tempo!

    E comunque sì gli anacardi nel pesto non si possono proprio sentire!! ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sicuramente ogni forma di intrattenimento/arte è soggetta alle leggi del mercato, e ai suoi mostri sacri. Ma, forse perchè ancora sempre un pelino di nicchia, nel fumetto è SUPERpresente. Purtroppo è così. Però oh, magari col tempo si vedrà qualcosa! Grazie a te come sempre!

      Eppure qualcuno li mette....Brrrrr

      Elimina
    2. Sì sono d'accordo che questo problema nel fumetto sia più presente che in altri media... Anche perchè di film o canzoni belle la gente ne conosce tanti, mentre i fumetti belli che vengono citati dai più sono sempre gli stessi!

      Elimina
    3. Perchè è un mercato di nicchia fatto di nicchie. E ormai di Hype e anticipazioni. Quando poi, alla fine boh. Deve far parlare di sè, e quindi a volte la sostanza ci perde. Perchè per dire, perchè nessuno parla della JLA di Kelly? Che è ganza forte!

      Elimina
  3. Sulla parte del leggere solo su consiglio mi ci rispecchio pienamente
    Purtroppo però ne sono costretto dalle circostanze. Essendo un nuovo lettore ( ormai comunque sarà più di un anno che leggo comics americani ) devo per forza chiedere a qualcuno con più esperienza di me cosa mi consiglia di leggere, che sia dal fumettaro a te giova ( infatti sono un grandissimo sostenitore dei conigli per gli acquisti ) , però è anche vero che tento anche da sole, sbagliando 9 volte su 10
    Però mi vergogno a dirlo ma sono uno di quelli a cui piace civil war ( non mi radiare giova per favore :( ) o almeno l'idea che ci sta dietro. Però come hai detto tu è un idea già vista e rivista ma come si suol dire sbagliando si impara no? XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Leggere su consigli non è una colpa. Leggere solo tre cose perchè ce le hanno consigliate e prenderle a vangelo sì.
      Poi, ad ognuno può piacere quello che gli pare secondo me, Civil War il problema non è che è un'idea vista e rivista a pare mio, è che è un'idea idiota. Ma poi, davvero, un giudizio di valore sulla storia, non è un giudizio di valore sulla persona.

      Elimina
    2. Se ti può consolare faccio outing anche io... Pure a me non è dispiaciuta Civil War, in particolare la mini accessoria Frontline.
      Anche se non ho mai capito perchè Iron Man è quello proregistrazione e Cap quello contro, mi sarei aspettato il contrario dai personaggi. In fondo Cap è il buon soldato fedele alla nazione e e Tony il milionario eccentrico indipendente.

      Elimina
    3. Eeeeeh no. Cap è fedele al popolo e al sogno americano. Se il Governo va male, Cap mica lo segue. Perchè per lui il sogno è la cosa più importante. "Il buon soldato" non è la sua caratterizzazione predefinita ;)

      Elimina
    4. Giova a questo punto mi sa che eviterò di commentare da oggi in poi.. Forse è una mia mancanza ma non riesco a farti capire quando scherzo... Anche questa è una battuta XD

      Elimina
    5. Avevo mezzo capito! Però lo sai che io faccio della trasparenza una scelta di blog ;P

      Elimina
  4. Sì ok ci sta di più così, ma non sono convinto del tutto... Forse ho letto troppo poco di Cap e ne ho un'idea un po' distorta! Comunque sto scivolando fuori argomento, quindi rimando la discussione al prossimo post su Capitan America! XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il ciclo di J.M. Dematteis e Mike Zeck è il più bel ciclo di Cap di sempre. Io lo dico.... ;)

      Elimina
    2. Tutto quello che ho letto finora di Dematteis mi è piaciuto, quindi mi sembra un buon punto per cominciare! :)

      Elimina
    3. C'è il mio momento di Cap preferito. Lo trovi spulciando nel blog!

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio