Didascalia

Didascalia

venerdì 29 maggio 2015

Pk: gli argini del tempo-la recensione onesta (Sempre sul pezzo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che si prodiga per dare a tutti il tempo di leggere le cose prima di recensirle. Non è vero, ma faceva figo dirlo.
Sempre sul pezzo nasceva come rubrica nata apposta per parlare di cose sulla cresta dell'onda, di fumetti o saghe appena concluse o di cui si è parlato tanto. E nasceva con il ritorno di Pk, e quindi, non può che continuare con lui! Quindi, questa nuova avventura di PKNE (Paperinik New Era) è all'altezza della precedente? O morde la polvere rispetto alla grandezza delle opere precedenti? Scopriamolo dopo l'intervallo! Non ci sono spoiler. Lo giuro
Non avete idea di quanto mi roda avere una cover variant. Non ne avete idea.


 Pubblicata in quattro tempi (Su topolino 3102/30105), la nostra storia è scritta da Alessandro Scisti, disegnata da Claudio Sciarrone, e colorata dal colorista italiano col nome più metal di tutti i tempi, Max Monteduro.
La storia prende più o meno dove avevamo lasciato il nostro papero mascherato l'ultima volta, di nuovo nei panni di Pk, con a sua disposizione il fido scudo, e la tuta potenziata. La cosa per cui però questa storia è particolarmente importante è perchè reintroduce uno dei (direi IL, ma ho letto Ragnarok) personaggi femminili più tosti dell'universo pikappico, Lyla Lay, la giornalista che in realtà è un robot del futuro, facente parte della tempopolizia, organo che, come suggerisce il nome, si occupa di vigilare sul corretto flusso del tempo.
La Tempopolizia inoltre, ha una base segreta situata a Time 0, un luogo del tutto fuori dal tempo. E ora, sapete tutto quello che c'è da sapere per capire la storia. 

 La trama

 Lyla Lay torna nella Paperopoli del presente, per avvisare l'amico Pk di un grosso problema: il tempo è uscito dai suoi "argini". Quindi non esiste più un solo futuro, ma ogni futuro possibile adesso esiste, e può esser raggiunto viaggiando nel tempo. Insomma, la fisica non è più una scienza esatta, e boh, se bazzicate un po' qui sul blog in pratica sapete che il tempo è come il Bleed della Dc. Se no pazienza, credo che la cosa sia chiara.
Lyla vorrebbe quindi chiamare aiuto a Time 0, che però non è ovviamente più raggiungibile, e quindi la coppia si ritrova sola a dover risolvere la questione, dovendo sia capire come questa anomalia sia iniziata, sia come fermarla e salvare il mondo.
 Cosa c'è di buono
 L'idea del "Multitempo" è molto bella, e apre le porte a davvero migliaia di possibili storie ed interpretazioni.
Reintrodurre Lyla (che è una favorita dei Fan) è una mossa intelligente, che aggiunge quel carico di rappresentazione omogenea che non fa mai male.
I colori sono spaziali, ma davvero, a parte avere il cognome Metal, il Sig Monteduro si dimostra come sempre un grandissimo professionista creando giochi di luce ed effetti speciali magistrali.
Anche Sciarrone dà una grande prova tecnica di disegno. Il nostro non ha mai dimenticato la lezione di Pk e si vede, e diciamo che in questa storia lo stile più "americano" del papero mascherato si fonde a tratti in alcuni dettagli con lo stile più "da topolino libretto", e non è un male, anzi, gioca molto bene con la sceneggiatura basata sul concetto di diverse versioni della stessa cosa. Anche alcuni redisign sono simpatici.

Cosa c'è di non buono
 Che non succede niente. Ma niente. Per tipo tre numeri, c'è uno spiegone astrale sul multitempo, e che è pericoloso, è che bisogna fermarlo, e che Time 0 è in pericolo. E poi, tutto è risolto in un lampo E da un Deus Ex Machina grosso come la lista delle cose che non mi piacciono. La sceneggiatura è molto, ma molto decompressa, e sale solo nelle ultime dieci pagine di ogni capitolo, e anche lì, non è una montagna russa. 
Alcune cambi di aspetto di personaggi sono spiegati poco  e non benissimo, e nel finale c'è il ritorno di un personaggio, che però non se n'era mai andato, e quindi mi ha lasciato perplesso.

Giudizio Finale

Gli Argini del tempo, aveva molti vantaggi rispetto alla storia precedente del nuovo corso, ma altrettanti svantaggi.
Sicuramente, l'Hype per questa nuova storia era minore, ma in generale questa volta non c'erano gadget o sondaggi un po' frufru, che sicuramente hanno un effetto calamitante sul pubblico.
Ma questo è un bene, dava più spazio alla storia, e meno all'eccitazione per essa.
D'altro canto, l'idea di base era talmente buona, e talmente grossa, che sarebbe difficile per chiunque gestirla in sole 120 paginette. Cioè, mi state dicendo che qualsiasi futuro può esistere, e me ne fate vedere tre? E' come dire "Benvenuti alla fiera della pizza! Più di trecento gusti diversi! Provate la nostra Margherita, Napolatana e Caprese. Viste queste, le altre vi basta averle sentite nominare no?".
Cioè, io apprezzo l'omaggio a Mad Max (Ehi! Ciao Google), ma tre vignette di cosa carina non sono abbastanza.
Gli argini del tempo putroppo collassa sul suo stesso peso, se la storia si fosse basata su "Abbiamo perso Time 0", allora magari sarebbe stata più avvincente. Ma l'azione è tutta per il numero finale, e anche lì, finisce uguale a potere e potenza.
Io ho sempre appoggiato l'idea di portare Pk sul topolino libretto, anche solo per un discorso di audience maggiore rispetto ad un mensile suo, ma capisco anche che dover gestire una storia fatta di tre diversi cliffhanger sia difficile. Però, anche Potere e Potenza, con tutti i suoi difetti del caso, riusciva più o meno a bilanciarsi. Gli Argini del tempo no. Non c'è una bella risoluzione, non c'è un bel finale, c'è un flash di vita di Pk. E il ritorno di Lyla, che per carità, buonissimo, evviva evviva, ma non è proprio un'avventura al fulmicotone. Di solito dico sempre che ho paura dei fan di Pk, e per carità, è vero, però uno deve anche essere onesto (e rendersi conto che non è che io sia sto blogger di prima fascia) e quindi Pk gli argini del tempo prende due conigli su cinque. Non tutto riesce col buco per carità.

E anche per oggi è tutto, Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Che poi, il modo per rendere ogni storia di Pk meravigliosa è semplice: ristampate sempre Ragnarok. Ma all'infinito. E va bene così. Pronti a partire. Let's go!

4 commenti :

  1. Purtroppo è una gran brutta storia questa. I personaggi sono semplicemente inesistenti, con una profondità psicologica vicina allo zero. Il vero protagonista è il tempo e le noiosissime conferenze relative, che durano per tutta la storia, manco fosse una lezione di scuola. E non basta un bel faccino come quello di Lyla Lay o dei bei disegni per salvare una storia in cui non succede niente. Al confronto era meglio il precedente Potere e Potenza, e io non sono un fan di PK.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Neppure io, ma molte storie della saga sono innegabilmente ben scritte e disegnate. Io vedo positivo ogni inclusione di personaggi femminili, che sono sempre molto scarsi. Non sono sicuro servisse un'introspezione psicologica, credo servisse una storia un pelo meno pesante. Grazie per il supporto

      Elimina
    2. Oh. Credo tu abbia centrato il punto. A me di PK ha sempre fatto impazzire la tecnologia. Il metallo densomorfico, la pkar con la monometilidrazina, etc. Ma qui ¾ Della storia parlano di continuum che si perde grazie ad un accelleratore dello sparagnaz del fric e frac. Eh? Ciupa! No. Dai. La ho trovata un pelo pesante. Ok, dovevano ripreparare Paperopoli per nuove storie. Però mi é sembrata pesante come storia e insoddisfacente. Mah. Per me é no.
      Comunque. Io vorrei rivedere il mensile di Pk. Magari con un paio di storie affidate a Guerrini che é forse il mio disegnatore preferito del vecchio PKNA.

      Elimina
    3. Io non dico che un mensile nuovo non sia la strada, dico che per come vanno le edicole la scelta di adesso è la più saggia, almeno a parer mio! E sì, pesante perchè troppo aveva il complesso del genio della lampada, fenomenali poteri cosmici e minuscolo spazio vitale ;)

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio