Didascalia

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mercoledì 13 maggio 2015

La Batman incorporated: Un uomo pipistrello in ogni dove- Parte 2 (Batmanologia)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che vi promette una seconda parte e OH MIO DIO NON CI METTE UN ANNO A PORTARVELA. La legione dei supereroi parte 3 arriva. E anche la Doom Patrol parte 2. No davvero.
Avevamo lasciato qui la Batman inc, sotto scacco del Leviatano e pronta ad una sfida letale fra bene e male. Come andrà a finire? Beh, se siete curiosi saltate dopo l'intervallo!
Rompere le copertine. Uno stabile di Batman dagli anni 40.

Anche la seconda serie (13 numeri più uno speciale) è scritta in gran parte da Grant Morrison, tranne il numero 12 che è scritto da Chris Burnham e lo speciale che è scritto da AA.VV.
Diciamo subito che il più grosso nemico che la Batman inc si troverà ad affrontare non sarà però il Leviatano, bensì il famoso reboot dei New 52, che rilanciava tutto l'universo Dc in una nuova direzione. Ma siccome Batman vendeva lo stesso, il reboot colpirà questa serie davvero poco. No davvero, a parte qualche cambio di costume e il fatto che Stephanie Brown sparisca nel nulla la storia procede senza problemi sui suoi binari. E sì, è un ottimo spunto per un articolo.
Aggiungiamo anche che, nelle recenti ristampe americane, alcune vignette sono state ridisegnate per inserire meglio la storia nell'universo reboot, ma noi quelle ristampe non le abbiamo, quindi useremo i numeri originali.
Avremo quindi un breve riassunto di chi è chi nella Batman inc, fra il quale vale la pena citare Nightrunner, il batman musulmano parigino che ha scatenato l'internet quando uscì e avrà fatto si e no tre cose. Quindi boh. Tanto rumore per nulla. Ma è internet, cosa vi aspettavate, un blog sui fumetti?
Il Leviatano arriverà così ad assaltare anche Gotham City in più di una maniera, gettando l'ombra della sua influenza anche in settori non sospetti.
Come un mattatoio. Dopo aver visto come trattavano le mucche, il giovane Damian Wayne, alias Robin deciderà di diventare vegetariano, e di adottare l'unico bovino superstite dandogli il nome di Bat-mucca. Non accetto nessun commento sul fatto che l'idea sia scema perchè è adorabile.
Ma le cose non andranno superbene per il novello discepolo del seitan, poichè un cecchino con una maschera da capra, volendo salire di grado nel Leviatano, ucciderà Robin con un colpo alla testa.
Il tutto però era un trucco di Batman, per proteggere il figlio dalla furia di Talia.
E sarà proprio Talia la protagonista di un numero della nostra saga. Per la prima volta in anni di storie Batmanose, ci verrà rivelato il passato della figlia del sedicente "più grande criminale del mondo".
Una vita fatta di studio e violenza, e di un padre distante e distaccato.
Una vita passata a cercare l'amore di un demone, che l'amore non sta neanche dove stia di casa.
Talia procederà così a catturare il padre, e ad annettere la potente Lega degli assassini al Leviatano.
E no, non c'è Lady Shiva Woosan. Ma volevamo che i buoni vincessero alla fine no?
Batman si muoverà così in incognito, grazie all'aiuto di El Gaucho, Cappuccio e Batwing, il nostro riporterà in vita "Matches" Malone, il sicario brillantinato con la fissa dei fiammiferi che per anni era stato l'identità segreta dell'uomo pipistrello nel mondo criminale.
Nel frattempo, i suoi operativi sotto copertura, come il moderno Cavaliere e il misterioso Wingman pattugliavano la città cercando di scoprire i piani del Leviatano.
Questo porterà Robin ad ideare una nuova identità, quella di Redbird, per poter aiutare il padre pur fingendo di essere morto, e in questo periodo il nostro svilupperà proprio una partnership con Wingman, aiutandolo a salvare la vita di Batman, intrappolato in un palazzo preso d'assedio dalla Lega degli assassini.
Wingman si rivelerà poi essere Jason Todd, il primo Robin "problematico" che si tinge i capelli e si fa adottare dai fan dei vampiri.
Questo metterà in crisi Robin, che si chiederà come mai suo padre preferisca circondarsi di possibili traditori piuttosto che combattere fianco a fianco con il sangue del suo sangue.
E questo perchè Damian è, suo malgrado, una pedina nei giochi di sua madre, che ormai ha davvero perso la testa. Una pedina che un giorno porterà alla fine Gotham.
Osserveremo quindi questo futuro distopico, dove la città gotica più famosa dei fumetti sarà ridotta ad una fortezza circondata da centinaia di mostri sorridenti. Una città che sarà poi distrutta da un atomica di Talia al Ghul.
Tornando al presente, la Batman Inc affronterà così per la prima volta il mostro con la maschera di Batman, il Leviatano vero e proprio. E ne uscirà....male.
Ma molto male.
Pesantemente sconfitta, e anche con una perdita, Cyril, alias "Il cavaliere". E ora, magari non sarà il più grande personaggio di tutti i tempi, ma io lo adoro e la cosa mi distrugge. Mai come distruggerà Beryl, la sua assistente nota come "Scudiero".
La battaglia contro il Leviatano sarà così aperta. Gotham sarà sotto assedio dalle forze di Talia, da un esercito di fanatici che non esita ad usare bambini come arma. Fortunatamente, la Batman inc ha un certo ragazzino di undici anni che può prendere a calci chiunque. Damian Wayne, alias Robin, che romperà ancora una volta il suo coprifuoco per combattere a fianco dell'esercito di suo padre.
E così, Damian potrà avere un momento di profondo sentimento con il partner che l'aveva fatto crescere, e che, forse più del padre, gli aveva insegnato il valore dell'eroismo.
Quell'uomo era Richard John Grayson, il Batman "supplente", il Batman che sorrideva ed era educatissimo. E sotto sotto, per Damian, il miglior Batman di sempre.
Come coppia erano i migliori, e come solo un bambino rabbioso di undici anni può credere. E così, la coppia d'oro di Gotham tornerà in azione per proteggere la città dal Leviatano.
Leviatano che altri non è che un clone modificato di Damian, un mostro creato da Talia per distruggere Batman a più livelli. Un mostro che minaccerà la vita di una ragazza. E anche se ha promesso al padre di non uccidere Damian Wayne non può che provare ad annientare il suo gemello, solo per venire poi ucciso dal suo gemello, in un ultima mossa da eroe.
Un sacrificio, che farà sì che il nome di Damian Wayne sia immortale non  solo nel cuore della ragazza, ma che spezzerà quello del crociato mantellato e quello della figlia del demone.

E così, il bambino cresciuto per dominare il mondo, per essere solo un burattino con la quale i suoi genitori dovevano vivere la loro vita, aveva scelto la sua strada. Il pettirosso aveva lasciato il nido, vivendo la sua vita. Una vita non apprezzabile da tutti, ma una vita che alla fine era davvero sua. E beh, le morti nei fumetti non sono sempre il top. Questa...Questa è toccante. No davvero.
Purtroppo, la guerra Batman inc/Leviatano avrà lasciato Gotham devastata, costringendo il sindaco e il governo a rendere il difensore della città "persona non grata", ed effettivamente la persona pi ricercata del paese. Ma voi pensate che questo possa fermare Batman?
Beh, cosa direste se vi raccontassi che Batman assalta così il Leviatano dopo essersi iniettato un siero che lo rende un pipistrello umano E indossando un armatura potenziata E avendo al suo fianco uno stormo di pipistrelli che possiedono l'antidoto per fermare l'esercito del Leviatano (che è formato da ninja mutanti). Io direi questo: Dio come adoro i fumetti di supereroi.
E come si può continuare tutta questa figaggine? Con un numero riempitivo con il Batman del Giappone che combatte una gang di motocicliste.
Che per carità, storia bellina e simpatica. Maaaaaaaaaaaa possiamo tornare alle botte con l'armatura potenziata?
Batman procede così a dare botte al Leviatano mostrandogli cosa sia davvero un mostro: La furia di un padre che ha perso il figlio. E così, con la forza, i pugni, ma anche con i simboli, Batman dimostra ai seguaci del leviatano cosa sia il loro eroe: un bambinone cresciuto che piange ancora perchè vuole la mamma. Insomma, un bullo, un normale criminale. Che messo di fronte a qualcuno più forte di lui, mostra la sua vera natura: quella di superstizioso e codardo.
Ormai ferito e sconfitto, Leviatano tornerà dalla madre, che però si dimostrerà ancora fredda e calcolatrice, e lo ucciderà senza pietà.
E così, Talia raggiungerà Batman nella Batcavera, e come suo padre prima di lei sfiderà il cavaliere oscuro ad una sfida all'arma bianca. Solo che questa volta, Batman ha solo dieci minuti per sconfiggere l'ex amante, altrimenti morirà per colpa di un veleno da lei somministratogli, e  causerà l'esplosione di una bomba sporca nel centro di Gotham.
E scopriremo così perchè Talia aveva fatto tutto questo: per amore. La donna infatti voleva dare a Batman il suo più grande desiderio, e aveva quindi creato il criminale perfetto, il criminale invincibile, che lo aveva manipolato fin dall'inizio del ciclo di Morrison, come un serpente che si morde la coda. Come un labirinto, come una spirale. No davvero, questo sì che è gettare le premesse.
Batman però soccomberà al veleno, solo per essere salvato da Jason todd, che rivelerà a Talia che gli uomini delle industrie Wayne aveano già disinnescato la bomba, e che la Batman inc aveva fermato tutti gli agenti del Leviatano. Talia potrà avere il mondo, ma finchè esiste Batman, finchè esiste quella ceca determinazione, il male non avrà mai il completo controllo di Gotham.
E, in un ultimo tocco da maestro, nel gioco di fumo e specchi che è questo grande affresco, Talia verrà uccisa da una donna. La vera capoccia della vera Spyral. Kathy Kane, la Batdonna. Che ufficialmente, non esiste.
E così, dopo aver capito che il modello di Batman esportabile non era un'idea ottimale,e che , il simbolo del pipistrello,era un qualcosa che funzionava solo nel giusto ambiente.
Ma, anche il crociato mantellato sbaglia. Ma poi ritorna sempre. Più forte, smagliante, e nuovo.
Si potrebbe dire che tutto questo è una metafora del reboot. Si potrebbe dire che era l'idea di Morrison fin dall'inizio. O si potrebbe dire, che, alla fine della fiera, Batman non è solo un uomo. Non è neanche un esercito. Batman è, in parole semplici, un'ideale. Giustizia.
Permettetemi, prima di tirare le somme, di parlare di due storielle dello speciale conclusivo della serie. In una delle storie, vediamo Beryl riprendersi dalla morte di Cyril, e diventare lei stessa il cavaliere, la supereroina che difende Londra dal male. E...non vabbeh sono innamorato. Il fatto che non abbiamo più visto il cavaliere mi distrugge.
E la seconda, è un avventura della Bat-mucca scritta dal tipo della Dc che prende più odio di chiunque, Dan DiDio. Che, in tutta onestà, non scrive mica male. E la storia della Bat-mucca è un gioiellino d'umorismo. Ve lo giuro.
E quindi, Batman inc. Pollice in su, o pollice in giù?
Sono diviso. Perchè, oggettivamente, Batman inc è una delle mie storie preferite di Batman. Per mille motivi, le mille citazioni delle storie vecchie, il tema del sacrificio, il tema del cerchio che si chiude, ma soprattutto, perchè Batman Inc, ha una vignetta che racchiude in se tutta l'essenza di Batman.
Quando l'uomo pipistrello, in armatura e modificato, assalta Talia, la donna che ha messo in scacco non uno, ma mezza dozzina di Batman, che ha fatto inginocchiare il mondo, è terrorizzata da un uomo solo. "Perchè non si arrende?" dice. "Perchè non si ferma?". Perchè E' Batman. E qualcuno è in pericolo. Quindi, molto semplicemente, non può.
Da'altro canto però, Batman inc è una storia molto confusionaria, con una storia continuativa di dodici numeri, ma un gettare le premesse lungo otto. E ora, non è che sia un male, ma Batman inc introduce davvero tanta, tanta roba bella, ma poi non la sviluppa mai.
E' una classica morrisonata, tirar fuori idee che poi si spera che qualcuno prenda, ma nel fumetto contemporaneo non sempre è così, e un'idea, anche ganza, ha bisogno di corpo per spiccare. Della serie, io una regolare del cavaliere la leggerei. E anche una di Uomo dei pipistrelli e Corvo Rosso.
Però non esistono.
Inoltre, le scatole nelle scatole, i colpi di scena, sono molto confusionari, e per quanto Kathy Kane sia un'aggiunta bellissima, il suo arrivo puzza di deus ex machina come poche cose.
Batman inc è però, a conti fatti il culmine di un ciclo lungo otto anni, e alcune cose se le può permettere. Non è la storia di Batman da cui iniziare a leggere Batman, questo è sicuro. Ma una volta presa un po' di confidenza col medium, ne sarete conquistati.
Batman inc merita un bel pollice in su. Poche cose cristallizzano così bene un personaggio. Anche meglio di opere più famose.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "Ma Giova! A quando un post sul Batman di Miller?" AHAHAHAHAHAHAHAHA voi lettori mi fate morire. Pronti a partire. Let's go!

22 commenti :

  1. Batman , ridotto all'osso, è un bimbo traumatizzato che desidera tutto il mondo provi la paura che ha provato quando la collana si è rotta dopo aver visto Zorro ( ormai le cose di Miller sono il canone ). Poco e tanto con cui lavorare. Onde per cui è stato necessario espandere ( qualcuno scriverebbe banalizzare ) il concetto e oggi Bats è un archetipo, una corda tesa tra il 1966verso ( la carattezzazione di Adam West è ancora attuale e persino portata a fumetto) ed il prossimo Dark Knight 3 di Miller, Azzarello e disegnatore da definire.

    Una curiosità sul fatto che Dick sia "il" Bats di Damian: Morrison ha spiegato in una intervista che, secondo lui, Bruce Wayne è un aristocratico e pensa come tale ( allusione al paternalismo delle classi dirigenti ai tempi delle monarchie ? ndr ) e che Dick Grayson è invece persona del popolo, il che porta ad uno iato tra i due. Quando il dinamico duo è composto da Dick & Damian, abbiamo di nuovo un "proletario" ed un individuo cresciuto da e per una elite, ma a ruoli simmetrici rispetto alla squadra iniziale.

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    1. Non sono d'accordo sul primo punto. Batman desidera che NESSUN bambino debba provare di nuovo la paura e il dolore che ha provato lui. Poi, è vero che è poco e tanto.
      Discorso Dick e Damian, è vero che Dick è anche il primo adulto (assieme ad Alfred) ad aver trattato il pupo in modo umano. Comunque la dicotomia Batman buffo e Robin serio è palese, come da te esplicato.

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  2. Sembra interessante, anche se in alcuni punti un po' mi sono perso, alla prima occasione cercherò di recuperarla!!

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    1. Un po' è colpa mia, un po' con Morrison capita superspesso!

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  3. Il primo Bats - quello di un Bob Kane implume - è un crimefighter spietato come i ceffi che uccide a colpi di pistola. Uno dei motivi ispiratori è il Dick Tracy di Chester Gould ( 1931 ). E' proprio un bimbo incavolato con il mondo. Poi un editor lungimirante - non ricordo il suo nome, ma mamma DC gli deve tanto - decise che non era il caso che la star di un fumetto rivolto ai kids stecchisse gli avversari ed il ns si è dato una regolata. Il motivo della vendetta = giustizia si stempera mano a mano che aumenta la distanza con gli anni in cui i gangsters sono divi dei giornali al pari dei poliziotti untouchables che a loro si contrappongono. Da Gould Kane prende anche i cattivi lombrosiani. E' una fortuna x tutti che in seguito Bats abbia intrapreso la sua crociata perchè nessun cucciolo debba passare attraverso il suo calvario, ma si tratta di rielaborazione del concetto iniziale.

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    1. Il primo Batman di Finger (perchè Kane da solo il nome) era the Shadow copiato paro paro. Poi Finger ci si mette e cambia idea. L'idea iniziale era "facciam due soldi chr i supertizi.vendono", e direi che ci son riuscjti. Poi, la si pensi come si vuole :)

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  4. Finger è fondamentale x Bats : se non fosse stato x lui - che ha creato Robin , il Joker e parecchia altra roba - l'alter ego di Bruce Wayne si chiamerebbe Birdboy, non avrebbe la maschera e sarebbe stato un clone da poco di Supes. The Shadow è un altro dei "musi" ispiratori. Diciamo che Lamont ha una canappia che per fortuna Wayne ha potuto schivare. Il Darkoso è un eroe cocktail ( come il nostrano Zagor ) in cui sono mescolati - o agitati direbbe 007 - parecchi ingredienti. Direi anch'io che i due soldi sono stati realizzati..

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    1. Si ispiratore si, ma la prima avventura di Batman è proprio presa di pari da un romanzo di The Shadow. È come se fosse l'adattamento a fumetti. Poi tutto il resto è giunto dopo i primi timidi passi

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  5. "Un sacrificio, che farà sì che il come di Damian Wayne sia immortale non cuore della ragazza".

    Sarà perché non ho letto Batman Inc., ma mi sa che in questa frase ti è sfuggita in revisione testo... non riesco a capire come sia morto Damian. (Lavos-D)

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    1. Manca un "solo" fra "non" e "cuore". Lo uccide il Leviatano pestandolo!

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    2. "Un sacrificio, che farà sì che il come di Damian Wayne sia immortale non solo cuore della ragazza".

      A costo di sembrare sciocco continuo a non capire il senso della frase o.O (Lavos-D)

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    3. È che la frase è "il nome"non "il come"! :)

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    4. "Un sacrificio che farà sì che il nome di Damian Wayne sia immortale non solo nel cuore della ragazza".
      Occhei: ORA l'ho capita. Grassie!

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  6. Ci sarebbe molto da dire su questa serie, ma dovrei fare un post lungo come quello del PGiova e sarebbe un blog dentro il blog.
    Intanto, non mi piace la storia, troppo confusionaria e piena di personaggi, di colpi di scena poco convincenti e di digressioni inconcludenti (quella del batman mucca è allucinante, ma preferisco non approfondire per rispetto del PGiova).
    Ma non è solo quello: mi sento veramente fuori posto in storie come questa. Abituato alle composizioni e costruzioni solide alla John Buscema, Jack Kirby e simili, non mi sento a mio agio con le costruzioni confusionarie delle tavole, con le deformazioni stile manga, con tutto il sangue che sprizza e sbrodola da tutte le parti tanto che sembra di macchiarti le mani di sangue mentre leggi.
    Non mi sento a mio agio con tanti personaggi che soffocano l'azione del personaggio principale, una caratteristica ormai comune nel mondo supereroistico, dove è raro trovare storie con un personaggio unico. Anche con questa Talia malvagia non mi ci trovo, visto che sono rimasto con la Talia di Son of the demon, tutta un'altra persona (e il flashback di Talia, bè, lasciamo stare).
    Pure Robin è un personaggio che non sopporto (vederlo con la batmucca mi ha fatto cascare le braccia, letteralmente).
    Mi spiace dire così di una serie che ti è piaciuta, PGiova, ma parlavo anche in generale, dei fumetti supereroistici di oggi. Un giorno ci farò un'analisi sul mio blog, se avrò tempo. Grazie comunque per l'ottimo lavoro.

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    1. Mettiamo in chiaro che se avete gusti diversi dai miei io non mi offendo, son qua per dire la mia sui fumetti, poi voi prendete quello che dico come vi pare, non è mai un giudizio sul vostro personale.
      Avevo capito dai commenti precedenti che non fossi proprio un fan dei fumetti recenti, e questo per carità, è sacrosanto. Aggiungo però che questo è un riassunto, se la storia si legge è molto più comprensibile, ed è comunque un coronamento di otto anni di storie precedenti. Anche l'arrivo di Galactus letto così non suona belliasimo. Discorso Talia, si era un altro personaggio, ma era una lampada. Discorso Kirby solido...non sono di nuovo d'accordo. Alcune sperimentazioni grafiche e dinamismo del re se le sognano dozzine di artisti moderni. Poi, davvero, ad ognuno il suo.

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    2. In ogni caso, ripeto, il tuo lavoro è stato ottimo. Poi, chissà, a leggerlo potrebbe piacermi. Grazie per la risposta.

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    3. Finchè posso, provo a rispondere a tutti. Grazie a te per il supporto

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  7. Ma cosa è successo a Jason Todd? Non era un feroce nemico di Batman? Come mai è diventato un alleato? Hanno per caso stipulato una tregua?

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    1. Per questa missione sì. Wingman era un'occasione di redenzione per Todd offertagli da Batman.

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  8. Quindi ho il tuo permesso di piangere calde lacrime per Cyril e Beryl?
    No perché sarebbe comunque tardi per impedirmi di disperarmi.

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    1. Io piango dal 2013 per questa serie, quindi sei in buona compagnia!

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I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio