Didascalia

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domenica 3 maggio 2015

Batman: La morte e il ritorno di Bruce Wayne (Batmanologia)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che vi promette degli articoli, ma poi si ricorda che esiste quella cosa noiosa chiamata "contesto" e quindi ne deve scrivere altri per darvi quelli che vi ha promesso.
Vi ricordate quando Batman era morto, ma non troppo? Se la vostra risposta è "BATMAN E' MORTO?" ma anche se non lo è, saltate dopo l'intervallo!
Mi dirai, mettere solo parte del team creativo in copertina è una prerogativa di Batman. Prerogativa che odio, ma non sta qui il discorso.


 La storia di cui parliamo oggi, è una mini di sei numeri scritta da Grant "Preparatevi a chiedervi se avete saltato delle pagine" Morrison, e disegnata da Chris Sprouse, Ryan Sook, Frazer Irving, Yanick Paquette, Gerorge Jeanty e Lee Garbett. In pratica un artista diverso ad ogni episodio.
Fatto sta, che la nostra avventura racconta del ritorno dal mondo dei morti del crociato mantellato.
Ma come era morto il Batman? Chi era riuscito ad uccidere la magia? I suoi fan Il dio del male Darkseid, che prima di essere colpito da un proiettile magico, colpirà Batman con la sua finisher: La sanzione omega. Tale mossa costringe chiunque ne venga colpito a vivere una serie di vite differenti, una dopo l'altra, ognuna più deprimente della precedente, finchè il malcapitato non arriva ad odiare la vita più della morte. La cosa è estremamente stupida, ma estremamente affascinante, e farei una battuta sul fatto che in una vita Batman faceva il blogger ma poi sembro depresso e così non è.
 Fatto sta che la sanzione Omega ha effetti diversi ogni volta, e quindi Batman non è tecnicamente morto, ma disperso nel flusso temporale. Un gruppo di eroi formato da Superman (olè!) Rip Hunter, Booster Gold (OLE') e Hal Jordanzzzzzzzz si reca così da un gruppo di archivisti temporali per riuscire a trovare una traccia del loro amico perduto, ma diciamo che trovare il proverbiale ago nel pagliaio è cosa più semplice che trovare un pipistrello nel tempo.
 Nel primo numero della serie quindi, Batman è nella preistoria, a confrontarsi con la seconda e terza generazione di uomini sapiens, da sempre in lotta con il clan del sangue, gruppo di cavernicoli "involuti" guidati dal feroce Vandal Savage.
 Batman però non è che stia benissimo con la testa, e quindi dopo aver sballonzolato un po' qua e là viene rapito dai malvagi, e legato a terra. Il nostro verrà poi salvato da "Ragazzo", un giovane homo sapiens che deciderà di prendere spunto dalle effigi di Batman per dar vita ad un nuovo clan: quello degli uomini pipistrello.
Aiuta il fatto che poco prima, Savage e i suoi avessero ucciso un enorme chirottero preistorico. E sì, è una di quelle cose utili, tenetele a mente.
 Indossando così, con fare molto metal, il cadavere del pipistrello, Batman riesce a mettere in fuga il clan del sangue, solo per finire poi teletrasportato un bel po' di anni nel futuro.
 Siamo nel 16esimo secolo, con un salto così lungo che il non aver avuto la possibilità di vedere Batman contro Robin Hood mi uccide, e Bruce si ritrova a dover combattere un enorme mostro tentacoloso, finendo anche in mezzo ad una brutta storia di intrighi, streghe, adoratori del diavolo e puritani che affogano la gente a sfregio.
 Bruce userà così le sue abilità da detective per scagionare Annie, una giovane che gli giurerà eterno amore, dalle accuse di omicidio e di stregoneria. Solo che sì, Annie non era un assassina, ma una strega lo era davvero, ed era stata lei ad evocare il polpo della morte. La nostra verrà così condannata a morte dal cacciatore di streghe Malleus, alias Nathaniel Wayne. Annie, prima di morire, lancerà così una maledizione sul nome della famiglia Wayne, mentre Bruce salterà ancora nel futuro ritrovandosi quindi....
 Nel 18esimo secolo, a scontrarsi con il pirata Barbanera, alla ricerca del misterioso tesoro dei Miagami, la tribù degli uomini pipistrello. Uuuuuh. La trama si infittisce.
Bruce si ritroverà a dover collaborare con un ragazzo, il giovane Jack Loggis, che era in realtà il mascherato pirata roberts pirata nero, vecchio personaggio Dc.
 Bruce fingerà così  di essere il Pirata Nero, e il contatto con la cappa del bucaniere mascherato lo aiuterà a recuperare almeno un poco della sua memoria. Grazie alla sua astuzia e alle sua abilità, l'uomo che nel futuro sarà spauracchio dei superstiziosi e codardi diventerà l'incubo di Barbanera.
 La ciurma di pirati sarà poi sgominata dagli stessi Miagami, che per anni avevano venerato la cintura multiuso di Batman, e il corpo del pipistrello che fu il suo primo costume.
In più ci verrà rivelato il nome di questo dio chirottero, Barbatos.
Bruce deciderà così di lasciare a Jack una missione: scrivere dentro una scatola con l'emblema del pipistrello, tutto quello che il crociato mantellato sa e ricorda, in un disperato tentativo di creare una capsula del tempo.
 Un altro salto temporale portarà il figlio di mamma Wayne nel 19esimo secolo, dove un gruppo di mercenari assoldati da Vandal Savage, cerca di mettere le mani sulla misteriosa scatola.
 Sulle cui tracce vi è anche Thomas Wayne, antenato di Bruce e mistico dilettante, che onora Darkseid, dio del male come suo unico signore.
Thomas sarà famoso anche per aver partecipato a numerosi culti, nei quali va citato quello del pipistrello, dove un gruppo di figure influenti della città di Gotham cercherà di ottenere l'immortalità sacrificando una vergine, solo per venire attaccati da un demone pipistrello gigante.  E comunque sì. Qui è quando la storia diventa difficile. No vabbeh, io vi avviso.
 Il nostro eroe riuscirà così a recuperare la scatola, e dare la possibilità ai Wayne di costruire una magione un po' fuori Gotham, proprio sopra le caverne dei Miagani.
E prima di saltare di nuovo nel tempo, Batman verrà sconfitto dal pistolero Jonah Hex. COOOOOOSA? BATMAN PERDE? Sì. Sì. Cento volte sì. Mi ci gioco il cappello da Batmanologo.

 Batman verrà così catapultato nel passato prossimo, ovverosia poco dopo che i suoi genitori siano stati uccisi (in un setting molto anni 40). Qui Bruce farà la conoscenza di Marsha, una vecchia amica della madre, che indagava proprio sull'omicidio dei Wayne.
Solo che qui non siamo in un mondo normale, siamo in un fumetto fatto di intrecci che manco i capelli ricci al mattino, e quindi Marsha in realtà fa parte della setta nota come "Il Guanto Nero", un'organizzazione criminale che si bea di creare il male ovunque, del quale fa parte anche il Thomas Wayne cultista, l'attore Mangrove Pierce e il miliardario John Mayhem.
Marsha aveva rapito Bruce per la sua somiglianza con il padre, per lanciare fango sulla famiglia Wayne, considerata troppo rispettabile, e per ottenere l'immortalità. Bruce riuscirà però a fuggire.
 Ritrovatosi così nel mondo degli archivisti temporali, Batman capirà così finalmente il piano di Darkseid. Il dio del male aveva deciso di legare l'anima del nostro a quella di un misterioso congegno noto come "Iper-adattatore". Ogni salto nel tempo, rendeva l'apparecchio un po' più forte, e una volta raggiunto il nostro presente, il corpo di Batman si sarebbe trasformato in una bomba cosmica.
Darkseid sapeva che Batman non si arrende mai, e aveva fatto di questa sua forza una debolezza.
Gli archivisti doneranno così al nostro una tuta di contenimento e lo lanceranno nel presente.
 E ci verrà così rivelato che l'adattatore era riuscito a prendere il controllo della tuta, grazie alla quale la bomba vivente, la ragione per cui nella vita di Batman era sempre presente un buco, un qualcosa di inspiegabile, riuscirà a tenere in scacco la lega della giustizia.
 Solo per essere poi confinato in una capsula temporale dalle forze riunite dei più grandi alleati di quell'eroe che non molla mai. L'iper adattatore così, separato dal suo ospite, prenderà la forma di quello che ci andava più vicino. Un enorme pipistrello, che prenderà il nome di Barbatos. Lo stesso pipistrello ucciso da Vandal Savage nel passato, lo stesso pipistrello che darà vita ai Miagami, e lo stesso pipistrello che renderà Thomas Wayne un pazzo furioso.
 E così, alla fine della fiera, ci verrà rivelato il più grande segreto di Batman. Il fatto che il nostro non sia mai davvero solo. Che la forza dell'eroe è sì al suo interno, ma anche nella famiglia che è riuscito a crearsi attorno, riuscendo così ad ottenere un po' indietro quello che aveva perduto.
Alla base di Batman ci sarà sempre una tragedia, ma questo non significa che non si possa andare oltre.
 Ma in tutto questo, la scatola, e Thomas Wayne cultista, dove sono finiti?
Beh, Thomas fingerà di essere un criminale noto come il Dottor Hurt, il cui scopo era quello di annientare Batman nel nome del suo signore Darkseid, e che approfitterà dell'assenza dalle scene di Bruce per attaccare Gotham e liberare Barbatos dalla scatola, dove lui credeva fossero nascosti i segreti per liberare l'iper adattatore. Ma nella scatola, c'era solo un messaggio. Lo stesso che un uomo morente aveva sussurrato al più grande nemico dell'umanità. Ti ho preso.
 Tornato dal mondo dei morti, sconfitto ancora una volta l'impossibile con solo coraggio, abilità, e una fiducia nell'umanità seconda a nessuno, Bruce Wayne, IL batman era tornato per prendersi indietro la sua vita, e colmare finalmente quel buco in tutte le cose.
Per anni Hurt era stato un nemico inafferrabile, un nemico misterioso. Si diceva fosse il diavolo, si diceva fosse un attore, si diceva fosse il vero padre di Bruce. Ma era solo un criminale. E quindi superstizioso e codardo. E trovatosi di fronte al cavaliere oscuro, il buon dottore non riceve più.
 Sconfitto così un grande nemico, con braccia e occhi in tutto il mondo, Bruce deciderà di portare il modello di Batman ad un livello superiore. Ad un livello mondiale insomma.
Nascerà così la Batman Inc, un Batman in ogni nazione. Era l'inizio di qualcosa di grandissimo. Ma di questo, ne parleremo la prossima volta. 
La morte e il ritorno di Bruce Wayne..... In poche parole? Beh, non è la miglior storia di questo lungo ciclo che è il Batman di Grant Morrison.
Non fraitendetemi, io adoro questo ciclo, ed è il ciclo che mi ha riportato a leggere Dc dopo una breve pausa di riflessione.
Però....Però non è una storia troppo coesa. A partire dal numero del Far west, i dialoghi iniziano a non avere più troppo senso, la trama inizia un pelo a sfilacciarsi, e tante cose dette in storie precedenti vengono smentite senza troppo senso. Il che non sarebbe male, perchè sono sempre storie dello stesso autore, e si potrbbe dire che c'era dietro un piano, ma le storie prima erano lo stesso più belle.
L'idea della sanzione omega è probabilmente una delle cose più belle scritte da Morrison, ma funzionava molto meglio nel suo Mister Miracle (che è il quarto lavoro migliore nel parere di chi scrive).
Insomma, Il ritorno di Bruce Wayne è un fumetto di transizione a metà fra il rimpitivo e lo strano. Non è brutto, perchè ha degli ottimi spunti, e delle ottime idee. Non è bello perchè è eseguito coi piedi. In una storia su storie che non hanno senso, e hanno un buco al loro interno che non si riesce a spiegare, questa storie è quel buco. Sarà un segnale di stile, sarà una mossa programmata, ma lo ripeto, si poteva fare meglio. Però oh, ci sono le action figure di Batman vestito in modi buffi. Yuppidu.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Dai, gettiamo le premesse. Venerdì scrivo di Batman Inc. Vediamo cosa succede. Batman inc spacca, no io ve lo dico...Pronti a partire. Let's go!

14 commenti :

  1. La storia fantastica, che grande, grandissimo film! Ah, Batman perde in un duello alla pistola? Perché se così fosse, visto l'avversario, non ci sarebbe nulla di strano. Una curiosità:che ne pensi di Hugo Strange come villain?

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    1. No no, Batman non usa la pistola neanche nel far west. Perde contro uno che ha la pistola :P Hugo Strange... va saputo gestire. Anche perchè è difficile superare Englehart

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  2. Ragazzi, che mal di testa.
    Evidentemente non sanno più cosa fare col Batman e la Batcaverna.

    Rimpiango i tempi in cui Bats faceva solo il detective e ogni tanto prendeva a calci qualche supercattivo. Adesso deve essere tutto fantasmagorico e eccezionale, con una gran sensazione di vuoto. Mah,

    Grazie comunque per la carrellata.

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    1. Non sono molto d'accordo sul "non sanno più cosa fare" perchè sì, qujesta storia è mediocre, ma tutto il resto del ciclo è spettacoloso e spettacolare, e la sensazione di vuoto non c'è. Ma sono gusti personali per carità

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  3. Per beccare Robin Hood sarebbe dovuto finire tra il 1200 e il 1400 cmq... :) ...e ci avrei visto bene Oliver Queen a Nottingham, a fare a frecciate con cin Robin di Locksley...

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    1. Infatti il mio commento era riferito al fatto che il salto "preistoria-pirati" fosse troppo lungo :P E Freccia Verde per un po' è stato davvero Robin Hood! Ne ho parlato in un segreti dal fumettoverso!

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  4. Garbett: manca una T. La mamma di Lee ha venduto tutti gli organi che aveva in numero pari a trafficoni del mercato nero di organi di mamme di cartoonists x permettere a Lee di disegnare la Batgirl ex Spoiler teleguidata da Babs Gordon ancora sulla sedia a rotelle nella incarnazione di Batgirl pre reboot del 2011 e poi un Brusuein qualsiasi condannato da Darkseid a vivere come un blogger fino al momento in cui la top ten dei comics sarà dominata da un albo di Lanterna Verde disegnato da Rob Liefeld arriva e si scorda la t. Pfui.

    Secondo me, Grant, che considera Morrison il miglior autore di comics secondo solo al papà di Sebastian O e Flex Mentallo, cita la sua run sulla JLA degli anni novanta e precisamente due episodi disegnati da Oscar JImenez e non dal " solito" Howard Porter in cui The Key cattura Bats e company e li immerge in sogni che sono anche l'occasione x infilare tanti elseworlds sicuro che ne usciranno e così facendo attiveranno un magheggio che gli sta a cuore " perchè la JLA vince sempre ". Sarà Bats -non ancora blogger con il tic del refuso - a capire e a ribaltare il tavolo con le carte e le puntate, as usual ( nelle storie di Grant della Lega se non è il DK è il Segugio di Marte a tirare fuori il coniglio dal cappello ).
    Garbett non è male , comunque. Il + originale della pattuglia morrisonica è Irving, naturalmente. Paquette è stato morso da un Kevin Nowlan radioattivo, Sook deve ancora decidere quanto può concedere al lato non oscuro di Mignola e Jeanty ha passato troppo tempo a disegnare persone reali come Buffy. Bene Sprouse, ma i suoi mascelloni tomstrongici sarebbero + adatti a Supes.

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    1. Basta dirlo una volta che scrivo male però :P

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  5. Ho una teoria sul rapporto Morrison DC in merito a Bats: considerato che Grant ha una idea nuova mentre sta pensando ad una idea nuova e ne infila una altra mentre si appunta le altre due, Mamma DC ha deciso di sfidarlo infliggendogli oltre ai dotati Andy Kubert, Cameron Stewart e Frank Quitely anche il tonitruante Tony Daniel , l'esasperante Philip Tan ed il legnoso Andy Clarke. Cattiva.

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    1. Io ho un'idea diversa, ma ne volevo parlare in un articolo. Stay tuned, perchè è roba interessante (spero)

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  6. I miagami praticamente sono i primi fanboy della storia. xd

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  7. A quando un post sulla JLA di Morrison?

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