Didascalia

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venerdì 10 aprile 2015

Firestorm-L'uomo Atomico (Fresh from the Past)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha un pelo di repulsione per la radioattività, ma quello credo tutti.
Oggi, andiamo a parlare di un supereroe che ha provato a catturare la potenza dell'eroe adolescente e quella dell'atomo in un'unica mossa! Parliamo di Firestorm, un personaggio con varie incarnazioni, ma tutte incatenate! Che aspettate? Saltate dopo l'intervallo!
Ci sono poche volte in cui penso di aver azzeccato una copertina. Oggi è una di queste.

Il nostro appare per la prima volta su Firestorm, the nuclear man 1 del 1978 (testi di Gerry Conway, il tipo che aveva ucciso Gwen Stacy e disegnato da Al Miglrom, il tipo che ha scritto un Hulk così leggendario che in Italia non l'abbiamo mai visto fino ad adesso).
L'idea di Conway e di Milgrom, era quella di ricatturare l'interesse per i ragazzini nei supereroi, portando nei ranghi della Dc un eroe adolescente che non fosse legato a doppio filo ad una sua controparte "adulta". Milgrom inventerà così un costume supercomplesso ma di grande effetto, e il nuovo eroe era pronto a stupire il pubblico della casa editrice a due lettere.
Ma chi è Firestorm?
Il nostro non è una sola persona. Mi spiego meglio. Firestorm è la fusione di due uomini, lo studente liceale Ronald Raymond, il fisico premio Nobel Martin Stein. Il duo era nelle vicinanze di un reattore atomico, quando un gruppo di sabotatori lo farà saltare in aria, causando così un mutamento genetico nella coppia, che poteva così fondersi in unico essere. Siccome Martin era svenuto durante l'incidente, il corpo e la mente in controllo della creatura saranno principalmente quelli di Ronnie, ma il buon Martin apparirà come una testa fluttuante in grado di consigliare il giovane eroe. Ah sì, e siccome Martin lo vede solo Ronnie, avremo un sacco di quelle gag divertentissime dove l'eroe sembra parlare da solo.
 La fusione però aveva donato al nostro duo enormi poteri. Ma enormi davvero.
La loro forma ibrida (che prenderà il nome, indovinato, di Firestorm) possiede principalmente l'abilità di ricostruire la materia inorganica. Quindi il nostro può trasformare una maglietta di nylon in una prigione d'acciaio, un sasso in oro puro, a patto di conoscere le formule chimiche del materiale nel quale intende trasformare l'oggetto (cosa che Ronnie non sa, ecco il perchè di Martin). Questa trasformazione non influenza solo il materiale, ma anche la sua forma, ed è permanente a meno che Ronnie non la riporti allo stato originale.
Il corpo di Firestorm può inoltre diventare intangibile, lanciare raggi di energia, volare e possiede grande forza e resistenza.
 Le avventure di Firestorm, sebbene di moderato successo, ebbero però un forte stop durante il periodo noto come "L'implosione Dc", nella quale vennero cancellate numerose testate. Solo che Firestorm finì con un cliffhanger.
Conway non si arrese, e decise di trovare una soluzione, e fece così entrare Ronnie e Martin nella lega della Giustizia.
Il nostro eroe coi capelli di fuoco otterrà poi così una sua seconda serie regolare, The Fury of Firestorm.
 In queste nuove avventure, il duo Raymond/Stein inizierà a lavorare sul suo rapporto, e ci verrà rivelato che il buon Martin non ricordava nulla del suo periodo come eroe, ma la cosa verrà poi modificata, e il fisico saprà della sua carriera da uomo in fiamme.
Nella vita del duo entrerà poi anche un'altra eroina fiammeggiante dotata di poteri sulla materia, Firehawk, che in principio sarà ipnotizzata (alè!) per uccidere Ronnie, ma in seguito ne diventerà la fidanzata.
Nel tutto, scopriremo che Firestorm aveva ricevuto i suoi poteri dalla terra stessa, ed era un suo elementale protettore, per la precisione un elementale del fuoco.
 Quando Conway lascerà la serie, le avventure di Firestorm finiranno nella mani di John Ostrander, che darà alle storie del fiammegiante eroe un tono più "politico". Ronnie e un Martin morente si lanceranno a distruggere tutte le armi atomiche del mondo, e si scontreranno con l'eroe atomico Pozhar.
Quando i governi del mondo decideranno di lanciare un'atomica sul duo di supertizi nucleari, succederà l'inspettato: scopriremo che esiste una matrice Firestorm, che permette praticamente a chiunque di fondersi nell'elmentale del fuoco. Nascerà così un nuovo eroe, formato da Ronnie e Pozhar, ma controllato dalla mente di un Martin Stein con l'amnesia. 
 Tutto questo faceva parte del percorso di formazione dello stesso Stein. Era lui infatti il prescelto per diventare l'elementale del fuoco, e Ronnie si trovava lì per caso, mettendo così in pericolo l'equilibrio della matrice Firestorm.
Stein diventerà così l'unico Firestorm, ottenendo poteri più legati al fuoco, e si lancerà ad esplorare lo spazio per capire il suo scopo nella vita.
 La separazione però non era stata una buona cosa per Ronnie, che si ritroverà a soffrire di leucemia. Stein tornerà così dal suo viaggio nello spazio, e userà i suoi poteri semidivini per curare l'amico, e donargli i poteri del Firestorm originale. Tutto questo in Extreme Justice, che la molti sul blog conoscono perchè è il paragone per tutte le storie brutte del cosmo. A ragione oltretutto.
 Ronnie, guarito ma senza l'esperienza necessaria per usare i suoi poteri al meglio, si ritroverà così a vagare un po' per l'universo Dc, fino a che un tizio di nome Joe Kelly non deciderà di scrivere la più bella saga della Lega della Giustizia di Sempre, e di infilarci anche il nostro eroe atomico, che verrà preso sotto l'ala dello scienziato Ray Palmer, alias Atomo.
E qui Ronnie salverà il mondo. Più volte. Una volta grazie al suo intervento potremmo vedere Aquaman mutarsi nell'oceano stesso e prendere a cazzotti una strega malvagia che voleva conquistare il futuro. VI ho già detto quanto bella era questa lega della giustizia? Sì? Mai abbastanza.
 Ma, tutte le cose belle devono finire. Così, nella second storia Dc più brutta mai scritta, Crisi d'identità, Ronnie Raymond verrà ucciso. In due vignette. A caso.
 Ma, la matrice di Firestorm troverà un nuovo portatore, il giovane Jason Rusch, ragazzo di colore. E ora, per carità, la diversità nei fumetti è fondamentale, e io sono sempre pro a cambiare un eroe bianco che c'è da mille anni e interessa solo a tre persone in un nuovo eroe per tutti i bambini che un eroe a fumetti come loro non ce l'hanno, ma qui Ronnie è morto malissimo. Ma Crisi d'Identità faceva schifo, quindi oh, non possiamo mica avere tutto dalla vita.
Jason è un diacessettene di Detroit che vive col padre (rimasto monco in fabbrica, e pieno di rabbia) che otterrà tutti i poteri di Firestorm, con in più la possibilità di lavorare anche sulla materia organica (sebbene con grande dolore). Jason imparerà a fondersi con varie persone per stabilizzare i suoi poteri, fra cui l'amico Mick Wong, il fantasma di Ronnie Raymond e la misteriosa Gehenna.
 Proprio quest'ultima sarà per un po' la partner principale di Jason, e dimostrerà di avere poteri telepatici (che passa a Firestorm in forma "fusa"), e si rivelerà come un clone del vecchio nemico della matrice, Tokamak.
Fra lei e Jason nascerà l'amore, e il nostro otterrà un nuovo partner nella forma del dottor Martin Stein, che aveva rinunciato al potere elementale.
Jason proverà un po' a fare l'eroe in grande, ma senza troppo successo.
 Dopo varie disavventure, il Professor Stein si perderà all'interno della Matrice di Firestorm, e un male antico si lancerà nell'universo Dc. Un male noto come marketing mode idiote gli anelli neri, una forza in grado di riportare in vita i morti.
Uno di questi anelli si unirà al cadavere di Ronnie Raymond, creando il criminale zombie Deathstorm. Il nostro forzerà la fusione con Jason, rendendo il giovane un prigioniero del suo stesso corpo mentre Deathstorm trasformava Gehenna in sale da cucina. Oh, ehi, un interesse amoroso femmina che finisce male. Non l'avevo mai visto in un fumetto americano.
 Dopo tutto questo bailamme, Ronnie tornerà in vita, e ci verrà rivelato che i corpi rianimati dagli anelli neri erano solo burattini senz'anima, ma questo non solleverà Jason dall'aver visto morire la fidanzata. E te credo.
Fatto sta che anche il prof Stein sarà tornato nel mondo, e farà una terribile scoperta: Deathstorm esiste ancora, e prende forma senza che Jason e Ronnie se ne accorgano. Lo scopo del criminale col nome metallissimo è quello di uccidere tutta la vita sulla terra, e solo il duo dei Firestorm può fermarlo.
 E in una storia complessa e brutta, così ve la risparmio, Jason e Ronnie si fonderanno di nuovo in un elementale del fuoco, salveranno il mondo, e bom, subiranno un reboot. Evviva Evviva.
 Nel nuovo universo Dc, Ronnie e Jason son compagni di scuola. Il primo è un giocatore di football dal cuore grande che vive in una famiglia razzista, il secondo è un genio snob che vive in una famiglia di grandi lavoratori manuali. Aspetta un secondo. ASPETTA UN SECONDO. Caratterizzazioni contrastanti, e ben costruite? IN UN FUMETTO DEI NUOVI 52? Ah vabbeh è Gail Simone. Ti piace vincere facile bonciboncibobobom allora.
Fatto sta che Jason è un allievo del prof Stein, fisico misterioso che rilascia ad una serie di contatti in giro per il globo un pezzetto della matrice Firestorm, per creare una nuova generazione di eroi. Fatto sta che Ronnie entra nella stanza dove Jason sta aprendo la sua partiecella, e nascono così DUE EROI.
 Che, in una delle mosse di fumetto più ganze di sempre, non si possono toccare, altrimenti si fondono in un mostro gigante con poteri decuplicati noto con il nome di Fury. Come la serie, The fury of firestorm.Io lo adoro occhei?
 Maaa siccome le idee furbe non sempre durano, dopo varie peripezie e casini di sorta, otterremo un firestorm banale, con il corpo di Ronnie e la mente di Jason. Perchè avere un eroe nero è una bestemmia credo, ma forse sono io.
 Firestorm è un personaggio con grandi, grandissime potenzialità. Sia in senso positivo, sia negativo. E' scintificamente provato che gli eroi adolescenti, se fatti bene, vendano una sfacelo. Cioè, Darkhawk ha una serie di cinquanta numeri. CINQUANTA. Ma è anche vero che il 90% dei lettori, e un buon 75% degli scrittori, di fronte ad un tizio che controlla la materia si ritrovi a pensare "Maaaaa no, è troppo potente". Ed è vero. Firestorm è molto, molto forte. Ma questo non è un limite. Anzi. Rende le potenzialità per una grande storia infinite. La mossa del mostro gigante? Ottima. Mi mostri cosa può fare un dio malvagio. Così come Deathstorm, così come l'elementale, e anche l'idea dell'adolescente col potere di un dio si vende da sola. Però, al contempo stesso, in una mossa catottrica, che è poi la base di Firestorm, abbiamo di fronte un personaggio complessissimo da gestire bene, senza scadere nel banale. Però per inziare, mettiamo Jason come corpo principale occhei? L'abbiamo fatto in Batman the Brave and The Bold e funzionava davvero bene.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Voglio un action figure di Deathstorm. Pronti a partire. Let's go!

9 commenti :

  1. Bel post, non conoscevo bene il personaggio, ma ora sembra interessante!!!

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  2. Mi sbaglierò, ma ho letto che Rich Veitch pensa a come comporre un duello tra Surfer e Galactus anche mentre guida in autostrada e penso probabile che Gerry , mentre rifletteva sul suo nuovo personaggio Firestorm, stesse meditando sul Gemini della Marvel e sul King Kobra della DC ovvero due personaggi che di fatto consistono in due zucche che si alternano in un corpo. Per uno sceneggiatore deve essere una sfida dannatamente seducente. Uno degli ultimi rilanci di Moon Knight - quando ormai era agli atti che era anche + picchiatello dei suoi colleghi - prevedeva che parlasse allo specchio dove vedeva la maschera inquietante della sua nemesi a cui aveva strappato la faccia. Brr.

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    1. Approfitto di questo commento per dire che qualche tuo commento.mi èfinito nei filtri antispam. Credo sia per la lunghezza (ho avuto dei problemi a riguardo qualche tempo fa, quindi ho dovuto implementare tale misura). Mi scuso, ma purtoppo mi serve quel tipo di protezione. Cobra però si alterna solo il corpo, anche se ormai se lo son tuttinmezzo dimenticato...

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  3. Naturalmente si tratta di una mia speculazione - non è detto che Gerry abbia mai rimuginato sul concetto di personaggi che si rifanno all'archetipo di Caino e Abele - però mi fa piacere pensare che , come gli autori di prosa siano soliti parlarsi attraverso i libri che scrivono, così i cartoonists prendano spunto dal lavoro dei colleghi x andare in direzioni nuove.

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    1. Ah per carità. Poi è anchr vero chr molti scrittori di fymetti leggono amchr libri :P Le storie son sempre qurlle, sta ad interpretarle nel modo giusto

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  4. Non conosco Firestorm, comunque mi ha ricordato diversi supereroi (Capitan Marvel/Rick Jones, per esempio) in questa carrellata. Un buon lavoro, complimenti.

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  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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