Didascalia

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mercoledì 15 aprile 2015

Come si scrive un post del blog? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che oggi risponde a delle domande strane. Perchè sono sull'autore.
Mi spiego meglio. Ogni tanto, arrivano dei messaggi, delle e-mail di domande per il "Chiedilo al Giova" (che ricordo possono essere inviate SEMPRE), che non riguardano proprio i fumetti, ma la mia vita privata. E per carità, non è un problema per me rispondere, ma alcune domande sono più frequenti di altre, e quindi ho pensato che potessimo selezionare quelle che avevano a che fare col blog, e fare un articolo un po' "dietro le quinte di Comicsverse 101". Come sempre, il bello viene dopo l'intervallo, quindi fatevi sotto e saltate con noi!
Tutto parte da qui. O dalle scatole con gli altri fumetti, ma la foto della libreria mi sembrava una cosa carina
Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

 Cristina Chiede: Mi puoi spiegare il processo preciso di come scrivi gli articoli?
Cara Cristina, questa domanda me la fanno spesso. Quindi occhei, partiamo subito. Allora, per scrivere un articolo considero prima di tutto quattro cose
1) Ho voglia di scrivere su un argomento
2)Non ne ho parlato sul blog
3)Ha senso scriverci un articolo intero
4) Se il livello post Marvel/Dc/indy è equilibrato
Per quanto la quattro interessi solo a me (su questo blog ci sono molti più appassionati di solo Marvel guardando le statistiche), tutto il resto è sempre molto importante e, siccome ormai son qua da tre anni e ho 480 post alle spalle, a volte è anche complesso.
Questo perchè in realtà esiste un punto 5 che è "Interesserebbe ai lettori?". Perchè, ammettiamolo, uno non può sempre fare quello che gli pare, a volte bisogna fare un po' di compromessi. Della serie, io il post sul Joker non lo volevo fare, poi adesso c'è un tizio su un forum che lo copincolla per argomentare la sua idea, quindi boh, son soddisfazioni.
Quindi la grande mediazione è "Ne ho voglia perchè mi diverte scrivere" e "Ci esce qualcosa di interessante". Non sempre quello che io ritengo ben fatto ha un grande successo di pubblico, e viceversa.
Comunque, una volta scelto l'argomento, ci si documenta (usando la mia memoria, libri, internet e la mia collezione personale,) e si getta una breve scaletta. Da questa scaletta, si raccolgono le immagini che per noi sono importanti per la spiegazione dell'argomento. Tutto ovviamente dipende dall'argomento. Gli articoli sui personaggi a me molto cari prendono molto meno tempo di documentazione rispetto a quelli che non mi piacciono.
Poi, si caricano le immagini, io per comodità le numero così sono più facili da mettere in ordine, ma poi si può davvero fare quello che si vuole.
Una volta inserite le immagini, si parte a scrivere. La scaletta, o la "brutta" serve per ricordarmi i fatti che ritengo più salienti, ma ho imparato che spesso quando scrivo a ruota libera mi esprimo meglio di quando pianifico tutto a tavolino. Quindi la brutta è un po' lo scheletro del post, ma non è il post.
Una volta finito il tutto, inserisco le etichette, metto la battuta iniziale sotto l'immagine di copertina e passo il post a due correttori automatici. Si, lo so che non si vede, ma negli ultimi post sono migliorato un sacco!
Una volta finito il post, averlo ricontrollato e rifinito, passo alla pianificazione. Siccome scrivo ad orari imbarazzanti, non sempre scrivo con continuità mensile. A volte scrivo un articolo al giorno, a volte addirittura tre. Per dare però un senso di continuità al blog, e un'idea di "è uscito l'articolo nuovo", gli articoli vengono sempre pubblicati uno alla volta.
E alla fine, il post si pubblica da solo (se blogger non fa i capricci) o lo pubblico a mano. Procedo poi ad andare "Live sui social" come mi piace dire, condividendo l'articolo ad orari prestabiliti. Siccome poi la pagina facebook e quella twitter sono collegate, faccio un lavoro unico.
Ed ecco qui come nasce un post del blog. Di base per raccogliere le informazioni ci vuole un giorno/due. Raccogliere le immagini dipende molto dall'argomento (ad esempio scrivere di supereroine è difficile perchè è pieno di disegni non "originali"), mentre un articolo in media non mi prende mai più di un'ora/due. Le volte che ci ho messo di più si contano con due mani ecco.
Ed ecco, come nasce un articolo che voi leggete in un quarto d'ora. Credo fortemente che ne valga la pena però. Tutte quelle ore passate a leggere roba in inglese negli anni di liceo hanno dato dei risultati!

Petilili chiede: Come mai hai deciso di aprire un blog?
Dunque, i motivi principali sono due. Il primo era che ero (e sono) stufo di chiunque dica "Eh ma i fumetti americani son difficili da capire, devi leggere cento cose se no ti perdi", perchè secondo me non è vero, essendo i comics un medium seriale fatto apposta per saltare dentro una storia in ogni momento possibile (e poi in Italia c'è sempre un grandissimo apparato di note e notine). Quindi mi son detto, io spiego ai neofiti i concetti dei fumetti in parole semplici, e mostro così che in cinquant'anni di storie non è che sia successo granchè. Il secondo è che in tanti, tantissimi blog vedevo sempre le stesse cose, le stesse storie, le stesse idee sulle storie. E avevo appena finito di leggere i Vendicatori di Bob Harras, di cui nessuno parla mai e mi son detto "Ehi! Ne posso parlare io". E quindi in teoria, il blog nasce per quella saga lì, che è un articolo secondo me che ancora regge bene. Certo, ha le battute sceme sotto ogni immagine, cosa che ora mi dà la pellagra, ma nessuno è perfetto.

A Nony Mouse chiede: Come mai il primo post del blog è una cosa complessa come la crisi?
L'idea del blog, come detto sopra, era di spiegare in poche parole i concetti "Complessi" (che non riesco a scrivere con una faccia seria) dei fumetti. E siccome la continuity Dc è una bestia orrenda, mi son detto "Piuttosto che scrivere tutte le volte cos'è la crisi, la scrivo una volta sola e la linko all'infinito". Mi son voluto togliere il grosso subito, che è una cosa che non faccio più ormai.

Giulio chiede: Cosa c'entrano i power rangers col blog?
Siccome l'introduzione al blog l'hanno letta in 45, vi rivelo che in principio sul blog dovevo parlare anche di scemate che non c'entrassero coi fumetti, tra cui i Power Ranger e My Little Pony. Però mi sembrava una scemata, e quindi ho cambiato idea. Comunque un articolo sui Gargolyes prima o poi ce lo infilo in qualche maniera.

Andrea chiede: Quali sono stati i tuoi primi fumetti Marvel e Dc?
Dunque, il mio primo fumetto Marvel era un Uomo Ragno Deluxe, che conteneva la miniserie all'interno della saga del clone dove Kaine, il clone grosso e cattivo dell'Uomo Ragno uccideva il figlio di Kraven il cacciatore. Non ci capii nulla, credevo che i fumetti dell'uomo ragno fossero uguali alle storie che vedevo in tv, e così chiesi alla mia mamma di comprarmi quel fumetto che aveva un uomo ragno strano in copertina. Avevo sette anni, e giurai che non avrei mai più letto supereroi. L'ironia.
Il mio primo fumetto Dc invece lo trovai in una busta a sorpresa (che era a forma di casetta) e fui più fortunato. Era infatti un numero del magazine con le storie a fumetti ispirate alle serie animata di Batman. Conteneva due storie: Nella seconda, il criminale faccia di creta s'innamorava, ma io non è che l'avessi capita bene, nella prima, il criminale Killer Croc si dava al wrestling e passava per un po' dalla parte dei buoni. Quella mi è rimasta impressa a vita nel cranio, tanto che spesso quando la gente dice Killer Croc io penso "Kill-Er,Kill-Er,Kill-Er". Quello e al fatto che Croc sia nero e non lo si dica mai.
Maaaa se vogliamo fare i pignoli, il fumetto che mi ha catturato per sempre nella Marvel è stato il balenottero sui Thunderbolts, che mi ha catapultato in un mondo vivo e pulsante, con personaggi superfichi che gli eroi li volevano fare davvero. Aiuta che l'avessi pagato 25 euro, che per il me di 14 anni erano tipo un sacco di soldi.
Mentre per l'universo Dc, il fumetto che mi ha preso erano gli Outsiders di Winick, che sì, fanno schifo, ma ero perfettamente integrato nel loro target. E mi han preso da parte e mi han detto "Lo sai che siamo fichi come la Marvel?". E boh, avevan ragione. Fanno schifo e pena, ma hanno ragione.

Anonimo chiede: Quando hai capito che Giant-Man era il tuo personaggio preferito?
Mio cugino aveva il papà appassionato di fumetti, che gli regalò i primi 100 numeri dell'Uomo Ragno della corno. Uno dei comprimari era proprio Ant-man, (in seguito Giant-Man), e quando leggevamo qui fumetti, l'idea dell'uomo formica mi era sempre piaciuta (aggiungeteci che c'erano un paio di criminali che usavano l'ipnosi spesso e volentieri). Ma poi, con i Vendicatori di Bob Harras, ho visto quell'eroe che aveva problemi di cuore ma usava lo stesso i suoi poteri perchè era giusto. Quell'eroe che non smetteva mai di voler provare a tutti, ma soprattutto a se stesso di valere qualcosa. Ho visto quell'eroe che da solo sconfiggeva un robot gigante. E BAM! Scoprii il più grande eroe Marvel vivente. In tutti i sensi.

Ugo il re del Judo chiede: Da dove vengono i nomi delle rubriche del blog?

 Occhei, questa è una domanda lunga. Partiamo

 Top 10: Direi che si spiega da sola. I sottosegmenti "Dieci nemici folli e stupidi" nascono dal fatto che non voglio usare parolacce quando scrivo, "I personaggi dimenticati" si spiega da solo, così come la nuova "sotto i riflettori"

Fresh from the Past:  E' un gioco di parole con l'espressione "Blast from the past", che vuol dire "Un colpo dal passato". Qui volevo dire "Fresco Fresco dal passato ritorna", per far vedere come anche i personaggi di serie B sono fichi. In principio era l'unica rubrica che parlava di TUTTA la storia del personaggio

Definire i personaggi: Anche questa è molto semplice da capire

Batmanologia: Mi è sempre piaciuto Batman, e l'idea che potesse essere una scienza mi ha sempre fatto ridere

Mighty Ninties: "Mighty" significa possente, ma in italiano lo hanno anche tradotto come "Mitico". Quindi vuol dire "I possenti anni 90", con una pseudorima.

Awesome Concepts: Tradotto è semplicemente "Concetti molto fichi"

Dame Tu Vertigo:  Quando la Magic Press pubblicava Alan Moore in edicola, aveva una pubblicità per la sua testata contenitore di storie vertigo, dove c'era un omino che ti puntava la pistola addosso e diceva proprio "Dame Tu Vertigo". E mi è rimasta impressa come cosa


Forgotten Run: In gergo, "Run" è un periodo di storie gestito dallo stesso autore. Forgotten vuol direi dimenticate, ed è la prima rubrica che avevo pensato.


By popular demand:  "A grande richiesta". Nasce da una sigla delle tartarughe ninja.

Moda Blog:Volevo chiamarla "Fashion Blogger", ma poi mi son detto che non era il caso


Pietre Miliari:  Anche questa è facile da capire

Comics Clichè:  Volevo un titolo un po' altisonante, con un'allitterazione, che fa molto fumetto anni 70. In principio doveva parlare solo di tropi ricorrenti, ma poi è diventata la rubrica delle analisi.

Segreti dal Fumettoverso:  E' pieno di siti che vivono di fatti buffi, e siccome il mio blog è un po' un fumettoverso, ho pensato che se scrivevamo in italiano dovevamo farlo del tutto.

Passando da un medium all'altro:  Molto semplice da capire, "medium" è inteso come "medium narrativo"

Fumetti in Tv:  E' una citazione dal programma televisivo Supergulp, che portava appunto i fumetti in TV

Piace a tutti tranne a me:  E' facile da capire da dove venga, volevo una titolo un po' snob, per una rubrica che è un po' snob. Ma che mi diverte un mondo

Chiedilo al Giova:  Un sacco di blogger usano pseudonimi. Da quando ho deciso di non usarlo più, siccome ho in nome lungo mi son deciso ad usare un classico Giova. Perchè in venticinque anni solo in tipo sei mi hanno mai chiamato così

Sempre sul Pezzo:  Rubrica poco presente, nasce da un modo di dire del mio relatore alla laurea.

Conigli Per gli Acquisti:  Un tempo, su Rai due, c'era un programma per bambini che mandava in onda i cartoni dei looney tunes, e aveva anche degli sketch dal vivo. E quindi chiamavano le pubblicità "Conigli per gli acquisti". Mi è tornato in mente solo dopo aver varato la rubrica.

Come Eravamo: La rubrica più nuova, prende dal film con Robert Redford e Barbara Streisand, che io non ho mai visto

 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Vediamo quanti leggeranno questo articolo. Pronti a partire. Let's go!

22 commenti :

  1. Mi piace l'articolo! È sempre bello fare un po' gli impiccioni XD

    Comunque è da tanto che nn vedo un batmanologia in giro...il crociato nn le prende bene queste cose :)

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    1. Grazie! L'ultima Batmanologia era il.film di Batman e Robin, vi era anche piaciuto moltomcome.articolo :P

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  2. I Vendicatori di Harras sono stati insieme una vittoria ed una sconfitta x la Casa delle Idee xchè Bob di fatto impose il mood degli X-Men di Claremont - che secondo alcuni aveva silurato - al mondo degli Avengers
    ( che erano rimasti al palo xchè vissuti come bolliti dal pubblico mainstream : si confronti la run di X-Chris/Silvestri/Green con la coeva di Stern /Buscema/Palmer ). I figliocci di Jarvis quindi diventarono popolari grazie a trovate come il triangolo Dane Whitman/Crystal/Sersi ed i giubboti stilosi e l'ineffabile Deathcry, sorta di Wolverine aliena e teeen, ma concedendo il punto al Claremont che x 17 anni aveva "mostrato la via" x dirla con Lennon a proposito di Dylan. Steve Epting era già bravino, ma migliorerà nella successiva X-Factor, parere personale claro que si, poi si perderà nella ricerca prima di una modalità Lee Weeks ( l'effimera Marvel Universe di Stern ) e poi dell'iperrealismo raggelante da Crossgen a oggi. Pazienza.

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    1. Non sono molto d'accordo sull'importanza di Deathcry, che faceva la tappezzeria più clamorosa di sempre. Capisco anche il discorso "segui il capo", ma non so se sia una sconfitta, ma solo un adattarsi alle mode, che nell'ambiente commerciale è all'ordine del giorno (e quindi sarebbe sempre una sconfitta). Concordo però con Epting che cambia molto il tratto, secondo me aveva anche degli inchiostratori molto "pesanti" in quel periodo

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  3. Seguire la DC dal Bats cartoon di Mike Parobeck è un buon inizio. Il compianto Mike è stato probabilmente uno dei migliori storytellers di sempre. Play Press dedicò 37 numeri ai fumetti dedicati alla versione a cartoni di Bats e Supes ( da un certo punto ) e le storie di Parobeck sono un punto di eccellenza in una serie che poteva contare anche su episodi di Bruce Timm , Ty Templeton, Rich Burchett, Mike Manley, Bret Blevins, Brad Rader e Dev Madan. Ancora mi manca.

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    1. Diciamo però che non la seguivo, avevo solo quel numero!

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  4. L'inchiostratore di Eping era il mitico Tom Palmer - durante la run era anche colorista, come Klaus Janson al tempo del DD di Miller - e Palmer ha la tendenza ad equalizzare il segno imponendosi su matitisti non ancora dotati di forte personalità: si vedano i Nightstalkers ed il Moon Knight di un implume Ron Garney, per esempio. Per i fans vecchiotti degli Avengers, Palmer era la conferma della continuità. Ancora oggi è un ragazzo pieno di energia e pronto alla sfida : ha inchiostrato JR jr su KIck-Ass.
    Deathcry non piaceva nemmeno a Kurt Busiek al tempo in cui rilanciava il team dei Vendicatori, dopo la trasferta Image , insieme a Geo Perez, ma la ragazza con la chioma manga ed una cotta x Viz era davvero un tentativo di avvicinare i lettori della roba di Lobdell e Nicieza. Gli Avengers cominceranno a viaggiare a velocità warp solo con gli Ultimates di Millar e Hitch: se il fumetto fosse stato un flop, Bendis non avrebbe mai proposto alla Casa delle Idee il rilancio che in pochi anni ha generato una tonnellata di materiale e parecchi film. Pazzesco. E pensare che il primo contatto tra Millar ed il team di Kirby e Lee è stato la parodia di Cap e soci durante la sua run di Authority.

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    1. E infatti parlavamo di Palmer nel team creativo ;) Io ripeto, che Deatchry fosse un modo per portare del sangue nuovo, mi sembra palese. Che anche il team creativo non se la filasse è però palese allo stesso modo. Era un personaggio di contorno già dopo pochi numeri, anche perchè le trame a lungo respiro della saga erano tante e preponderanti. A me gli Ultimates fanno un po' schifio, ma il successo di pubblico è evidente. E la cosa non mi piace

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    2. buondi!a proposito di authority,che ho finito di leggere in sti giorni,c'è una possibilità che venga pubblicata sul blog?=) grazie in anticipo"!

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    3. Un articolo su Autorithy già c'è! Lo trovi usando la casella "cerca nel blog" :)

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  5. Sei troppo vecchio per apprezzare gli Ultimates: io sono nato nel 1968 e quando leggevo da bimbo il Warlock di Starlin o lo Strange di Englehart ne ero rimasto colpito esattamente come Grant Morrison ( 1960 ) xchè al tempo le generazioni erano fatte di gomma come Plastic Man. Oggi cinque anni sono sufficienti x un gap di profondità fossamariannica. Le Big Guns - e non solo, ma le Indies hanno riflessi migliori - inseguono tutto quello che può assomigliare ad un trend - le covers con i selfies, i metaumani carini e coccolosi - nel tentativo, lodevole di catturare un pubblico sempre + lontano. Il ragazzino che a settembre fa ciao ciao ai compagni delle elementari ed inizia una nuova avventura probabilmente pensa che il fratello di poco + vecchio che ha i volumetti di Scott Pilgrim sia una creatura del giurassico. E stiamo parlando di nativi digitali. Crepascolino - che ha sei anni - ha ancora l'elasticità x apprezzare i Teen Titans Go di Dan Hipp in tv e chiedermi di leggergli come fiaba della buonanotte il Cap di Simon e Kirby e quella storia degli Avengers in cui è scongelato come i bastoncini Findus che adora. Per ora. Un giorno si chiederà quanto fosse sciroccato il papà che leggeva Arkham Asylum ed Elektra Assassin. So goes life.

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    1. Arrivati gli ultimates io avevo dodici anni, e ancora non leggevo fumetti Marvel. Però è vero, sono d'accordo che il gap generazionale sia sempre più amplio, in molti aspetti (anche in quelli di cui mi occupo per "lavoro"). La questione peròp secondo me non è tanto, "il ragazzino, ma "il minimo comun denominatore", anche perchè, i ragazzini i fumetti li leggono poco. Detto questo, io apprezzo molto la discussione, ma ritengo sia importante restare il più possibile nell'argomento dell'articolo. Per una questione di coerenza dei contenuti, non per astio o altro

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  6. Riguardo al copia incolla dei tuoi post, una volta ero capitato su un forum dove si discuteva chi era più figo tra batman e superman, e uno per sostenere la sua tesi aveva copiato e incollato una parte del post Perchè leggere superman.

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    1. Almeno ne ha scelto uno bello! Meno male! :)

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  7. E' molto interessante vedere come fai a fare un articolo, perchè è utile anche a me se voglio aprire un blog. Se possibile, posso farti delle domande via email?
    Inoltre, vedo che ho più anni di te: io sono del 1969 e i primi fumetti Marvel che avevo letto erano il Thor e i Vendicatori di John Buscema, oltre ai Difensori del fratello Sal. Non me le sono più dimenticate...anche mio nipote comunque li ha letti con interesse.
    Grazie per il servizio!

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    1. Certo, per mail o per facebook senza problemi. Solo non garantisco riaposte velocissime :) Comunque un dei fumetti che più ho fissato nella testa è il primo numero degli fq! È anche nel logo del blog!

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  8. Non sapevo che hank pym fosse cardiopatico :-)

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    1. Era una cosa dell'epoca. Crescere era dannoso per la sua salute. Poi l'han tolta come cosa

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  9. In effetti c'ha già tanti problemi così!

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  10. Ugo il re del judo16 aprile 2015 15:03

    Grazie per la risposta! Però ho due dubbi. 1) Il post sull'anti flash esiste, o è un tease maledetto? e 2) Scrivi sempre ascoltando buona musica?

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    1. Esiste, e arriva Venerdì. E sì, tutti i post li scrivo con la musica, ma non tutti pensano che io abbia bei gusti musicali :P

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I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio