Didascalia

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mercoledì 1 aprile 2015

Spider-Man: La Serie animata alias Spider-man TAS (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che vi agura un felice 2013! Aspetta un minuto. Rifacciamo.
Era uno dei primi mesi delle richieste, e il centounista Cammi ci chiese di scrivere un articolo sulla serie animata dell'Uomo Ragno degli anni 90. Metteteci il tempo di trovare i Dvd, metteteci il fatto che non siamo capaci di maratonare neanche una serie per piacere personale, e boh. E' diventato un tormentone. Ma oggi! Oggi questo post esiste! E per tutti i nostalgici, per chi non l'ha vista, e soprattutto per il centounista Cammi, la nostra recensione di Spider-Man Tas è qui! Saltate dopo l'intervallo per saperne di più!
Che poi, cosa vuoi che siano due anni. Nel frattempo mi sono laureato.
L'anno è il 1994, e i neonati Marvel Films, che oggi sfornano franchise multimilionari, decideranno di aumentare la loro presenza sulla televisione. La Saban stava già lavorando su una serie a cartoni con protagonisti gli X-men, era in programma di parlare con la New World animation per varie serie animate, e così i Marvel Films decideranno di lavorare sul loro personaggio di punta, Peter Parker, lo stupefacente Uomo Ragno.
La serie sarà prodotta da John Semper, che sarà anche il direttore e lo scrittore di numerosi episodi.
Per le animazioni, Avi Arad, presidente degli studios, si appoggerà allo studio giapponese Tokyo Movie Shinsha, che già aveva lavorato su serie americane. La TMS appalterà poi il lavoro ad uno studio koreano.
Citando un positivo ed un negativo su l'aspetto puramente tecnico, Spider-Man Tas presentava un buon uso della nascente computer grafica, inserendo fotogrammi del nostro eroe rossoblu che volteggiava per una New York fatta di poligoni con un effetto molto simpatico, ma d'altro canto alcune animazioni saranno riciclate così tante volte che vedrete la stessa esplosione come minimo due volte a stagione. Ah, e in una puntata vediamo un muro di mattoni finire addosso al nostro eroe. Per uscire, l'Uomo Ragno userà il suo mai narrato potere di riavvolgere il tempo, perchè la scena dove si libera è esattamente la stessa scena del muro che cade, ma riavvolta. E per carità, io capisco che l'animazione sia cara, ma da qui all'esser preso in giro ci passa.
Citiamo anche che, per amor di completezza, la serie sarà sottoposta ad una forte censura. Ad esempio nessuno potrà tirare pugni. Ma vi giuro che si nota solo se te lo fanno notare. I calci non si risparmiano, le spallate pure. Inoltre non si poteva dire la parola "blood", sangue. Ironico perchè nella sigla lo dicono otto volte.
Andata in onda dal 1994 al 1998, con 65 episodi in cinque stagioni, Spider-Man TAS (abbreviazione per The animated Series) prendeva a piene mani dal fumetto.
Ognuna delle cinque stagioni aveva un sottotitolo, che rappresentava l'arco narrativo(tranne la prima. E la quinta. Ma chi sta a contare!), dando così a tutto il cartone una continuity relativamente compatta, e qualche flashback (a volte forse troppi, ma qui si ritorna al discorso delle animazioni riciclate) per tenere collegati anche gli spettatori occasionali.
La prima stagione introduce numerosi personaggi, ed alcuni oggetti che saranno poi indispensabili in tutta la serie, come il costume alieno, i robot ammazzaragni,  la maggior parte dei nemici "Classici" dell'Uomo Ragno, e l'apparecchiatura in grado di modificare il DNA, il Ricombinatore Neogenico.
Proprio quest'ultimo sarà il centro della seconda stagione, "l'Incubo Neogenico", che vedrà il nostro eroe soffrire di misteriose mutazioni, e anche avere un crossover con gli X-men (occhei, Bestia e Wolverine, ma conta uguale).
Nella terza stagione, osserveremo i "Peccati del padre", e l'Uomo Ragno si ritroverà ad affrontare vecchi amici trasformati in nemici, a scoprire l'identità del misterioso Kingpin (noi spettatori la sapevamo dalla prima stagione), e vedrà l'apparente morte della fidanzata del nostro, Mary Jane, trasportata in un altra dimensione.
Questo ci porterà all'introduzione di un nuovo interesse romantico, la Gatta Nera, che arriverà nella quarta stagione, "Partner nel pericolo", ma il flirt durerà poco. E tutte le puntate di questa quarta stagione finiscono malissimo. A sfregio credo. Però Mary Jane ritorna! Evvai!
Nella stagione finale avremo il matrimonio fra l'Uomo Ragno e la sua fidanzata, un frappo di team up con vari eroi dal passato e dal presente della Marvel (presente dell'epoca), e la rivelazione che la Mary Jane che era tornata era un clone. Quindi il matrimonio dura effettivamente 6 episodi. Ma è sempre meglio di One More Day.
E poi, in un finale aperto, l'Uomo Ragno incontra Stan Lee in persona, e parte per cercare la vera Mary Jane. Non sapremo mai se ce la farà, poichè la serie non otterrà una sesta stagione.
Sul fronte doppiaggio, la serie è stata gestita dalla Bivision, con direzione di Rino Mencuccini.
L'adattamento, seppur in alcuni momenti viri un po' da quello a cui siamo abituati di solito, con alcuni nome leggermente cambiati,  è relativamente buono. Spezziamo una lancia per il cast che ha dovuto lavorare con alcuni dei dialoghi più veloci che io abbia mai sentito in vita mia. Inoltre, essendo una serie molto lunga, alcuni personaggi sia in originale sia in lingua nostrana si ritroveranno a volte con una voce un pelo diversa. Come sempre, in una buona sessantina di episodi, i personaggi incontrati saranno tanti, citiamo quindi come sempre quelli principali

Uomo Ragno: Christopher Daniel Barnes (famoso proprio per questo ruolo)/Stefano Onofri (che è per l'Uomo Ragno quello che Balzarotti è per Batman)

Mary Jane Watson: Saratoga "Sara" Ballantine (perlopiù attrice in piccole parti)/ Barbara Berengo Gardin (Prue in "Streghe")

Felicia Hardy/Gatta Nera: Jennifer Hale (un milione e mezzo di personaggi, citiamo Shepard Femmina nella serie Mass Effect)/ Paola Valentini (Dharma in "Dharma &Greg". Quando doppia la gatta nera, la Signora Valentini non solo dimostra un ottimo controllo vocale, ma ha una delle voci più belle e seducenti del mondo tondo)

Dr Curt Connors/Lizard: Joe Campenella (grande attore di serie televisive, citiamo Love Boat)/ Maurizio Reti (Dan Scott in "One Tree Hill") e altri

J.Jonah Jameson: Edward Asner (Hudson nei "Gargoyles" che porca vacca se è una serie bellissima)/Marco Bonetti (e' L'Uomo Tigre. No ve lo giuro)

Wilson Fisk/Kingpin: Roscoe Lee Browne (Grandissimo attore e fermo sostenitore che i neri non dovessero avere ruoli stereotipati era Box in "La Fuga di Logan")/Norman Mozzato (Raul in "Ken il guerriero)

Citiamo anche che, in originale la serie potrà vantare anche un nutrito cast di Guest Star, come George Takei nei panni di Wong, Efrem Zimbalist Jr nei panni del Dottor Octopus, e Mark "il mio Joker non lo batterà mai nessuno e ho anche fatto Star Wars" Hamill nei panni dell'Hobgoblin
Pur prendendo a piene mani delle storie classiche, la serie si prenderà alcune libertà dalle avventure in quattro colori del nostro arrampicamuri, presentandoci un El Hombre Arana già universitario, la nascita del criminale HobGoblin prima del Goblin Verde e molte altre.
In generale però non si ha mai l'impressione che le modifiche grosse siano delle boiate, ma anzi, Spiderman Tas riesce ad inserirle in un contesto intelligente e puntuale. E poi, qualsiasi serie riesca a rendere Electro un criminale rispettabile, tanto da considerarlo un arma di distruzione di massa merita rispetto. Su quello almeno.

Spider-Man TAS: Cosa c'è di buono
Come già scritto, le trame delle storie sono sempre abbastanza interessanti, e, sebbene i dialoghi siano velocissimi, neanche questi ultimi sono malaccio. Il cast si dà davvero da fare per rendere l'esperienza simile alla lettura di un fumetto, e in molti casi ci riesce molto bene, anche sforzandosi un po', e in alcuni casi sembrando proprio fesso. Ma in senso buono.
Le trame orizzontali sono particolari, e danno davvero l'impressioni di trovarsi di fronte ad un universo cangiante. L'avere tanti personaggi di contorno, ma sempre presenti anche per poco, seppur fosse una tecnica per risparmiare animazioni, dà spazio per la creazione di varie sottotrame che non risultano per niente invasive.
L'azione è buona davvero, non si sente la mancanza dei pugni (che poi era comune come censura) anche perchè una volta Spidey fa un piledriver ad un cattivo dal settimo piano di un palazzo e son cose che fan piacere. Alcune rivisitazioni dei personaggi sono poi, nel parere di chi scrive, meglio di quelle originali (Kravenil cacciatore su tutti).


Spider-Man TAS: Cosa c'è di non buono
Le animazioni riciclate sono davvero, davvero fastidiose. Spezzano del tutto il ritmo della narrazione. I corpi dei personaggi sono poi tutti uguali, c'è il tipo muscoloso piccolo, il tipo muscoloso grosso, e la donna. E basta. Sì, a parte la Gatta Nera che ha degli addominali così scolpiti che ci posso grattare il formaggio, ma non sta qui il discorso. Sono quei dettagli che, a lungo andare diventano visibili, e spesso sintomo di qualità scadente. Della serie, un tipo vede Peter Parker e dice "ti ho visto lì, con dei bei vestiti nuovi...." che sono quelli che il nostro indossa da tre stagioni. No per dire.
Le trame, sebbene interessanti, alla fine risultano sempre collegate a quei due/tre congegni che portano avanti la trama, che, sebbene in linea teorica sia interessante, risulta poi eseguita un po' grossolanamente.
I personaggi, sono quasi tutti abbastanza piatti. L'Uomo Ragno è un frignone assurdo,Mary Jane in alcuni casi è una banderuola, la gente s'innamora dopo tre secondi (non ho mai sentito così tanto la frase "i love you". Ma neanche in Beatiful) e io capisco che questa sia una serie per i bambini, ma un minimo di profondità sarebbe gradita, anche perchè i bambini non sono mica degli idioti. In molti casi poi, le storie sembrano andare avanti anche fuori dalle puntate, dandoci l'impressione di esserci persi qualcosa. Ah sì, e non siate mai una donna in questa serie, altrimenti diventerete una damigella in pericolo in tempo zero. Anche se avete gli addominali di ferro.

Prima di passare al giudizio finale, ecco i cinque episodi che ci sono piaciuti di più!

 I 5 migliori episodi di Spider-Man TAS

Hydro-Man/L'Uomo Acqua
Morrie Bench, un vecchio fidanzato abusivo di Mary Jane ritorna dal suo passato. Solo che questa volta, oltre ad essere tocco nel cervello, Morrie ha anche il potere di mutarsi in acqua, dimostrandosi così un nemico fortissimo anche per l'Uomo Rango, che vuole proteggere MJ dal suo passato.
Hydro-Man inizia così a perseguitare la rossa che ci dà la scossa in vari modi, ma per la prima volta vedremo la nostra ragazza fuggire sì, ma anche reagire ad un folle stalker, arrivando poi anche a sconfiggere il mostro acquatico.
Una storia dove il protagonista non è l'Uomo Ragno, ma la ragazza che di solito è solo lì per creare tensione amorosa. Una storia basata su una paura molto adulta, quella di essere perseguitati non solo dal nostro passato,ma anche da un folle che scambia il sesso con il possesso. Una storia scritta con un obbiettivo in testa: non servono poteri, per essere eroi.

Frase Topica 

Mary Jane: Sembra che non siamo poi così diversi vero papà? Appena la situazione si fa dura, battiamo in ritirata. Ma non per molto. La differenza fra di noi? Io non scapperò più.

Six Forgotten Warriors Chapter IV: The six fight again/ I sei guerrieri combattono ancora
Miniserie nella serie, Sei Guerrieri dimenticati parla di sei eroi della seconda guerra mondiale, i forti Destroyer e Black Marvel, il velocista Whizzer, la volante Miss America e il sonico Thunder (che oggi come allora è il più ganzo di tutti) nati per essere d'aiuto al super soldato per eccellenza Capitan America. Quando il criminale nazista Teschio Rosso torna misteriosamente sulle scene, i sei guerrieri tornano dalla pensione per un un ultima, grande canzone.
Tutta la miniserie è molto carina e coinvolgente, anche perchè poi torna anche Cap America, ma questo episodio in particolare ci ricorda come l'eroismo non abbia età, di come lottare per qualcosa in cui crediamo ci dia la forza per andare avanti anche quando tutto sembra perduto, e di come l'innocenza di un bambino è sempre il miglior ingrediente per apprezzare i supereroi.

Frase Topica

Uomo Ragno: Incredibile! Travestito da barbone, Thunderer ha tenuto sotto controllo questo luogo per 50 anni!
Thunderer: Esatto. Ho giurato che avrei protetto questo posto, e dopo tutti questi anni non smetterò certo adesso!

Make a Wish-Attack of the Octobot/Il desiderio di Taìna-L'attacco dell'Octobot
Questi due episodi hanno come base la storia "Il bambino che collezzionava l'Uomo Ragno". E già qui chi l'ha letta ha capito perchè è qui. Chi non l'ha fatto, la recuperi. Mi ringraziate dopo.
L'Uomo Ragno vuole smettere di essere un eroe, ma prima di finire la sua carriera decide di incontrare Taìna, una bambina che si dice la sua più grande fan. Dopo aver portato in giro la bambina, il nostro perde la memoria in uno scontro col Dottor Octopus, e per un po' si crede un criminale al soldo del buon dottore. Sarà compito di Taina e dei NewYorchesi salvare l'eroe rossoblu. Il finale è forte come quello della storia originale. Se non vi piacciano le grandi storie, se non vi piace la meraviglia, se non vi piace quella scena in The Amazing Spider-man con le gru, allora questo episodio non vi dirà nulla. Ma io preferisco avere un'anima.

Frase topica (per me che son scemo)

Mousey la tassista: Nelle parole dell'immortale James Brown "I don't know karate, but i know KARAZY!"

Frase Topica

Taina: Grazie Uomo Ragno! Terrò il tuo segreto per il resto della mia vita!

Spider Wars
Finale di serie in due parti, Spider Wars ci porta in un mondo parellelo dove l'Uomo Ragno si è fuso con Carnage. E siccome in questo mondo sta succedendo la saga del clone, Ragno Carnage impazzisce e vuol distruggere il multiverso. Un po' come tutti quelli che leggevano al saga negli anni 90, me incluso. Dopo averne letto un numero giurai che non avrei mai più letto supereroi. Buffa cosa l'ironia. Fatto sta che per combattere la minaccia, la telepate Madame Web metterà su una squadra di vari uomini ragno, guidati dal "nostro", quello di cui abbiamo seguito tutte le avventure, per porre fine al regno del terrore di Ragno Carnage. Potere e responsabilità. Ma elevato alla sesta. Questo è Spider Wars. Sei uomini ragno molto diversi, ma tutti con un obbiettivo comune, salvare il mondo, anche se nessuno lo saprà mai. Lo dicevano negli anni 60, ed è vero ancora oggi. Soldi e fama? E' ignorato. L'azione è la sua ricompensa. E poi, in un ultimo colpo di metacartone, di metastoria, l'Uomo Ragno si reca in un mondo alternativo dove è solo finzione. Finzione creata da un certo Stan Lee. E l'avventura continua.

Frase Topica

Peter Parker: Non ce la posso fare zio Ben! Lo sai che sono sfortunato!
Zio Ben: La sfortuna non esiste ragazzo mio! E' tutta questione di preparazione, opportunità e confidenza! So che sei preparato perchè io ci ho messo lo zampino, e sarai pieno di opportunità!

Framed-The man without fear/Un dischetto molto prezioso-Un vero amico
Altra coppia di episodi che vede Peter Parker finire sotto processo per aver rubato dei segreti militari. In realtà, è tutto un piano di Richard Fisk, figlio del criminale Kingpin per distogliere l'attenzione della polizia dal padre. A Peter viene così affidato un avvocato cieco, tale Matt Murdock, e così il nostro troverà un grande alleato nell'eroe DareDevil. Una delle più classiche storie dell'Uomo Ragno, che unisce l'urbano al fantastico, e porta la trama verso nuovi orizzonti mettendo in moto un sacco di opportunità future.
Un episodio a specchio, che ci mostra come Devil e Kingpin siano poi simili sotto certi aspetti, e di come l'amore per la giustizia ci possa rendere davvero senza paura.
Intrigo, mistero, avventura e botte, ci sono tutti gli ingredienti per la più classica storia di supereroi, e per classica intendiamo stupefacente, appassionate e sopratutto divertente e profonda. Con in più quel tocco di spacconaggine e spavalderia che nei supereroi non passa mai di moda, perchè è nella loro essenza. Lì vicino, al finale agrodolce.

Frase Topica (per me la più bella della serie)

(La polizia è circondanta da un gruppo di mercenari)
DareDevil(entrando dalla finestra): Permettimi di pareggiare la situazione

Frase Topica

Uomo Ragno: Come puoi vedere con questo fumo?
Daredevil: Forse alcuni di noi osservano il mondo in modo differente dagli altri.

Spider-Man Tas è una di quelle serie che è stata per molti ragazzi della mia generazione, uno dei primi passi nel mondo dei supereroi. Mia mamma sostiene che l'adorassi da bambino, e ancora oggi mi ricordo alcune puntate e alcune battute molto bene, per quel buffo fenomeno di imprinting che ti lascia nella zucca frasi senza senso logico apparente.
Quello che posso dire oggi però, dopo anni e con occhio critico, Spider-Man non è una bella serie.
Non è una brutta serie per carità, c'è molto di peggio, ma al contempo, a parte l'impatto nostalgia, che è una piaga dell'umanità che non estirperemo mai, non è una serie che lascia molto.
Mi spiego meglio. Spider-Man Tas è un cartone veloce, velocissimo. Tutto succede in trenta secondi e viene cancellato in dieci. La gente parla alla velocità della luce perchè la trama è troppo lunga per 20 minuti di cartone, e tutto sembra fatto di fretta. E in alcuni casi fatto male.
Perchè per quanto alcune idee siano buone e tutto il resto, ci sono eventi messi lì per caso, che poi vengono gettati nel gabinetto più velocemente di quanto voi possiate dire "CHE CAVOLO DICI QUESTA SERIE E' ORO!".
Il matrimonio dura sei episodi (e MJ la vediamo pochissimo), la Gatta Nera che è l'alleata più frequente appare in dieci episodi, e tutto poi torna alla normalità. In una serie che riesce ad avere delle conseguenze, e si vanta di averle (e fa bene), tutta questa rapidità è deleteria. Non ci riesce a godere appieno del cartone.
La fretta rende anche le cose meno sostanziose, e costringe dei cambi di gestione stranissimi, con un Uomo Ragno molto debole fisicamente, e un normale boss del crimine che tiene testa al potente Lizard.
Altra nota dolente, è la centralità di quei due/tre accrocchi che spingono la trama, anche perchè dopo un po' il laser che cambia il DNA diventa stantio.
Si potrebbe dire che c'era la censura sui pugni, e che fosse una serie molto "giocattolosa" che introduceva alcuni personaggi solo per farci le action figures, ma questo lo facevano tutte le serie, e sebbene lo possa considerare un difetto, Spider-Man Tas si gioca bene i punti merchandising.
Alla fine della fiera, Spider-Man Tas è solo leggermente sopra la media. Un tre conigli su cinque per metterla su una scala che sul blog si usa. Per ogni passo avanti che la serie fa (trame orizzontali buone, dialoghi simpatici, episodi forti) ne fa due indietro (look generico, animazione non di grande levatura, trame corte legate a cose già viste, consistenza dei personaggi pari a zero).
Non è una serie brutta, ma non è la miglior serie a cartoni dell'Uomo Ragno. Non è neanche la peggiore. E' che invece che fare come la concorrenza, e inventare uno stile nuovo, Spider-Man Tas non ci trattava non da bambini, che sono più furbi di quello che sembri, ma da idioti, e lo faceva spesso e volentieri. E se a volte è piacevole avere del sano intrattenimento, dopo 65 episodi tendo ad aspettarmi qualcosa di più. Hai fatto i compiti Spider-Man Tas. Ma erano quelli di ieri.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Oggi, tre battute finali, go! 1) Dopo aver finito gli episodi, ho pianto perchè non c'erano più mondi da conquistare 2) "Non capisci nulla! La nostalgia è il sale della vita!" in 5,4,3,2... 3) "ADESSO FAI GLI X-MEN!". Pronti a partire. Let's go!

36 commenti :

  1. Amavo questa serie, come quella su Iron Man, i miei primi passi nel mondo Marvel!!!

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    1. La prima seri di Iron Man ha sostituito la pena di morte in alcuni stati canaglia. La seconda è ganza, e ha la sigla più bella di tutti i cartoni animati sui supereroi nei secoli dei secoli

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    2. Quella degli anni Novanta, non era così brutta, era particolare, ed in ogni caso ero piccolo e non capivo!!

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    3. La serie anni 90 ha due stagioni, la prima era stupidina, la seconda nettamente superiore. Ma poi ne parlo lo giuro

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    4. Ricordo la prima serie di Iron Man come un tale tripudio di costumi coloratissimi che la sensazione era di assistere sotto LSD al carnevale di Rio...

      ...comunque i suoi istanti buoni li aveva: per esempio all'epoca rimasi sbalordito nel sentire che la damigella d'onore della sposa era "la figlia avuta da un precedente matrimonio". Per mettere un testo del genere in un cartone per bimbini negli anni '90 ci voleva un coraggio da leoni... (Lavos-D)

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    5. Vero, ma l'episodio con la musica classica si mangiava tutto il buono del mondo

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    6. Mi sa che non lo ricordo più e non riesco a trovarlo... qual era? (Lavos-D)

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    7. Episodio quattro drlla prima serie, non ricordo il titolo....

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  2. Meraviglia!
    Ecco una recensione che personalmente non avrei mai potuto scrivere. Troppo fattore nostalgia sulla spalla

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    1. La nostalgia è una piaga che oggi va foftissimo :P

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  3. Oltre alla censura dei pugni ricordiamo i proiettili che diventano laser....

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    1. No non lo diventano. Tutti avevano proprio le pistole laser. Ma comunque lo facevano tutti i cartoni quindi non è che possiamo lamentarci troppo

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    2. Si vero è una cosa che ho notato anche io. Non esistono pistole a proiettili nei cartoni, solo laser

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    3. Contiamo che in America i cannemozze li vendono al supermercato, i laser no. E poi c'è un vampiro,un plotonr di cattivi a tema animale e noi pensiamo ai proeittili? :P

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    4. La cosa dei pugni non l'avevo mai notata ai tempi, ma mi ha sempre fatto morire dal ridere come sia poliziotti che criminali girino con pistole laser da truppe imperiali (e con la stessa mira, hanno mai preso qualcuno?). Persino il Punitore.

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    5. Il punitore in questa serie è un figo quindi può fare quello che vuole. Ha un camioncino che comanda a voce, e una pistola sparacolla, son cose così sceme che fanno il giro e diventano stupende

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  4. Come hai fatto per i due episodi inediti da noi? Quelli dove si scopre che MJ era un clone intendo, hai preso i dvd originali?.

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    1. Sì, infatti che quegli episodi fossero inediti l'ho scoperto solo dopo. Però della faccenda clone ne parlano (e non sono episodi belli) quindi è comprensibile anche senza vederli

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    2. Sì la storia è comprensibile anche senza quegli episodi, però a me era rimasta la sensazione "mi sono perso qualcosa", come in altri punti della serie del resto!

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    3. Mi dirai, han fatto un milione e mezzo fi flashback...Mi hanno sfregiato ;)

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  5. Che dire, grazie mille per il post! Davvero molto curato, valeva assolutamente la pena aspettare! :-)

    Anche io ho sempre pensato a questa serie con l'effetto nostalgia, ma poi a mano a mano che elencavi i difetti non potevo che trovarmi d'accordo! Cioè, il ricombinatore neogenico spunta fuori una puntata sì e l'altra pure! Però il fatto che non tirino pugni non l'avevo mai notato! Mentre mi sono sempre chiesto perchè avessero tutti delle pistole laser, pure i normali poliziotti! XD

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  6. Spiderman TAS soffriva di una malattia comune a molte produzioni di metà anni '90: la moda di inserire pezzi realizzati in CGI a tutti i costi, nella convinzione che attirasse spettatori (forse) e che fosse superiore all'animazione convenzionale (forse oggi, vent'anni fa... no).
    La trovavo un vero pugno nell'occhio, oltre a essere in gran parte superflua. Ma la serie in sé non mi era mai dispiaciuta, a parte ovviamente la genialata di eliminare la scomparsa di MJ, trasformando l'uomo ragno da novello sposino a ricercatore di fidanzate scomparse tra una puntata e l'altra.
    Comunque i cammei degli altri personaggi Marvel erano carini. due orni tre puntate, ma carini. (Lavos-D)

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    1. A me la cgi qui piaceva. Era ganza spprattutto nelle scene di ragnatelaggio. Ma poi ad ognuno il suo. Anche per me i cammei funzionavano. L'episodio più bello per me è quello con Devil...

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    2. Sì i camei erano belli, è così che ho conosciuto molti personaggi per la prima volta! Quello di Devil mi è piaciuto un sacco, ma il mio preferito era quello con gli X-M... Bestia e Wolverine. Perchè mi dava un'idea di continuity tra due serie differenti che era qualcosa di nuovo per me! :)

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    3. Una delle migliori interpretazioni di Pietro Ubaldi, che ormai pare il prezzemolo, ma diamine se è bravo... (Lavos-D)

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    4. IO l'ho sempre visto come la voce della mia infanzia, ma sono d'accordo. Uno dei migliori cartteristi di sempre

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    5. Vogliamo parlare di Stefano Onofri ?

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    6. Bravissimo anchr lui, ma non faceva Game Boat :P

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  7. io adoravo lo Spider-man con l'armatura e i raggi laser

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    1. Io non ho mai amato le armature, ma a chi non piacciono i laser!

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  8. La adoravo questa serie, ma mi sa che ne ho perso diversi episodi.

    Ricordo che all'epoca non mi convinceva il fatto che Peter fosse più figo di Flash Thompson e che fosse troppo figo e muscoloso in generale.

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    1. Cosa non si fa per risparmiare due disegni! Scherzi a parte, anche Dock Ock aveva degli addominali giganti, era una cosa comune

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  9. A dire il vero il fatto che Peter fosse muscoloso e figo ci sta'.Nei fumetti Peter ha sempre avuto un fisico pieno di addominali e pettorali in seguito al morso del ragno,ed e' anche un belloccio(sempre nei fumetti).
    Ps:Stefano Onofri ce lo vedo bene come Spider-Man universitario,ma per uno Spider-Man liceale personalmente preferisco Marco Vivio.

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    1. Per carità, ma un conto è un fisico scolpito da ginnasta, che Peter ha sempre avuto, un conto è quello di un culturista che non passa dalle porte.

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