Didascalia

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domenica 1 marzo 2015

Quali sono le migliori Run dell'Uomo Ragno? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari Centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che fa delle liste una scelta di vita. In verità no, non è che siamo dei fan delle liste. Ma voi sì! E quindi il centounista Giuseppe ci ha fatto una domanda difficile, ovvero, quali sono le migliori Run del nostro arrampicamuri preferito? Beh, come sempre non ho tutte le risposte. Ma! Ho fatto una selezione ed ecco a voi i miei dieci cicli di storie preferiti con protagonista l'Uomo Ragno! 
Ammetto che la copertina sia banale, ma sapete com'è. Non si sbaglia mai coi classici!

N.B : Come sempre, è una lista personale. Lo scrivo due volte perchè non sarò il re di internet ma qualcosa ci capisco.

10-Batman/Spider-Man di J,M Dematteis
E qui ammetto un pelino di aver barato. Denunciatemi. No scherzavo. Comunque, nella seconda metà degli anni 90, durante il grande crossover Marvel vs Dc, le due case editrici si guarderanno negli occhi e diranno: "Magari dovremmo unire i nostri due franchise di maggior successo!" Ma siccome la Dc aveva giustamente paura che Giant-Man eclissasse Batman, il ruolo di eroe Marvel di punta passerà all'uomo ragno. E, sebbene si tratti di due albi, le storie in essi contenuti sono davvero ben scritte, e lavorano in modo molto coerente con ambo i personaggi, cosa non da poco considerando le dozzine di incarnazioni che il crociato mantellato e El Hombra Arana hanno avuto nel corso degli anni. Se devo scegliere una storia sola di due però, punto al secondo albo, che si trova a lavorare con un rispetto reciproco già stabilito fra i due eroi. Io sono la vendetta, io sono la notte, faccio tutto quello che può fare un ragno, ed è leggere questi albi.

9-Superior Spider-Man di Dan Slott
E qui mi aspetto i bastoni. In Superior Spider-Man il corpo dell'Uomo Ragno viene rubato dal suo nemico giurato, il Dottor Octopus, che, preso dai ricordi di potere e responsabilità dell'Uomo Ragno originale, decide di usare i suoi nuovi poteri per il bene...ma in un modo SUPERIORE. Slott ci porta così in un viaggio nella mente di un folle che crede che la sola forza faccia di lui un eroe, e di come forse Peter Parker non sia proprio un santo. Nel mentre della serie, Octopus imparerà cosa sia davvero un eroe, e anche se il buon dottore otterrà diversi fan, tutto il ciclo è una lettere d'amore a Peter Parker, e come Knightfall prima di lui, tutto si risolve con una frase ricorrente all'interno della storia, e in uno scontro finale con il criminale Goblin, Otto lascia il posto a Peter, che Norman riconosce all'istante, e gela con lo sguardo "Sei tu" "L'Unico e il solo".
Ciclo molto controverso, e da molti considerato alla stregua della fanfiction, sono stato esitante a mettere questo ciclo in lista. Un po' per tutti quelli che lo vedono e gridano al miracolo, quando non è che prima l'uomo ragno facesse schifo. Un po' perchè oggettivamente il percorso di redenzione di Otto è sottinteso al ritorno in scena di Peter, e se con Azbat aveva poi ottenuto un personaggio nuovo, con SPock otteniamo...Un bel ciclo di storie, che prova ad osare un po', a cambiare le carte in tavola per proporci poi un ritorno trionfale allo status quo. In puro stile casa delle idee.

8-La tela ingarbugliata di Spider-Man di AA.VV.
Eeeeee anche qui ammetto di avere barato. La tela ingarbugliata non è un ciclo unico, ma un antologico che ci mostra la visione autoriale di vari grandi del fumetto, che non si erano mai cimentanti con l'Uomo Ragno e vogliono provare a darci la loro visione di che cosa debba essere l'arrampicamuri. In 22 uscite, solo tre storie sono "Medie", tutte le altre sono di ottima fattura, e non credo sia possibile non trovarne almeno una che sia di nostro gusto. Da storie natalizie con varie interpretazioni, a storie d'amore fra supercriminali, a rifacimenti di capolavori della fantascienza, fino alla vita degli scagnozzi che animano il mondo del nostro eroe. Piccolo spoiler, l'ultima storia che ho detto? La migliore dell'antologico. Parola di lupetto.

7-L'Uomo Ragno di TomDefalco
Se esiste Venom, lo dobbiamo a Tom DeFalco. E già per questo a parer mio non dovrebbe essere in questa lista. Maa d'altro canto il buon Tom non solo ci ha portato negli anni 90 prima degli anni 90, ma seguirà le orme del buon Roger Stern per portare l'Uomo Ragno in una delle sue età più spettacolari, circondato da nemici colorati, guerre fra bande, e soprattutto, l'Uomo Ragno che prende a cazzotti un tipo col potere cosmico. No ve lo giuro. E' uno dei momenti più belli della storia dell'Uomo Ragno, e anche se DeFalco ha partecipato anche all'infame saga del clone, non si può neanche toglierli il merito di essere stato il creatore di Spider-Girl, la figlia di una dimensione alternativa dell'Uomo Ragno, che ha alle sue spalle l'onorevole titolo di essere l'unica testata Marvel con una protagonista ad avere più di cento uscite. Insomma, per ogni passo indietro che ha fatto, Defalco ne ha fatti due in avanti. E a noi basta così.

6-L'Uomo Ragno di Dan Jurgens (Ben Reilly)
La situazione è questa. Ti trovi a dover rilanciare l'uomo Ragno dopo anni di storie, adducendo che l'eroe che abbiamo seguito non era il vero arrampicamuri ma un suo clone, e che il vero uomo ragno è questo tizio coi capelli ossigenati che lavora in un bar. Come lo fai funzionare? Sei Dan Jurgens.
Raccolto il ragno in uno dei suoi momenti più bui, Jurgens ha provato a riportare l'aracnide rossoblu ai vecchi fasti, iventando nuovi personaggi, e dando vita a restyling niente male anche ai vecchi cattivi, aiutato dalla sua ottima visione artistica. Per quanto la saga del clone fosse una boiata, Ben Reilly è sempre stato un personaggio come minimo interessante, e se la qualità delle storie si risolleverà dopo l'abisso della rottura di cloni, sarà anche merito del barista ossigenato. E del tipo che scriveva Thor uguale a Jason Aaron, ma nessuno se ne accorge. Ogni volta che ci penso io rischio di andare ai matti.

5-L'Uomo Ragno di Roger Stern
"Nessuno può fermare il fenomeno". E direi che può bastare questo per parlare dell'Uomo Ragno di Roger Stern. Ma invece non possiamo non citare i suoi dialoghi acuti ed ironici, l'aver piantato i semini per la storia d'amore fra l'Uomo Ragno e la Gatta Nera, aver inventato l'Hobgoblin (al cui era legato un mistero che resterà tale per anni, dando vita a così tante sottotrame che non stiamo nemmeno a contarle), ed è stato assieme  al buon Tom DeFalco il primo a scrivere del costume nero dell'Uomo Ragno. Mi potrei fermare qui, ma in questo ciclo possiamo osservare la commovente storia di Tim Harrison, il ragazzo che collezzionava l'Uomo Ragno, una storia scritta con una maestria e una poesia tipica del migliore stile supereroistico. Una storia estremamente toccante, e triste, ma con un piccolo, minuscolo raggio di speranza al suo interno. Una storia così grande, che in molti hanno provato a riproporla. Ma è una storia di Roger Stern.

4-L'Uomo Ragno 2099 di Peter David
E siccome Giuseppe non ha scritto da nessuna parte "Peter Parker" questo non è barare. E' girare intorno alle difficoltà. Senza nulla togliere al lavoro di Peter David sull'Uomo Ragno classico, è sulla sua controparte futura che il nostro PAD brilla davvero. Nel futuro 2099, Miguel O'hara, scienziato al soldo della multinazionale Alchemax si trova a dover modifcare il suo genoma, e a causa di un sabotaggio, ottiene i poteri di un ragno. Simile a quello classico, ma non troppo. Parecchio più forte e veloce di Peter, Miguel possiede anche artigli per scalare le pareti, ragnatele organiche, visione accelerata e veleno. Insomma, se si voleva leggere l'Uomo Ragno negli anni 90, la strada giusta non era quella delle rose di sangue e varie altre boiate. Il bello era qui. In un fumetto con dialoghi taglienti, eroi riluttanti, sottotrame sempre presenti, formule cangianti, satira sociale, e la moda travolgente  del cyberpunk. In pratica, una classica storia dell'Uomo Ragno MA NEL FUTURO. E se questo non vi prende, guardate il costume. E bom basta, non ne esistono di più belli. E se ancora non vi ho preso....Beh io continuo a preferire avere un'anima.

3-L'Uomo Ragno di Gerry Conway
Immaginate la scena. Hai 19 anni. E Stan Lee di prende da parte e ti dice "Hai presente l'Uomo Ragno? La nostra testata di punta che ho scritto da solo per anni? Adesso è tua. Ciao". Questo è quello che successe a Gerry Conway, e perdonatemi se muoio di invidia e di ammirazione per sempre. Ce la farà il non ancora ventenne a gestire le redini del figlio di mamma Parker? Beh, la fine dei supereroi buffi e colorati e opera sua. Più o meno. Scrittore della morte di Gwen Stacy, Conway deciderà di portare a spalle il fumetto verso nuovi lidi, e in quaranta numeri non farà solo questo. Del tipo l'uomo ragno con sei braccia è un'idea sua. E poi, mi perdonerete se sembro senza cuore, ma a me la morte del Capitano Stacy ha sempre fatto piangere molto di più di quella di Gwen. Cioè, è un anziano col bastone che si lancia verso un bambino che sta per venire schiacciato gridando "Dio ti prego fa che non sia troppo tardi". Mi si inumidiscono gli occhi solo a scriverlo mannaggia!

2-L'Ultima caccia di Kraven di J.M DeMatteis
Il fatto che J.M Dematteis non mi abbia quasi mai deluso non ha nulla a che fare con il fatto che sia due volte in questa lista. Per molto tempo mi sono chiesto se dovessi parlare del suo periodo sulla serie regolare dell'Uomo Ragno, con la toccantissima "Il bambino dentro", ma alla fine, l'ha spuntata l'Ultima caccia di Kraven. Miniserie che venne pubblicata su tutte le serie regolare del Ragno dell'epoca, L'Ultima caccia di Kraven....E' una storia su chi siamo. E' una storia sulla follia. Ed è fondamentalmente una storia d'amore, e uno dei motivi per cui un supereroe sposato funzioni benissimo.
E' una storia di uomini prima che superuomini. Non di ragni, non di cacciatori, ma di uomini, che si trovano nudi a dover affrontare la vita, con una metafora sul costume da capogiro. E non ho altro da dire.

1-L'Uomo Ragno di Stan Lee e Steve Dikto
L'avevate vista arrivare lontano un chilometro. Ma lasciate un secondo che vi racconti una storia. Il ragazzino è, e rimane perfetto per fare l'assistente, ma non l'eroe. Si certo, ce ne sono stai di eroi ragazzini, ma mai con un ruolo di forza nel mondo dei fumetti. E poi, arriva un ragazzino, che non solo ha poteri fantastici, ma si mette un costume e si fa chiamare Man, uomo, pur avendo quattordici anni. Perchè indossando quel costume può provare cosa significhi diventare adulto, può provare cosa sia la responsabilità che nella sua vita di liceale orfano lo schiaccia. E vincere. Sempre. Anche se sembrano mezze vittorie, anche se il pubblico lo odia, Spider-Man ha vinto la sfida più importante, quella del tempo. Icona pop, eroe preferito di un sacco di lettori, e secondo personaggio più innovativo del fumetto di Supereroi dopo Superman, che i supereroi se li è inventati. Ma in verità, seppur a volte i dialoghi di Stan Lee non reggano alla prova del tempo, se Diktro troverà la maturità artistica su altre testate, anche se l'introduzione del primo numero è citata su questo blog con un frequenza allarmante, Lee e Dikto ci hanno dato Amazing Spider-Man 33. Che è il fumetto singolo più bello che sia mai stato scritto e disegnato. L'essenza dell'uomo ragno distillata in un discorso forte oggi come allora. Un discorso su come chi è forte si può difendere da solo, ma chi è più forte deve difendere gli altri. Un discorso su come vincere facile non sia utile, e sul meritarsi i propri successi. Insomma, un capolavoro non solo dell'arte, ma come educatore posso dirvi che si tratta di una lectio magistralis non da ridere. E tutto il resto, è silenzio.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Siate educati nei commenti per cortesia. E pollice in su a Giuseppe per aver usato l'hastag #chiediloalgiova.Pronti a partire. Let's go!

20 commenti :

  1. Domandona:
    ma, al di là delle 34 retcon e film vari che hanno sancito definitivamente&ufficialmente che PP si sia messo il costume già da ragassuolo, l'uomo ragno originario di Lee&Ditko non era un universitario ventenne? (Lavos-D)

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    1. No, in origine peter è un liceale di anni 14. Apposta per andar contro allo stereotipo del ragazzino assistente. Diventa poi universitario dopo!

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    2. Diamine: dovrò proprio rileggermi la prima storia... (Lavos-Disanime)

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  2. Avendo iniziato a leggere i fumetti Marvel con "Redenzione" legata al ciclo Ben Reilly, ci sono abbastanza affezionato, anche se può sembrare abbastanza blasfema come cosa. Devo dire che anche se non ho particolare passione nel leggere le avventure del rag etto, mi hai fatto venir voglia di leggere un bel pò di saghe, in particolare l'ultima caccia di Kraven!!

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    1. Di blasfemo c'è solo colui che non ama giant-man su questo blog :P E comunque l'ultima caccia è davvero una bella storia! Un pelo complessa da recuperare ma bellissima!

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    2. Chi può essere così mostro da odiare Hank Pym?

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    3. Non.farti sentire da un sacco di gwnte in.questo blog :P

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  3. il finale è descritto meravigliosamente, non piangevo così da Toy story 3

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  4. Post bellissimo! senza questo blog avrei perso diversi momenti epici (tipo la fine del capitano Stacy..) del mio eroe preferito. Meritatissima la citazione della vignetta in cui goblin capisce che superior spiderman ha "ridato" il posto a Peter esclamando: "It's you..", e la storia "Il ragazzo che collezionava l'uomo ragno", ci tengo a menzionare anche la storia "Il dono" che, oltre al fatto di porre fine alla saga del clone, secondo me mostra come sarebbe dovuta finire la storia di Peter Parker, davvero bellissima...

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    1. Citazione che Slott riprendeva anche qyalche numero prima con Spidey 2099.anche lui diceva di essere "l'unico e il solo" ;) Grazie dei complimenti!

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  5. A me hai fatto venire voglia di leggere Superior Spider-Man!!! Avevo abbandonato l'uomo ragno, dopo One More Day, ma ora forse posso dargli one more chance! :-)

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    1. One More Day è una delle più grosse boiate del mondo del fumetto. Però oggettivamente ha rilanciato l'Uomo Ragno. Il perchè non lo potessero fare un tipo sposato non lo so, ma ehi, io mica lavoro alla MArvel.

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    2. E invece dello Spidey di Lee e Romita che mi dici? Mi sono stupito di non trovarlo in lista!

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    3. La visione autoriale è molto simile a quello di Lee e Dikto, ma anche se ci dà momenti iconici, è un momento in cui si inizia ad allungare un po' il brodino. La copertina SPider-man no more è bellissima è, ma è sintomo del crescente "non volete che nulla cambi" che mi manda ai matti

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  6. Certo che vedere il Superior lì fà venire i brividi...de gustibus.

    Niente sul ragno di Strac? Una volta tanto che Peter sembrava davvero un uomo adulto e un eroe urbano che viveva vicino alla gente grazie anche al suo lavoro da insegnate. E con la migliore zia May di sempre. O è inficiata da tutto ciò che succede dalla orripilante Sins Past in poi? (in questo caso capirei).

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    1. No, Straczinsky non mi è mai piaciuto particolarmente. Adulto sì, ma sempre invischiato in problemi inesistenti, con trame fuori di melone (e per carità, spesso gestite dai piani alti ma non è che le idee originale di JM fossero delle bombe.) sembravano sempre delle Fanfiction. Per non parlare dei dialoghi rigidi come bacchi. Sì, lì alcune mosse erano davvero furbe, tipo a me l'idea del totem piaceva, ma poi erano sempre gestite male. PEr superior Spider-man...E' in basso. Perchè miracolo no, ma Terry Kavanagh abbassa la sbarra per tutti.

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  7. Le saghe preferite dell'Uomo Ragno per me sono:
    - il ritorno di Gwen come clone di Conway/Andru;
    - la saga del Marauder in cui Spidey diventa cieco ed è aiutato da Devil; - la saga di Carrion, la prima;
    - l'Uomo Ragno che crede che Zia May sia morta ed affronta con un braccio rotto la Gatta Nera (prima apparizione), poi Kingpin, Mysterio e compagnia bella.

    Come piccoli extra:
    - il primo incontro tra Uomo Ragno e Shang Chi di Andru
    - Uomo Ragno e Doc Savage di Andru.

    Scusa la carrellata, ma morivo dalla voglia di scriverlo...ciao e grazie per il tuo elenco!

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    1. Per carità, se non mi interessasse la vostra opinione non terrei aperti i commenti. Grazie a te per il supporto!

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