Didascalia

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venerdì 13 marzo 2015

Machine Man: figlio del re, non proprio umano, molto più di una macchina (Fresh From the Past)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che in questo momento non è -termine non presente nel vocabolario-. E questa è fine.
Sotto con le richieste! Cosa dici centounista Lavos-D? Vuoi saperne di più su Machine Man? Ma certo! E vuoi che la smetta di parlare come se tu fossi qui? Certo pure quello! Saltate dopo l'intervallo per saperne di più
Se pensate che tesserò le lodi di questa copertina perchè del re...Avete ragione!
Apparso per la prima volta su "2001: A Space odissey 8" del 1977 (Serie ispirata al romanzo di Arthur C.Clarke e al film di Stanley Kubrick) per penna e matita di Jack "King" Kirby, Z2P45-9-X-51 è un robot costruito dal dottor Abel Stack. 
Il buon dottore aveva costruito per anni una serie di robot dotati di vari congegni, spesso con uso militare, ma l'intervento del misterioso Monolite (lo stesso che avrebbe donato all'uomo il pensiero) renderà Z2P45-9-X-51 senziente, lanciandolo però in una furia ceca. 
Il professor Stack ribatezzerà il suo robot X-51 Aaron Stack, gli donerà una maschera che simulava un volto umano, e deciderà di lasciarlo libero di vagare per l'America. Anche perchè sulle tracce di Stack c'erano delle spie che volevano i segreti di X-51, e lo faranno fuori senza pietà.
Aaron è, ovviamente un robot, e possiede quindi grande forza  e resistenza, oltre all'incapacità di stancarsi.
Le sue braccia e gambe si possono allungare fino a 30 metri, le sue dita contengono vari congegni (fra cui una pistola) e i suoi piedi generano dischi di antigravità che simulano il volo.
Aaron ha anche un intelligenza fuori dal comune, e il suo cervello robot può compiere calcoli ad una velocità stratosferica.
Nel corso degli anni, Aaron passerà molto tempo a ricostruirsi e a modificarsi, aggiungendo al suo corpo anche naniti autorigeneranti e una pletora di gadget tale da far morire d'invidia l'ispettore omonimo.
Preso il nome di "Mister Macchina" e in seguito Machine Man, Aaron proverà a vivere come un umano, lottando però contro i malvagi.
Sulla sua strada incontrerà lo psicologo (bruttissima razza)Peter Spaulding, del quale diventerà amico. Dopo essere stato distrutto in battaglia, Aaron sarà però ricostruito dal dottor Oliver Broadhurst.
Il nostro procederà così ad incontrare vari eroi, come i Fantastici Quattro e Hulk.
Durante il suo peregrinare, Aaron incontrerà poi anche l'amore, nella forma dell'androide Jocasta. Amore brevissimo, poichè la sua amata verrà distrutta dal pericolossimoahahahahaha robot malvagio Ultron. Belin che sfiga.
Aaron diventerà poi anche membro onorario dei potenti Vendicatori.
Quando il nazista Teschio Rosso prenderà possesso per poco tempo dell'organizzazione spionistica SHIELD, Machine Man verrà catturato e modificato per diventare una vera macchina di morte.
In seguito, Aaron verrà infettato dai robot cacciamutanti noti come Sentinelle, e questo gli darà un nuovo aspetto e un nuovo scopo: distruggere i mutanti.
Cercando di controllare questo istinto omicida non suo, Aaron girerà in lungo e in largo, fino ad incontrare qualcosa di più grande di lui. In tutti i sensi.
Mister Macchina scoprirà così che il monolito che gli aveva dato la coscienza era nato dai Celestiali, giganti alieni che sono tipo dei spaziali così metal che posson distruggere un pianeta con un pollice verso. LETTERALMENTE.
Aaron deciderà così di viaggiare nel cosmo con i Celestiali per un poco.
Ma, siccome le cose non vanno sempre come vogliamo, i Celestiali riterranno Aaron un vero "☠☠☠☠". No vi giuro nel fumetto è scritto così. Avvilito e mortificato (e tenendo questo fatto nascosto ai più) Aaron tornerà sulla terra. 
L'esperienza avrà però cambiato il sensibile Machine Man, che si trasformerà in un suprematista robotico che chiama gli umani "Carnosi", è violento e folle, e soprattuto ha un cervello robot che ha bisogno di birra.
Con questo nuovo approccio alla vita (e dei capelli finti) il nostro si unirà al gruppo anti-terrorista Nextwave, dove affronterà draghi alieni, robot corrotti, citazioni di Alan Moore (la mia preferita di sempre) e il fatto che seguire il suo fumetto fosse palesemente buttare via soldi. Non lo dico io, lo dice l'autore!
Finita l'avventura con Nextwave, Aaron lavorerà con lo SHIELD entrando a far parte di un piccolo gruppo d'azione guidato dall'eroina Ms Marvel.
E quando la cosa cadrà nel dimenticatoio, Aaron verrà reclutato dai saltadimensioni della ARMOR per distruggere un invasione zombie. E ci riuscirà. DUE VOLTE! Perchè per Mister Macchina un mondo di mostri non è l'inferno dei carnosi, è il paradiso dei robot.
In seguito Aaron diventerà l'assistente dell'Hulk Rosso, aiutandolo a sconfiggere varie minacce. E giusto per non farsi mancare nulla, Aaron diventerà poi l'aiutante della figlia del gigante rubino, She Hulk Rossa, in una serie che se non l'avesse scritta Jeff Parker mi farebbe schifissimo. Invece solo schifio.
Di solito non citiamo i futuri possibili dei personaggi (e no, non diventerà un'abitudine) ma vale la pena citare che la leggenda di machine Man non finirà. Nel LONTANO FUTURO 2020 infatti, un gruppo di ribelli riporta in vita il nostro uomo robot per prendere a cazzotti il corrotto Iron Man dell'epoca.
E in futuro distopico dove l'universo Marvel è sull'orlo della distruzione, in un mondo che non è alla Z ma alla X, Aaron Stack, X-51 è il nuovo osservatore del mondo. Condannato ad osservare senza intervenire negli affari di una Terra che ormai è in preda al suo destino più buio.
Machine Man è un personaggio che ha disperatamente bisogno di una voce propria. Ai tempi del re, avevano una classica storia di identità, inserita in una storia ben più grossa, in una mitologia cosmica che solo quel piccolo grande uomo poteva gestire appieno.
Ma anche se non fosse un personaggio di Kirby, nel 1977 una storia di un robot umano era interessante, ma non proprio nuova. Oggi i robot che si credono uomini sono il proverbiale soldo la dozzina.
Il lavoro di Ellis su Nextwave ci ha dato un bel personaggio pazzerellone che piace a tutti (anche a me, Nextwave è un capolavoro) ma che, di nuovo, senza una presenza autoriale forte risulta essere più macchietta che bel personaggio.
La parentesi cacciamutanti aveva un che di "Eroe/mostro" che forse non era troppo nelle corde del nostro, ma non riusciva comunque a dare al nostro quel mordente che solo i protagonisti sanno dare.
Forse, X-51 è condannato a vivere in eterno come personaggio secondario. E per carità, non è un male. Basta che si smetta di farlo esser una banderuola.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Machine Man è una delle poche cose di Kirby che non ho in cartaceo. E la cosa mi uccide. Pronti a partire. Let's go!

12 commenti :

  1. Lo conosco solo tramite nextwave ed era davvero forte come personaggio, uno di quelli , secondo me, che anche se li metti a fare la spalla emergono da soli
    Machine man deve avere un fumetto suo tipo ieri!

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    1. Ieri ce lo aveva, è oggi chr non regge :P Scherzi a parte, capisco il tuo punto di vista, ma non sono rispettosamente d'accordo. La personalità nextwave regge in gruppo ma non da sola a parer mio

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  2. Questo personaggio mi incuriosisce, soprattutto dopo aver letto Nextwave(grande serie quella).Non sapevo si fossero ispirati al capolavoro di Kubrick per la sua realizzazione!!

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    1. Non esiste uma cosa del re che non ispiri anchr un pelo di curiosità. Ecco pwrchè era il re!

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    2. Su questo blog sfondi una porta aperta :P

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  3. Scoperto milleni fa, in un edicola che conservava vecchi numeri random dei comics Dc e Marvel, comprando il volume di Machine Man ambientato nel lontano 2020.

    Personaggio interessante, ma forse troppo "silver surfer" per poter essere di primo piano.

    La svolta nextwave risulta interessante, ma aridaje, c'e' un certo Deadpool che se li mangia a colazione i pazzerelli.

    Boh, gli auguro buona fortuna, ne ha bisogno.

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    1. Purtroppo fa parte di quei persomaggi con visioni troppo autoriali per funzionare con altri..Chissà!

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  4. Anzitutto grazie per la delucidazione ^_^
    Leggiucchiai di Machine Man per la prima&unica volta nel ciclo di mostri&zombi. Ricordo che mi dette la netta impressione di un personaggio "retrò", con tutti i pregi e i difetti di ciò che implica: un'idea di fondo interessante che pativa molto il tempo trascorso, risultando una nota fuori tono nei fumetti odierni.
    Il tuo articolo ha confermato in pieno le mie impressioni (eh, lo so, sono un genio ;-) ). Compreso che non è mai stato approfondito più di tanto come personaggio. Le potenzialità ci sono, anche se molte sono fuori moda, ma pare che non le si voglia sfruttare. E poi un robot coi capelli che si prende "due di picche" da un automa che pare la copertina di un album metal merita quantomeno comprensione (Lavos-D)

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    1. Grazie a te per il supporto. E' che putroppo Machine Man soffre molto del complesso dell'Angelo. Cioè, sai volare, ma nel tuo stesso team c'è una che vola E legge la mente. Sei interessante, ma lo sarai sempre un po' di meno di altri.

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  5. Mister Macchina mi è sempre sembrato un personaggio interessante, non tanto per il fatto che sia un robot che si sente umano, ma per l'incredibile versatilità del suo corpo e dei suoi poteri. Può essere distrutto da Hulk e ricostruirsi; può smontarsi da solo il braccio e ripararlo; può leggere una biblioteca intera e memorizzare tutto in cinque minuti; può persino dormire e sognare. Insomma, mi era sembrato sempre un buon personaggio, se non fosse per i suoi occhi rossi e sporgenti: troppo "alieni", forse sarebbe stato meglio farli di un altro tipo. Diciamo una Visione senza i suoi complessi (ha persino il senso dell'umorismo!).

    Adesso che l'hanno trasformato in una specie di Edward Mani di forbice ultraschizzato, diciamo che non stiamo più parlando della stessa persona. Almeno prima era più normale. Ma ormai sono diventati tutti schizzati.

    Grazie per il servizio!

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    1. Beh, io non credo che nessun supereroe sia "normale", ma è vero che agli inizia i òrotagonisti di varie testate avevano tutti una personalità "stock" relativamente semplice da poter reggere una storia. Adesso si preferisce caratterizzare di più, anche perchè i dialoghi nei fumetti sono di meno. Sono tecniche di narrazione che personalmente trovo indifferenti. E' vero che si sente tanto il salto da un'epoca all'altra.

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