Didascalia

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sabato 7 marzo 2015

C'è di buono nel fanservice nei fumetti? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che con una botta sola si leva sette richieste. Fight the power.
Siccome alcune richieste del mese erano "magroline" per gestire un post da sole, abbiamo deciso di accorparle tutte in un grande chiedilo al Giova. Dove parliamo di donnine (così vi riprendete dal post sugli eroi maschi, che ad oggi 27 febbraio è scritto ma non è uscito. Poteri magici dei post programmati) di totem e di antologici! King Glice, Waylander, Albaz, Shonny, Anonymouse, Ugo re del Judo, Petilili e Scott, questo post l'avete deciso voi!
She-Hulk è la mascotte del blog. Un giorno vi spiego perchè

Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

 King Glice chiede: Cosa ne pensi del fanservice nei fumetti?
La domanda sorge spontanea, che cos'è il fanservice? S'intende l'atto di focalizzare parte dell'opera su particolari di poco conto sul peso della storia. E sebbene si possa intendere Fanservice il cammeo, la strizzatina d'occhio o la citazione, di solito s'intendono le zinne di fuori.
Posta così la domanda dice poco, ma la questione è divisa in due. Il cammeo, la strizzata d'occhio è diventato inevitabile da quando a scrivere una storia ci sono i fan e non più gli artigiani. Sono d'accordo ci sia, ma solo se l'opera è bella a se stante tipo All Star Superman. Sulle zinne...Beh è tutto un'altro discorso.
La questione è questa, vestiti come ti pare. Io non posso limitare la tua libertà in alcun modo, ma tu devi conoscere l'ambiente che ti circonda. Se mi urta che tu porti il niqab sono affari miei, non di stato. Se mi urta che tu giri nuda nel circolo dei cannibali magari sei tu che hai sbagliato qualcosa.
Come già detto in precedenza,il corpo femminile è una cosa bellissima, e che avendo io un blog sui fumetti non credo vedrò mai neanche con un cannocchiale, ma la rappresentazione come oggetti è un qualcosa che mi manda in bestia.
Perchè se vuoi scrivere di un personaggio femminile forte che si veste come vuole perchè se ne frega, allora mi devi scrivere di una donna vera, non di un uomo con le zinne. Non di una bambola messa lì perchè il target del fumetto sono gli adolescenti maschi che sbavano per due cerchi colorati di rosa.
Scrivi di sesso, scrivi di porno, scrivi di quello che vuoi, ma fallo con cognizione, e scrivilo se lo sai fare. Se no mi stai solo vendendo carta, e non emozioni.
E poi, quanti di voi si sentono a disagio guardando i maschioni che fanno i modelli messi lì solo come pezzi di carne? Benvenuti nella radiazione di sfondo di una donna nei fumetti.

Shonny chiede: Chi è Witch Doctor?
Creato da Brandon Seifert e da Lukas Ketner, Witch Doctor è una serie di miniserie, che narra le avventure di Vincent Morrow, un medico ribelle che invece che usare solo la scienza medica usa anche la magia. Da qui il gioco di parole del titolo, Witch Doctor è sia lo stregone del villaggio, sia "il dottore strega". AAAAAAAAAAAAH CULTURA!
I casi di Vincent sono licantropia, possessione demoniaca e altre cose. I suoi assistenti sono Eric Gat, paramedico che di sovrannaturale sa poco e niente, e Penny Dreadful, una ragazza posseduta da un demonio. La cosa molto ganza è che Morrow ha Excalibur. E boh son cose che rendono il mio bambino interiore felice. La serie è pubblicata da Skybound, la stessa etichetta di Walking Dead. La prima miniserie era carina.


Scott chiede: chi vincerebbe in uno scontro fra Iron fist Pugno d'acciaio e Shang chi?
Questa il centounista Scott me l'aveva chiesta prima del mese delle richieste, quindi gliela infilo di straforo. Anche se non avete idea di quanto mi faccia soffrire scrivere questo segmento.
NELL'ANGOLO VERDE: figlio di un milionario allevato nella mistica città di Kun'Lun, il nostro si addestrerà in arti marziali sconosciute ai più per sconfiggere il drago immortale Shou Lao, e assorbirne la forza vitale, o "chi", per ottenere vari poteri sovrannaturali. Toranto nel nostro mondo, Daniel userà i suoi poteri per combattere il bene, alternando la vita da milionario a quella di insegnante. Da New York City, New York, Daniel Rand'Kai, Pugno d'acciaio!
NELL'ANGOLO ROSSO: Figlio del criminale Fu Manchu, e addestrato per essere un'assassino, il nostro eroe lascerà il padre per diventare una superspia britannica atta a smantellare l'impero paterno. Addestrato in tutte le arti marziali cinesi e grande esperto nell'uso di spade, bastoni e stelle ninja, l'erede del diavolo ha un controllo quasi superumano del suo Chi, che gli permette di compiere prodezze inimmaginabili. Di recente, ha ottenuto dei bracciali che aumentano le sue abilità fisiche e gli permettono di sparare fuoco.Da Hunan, Cina, Shang Chi, il maestro del kung fu!
Analizziamo i combattenti nel dettaglio
Pugno d'acciaio: Danny conosce la maggior parte delle arti marziali terrestri, infuse però con buona parte di tecniche segrete, sviluppata su Kun'Lun dall'inizio dei tempi. Il nostro non ha neanche paura di giocare sporco ogni tanto, e ha imparato anche l'arte della rissa dall'amico Luke Cage. La sua più grande forza è però il poter accedere al chi infinito di Shou lao, che gli permette non solo di rendere il suo pugno più duro dell'acciaio e di riuscire a frantumare anche un elicottero, ma anche di ipnotizzare le menti deboli, rigenerare le ferite, infondere il suo chi in qualsiasi arma e aumentare tutti i suoi sensi e le sue capacità mentali. La grande debolezza di Danny è che è molto impulsivo, e tende a non ascoltare gli altri.
Shang Chi: Addestrato nel kung fu, il nostro ne conosce ogni singola sfumatura. Il controllo del suo chi è così grande che può trattenere il respiro per tre minuti, ed è inoltre anche un formidabile acrobata. Esperto anche nell'uso delle armi, Shang preferisce però non usarle troppo. Con i recenti potenziamenti, il nostro ha sfidato esseri cosmici, e anche mistici.
Round 1, FIGHT: A livello di conoscenza dell'arte del combattimento, il punto va a Pugno d'acciaio, che ha uno stile molto più variegato e affidabile. L'approccio alla lotta è però campo di Shang Chi, che non perde mai la calma e il sorriso mentre ti spacca la faccia di cartoni. Tutto sta quindi sul Chi, e sul fatto che Danny può potenzialmente tirare avanti una sfida quasi alla pari all'infinito, e può contare su un'arma che che frantuma il metallo come fosse burro. Entrambi i combattenti hanno affrontato un drago, ma solo Danny è riuscito a vincere. Pugno d'acciaio vincerebbe la sfida sei volte su quattro, quindi, con un distacco minimo, il vinctore è Daniel Rand'kai.

Albaz chiede: Cosa sono i poteri totemici dell'uomo ragno?
Durante il ciclo dello scrittore John Micheal Straczynski (pronunciato Strecinski, che "Stracchino" non si può sentire), venne introdotto che, in orgine, i poteri dell'Uomo Ragno non fossero solo scientifici, bensì mistici, legati all'idea presente in moltissime culture del "Totem", ovverosia una rappresentazione dello spirito stesso delle cose. Della serie, per gli indiani Hopi, indossare una maschera da ragno, significa essere posseduti dallo spirito del ragno e quindi ESSERE il ragno.
Peter Parker era così il totem del grande spirito del ragno, connesso a tutta un altra serie di Totem vari. La cosa spiegava perchè i nemici del nostro fossero quasi tutti a tema animale, come mai non sparasse ragnatele davvero e molte altre piccole cose che anche se non ce le spiegavano era uguale.
Il problema era che, esisteva anche un predatore di Totem, un essere mistico noto come Morlun, apparentemente invincibile. Infatti El Hombre Arana lo ucciderà due volte ma il nostro riuscirà sempre a tornare. Con l'addio di JMS, il totem sarà un po' lasciato stare, ma di recente è tornato alla ribalta.

Waylander chide: Qual'è un What if che ti è piaciuto tanto?
A volte poi, ci sono quelle domande che mi spezzano il cuore. Perchè occhei, a me non piace una fava, ma quando mi chiedete qualcosa che mi piace e io non posso rispondere mi secca.I cosidetti What IF sono storie immaginarie che esplorano lo scenario "Che sarebbe successo se..." e non mi sono mai piaciuti. Mai. Sono della scuola di pensiero che se una storia è andata così punto, è andata così. Ne capisco sicuramente l'appeal, ma, in un grande universo condivisio, un What if finisce poi spesso e volentieri per diventare una storia "reale". E credetemi, io i What If li ho letti tutti, anche la buffa parentesi anni 90 che esplorava l'universo Marvel.....MA OSCURO! Cioè, ci sono What If su Hulk Barbaro, sul generale Ross che diventa Hulk, sul clone dell'uomo Ragno che poi è vivo, e altre dozzine di storie immaginarie, che erano immaginarie solo perchè al tempo c'era una mentalità diversa su cosa si potesse o meno scrivere. Per non parlare del What If dove la famiglia del punitore non muore, ma poi muore lo stesso.
Anche i What if che poi non si avverano, non hanno un vero impatto, sono 22 pagine di storia che, anche se parla di una tematica interessante, non ha poi la motivazione per espandere, che è poi il motivo per cui mi piace l'universo condiviso.
Se però debbo sceglierne uno, c'è una storia dove sono i Vendicatori a combattere Galactus, e Giant-man prende a pugni il divoratore di mondi. E boh, mi fa sorridere il cuore.

Anonymouse chiede: Perchè l'antologico non tira?
Domanda molto interessante. Per chi non lo sapesse, un antologico è un tipo di fumetto che, invece di contenere un'avventura sola, ne contiene molte, non necessariamente dello stesso personaggio. In America, un fumetto è fatto di 22 pagine, tutte di Batman, Superman o altro. Per una questione di tradizione e di distribuzione (a me ignota) in teoria la maggior parte degli spillati americani pubblicati in italia è fatta di semi antologici. Però grandi serie a fumetti d'autore come Bravura, come Hyperion, o altri nomi che ai lettori nuovi non dicono una fava e a quelli vecchi neppure perchè non li comprava nessuno erano un insieme di fumetti, ad oggi considerati capolavori, che però vendevano pochissimo. In media un antologico molto variegato, non vende. Perchè tutto questo? A volte non me lo so spiegare neanche io. A me piacciono un sacco i racconti brevi, perchè mi danno l'impressione di poterne leggere di più rispetto alle storie più lunghe. Però è vero che, nel mercato e nei gusti di oggi, la gente vuole una cosa che è sicura gli piaccia, e preferisce spendere per avere solo quello che gli interessa. Nel mercato antologico da edicola moltissimi lamentano che "Nella testata X hanno messo Y, non potrebbero fare all'americana?" ignorando che in america un 22 pagine costano tre euro, e noi con tre euro e mezzo di pagine ne leggiamo 88. L'antologico, pur essendo stato la culla del fumetto americano, non tira perchè è oggettivamente difficile che qualcuno compri qualcosa per esser poi soddisfatto solo del 70%. Poi c'è gente che compra i fumetti solo per lamentarsi, ma quella è un altra storia.

Ugo il re del judo chiede: Qual'è il più grande effetto wolverine della storia?
Una volta il signor Spock ha sconfitto Wolverine con la presa vulcaniana. Non è un vero effetto Wolverine, ma fa un sacco fico. (Edit: mentre scrivevo l'articolo è morto Leonard Nimoy. Non sono mai stato un trekkie, ma se muore qualcuno dispiace sempre)

Petililli chiede: Come nasce un post del blog?

Dunque, in un mese normale, quindi senza scaletta, prima viene l'idea. Che nasce da cosa leggo, e da cose di cui non ho parlato, o anche solo di quello che ho voglia di scrivere. Di solito le idee più furbe mi vengono alle due di notte quando l'insonnia colpisce, poi al mattino mi son dimenticato l'idea, scrivo qualcosa altro, e poi alla fine mi ricordo l'idea originale. Una volta che so cosa devo scrivere, iniziano le ricerche. Scartabello siti, libri, e la mia collezione personale, e poi metto giù una scaletta di cosa ritengo sia importante evidenziare via immagine. Poi cerco le foto, le carico, e poi scrivo. Di solito un articolo medio prende un paio di giorni per essere finito, ma ad essere scritto (con già le foto caricate) un'oretta/due. E poi mi diverto a dire che vado live sui social, e aspetto che la gente sia passivo aggressiva con me, così io posso esserlo con loro, lava risciacqua ripeti.


Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it .Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "Ma io Bravura lo compravo!" in 5,4,3,2...Pronti a partire. Let's go

10 commenti :

  1. Ecco infatti hai risposta in pieno alla mia domanda. Ci sono un mucchio di what if e nn ne ho mai capito il motivo

    Ps domanda : ma non hai mai pensato a youtube? XD

    Grazie per la risposta

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    1. Dici aprire un canale? A volte sì. Chissà. Dovrei imparare a montare i video :P

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    2. Con windows movie maker ti partiranno un sacco di bestemmie ma poi non e' malaccio.

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    3. Io son qua che devo ancora vedere tipo un milione di episodi dell'uomo ragno, laurearmi e imparare movie maker? Siete dei mostri :P

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  2. ma She-hulk è la mascotte del blog perchè porta un sacco di visite di gente che cerca She-hulk nuda?

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  3. Grazie per il post:)

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