Didascalia

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lunedì 2 febbraio 2015

Shang-Chi, il maestro del Kung Fu (Fresh from the Past)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non ha ancora inziato il mese delle richieste, ma già ne riceve parecchie.
Il centounista Cristian, ha vinto una richiesta sulla nostra pagina facebook (Che voi seguite vero? Ci sono anche foto di giocattoli fighissimi!), e ci ha chiesto di parlare di un personaggio nato in un epoca dove gli stereotipi razziali e le botte andavano molto di moda. E no, non è l'altro ieri. Senza ulteriori indugi, saltate dopo l'intervallo per leggere le avventure di Shang-Chi, il maestro del Kung-Fu!
Botte!Botte!Botte!Botte!


 Primam di avventurarci nel regno dei cazzotti assurdi, un po' di storia. Nel 1972, la Marvel ottenne la licenza dei personaggi creati dallo scrittore Pulp Sax Rohemer, famoso per aver inventato il pericolossisimo genio criminale, il Dottor Fu Manchu. Nello stesso periodo, la casa delle idee, notando che la cosa diventava super di moda, si prese anche i diritti per fare fumetti basati sul telefilm Kung Fu con protagonista David Carradine.
Fiutata l'accoppiata vincente, la grande M deciderà di fondere le due idee, scrivendo avventure con protagonisti esperti di arti marziali, e che avessero come nemico proprio il carismatico Fu Manchu.
Su "Special Marvel edition" 15 del 1973, scopriamo che il buon dottore aveva scelto una donna americana, e l'aveva usata per dare alla luce un figlio.
Il bambino prenderà il nome di "Shung qi", letteralmente "Spirito nascente", e verrà addestrato a spaccar mattoni prima di poter camminare. Sotto la costante vigilanza del padre e di numerosi istruttori, il ragazzino diventerà in breve tempo un abilissimo atleta, e il più grande artista marziale senza superpoteri del cosmo Marvel. La sua grande conoscenza del "chi" o "forza vitale" del corpo, lo rende in grado di compiere prodezze al limite del superumano, e il nostro è inoltre anche un grande esperto nell'uso di varie armi, come spade e nunchaku.
 Addestrato per idolatrare il padre, il piccolo Shang si lancerà così in varie missioni per conto del genitore, fino a quando non sarà spedito ad uccidere un avversario di Fu Manchu, il Dr Petrie. Una volta portato a compimento il compito, Shang si renderà conto della malvagità del padre e sconsolato si lascerà andare per un po', solo per essere ritrovato dall'agente segreto britannico Sir Denis Layland Smith, nemesi di Fu Manchu nei romanzi di Rohmer. Il baronetto 007 prenderà così Shang sotto la sua ala, e farà di lui un agente del servizio segreto britannico, l'MI6.
 Shang si ritroverà così a dove sventare numerosi piani del padre in giro per il mondo, prima in riviste in bianco e nero, e in seguito in un fumetto tutto suo. Sulla sua strada incontrerà anche diversi alleati, come il forzuto Black Jack Tarr e molti altri. Va citato che, quando le matite della serie andranno al disegnatore Paul Gulacy, l'artista si prenderà alcune libertà, prendendo a modello dei suoi personaggi numerosi attori del cinema. Lo fanno anche ora, ma all'epoca era cosa nuova.
 Fra i vari avversari di Shang va citato "Mezzanotte", suo fratello adottivo afroamericano e muto, che si evolverà poi in un essere cosmico che indossa il cappello fedora. No ve lo giuro. E lo so che chiamare una persona di colore "Mezzanotte" è razzistino, ma è la cosa più fine che ho visto in questa serie finora.
 Shang lascerà poi l'MI6 per dar vita ad una sua agenzia investigativa nota come la Freelance Restorations, attraverso la quale troverà vari amori (che poi perderà) e arriverà sempre ad un passo da fermare il padre, che però si dimostrerà tipo Boss Artiglio e sfuggirà sempre all'ultimo minuto.
Le atmosfere della serie diventeranno così sempre meno permeate dalla finta filosofia orientaleggiante, e sempre più orientate alle botte.
 Seppur infatti Shang fosse nato come personaggio su licenza, i diritti della sua creazione erano tutti della Marvel, e questo farà sì che il nostro maestro del kung fu potesse fare le canoniche comparsate per tutto il cosmo della casa delle idee, fra le quali citiamo il suo incontro con l'altro, grande, grandissimo personaggio su licenza, che ha inventato Secret Invasion prima di tutti e che la gestiva meglio: ROM il cavaliere spaziale che ha una missione di VENDETTA COSMICA:
 Persi i diritti per i romanzi di Rohmer, la Marvel farà sparire dalla circolazione tutti i personaggi legati a quel mondo, e il padre di Shang inizierà ad essere chiamato in mille modi diversi tranne "Fu Manchu", per evitare problemi legali.Per un po' quindi il nostro eroe si ritroverà senza una vera missione, e si ritirerà a fare il pescatore in Cina.
Ma la chiamata all'azione era troppo forte, e Shang tornerà alla carica, vedendo apparentmente morire il padre, ed entrando nel gruppo meteorico dei Marvel Knights.
 Shang si unirà poi al gruppo governativo noto come "gli eroi in vendita", gruppo nel quale la sua presenza mi stupisce perchè era l'unica persona di senso, ma forse io sopravvaluto i gruppi "minori"
 Diventato così l'emblema del filosofo guerriero del Marvel Universe, Shang Chi tornerà a dare botte a destra e a manca e usare frasi filosofiche da duro con grande successo, saltando da un angolo all'altro dell'universo Marvel, e combattendo anche un drago per il servizio segreto britannico. No davvero. Un drago. A mani nude. Lo so che non sono gli anni 90, ma questo è ESTREMOOOOOOOOOOOOOOOOO!
 Shang si unirà poi alla branca "black ops" dei Vendicatori noti come "i Vendicatori Segreti", assieme a Capitan America e molti altri eroi, e deciderà poi di indossare una tutina da supereroe molto stupida, soprattutto se confrontatata con la mise "maglia col drago e pantaloni".
Shang dovrà di nuovo affrontare il padre tornato dal mondo dei morti, ma uscirà vittorioso anche da questo scontro.
 Alternandosi così fra la meditazione e le botte, Shang troverà anche il tempo per insegnare le arti marziali all'Uomo Ragno, creando così un nuovo stile noto come "La via del ragno" (un dieci alla fantasia), che permetteva all'uomo ragno di usare il kung fu in concerto con il suo senso di ragno. La cosa non se la ricorda più nessuno, e tutto questo mi distrugge.
 Shang continua così a combattere a fianco dei Vendicatori, anche con l'ausilio di qualche gadget che gli permette di sfidare a viso aperto alcuni degli esseri più potenti del cosmo Marvel, e di sputargli in faccia perle di saggezza spaccamontagne dal sapore orientaleggiante. Vedremo se riuscirà a ritrovare uno spazio da protagonista.
Shang Chi è un personaggio che è molto figlio dei suoi tempi. Shang chi suda anni 70, anche perchè non si è mai mosso molto da lì. Però, ha avuto un'evoluzione molto strategica, che lo ha visto passare dallo stereotipo di giovane artista marziale arrabbiato a saggio maestro. Ruolo che, per un comprimario va più che bene, ma per un eroe che è tra i più famosi eroi asiatici Marvel (il che è tutto dire) forse sarebbe meglio scrollarsi un po' di dosso, o aggiungere qualche strato di personalità in più.
Shang Chi ha tutte le carte in regola per essere (e lo è) il tipo normale nel gruppo di supereroi che pesta tutti anche senza i superpoteri. Insomma, Shang Chi potrebbe essere il Batman dei Vendicatori, senza troppo sforzo. Basterebbe solo dargli un po' di spazio in più. E toglierli la tutina da fesso.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. La tigre acquattata, è sempre più spaventosa del dragone in piena vista. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Grazie per il post!!! Davvero molto ben fatto!!!! 😉

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  2. Varie domande, Giova. E' più forte Shang Chi o Pugno D'Acciaio? (scusa, non ho resistito). E davvero, perché nello spazio hai bisogno di un cappello fedora e di un mantello? (complimenti per lo stile, però). E, visto che consideravi Shang l'unico con un senso, da chi erano composti gli Eroi in vendita in quel periodo?

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    1. Te la segno in un.chiedilo al giova. Non lo so ma.fa fico
      Non vuoi saperlo. Meno si parla di quel ciclo meglio è (Misty Knight,Coleen Wing,Humbug,Gatta Nera e Tarantula)

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  3. "La cosa non se la ricorda più nessuno, e tutto questo mi distrugge."

    Non se la ricorda nemmeno lo stesso autore di quel pezzo (Slott), figuriamoci gli altri. O forse finge di non ricordarlo perchè altrimenti sarebbe più difficile vedere Peter prenderle da chiunque (anche da una tizia che ha passato tutta la sua vita in un bunker giusto per citare eventi recenti).

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    1. E infatti quella scelta la critico un po', ma l'uomo.ragno si dimentica spesso e volentieri di se stesso. Il senso di ragno è mto.speaso un optional anche senza slott

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  4. Complimenti, Giova.
    Mi hai fatto ricordare un ciclo che all'epoca mi affascinò (sì, subivo il fascino dei vari kung-fu master).
    A me piacevano un sacco anche i Figli della Tigre.

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    1. Grazie a te per il supporto! I Figli della tigre faranno un'apparizione su questo blog a breve ;)

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