Didascalia

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giovedì 19 febbraio 2015

Dieci serie a fumetti che hanno a sorpresa una serie a cartoni animati (Fumetti in Tv)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che promette di guardare una serie a cartoni animati ogni morte di papa, ma quando lo fa scegle solo serie lunghe un miliardo di episodi e mezzo.
Esistono dozzine di cartoni su Superman, un migliaio su Batman e sull'Uomo Ragno, ma forse non tutti sanno che negli anni 90, un sacco di personaggi "minori" otterranno un buon numero di serie animate, con una qualità altalenante. Abbiamo deciso così di presentarvi alcune serie che forse non sapevate esistessero, e se lo sapevate...beh avrete di certo rimosso il ricordo. Per il vostro bene. Saltate dopo l'intervallo per saperne di più!
La cosa più triste di parlare di cartoni è che non posso mettere Kirby in Copertina....E INVECE POSSO! MWAHAHAHAHA!


 Youngblood

La trama E qui ammetto di aver barato. In realtà non esiste una serie degli Youngblood, ma solo un protipo della sigla. Il che mi solleva, significa che allora Rob Liefeld non può vendere di tutto

Com'era? Non è andata oltre la sigla, fate voi.

La sigla I vari tizi del gruppo appaiono su vari sfondi di colori primari. Wow.

Gen 13

La trama Caitlin Fairchild, Percival Chang e Roxy Spaulding vengono presi in una scuola speciale gestita dalla malefica Ivan baiul, che vuole usare un prodotto chimico noto come "Gen" per trasformare i suoi studenti in soldati mutanti. Il trio ottiene così superpoteri, ma decide di ribellarsi alla Baiul, e di scoprire il mistero alla base del "Gen", anche con l'aiuto dell'agente segreto David Lynch.

Com'era? Prodotto dalla Disney un secondo prima che Jim Lee vendesse la sua baracca alla Warner, questo film pilota non verrà mai distribuito in america per non dare soldi alla concorrenza. Sebbene eliminasse un paio di personaggi importanti (che a me del pirico burnout non frega una cippa, ma la ragazza amerinda lesbica Rainmaker magari aveva senso metterla) e cambiasse molto le carte in tavola della serie originale, il film era abbastanza solido. E in più Percival Chang era doppiato da Flea dei Red hot chili pepper

La sigla Non ce l'ha. Mi spiace


The Big Guy e Rusty, il ragazzo robot

La trama A New Tronic City, città americana fino al midollo, c'è un nuovo protettore, Rusty, il più avanzato robot mai creato, dotato di numerosi gadget che lo rendono più forte di un esercito, e in grado di difendere la città da ogni minaccia (fra cui figurano anche gli alieni). Ma rusty è ancora un bambino, e ha bisogno di qualcuno con più esperienza che gli insegni il mestiere. Viene così ricomissionato Big Guy, un robot antico e meno sofisticato, che in realtà è solo un'armatura potenziata guidata dal tenente dell'esercito Dwayne Hunter, che deve tenere nascosto il suo segreto a Rusty, per evitare che vada in cortocircuito.

Com'era? Nata da una serie di Frank "evviva la prostituzione" Miller, questa serie è...bella. No davvero. L'idea è carinissima, e il fatto che Big Guy parli come un vecchio americano conservaore e patriottico ma Dwayne hunter invece sia una persona normale è un'ottima idea, e Rusty che cade ogni volta che spara un raggio è una cosa adorabile. La serie è anche superiore al fumetto, poichè dà veramente vita ai personaggi.

La sigla Una canzone sullo stile dei vecchi cinegiornali patriottici, il cui testo riassume la serie. Molto bella, e assolutamente orecchiabile.


Phantom 2040

La trama: Serie franco/americana ideata dal creatore di Aeon Flux, narra le avventure di Kit Walker, il 24esimo Phantom, nella città tecnologica di Metropia, che deve difendere da un disastro ambientale causato dalla multinazionale Maximum. L'unica salvezza per la città infatti è una giungla sotteranea, di cui Kit è il signore come i suoi antenati. Nella sua lotta la crimine Kit può contare su un computer da polso, una fune cibernetica dai mille usi e da una tuta che lo rende invisibile.  In più ha un'automobile modificata chiamata "Eroe" come il cavallo del suo antenato

Com'era? 35 episodi di morali sottili, come l'importanza della libertà e dell'ambiente, personaggi che cambiavano e si modificavano col tempo, Phantom 2040 risulta un prodotto molto carino. Va citato che il doppiaggio (diretto da Stuart M. Rosen) della serie sarà uno dei primi a presentare attori reali ed abili nei loro ruoli, introducendo un nuovo livello di complessità nell'affascinate mondo delle voci nell'ombra.

La sigla: Un mix techno con una narrazione e canti tribali, il tema introduttivo della serie spiega bene la situazione, ma nel parere di chi scrive non lascia un'impatto fortissimo sullo spettatore.

Todd McFarlane's Spawn

La trama Al Simmons è un agente segreto, che viene ucciso dal suo compagno di squadra Chapel, e dopo aver fatto un patto col Diavolo venderà il suo matrimonio diventerà un soldato nel suo esercito infernale, ma potrà tornare sulla terra per avere la sua vendetta.

Com'era? Una delle poche serie a cartoni che puntava esclusivamente ad un pubblico adulto, Spawn prendeva a piene mani dalla sua serie a fumetti, con un fedeltà molto alta, ma con alcuni restyling di personaggi. Era però una serie che affrontava temi caldi come la pedofilia, il razzismo e molto altro.  Se vi era piaciuto il fumetto, la serie non vi deluderà.

La sigla Un mix di spezzoni del cartone, uniti ad un video "vero" che mostra alcuni ogetti inquietanti. Uno schifo atomico insomma.

The Maxx

La trama Maxx è un tipo viola con un artiglione sulle mani che vive da senzatetto a New York. Ma nel mondo del sogno, Maxx è il protettore dell'Outback, una sorta di savana enorme. Nell'Outback, Maxx deve proteggere la regina della jungla Julie, nel mondo reale è l'assistene sociale Julie che deve proteggere Maxx.

Com'era? Prodotta da Mtv, e durata 13 episodi, la serie segue il fumetto quasi parola per parola, ma evita di parlare di alcune connessione fra i personaggi. Di base Maxx non è che mi sia mai piaciuto tantissimo, perchè troppo onirico, e quindi ritengo che la trasposizione in cartone seppur fedele non gli abbia fatto troppa giustizia

La sigla Una normale narrazione della trama. Peccato perchè una bella canzone col digeridoo sarebbe stata perfetta


Ultraforce

La trama: 13 episodi basati sulla prima serie del grupo di eroi della Malibu, Ultraforce narra le avventure di Prime, Hardcase, Pixie (che non muore dopo pochissimo), Topaz, Ghoul e Contrary, eroi che difendono il mondo da tizi superpotenti noti come "Ultra" malvagi.

Com'era? Seppur provasse a dare spazio ad ogni eroe, sapendo di non poter contare su proprietà intellettuali facilmente riconoscibili, Ultraforce aveva storie molto telegrafate, e personaggi stereotipati come un fumetto sui neri negli anni 40. Però Prime era doppiato da rino Romano, che poi sarà voce dell'Uomo Ragno e di Batman.

La sigl: Mix rock con un tizio che urla ULTRAFORCE ogni tre secondi. IL PROSSIMO!

Savage Dragon

La trama Chicago è nel caos. Criminali superpotenti chiamati Freaks tengono in scacco la città, e il potente criminale in armatura che li comanda Overlord sembra intoccabile. Ma la polizia di Chicago ha un'arma segreta: un poliziotto verde e cattivo con i superpoteri, che non ricorda nulla del suo passato. Preso il nome di Dragon, il nuovo sbirro proverà a riportare la pace.

Com'era? Non male a dirla tutta. 26 episodi molto edulcorati rispetto al Dragon dei fumetti, ma con uno stile di disegno molto simpatico che prende dall'opera di larsen il giusto, era un classico cartone che si poteva vedere molto bene per passare del tempo senza pensieri. Di fastidioso c'è che il personaggi di Alex Wilde (nero nei fumetti) viene candegginato, e che la voce di Dragon era seriamente bizzarra.

La sigla Una narrazione che narra le premesse del fumetto in seguito ad un mix opereggiante. La cosa più ganza del mondo è che la narrazione finisce dicendo "Ora abbiamo una speranza. Ora abbiamo...Il Drago" che porca vacca mi prende sempre


WildC.A.T.s

La trama Reno Byrce scopre un giorno di essere un ibrido alieno e di avere il potere di creare lame dalle sue mani. Verrà così reclutato dal gruppo noto come WildC.A.T.s nella loro lotta contro i malvagi alieni Demoniti. Nel gruppo figurano il cyborg Spartan, il pistolero Grifter, la guerriera Zealot, la psichica Vodoo, la teleporta Void e il possente Maul. Più editoriale anni 90 panini di così si muore. Ah, aspetta. "Dai mille poteri"

Com'era? Versione edulcorata del fumetto di Jim Lee, WildC.A.T.s si prendeva molte libertà narrative, alcune molto buone, altre molto idiote. Fra le buone c'è il fatto che Vodoo non fosse sempre la damigella in pericolo e che il fesso fosse proprio Reno, fra le cattive che Maul invece che essere un fico era Hulk. Poi, 13 episodi mi sembrano tantissimi, perchè la serie era bruttina davvero.

La sigla Ora ho capito perchè 13 episodi. Solo per poter sentire 13 volte questa sigla. Un team rock con un po' di rap anni 90, fanno di questa canzonetta una delle sigle più orecchiabili di tutti i tempi. E non me ne frega nulla se piace solo a me.

I difensori della Terra
La trama: Flash Gordon asso dell'aria ed eroe spaziale, Mandrake maestro delle illusioni, Lothar principe africano superforte e Phantom giustiziere e signore della giungla uniscono le forze per combattere le truppe del malvagio imperatore Ming, che vuole invadere la Terra per rubarne le risorse, arrivando anche ad uccidere la moglie di Flash, Dale Arden. Assieme a loro troviamo Rick Gordon il figlio di Flash e genio del computer, Lothar Junior figlio di Lotahr (ma dai?) ed esperto di arti marziali, Kshin discepolo e figliastro di Mandrake e Jedda Walker che possiede poteri telepatici e una pantera domestica. Il che fa di lei il personaggio più bello della serie.

Com'era?: L'idea di unire gli eroi delle strisce della King's Feature era (ed è) davvero buona. La serie aggiungeva due cose particolari alla storia dei nostri, del tipo che Ming non era più cinese ma verde, e The Phantom aveva i superpoteri, nel senso che poteva ottenere varie abilità da animale della giungla.
Era comunque un normale cartone del sabato mattina, con una scarssima presenza femminile (però con una pantera quindi son cose buone), che però durerà ben 65 episodi.

La sigla:Rocckeggiante tema che cambia leggermente per ogni protagonista e scritta da Stan "The Man" Lee (sono serissimo), è forse una delle sigle dei cartoni animati più bella che sia mai esistata sul mondo tondo. Solo per la parte su Phantom, Re della giungle, l'eroe che pedina, la bestia lo chiama fratello, il fantasma che cammina. Per anni è stata la mia suoneria del telefono.

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14 commenti :

  1. Come sempre un gran bell'articolo.
    I Defenders of the Earth ricordo li trasmettevano un Italia 7, sarebbe bello se esistesse una serie a fumetti con questa formazione di personaggi, per importanza e carisma potrebbero essere gli unici a poter competere con JLA e Avengers.

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    1. Jeff Parker scrive King's Watch, che è una cosa simile. Il problema è che l'importanza gliela danno solo i vecchi appassionati, tranne in scandinavia che Phantom tira più di Batman, sono personaggi che non hanno più il seguito che avevano un tempo!

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    2. Grazie per la segnalazione, Kings Watch non la conoscevo... devo dire però che il look che avevano DOA mi piaceva di più, i mutandoni a righe di Phantom non si possono guardare. Ma per caso ne siste la versione tradotta?

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    3. Beh, le righe sulle mutande sono il look originale di Phantom, e quello che porta più spesso in verità :P Ad oggi no, non esiste la versioen tradotta. Non so bene come funzioni la distribuzione dei diritti della Dynamite, se sia una cosa tipo image che ognuno se la gestisce, o se sia tutta ad una casa editrice. Vedremo se spunta qualcosa

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  2. Non per fare il precisino, ma Sarah Rainmaker non è di colore, ma pellerossa (o nativa americana, per fare il politicamente corretto).
    Sai dirmi dove hanno trasmesso Big Boy & Rusty? Mi incuriosisce molto...

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    1. E' vero, mi sono sbagliato io! Comunque è sbagliato toglierla lo stesso :P Lo davano su Fox Kids negli stati uniti, non sono sicuro sia mai arrivato in italia

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    2. sono d'accordissimo sul fatto che fosse sbagliato toglierla, e per un sacco di motivi (tra cui la sua tendenza al naturismo). Peccato per Rusty!

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    3. Non ricordo il naturismo, ma Gen13 non.era famoso per la sua castità ecco. Di Rusty però il fumetto in.lingua nostrana esiste!

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  3. Alcune mi ricordo di averle vista di sfuggita, ma altre proprio non le conoscevo!!! Ma è una mia impressione o Rusty assomiglia ad Astro Boy?

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    1. E' vero che alcune in italia proprio non ci sono arrivate! E sì, Miller citava proprio il pinocchio robot per eccellenza! :)

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  4. Il che, considerando la tematica piuttosto Pulp e adulta che Miller utilizza nelle sue opere è piuttosto strano

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    1. Mah, io la vedo come quella voglia di svecchiarsi un po' che tanti autori hanno. E poi basta non.fargli scrivere donne a Miller che siamo a posto ;)

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  5. ? Sapevo di Steve Gerber, ma che a Thundarr avesse lavorato JAck Kirby mi suona davvero nuova... (Lavos-D)

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