Didascalia

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martedì 6 gennaio 2015

Aquaman è un personaggio stupido? (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che pensa ad Aquaman molto più spesso del 90% della popolazione mondiale.
Nel mondo degli eroi, ma che dico, in ogni hobby dello scibile umano, spuntano sempre quelle due/tre opinioni che, per un motivo o per l'altro diventano in breve tempo "memetiche", e ci rimangono intrappolate nella testa, senza la minima speranza di uscire. "Phoenix Wright 2 fa schifo!" "Batman &Robin è il peggior film di Batman che si sia mai visto!" "Vuoi ipnotizzare qualcuno con una monetina? Ma sei scemo?" Ad libitum sfumando. Io non sono nessuno per giudicare i gusti degli altri, ma il fatto che per molti Aquaman sia una cretinata mi ha sempre colpito. Se volete sapere il perchè, seguite dopo l'intervallo!
Va bene, lo ammetto, battere Hal Jordan è come sconfiggere un sacchetto di carta, ma devo lavorare col materiale che ho!

Del biondo re dei mari abbiamo parlato un po' meglio (se così si può dire dei vecchi post) qui, ma per farla breve, Arthur Curry/Orin è un ibrido atlantideo/Umano che, in tutte le sue varie apparizioni è il legittimo erede al trono della città sommersa. La sua natura anfibia gli dona grande forza fisica, resistenza superumana, sensi affininatissimi e grande velocità, oltre all'abilità di comunicare con la vita marina. Quindi, forte, invulnerabile e veste di arancione. In pratica abbiamo appena descritto la Cosa dei Fantastici Quattro, personaggio che però nessuno prende in giro.
Quindi, così ha Aquaman che non va? Perchè tutto questo astio per un personaggio relativamente innocuo?
Le ragioni sono principalmente tre. La prima è la cosiddetta "Sindrome del Wrestler", ovverosia che, per spiccare dalla massa delle dozzine di supertizi superforti e invulnerabili, Aquaman è legato al suo "trucchetto" di essere un tipo che vive in acqua. E questa è la cosa che la gente si ricorda di più del personaggio, finendo poi per oscurare quelle due/tre cose carine che sono la personalità e la vita del personaggio. La seconda è il cartone animato dei "Superamici", seria Hanna-Barbera sulla lega della Giustizia che non solo usava il controllo mentale suigli eroi ogni tre per due, ma era anche (nelle prime stagioni, poi migliora) violenta come la puntata media di un programma sul golf.
In questa serie, oltre a Batman, Robin, Superman, Wonder Woman e altri memorabili personaggi come Wendy&Marvin o i supergemelli, figurava anche Aquaman. Che però, messo nella situazione di dover vivere le avventure di un cartone del sabato mattina medio usava pochissimo i cazzotti, e spessissimo la sua telepatia ittica, fissandosi per sempre nella mente di chiunque come "quello che parla coi pesci". Come se fosse una cosa scema, nel senso, vediamo come ridi quando vieni mangiato da uno squalo.
L'altro problema, che è poi il più grosso, è che è oggettivamente complesso vedere oltre i poteri di Aquaman e osservare la sua personalità. Questo perchè, complice forse anche questa idea che il personaggio sia una cretinata, il nostro ha cambiato spesso modus operandi e ambiente narrativo. Ed è comprensibile, Aquaman è un personaggio che si presta ad un sacco di storie avventurose e di esplorazione sottomarina, ma ben poco ad avventure urbane, che sono poi quelle preferite dal pubblico che vuole un qualcosa di "realistico". Nelle avventure di un fesso in colori primari, e quindi forse qualcosa sfugge a me.
. Nelle prime storie, Aquaman era un re incoronato a forza, che non è che avesse voglia di prendersi le responsabilità di un regno sommerso. In seguito il nostro arriverà anche a lasciare Atlantide per curare la sua famiglia, composta dalla moglie Mera e dal piccolo Arthur Jr, che verrà poi ucciso dal criminale Black Manta.
Peccato che, forse complice l'epoca storica in cui questa saga che dava una grossa scossa allo status quo, Aquaman non è che ci sia rimasto malissimo di aver perso il figlio. Il nostro dimostrava all'epoca la sensibilità di una zuppa inglese, e non quella di un padre distrutto. Anzi, dopo aver mollato la moglie il nostro decideva anche di fare il supereroe a tempo pieno in una delle peggiori Run della Lega della Giustizia di sempre. Quella peggiore è quella dei nuovi 52 per la cronaca.
Quello che colpisce però è che, nel corso degli anni, il re di Atlantide ha avuto non una, non due, ma ben sette testate sue. Il che è un record per un personaggio che fa schifo a tutti.
Quella che è forse fra le run più famose, sarà quella di Peter David, che deciderà di dare un taglio al vecchio personaggio, e dare al nostro eroe non solo un nuovo look con barba lunga e uncino alla mano, ma anche una nuova prospettiva. Dite che Aquaman parla coi pesci? Beh in questa run è vero, e i pesci aiutano anche Aquaman in numerose missioni sottomarine, mentre David tratteggia un personaggio che decide di fregarsene di quello che pensano gli altri, e lasciar perdere la sua rabbia repressa sfogandola contro i criminali, risultando una specie di Conan il Barbaro sottomarino, ma equilibratissimo a livello emotivo. C'è un motivo per cui questo ciclo è uno dei più famosi sul personaggio. David decide di prendere in considerazione le critiche fatte al personaggio, e di ribaltarle in modo costruttivo, costruendo attorno al nostro una mitologia complessa ma molto affascinante. La cosa però non durerà molto, e dopo una trentina di numeri, Aquaman dovrà trovare un'altra dimensione ancora.
Un nuovo team creativo proverà a giocare sul fatto di trovarsi di fronte ad un "Re Arthur", e darà al nostro eroe una mano d'acqua mistica che gli dona grandi poteri, ed una connessione alla mitologica "Dama del Lago". La serie, che aveva un taglio misticheggiante e un po' filosofico, non era però delle migliori, e in alcuni punti risultava anche un pochino offensiva. Infatti non durerà molto.
Per ovviare al problema del non poter raccontare avventure urbane col personaggio, Will Pfeiffer deciderà così di far affondare parte di San Diego, dando però agli abitanti la possibilità di respirare sott'acqua, creando così per il monarca di Atlantide un mondo tutto nuovo da esplorare noto come Sub Diego, nel quale il nostro è l'unico protettore, e nel quale deve affrontare non solo minacce supereroistiche, ma anche veri crimini. Tipo il traffico di droga....MA SOTT'ACQUA!
Il ciclo, di recente ristampato in Italia, è, al momento la serie che leggo più volentieri ogni mese. No ve lo giuro. Non solo perchè mi ha fatto scoprire Lorena Marquez che è il miglior sidekick di tutti i tempi dopo chiunque si faccia chiamare Speedy, ma anche perchè riesce a fondere in maniera ottimale l'aspetto fantascientifico di un tipo arancione che respira sott'acqua con un setting moderno, trasformando non Aquaman, ma il mondo che lo circonda in pesci fuor d'acqua, mettendo tutti gli abitanti di Sub Diego di fronte ad una nuova vita sottomarina, aggiungendo anche un bel pezzo di mitologia all'universo Dc.
Ma siccome siamo alla Dc, dove la C non sta certo per "continuativo", la serie di Aquaman subirà un soft reboot, e il nostro protagonista diventerà Arthur Joseph Curry, un bambino modificato col Dna di Aquaman, che giura e spergiura di non essere Aquaman, ma a conti fatti lo è. Che è come mandare indietro una bistecca al ristorante perchè si è vegetariani e veder tornare indietro il cameriere con delle polpette.
Quindi, Aquaman, almeno dei fumetti, è un personaggio instabile. Un eroe che, ha una sua fetta di esistenza nel cosmo Dc, e anche se non l'avesse abbiamo visto come possa essergli ritagliata.
Ma un eroe, almeno per molti, non è nulla senza un buon nemico! E Aquaman ha ben due supernemici, seppur relativamente simili.
La sua nemesi per eccellenza è Black Manta, pirata modificato per vivere sott'acqua, dotato di un casco lanciaraggi e di una spietatezza immensa, Manta vuole razziare l'Oceano e odia Aquaman con tutto il suo cuore. Inoltre, credo che sia uno dei due supercriminali di colore più famoso della Dc. L'altro è Killer Croc il cui colore della pelle non si vede, quindi capirete che è tutto dire.
L'altro grande nemico di Aquaman è Orm, alias Ocean Master o Il Signore dell'Oceano che dir si voglia. In tutte le continuity, Orm è il fratellastro di Arthur, e vuole tutto quello che il fratello ha. Fama, amore e rispetto. E non si fermerà a nulla per averlo.
Quindi, abbiamo uno psicopatico ossessionato dall'uccidere l'eroe, e il fratello cattivo. Che di per sè sono tropi molto classici, ma comunque sempre attuali e, se ben gestiti possono dare vita a grandi interpretazioni. Una mezza dozzina di cattivi di Batman hanno la stessa identica motivazione di Black Manta, e il re leone ci è piaciuto a tutti, non diciamo cavolate.
La serie più recente di Aquaman, sebbene relativamente apprezzata da pubblico e critica, ha però nel parere di chi scrive una grossa falla. Porta di prepotenza nell'unvierso Dc tutti gli stereotipi di Aquaman come personaggio stupido creati nel mondo reale. E nel primo numero ti spiega per filo e per segno come nulla di questo sia vero e di come invece Aquaman sia tostissimo. Ora, io non sono un genio del marketing, ma ho due opinioni sulla vicenda. La prima da sfigato assoluto, è che per togliere l'idea che Aquaman perli coi pesci gli ha tolto la telepatia, che era la cosa fighissima del personaggio, e che gli permetteva di farti venire un ictus pensandolo. La seconda, da persona razionale (si spera) è che se io credo che Aquaman sia una cosa scema, non comprerò il suo fumetto. Ma neanche per farmi due risate, son tre dollari buttati. Se Aquaman mi piace invece, non credo che mi serva lo scrittore per dirmi che il nostro è fico. In pratica hai stampato un fumetto che nasce per essere scannerizzato e messo su internet "per far star zitti chi non sa di fumetti", quando tanto su internet la gente zitta non ci sta mai. Ops.
Tutto questo per dire cosa? Questo articolo non si chiama "Perchè leggere Aquaman", non si chiama "Aquaman è fico e qui vi spiego perchè". Questo articolo di pone la domanda se Aquamn sia davvero un personaggio stupido. E la risposta è no, Aquaman non è un personaggio idiota. Anzi.
Il problema è però che Aquaman è un personaggio relativamente famoso, ma che non ha mai avuto un'identità sua. Cioè, tanti, tantissimi scrittori, anche famosi adorano il personaggio. Altri lo detestano, ma quello capita con tutti gli eroi. Il problema sta nel fatto che A) Aquaman è un personaggio bianco, biondo e con gli occhi azzurri, e quindi nel clima sociale di oggi avrà sempre un suo fumetto e B) non è cambiando le carte in tavola ogni tre minuti che crei una mitologia.
Certe opinioni sui personaggi putroppo ti si fissano nel cranio come magneti al frigorifero, ed è sempre più facile sentire cosa ne pensi tizio piuttosto che leggere io tutto Aquaman e farmi un'idea.
Aquaman, nella sua forma più pura, è un eroe sottomarino che ogni tanto sale in superficie. E come già scritto, questo lo porterebbe, nel parere di chi scrive ad essere una sorta di Indiana Jones perfetto, sempre pronto a scoprire relitti, civiltà perdute o a combattere minacce acquatiche di cui nemmeno immaginiamo la potenza. Ogni tanto poi il nostro potrebbe prendere a cazzotti in faccia qualche criminale, perchè, andiamo, Aquaman è molto forte.
Per andare incontro ai gusti del pubblico, in una frenetica corsa al "Per favore fate che questo personaggio vi piaccia" però, spesso si rischi di non dare un centro al personaggio, che è poi quello che gli manca di più. Non serve che la gente dica che Aquaman è bello. Io non posso costringere nessuno a leggere un fumetto e a dirgli che è bello, perchè, a parte alcune eccezioni, i fumetti sono fumetti, e non icone. Di Superman puoi dire tutto, ma non che non sia iconico e che sia troppo onnipotente. Di Batman puoi dire tutto ma non che non sia sotto sotto un bambino e un supertizio realistico. Di Wonder Woman puoi dire tutto ma non che sia solo feroce e solo guerriera. Di Aquaman non puoi dire nulla, perchè neanche lui sa da che parte è girato. A me , il vostro Giova di fiducia, Aquaman piace da impazzire, e piaceva anche nei Superamici. Ho un action figure di Aquaman, ho il primo numero della sua serie dei nuovi 52, ho letto quasi tutte le sue apparizioni in un fumetto. Però non si può non vedere come il personaggio sia oggettivamente complesso da scrivere per il grande pubblico, sia per il peso delle opinioni della gente, sia perchè oggettivamente scritto per stare in un ambiente complesso.
Nel parere di chi scrive, il top lo si ha avuto nel periodo di Aquaman come protettore di Sub Diego, un momento dove la natura ibrida dell'eroe aveva la meglio, e dove il nostro riusciva davvero a spiccare rispetto agli altri eroi. Non sono qui per dirvi che dovreste leggere Aquaman e farvelo piacere. Sono qui a dirvi, che a volte un'idea sciocca può fare grandi cose. Ed è la base di ogni fumetto di supereroi.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Aquaman, Aquaman, does whatever an Aqua can! Pronti a partire. Let's go!

22 commenti :

  1. Per la cronaca: Peter David ha affermato di non aver mai scritto una singola storia di Aquaman. Lui ha scritto storie di Namor Biondo Alla DC.

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    1. Questa personalmente non l'avevo mai sentita. Anche perchè, almeno a mio parere, la cosa cozza un po' con la caratterizzione di entrambi i pesonaggi. Comunque fatto sta che la sua run era una gran cosa!

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  2. Misteriosamente, Namor questi problemi non li ha mai avuti. Forse perchè si è calcato molto la mano sulla sua arroganza, ma ha sempre avuto una sua personalità ben definita, e ha sempre avuto il suo ruolo (quello dello scontroso, ovvio) sia nei Vendicatori che nei Difensori. Perché Arthur non fa lo stesso nella Justice League?

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    1. E' anche vero che Namor ha avuto molte meno avventure da solista, preferendo essere un comprimario piuttosto che un primo violino. Con Aquaman la Dc ha provato più volte a dargli un ruolo più di spicco, con successi alterni.

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  3. La run di Johns serve principalmente a chi del personaggio non ha mai letto niente e l'unica cosa che conosce sono per l'appunto i vari streotipi portati tra cartoni e sitcom. In questo fà un buon lavoro perchè diversi hanno cambiato idea sul personaggio non potendo sapere prima se piacerà o meno.

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    1. Sul fatto che la run di John abbia portato molti nuovi lettori al personaggio non ci piove. Io però continuo a pensare che, se l'idea che ho di Aquaman è quella stereotipata (ovvero quella dell'idiota) difficilmente leggerò un suo fumetto, anche se mi dimostra che tutto quello che credevo non è vero. Poi, è ovvio che essendo un numero 1 la serie possa anche attirare chi non ha mai letto fumetti e non sa se Aquaman sia interessante o meno. In quello aiuta di sicuro il fattore reboot!

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  4. Cosa ne pensi del film Batman e Robin? Ora mi hai incuriosito! XD

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    1. Entro fine mese scrivo la recensione :P

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    2. "Il mio Batman era gay. Non viene mai espresso né nel film né nella sceneggiatura, ma ho interpretato il personaggio come se fosse gay." (George Clooney, probabilmente il gay meno dichiarato di Hollywood, in una vecchia intervista) (Lavos-D)

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    3. Non vedo il problema in questa affermazione ;)

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    4. Manco io. Al massimo lo vedeva Clooney, vista la qualità del film... (Lavos-D)

      ... che comunque era divertente. Stupido come un cinepanettone, ma talmente stupido da essere divertente!

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    5. Toccherò anche la reazione del cast e del regista nella recensione. Abbiate pazienza :P

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  5. A questo va aggiunta anche Big Bang Theory

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  6. Comunque la faccenda della difficoltà a vivere avventure urbane si puo applicare anche a Wonder Woman e Thor.

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    1. Sì e no. Nel senso, occhei, dei, ma dei che vivon sulla terra. Per anni ci han fatto vedere sia uno che l'altra con identità segrete. Aquaman non ce l'ha praticamente mai avuta.

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  7. Beh vivono sulla terra, ma non affrontano certo minacce a livello urbano !

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    1. Non è vivere avventure urbane solo "fermare il ladro di banche", ma anche "Ehi, come impatta la mia vita sulla terra?". Nel periodo inc ui Thor era medico di paese, questo succedeva. Così come quando Diana era agente segreto. L'ambiente "comune" c'era. In Aquman no. Perchè sta sempre e solo sott'acqua.

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    2. Beh questo valeva prima, saranno vent'anni che Thor non vive più avventure terrestri escludendo quelle con i Vendicatori !

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    3. Beh, il Thor di Straczinsky e di Fraction è del 2008 ed è finito pre marvel now nel 2012, quindi le ultime storie di Thor "con un setting urbano" sono di tre anni fa. . E anche se fosse, nella sua carriera Thor ha molte più avventure terrestri rispetto ad Aquaman. Senza contare che poi sono personaggi molto diversi, nati in contesti diversi. L'idea base di Thor è che lui deve essere umano per imparare l'umilità, quindi ha il terrestre nel sangue. Aquaman ha l'idea "non sono ne uno ne l'altro, ma focaliziammoci più sull'altro". Poi, ripeto, come tutte le cose, ognuno ha le sue idee e prospettive. Se non sei d'accordo, non lo vedo come un problema. Un sacco di gente che legge questo blog no è d'accordo con quello che dico!

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    4. No, è che per me alla fine il principio è lo stesso, sono due personaggi con il quale è difficile identificarsi, ecco spiegata l'umanizazione eccessiva di Thor nei film per dire.

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    5. Beh, se è personale è tutt'altro discorso. Ci sono migliaia di donne che si identificano in WW, ad esempio. E Thor lo han fatto umano anche perchè che fosse un Dio faceva un po' stlrcere il naso

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