Didascalia

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giovedì 13 novembre 2014

Che cos'è un reboot? E perchè sono arrabbiato? (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che più che un blog si sente yahoo answer. Con meno porno però.
Reboot! La parola che fa tremare tutti gli appassionati di questo o quel prodotto dell'entertainment. Ma perchè bastano queste due sillabe a farci tremare? (e sì, sono due sillabe, l'inglese è STRANO).
Per rispondere a questa vostra domanda, abbiamo deciso di descrivere bene cosa sia un reboot, e cosa lo distingua da un "relaunch", o "rilancio" in terra nostrana. Tutto avrà risposta dopo l'intervallo!
Che poi, a me la serie animata piaceva, non ho mai capito perchè tutti tremino al solo menzionarla.


 "Reboot", letteralmente "Riavviare" indica una procedura che tutti noi abbiamo incontrato almeno una volta nei nostri intrattenimenti preferiti.
Si tratta di quella procedura che vede una casa di produzione prendere una sua proprietà intellettuale, con già un po' di storia alle spalle (Poniamo il supereroe "Staticimage"), ottenere una nuova serie di film o fumetti, che però ignora totalmente tutto quello che c'era prima, mantenendo solo alcuni elementi. Quindi, magari la nonna malata di Staticimage esiste ancora, ma il nostro non è più un timido teenager bullato da tutti, ma un hipster bullato da alcuni.
Perchè si fa questa mossa? Perchè dare un poderoso colpo di spugna ad una proprietà che magari nel passato aveva avuto successo?
 Perchè è il "passato" che ci dà rogne. Magari Staticimage vendeva bene negli anni 80, e aveva e ha raggiunto lo stato di "cult", ma ad oggi, il momento in cui scrivo questo articolo, non solo non esiste perchè l'ho inventato adesso, ma nessuno compra i suoi prodotti. E, a ben vedere, forse gran parte del suo fascino stava nel contesto in cui era inserito. Per poterlo proporre così ad una generazione che ha, che ne so, un tablet, non potrò dirti di come sia figo il fatto che il mio eroe viaggi attraverso i fili del telefono, perchè in casa il mio pubblico ha solo cordless.
Ora, intendiamoci, la ragione  del successo commerciale di un dato prodotto è solo uno dei motivi per cui una casa di produzione debba decidere di prendere questa strada creativa, ma ci sono ovviamente altre motivazioni, a volte anche calcolate e ben studiate.
 La mia proprietà intellettuale potrebbe ad esempio essere diventata stagnante. Una sua iterazione potrebbe non aver avuto il successo che meritava. E con la sola voglia di far rialzare un personaggio dalla polvere, una nuova versione potrebbe ridargli quella forza che aveva avuto un tempo.
Oppure semplicemente la prima idea non aveva funzionato bene come avrebbe potuto fare la seconda.
Lanterna verde come poliziotto spaziale che funziona a forza di volontà, deriva da un lanterna verde mistico vestito di rosso e violetto. Flash poliziotto normale vestito con una tutina deriva da Flash chimico vestito con un elmetto. E così ad libitum sfumando.
In linea puramente teorica, il reboot dovrebbe prendere tutto quello che c'era di buono nella proprietà intelletuale, e metterla in una situazione ottimale e nuova che dovrebbe ridargli forza. Questo viene chiamato in gergo "Hard Reboot".
 Questo perchè esiste anche il cosiddetto "soft reboot", dove vengono mantenuti i personaggi così come sono, ma viene cambiato drasticamente tutto quello che c'è loro intorno. Ad esempio, Stormwatch nasceva come fumetto su un team enorme di eroi internazionli, per poi mutarsi un team book basato su cosa sia giusto fare quando si è un gruppo di supereroi. Questi di solito danno un po' meno fastidio a chi legge. Ma vedremo dopo le motivazioni.
 "Ma giova!" dirà il mio attento lettore "In questo periodo la marvel rilancia le sue testate con nuovi numeri 1 ogni tre secondi e mezzo -Ehi! I Campioni di Los Angels 1!-, cosa differenzia questo da un reboot?".
Beh, caro lettore (Ehi! The Human Fly 1!), quello che sta facendo la Marvel adesso, è un "rilancio". Ovverosia, il personaggio mantiene l'ambiente a lui familiare e la sua storia alle spalle, ma è messo di fronte a situazioni inedite, e viene gestito magari da un gruppo di autori diverso da quello precedente, che può portare il nostro eroe/la nostra eroina a vedere nuove strade, ma mantenendo il suo "bagaglio" sulle spalle. (Ehi! Mace 1!)
 La domanda quindi sorge spontanea. A cosa serve un reboot? Perchè, a me le storie di Superman sposato con Lois Lane piacevano, e piacevano tanto. Le storie di Booster Gold vendicatore del tempo piacevano ancora di più e il reboot mi sta dicendo che tutto quello che mi piaceva adesso non esiste più.
Beh, sì e no. E' vero, un reboot è una mossa ad altissimo rischio, perchè non è detto che se, ad esempio, i fumetti di Staticimage vendano poco, se il personaggio venga rilanciato vendano di più. A volte il reboot può essere peggiore dell'orginale (Basti vedere l'idea della Marvel Heroes Reborn, che era un reboot bello e buono sebbene "a tempo"). Ed è anche vero che, purtroppo o per fortuna dipende dai casi, uno spettatore di qualsiasi medium seriale, sia esso una serie di film, di fumetti, di audiolibri etc, si affeziona ai protagonisti, a volte arrivando anche ad ottenere un certo "senso di proprietà" del personaggio. Nel senso che quello è IL MIO UOMO RAGNO E VOI SIETE DEI LADRI CHE ROVINATE TUTTO.
Ovviamente una persona razionale non si dovrebbe basare troppo su quello che legge su internet, perchè di solito quelli che parlano on-line sono quelli che hanno un opinione troppo rumorosa per essere tenuta solo nel salotto di casa. Ops. Ma è vero che, dopo anni di avventure, traumi, lutti ed emozioni, il cambiamento ci dia una sorta di "scossa", non sempre positiva. Ma, rendiamoci anche conto, che ad esempio l'universo Dc più amato di sempre sia nato da un reboot. Crisi sulle terre infinite per intenderci, oltretutto una storiona a cui questo blog deve molto (MORTE AL MONITOR!)
Il Reboot, come ogni stilema narrativo è uno strumento. Che può essere usato bene o male. Di recente la Dc ha rebootato il suo universo con "i nuovi 52", con che risultati? Che alcune delle sue serie sono ottime, alcune sono mediocri e altre sono orride. Com'era la situazione pre-reboot? Uguale. Ma identica eh. Solo che si aveva un'idea di universo condiviso che rendeva più divertente per alcuni leggere le avventure di Batman, Wonder Woman e soci.
Nell'opinione di chi scrive il reboot non è un problema. D'impatto è sicuramente un qualcosa di fastidioso. Spesso perchè il dover fare un reboot lascia dei buchi narrativi nell'universo precedente. E se un qualcosa finisce, mi aspetto che abbia un finale non dico leggendario, ma almeno carino.
Ma il fatto che Staticimace 1 del 2014 esca, non significa che la mia collezione di vecchi numeri sparisca. Non significa che il passato è stato cancellato. Le storie, e questo è il miracolo del linguaggio, vivono ogni volta che vengono lette. Quelle belle e quelle brutte. "Anno Uno", la serie di Batman che ha rivoluzionato Batman (non sempre in meglio) è ancora ristampata, non è certo stata messa via per far spazio ad "Anno Zero", che è sempre bella ma è una storia diversa. Il fatto che Goblin abbia avuto una storia con la fidanzata storica dell'Uomo Ragno, esiste ancora, per quanto cerchiamo di dimenticarlo. A volte mi piace essere malefico.
Un reboot non mi toglie nulla. Sì, mi toglie un possibile futuro di questo o quel personaggio. Ma quello lo fa anche un autore cane, una scelta editoriale scema, o anche il solo cambiare gusti. Martian Manhunter è stato per anni il mio personaggio preferito, ma saranno anni che è scritto coi piedi. Havok era il mio x-men preferito, ma è bastato un discorso a farmi dimenticare tutto quello che mi piaceva. Quindi, un reboot, come tante cose non è il male. E' uno strumento, Che può ovviamente portare a risultati disatrosi, o anche a grandi cose. E' ridondante dire che a volte non c'è bisogno di un reboot, o che lo stesso effetto lo si poteva ottenere con un cambio di team creativo, ma vale la pena ricordarlo. Tutto sta nel non fermarsi a dire "E' un reboot è fa schifo". Io sono per il pensare "E' una storia che fa schifo/E' bella". Perchè il cambiamento è la madre delle sorprese. Belle o brutte.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Però il reboot "realistico" è una boiata al 99% delle volte. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. Non è che stai preparando il terreno ad un reboot del blog? ;-)

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    1. Reboot non so, non saprei neanche come farlo :P Avevo una mezza idea di spostarmi su un altro server, ma per ora son solo idee. Ma un reboot non credo! Dovrei cambiare nome a tutte le rubriche ! :P

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  2. Ti riferisci al discorso di havok su " uncanny avengers?" Se si cosa ho vinto? Maledetto Remender!






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    1. Cercando di spiegare l'essere parte di una minoranza etnica, piuttosto che farsi forte della sua cultura, e parlando di un processo di multiculturalità (che non vuol dire, fare tutto di tutti, ma un po' di tutti) Havok (con la k, so che sono l'ultimo al mondo poter fare correzioni) invece getta al vento tutto il suo essere parte di una minoranza. In pratica lui dice che non è neanche un "mutante". Che è come dire che io non sono italiano. Fa sembrare l'essere una minoranza un qualcosa di cui vergognarsi. E non è proprio il messaggio che si voleva dare con gli X-men, è una cosa molto bigotta

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    2. Non sono d'accordo con quello che dici, ma di certo non era bigotto per niente, il senso stava nell'usare una certa parola in negativo quando alla fine siamo tutti uomini. La nazionalità non centra niente come esempio.

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    3. Se si parla di identità c'è anchr quella nazionale. Nel senso che, basta uscire fuori dal nostro paese per trovarci do fronte a gente a cui magari la nostra affettività "da belpaese" da fastidio. È colpa nostra? No. È colpa loro? No. È che ognuno ha una sua cultura, basata anche sul dove vive. Siamo tutti uomino sì, ma l'assimilazione ad un unico.modello per me è bigotta forte. Poi, ad ognuno il suo,sono personaggi finti!

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  3. E' brutto a dirsi, ma preferisco pensare che quella tra Norman e Gwen sia stata violenza, piuttosto che una storia! Giova, quale è un reboot "realistico"?

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    1. Beh, lei era consenziente.... Comunque un reboot realistico sono quei reboot che provano a piantare i piedi nell'oggi, con un taglio violento o, appunto cosidetto realistico. Quindi la roba pugni pupe e pallottole a caso. Se io pianto una cosa in una data epoca, la rendo automaticamente datata :P

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