Didascalia

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lunedì 3 novembre 2014

Camelot 3000-Il medioevo visto dagli anni 80 (Forgotten Run)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che possiede tre spade, ma nessuna roccia. C'è da rimediare.
Ci sono storie che tutti conoscono. Ci sono storie di cui tutti conoscono una parte, piccola o grossa a seconda dell'interesse. E poi, ci sono storie che non tutti conoscono a menadito, ma che hanno un fascino tale da restare scolpite per sempre nella memoria. Una di queste, è sicuramente il mito arturiano della famosa spada nella roccia, del regno incantato di Camelot e di tutto quello che ne consegue. Sapete, dopotutto la leggenda dice che quando il mondo ne avrà bisogno, Re Artù tornerà per salvare la sua patria. Nessuno sa quando...Tranne noi! L'anno è il tremila, e Camelot risorge! Per saperne di più, sapete che fare!
Solo che qui nessuno andrà ad Honolulu


 Introduzione

Camelot 3000 è una maxiserie in dodici numeri, scritta da Mike W. Barr e disegnata da Brian Bolland, pubblicata fra il 1982 e il 1985. Ora, questa storia è importante per vari motivi. Il primo perchè è oggettivamente bella. Il secondo, e forse più "forte" a livello storico, è che Camelot 3000 è il primo esempio di maxiserie, ovverosia di una storia che inizia e finisce in più di sei-quattro numeri (ovvero le cosiddette mini-serie). Dopotutto, dodici numeri sono tanti, e permettono di dare spazio ad un cast di personaggi vario ed interessante.
Il formato inoltre permetteva agli autori maggiori libertà rispetto alla censura del Comics Code Autorithy, e lasciava comunque ai lettori un senso di suspense, se la storia finiva al numero 12, tutto allora poteva accadere. Certo, nessuno sapeva che poi sarebbe nata la moda dei sequel fatti coi piedi ma per ora non esiste Camelot 3001 e di questo sono felicissimo. Ma passiamo alla storia!

La Storia:

L'anno è....beh il 3000. Sta nel titolo. E il mondo non se la passa troppo bene. Infatti, una razza misteriosa di alieni tiene in scacco il nostro mondo. E qui, facciamo la conoscenza con il primo nostro protagonista, un giovane studenti di archeologia, Tom Prentice (in origine sarebbe dovuto essere una donna, ma lo staff cambiò idea in itinere. Il perchè lo dico lo capirete cammin facendo)
Trovato rifugio in una grotta, Tom troverà un'antica tomba, e non avendo mai visto un film de "La Mummia" la aprirà, per trovare al suo interno una sorpresa: Un omone in armatura coi capelli rossi. Come la profezia aveva raccontanto, il re della Britannia era tornato per il suo popolo.
Leggermente sorpreso dal futuro, Artù non si farà scrupoli nell'eliminare con facilità degli alieni che avevano inseguito Tom, e farà del giovane il suo scudiero.
 Recuperata un'astronave, Artù e Tom raggiungeranno Stonehenge, patria del figlio del diavolo noto come Merlino. Liberato il mentore del re di Britannia, il trio si recherà a cercare l'arma che permetterà di ribaltare le sorti del futuro. La spada che può essere impugnata solo da chi è degno. La spada che pone fine alle guerre solo venendo estratta, Excalibur. Artù sarà costretto così a sollevare di nuovo la sua arma da una roccia, e a far rinascere lo spirito di Camelot. In più di una maniera
 Liberando Excalibur dalla sua prigione infatti, Artù aveva anche liberato le anime di otto grandi guerrieri di Camelot, che si reincarneranno presto in nuovi corpi, riportando così alla luce la corte del re leggendario. La nuova corte prenderà casa su un castello fluttuante, che verrà reso la Nuova Camelot.
Quello che Artù non sapeva però, era che la sua più vecchia nemica (nonchè sorellastra) Morgana non aveva mai lasciato la Britannia, ed era anzi ella stessa l'artefice degli atroci delitti che stavano accadendo sulla Terra. A che numero stiamo? Al due? AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
 Per un breve periodo inoltre, Barr e Bolland ci daranno anche uno squarcio della vita del futuro, che vede un mondo corrotto, guidato da politici e politicanti che pensano solo al loro guadagno, e che si comportano come stereotipi etnici del loro paese. Questi piccoli uomini e donne, saranno un po' spaventati da Artù, la cui presenza stessa stava agitando le folle.
 Nel frattempo, Artù,Tom e Merlino ritroveranno i cavalieri della Tavola Rotonda.
La Bella Ginevra si sarà reincarnata in un maggior militare, Lancillotto in un filantropo ricchissimo, Galahad (il più puro dei cavalieri) in un samurai, Kay(fratello e giullare di Artù) in un ladruncolo,Gawain (il cavaliere fedele) come un padre di famiglia, Percival (il cacciatore del santo Graal) come un mostro mutante mentre Ser Tristano come una donna. E questo sarà fonte di non pochi problemi per il nostro.
 Scopriremo anche come Morgana avesse ottenuto il comando sugli alieni. Avendo capito di non poter battere la magia di Merlino sulla Terra, la nostra si trasferirà su un misterioso decimo pianeta, dove passerà secoli a schivizzare la popolazione, e potenziare le sue arti, per poi tornare con furia bruciante sul suo mondo Natale. Fatto sta che però, la permanenza sul pianeta alieno, donerà alla nostra un set di pustole orrende sulla schiena. Così. A sfregio suppongo.
 Dopo aver lottato un po', rimesso su la Tavola Rotonda in auge, litigato un po', i cavalieri si prenderanno un momento di Pausa. Il triangolo amoroso Artù-Ginevra-Lancillotto tornerà a muoversi, e Morgana farà una proposta a Tristano: tu tradisci Artù, e io ti rendo di nuovo maschio.
 Volendo porre fine al triangolo, Artù chiederà a Ginevra di sposarlo. Ci sarà gran festa, ma un assassino riuscirà a d uccidere Ginevra. Almeno per sei vignette, perchè poi Lancillotto riuscirà a ridonarle il soffio della vita. Come non lo so, ma io ho visto solo "La Spada nella Roccia" le leggende Arturiane non sono il mio pane.
 Nella collutazione inoltre, scopriremo che un altro membro della corte di Camelot si era reincarnato. Si tratta di Isotta. Quella di "Tristano e Isotta"! Dai ragazzi, leggete un libro!
Ritrovatosi di fronte al suo amore immortale, Tristano sarà un pelo perplesso. Isotta invece no, e deciderà di amare il suo promesso anche in questa forma. La cosa sarà un pelo malvista da Tom, che si sarà innamorato del buon Tristano. La promessa di Morgana si farà così sempre più appetibile.
 Nel frattempo, Ginevra e Lancilotto ci ricadranno, e verranno cacciati dal regno, solo per essere poi ripresi in seguito. Poi Camelot verrà tradita da un cavaliere, che libererà la ninfa Nimue, che riuscirà a stregare Merlino e ad allontanarlo dalla corte, lasciandola senza fido consigliere. La colpa ovviamente verrà data a Ser Tristano, il cui patto verrà scoperto.
 Artù deciderà di usare così i poteri di Excalibur a suo vantaggio,. Chiunque impugna la lama infatti, non può mentire. La spada verrà passata di cavaliere in cavaliere, fino a quando Kay non rifiuterà di toccare la Lama, rivelando così di essere il traditore.
 Kay voleva infatti risvegliare Artù dalla tristezza che gli aveva dato perdere Ginevra, ma non aveva calcolato l'ampiezza del suo gesto.
Il re condannerà così il giullare a morte, ma la cosa verrà impedita da un assalto di Morgana a Camelot, assalto nel quale Kay perderà la vita per difendere il regno, e Tom rimarrà gravemente ferito, ma verrà fatto nuovo cavaliere.
 Artù ci rivelerà poi un segreto. Excalibur non ha il potere di far dire la verità. L'uomo saggio che è anche il re, sapeva che il traditore si sarebbe tradito a sua volt messo di fronte alla verità. E per carità, sarà un clichè, l'avremo già visto ma Dio come adoro i fumetti.
 Per cercare di guarire Tom, metà dei cavalieri si lancerà alla ricerca del famoso Sacro Graal, mentre Morgana rivelerà ad un suo alleato umano, che in realtà era la reincarnazione di Mordred, il figlio illeggittimo di Artù (in molte versioni figlio concepito proprio con la sorella Morgana. Qui no perchè va bene che non abbiamo il comics code, ma alcune cose non piacciono proprio ai censori.Neanche se sono leggende), destinato a spodestare il padre.
 Il graal verrà trovato da Ser Percival, che riuscirà per un attimo a ritornare umano,per poi lasciare questo piano dell'esistenza. I poteri curativi del graal faranno anche guarire Tom.
Ma siccome siamo tipo al numero 10, il Graal verrà rubato da Mordred, lasciando i cavalieri a bocca quasi asciutta.
 Mordred fonderà il Graal in un armatura. Tale fusione darà al nostro un fattore rigenerante che fa sembrare Wolverine il piccolo Tim di "Il canto di Natale". Grazie a quest'arma, il malvagio riuscirà a rpendersi qualche vendetta e a partire per il pianeta di Morgana, per preparare una nuova invasione
 I cavalieri seguiranno a ruota, anzi a Tavola (Ha-Ha-Ha), e arriveranno sul pianeta nemico, scoprendo che Morgana aveva schiavizzato la popolazione, e che tali mostrilli avevano una regina madre, che deciderà di cedere il suo esercito a Ginevra per liberare il suo pianeta dalla minaccia della Maga.
 Grazie al sacrificio di Ser Galahad, che si farà esplodere perchè "inserire metafora sull'onore samurai che fa molto anni 80 ma la scena è figa uguale". Grazie a questo sacrificio, un piccolo gruppo di cavlieri entrerà al castello di Morgana, mentre Lancillotto provava invano a sconfiggere Mordred.
 Artù procederà così a tirare Mordred addosso ad un imprigionato Merlino. Il Graal è santo, Merlino è il figlio del diavolo dopotutto. Le due cose non vanno molto d'accordo.  Il dittico sacro/profano distruggerà così Mordred, liberà Merlino e volgerà le sorti della Battaglia verso la Tavola rotonda.
 Morgana riuscirà però a sopravvivere all'esplosione, e rivolterà tutto il suo esercito contro i nostri eroi.
A quel punto, l'uomo che fu destinato ad esser re, prenderà una decisione importante. Mandati via i suoi cavalieri con un incantesimo, Artù resterà per finire il lavoro. E impugnando l'arma che aveva dato inzio a tutto, porrà fine alla lotta.
Con un colpo solo di Excalibur infatti, Artù taglia gli atomi che compogono una roccia, e scatena un'esplosione atomica che pone fine al conflitto, e ripone Excalibur, chiudendo un cerchio durato millenni. Di solito metto qualche scala buffa per definire la figaggine delle cose che succedono in un fumetto. In questo momento le parole mi sfuggono, anche perchè il momento (sebbene scintificamente stupido) è oggettivamente il secondo momento più bello dell'opera. Oh, al diavolo la poesia, questa scena è degna di UN MILIONE DI SCALE METAL IN ESPLOSIONE
 Tornati sulla Terra, Gawain tornerà alla sua famiglia, Ginevra sarà incinta di Artù ma vivrà con Lancilotto, Tom ricostruirà il mondo, e Tristano e Isotta decideranno di amarsi così come sono. Ed erano gli anni 80, la cosa era grossa. Tanto che alcuni mandarono lettere in cui eranoi confusi da tale finale. Ma l'amore è così. A volte lascia perplessi quelli che non ce l'hanno.
 E poi, in una delle cose che porca miseria mi prendono sempre, il fumetto si chiude su un pianeta lontano. Dove un alieno bizzarro, trova una spada luccicante, messa in una roccia. E con un movimento leggero come una brezza, impugna Excalibur. E la leggenda, continua.

Conclusioni

Come scritto in precedenza, Camelot 3000 ha al suo attivo qualche primato. Ci sono varie storie buffe dietro la sua pubblicazione (come il fatto che Brian Bolland non volesse essere inchiostrato da altri, che fu una delle prime collaborazioni America/Britannia etc) ma la cosa che conta è che Camelot 3000 è una storia molto bella. Il miglior lavoro di Barr nell'opinione di chi scrive.
Sicuramente non si tratta di una storia complicata, nè particolarmente nuova. E' una rivisitazione di una storia letta centinaia di volte, con un agolazione fantascientifica (in un futuro dove sono gli anni 80 da un sacco di tempo a quanto pare. Basta vedere come va in giro vestita la gente). Ma questo poco conta. Il formato Maxiserie si sposa perfettamente con la narrazione, mai troppo lenta o troppo verbosa, e con alcune soluzione di scrittura audaci e particolarmente intelligenti.
Basti pensare ai temi di giustizia sociale, di aprità fra i sessi e anche di omosessualità, forse appena accenati in alcuni momenti, ma comunque aprte integrante della trama.
Non solo Barr rende la storia accessibilissima a chiunque abbia anche solo una minima idea di chi sia Artù, ma dona anche la voglia di scoprirne sempre di più, tanto si viene presi in questa spirale di onore cavalleresco e raggi laser. Si può argomentare di come alcuni personaggi siano meno sviluppati di altri, e...no beh è vero. Ser Gawain potrebbe non esserci, e Galahad a parte il finale pure, e Tom non funge il suo ruolo di "personaggio in cui possiamo identificarci" al meglio. Anche perchè siamo nel futuro, noi di cosa succede nel mondo ne sappiamo tanto quanto Artù che dorme da millenni.
Il comparto grafico è ottimo, dopotutto si tratta di Bolland (che molti di voi conosceranno principalmente come copertinista data la sua poca velocità, o come il tipo che ha disegnato la famosa "The Killing Joke"), e anche se le tavole non hanno una composizione troppo audace, alcune soluzioni sono innovative e molto espressive (una su tutte, il fendente finale di Artù).
In sostanza, Camelot 3000 non è un capolavoro. Ma vi mentirei se vi dicessi che erano mesi che non mi divertivo e appassionavo così ad una storia. Sarà che si tratta di una lettura completa, impegnata ma scorrevole, popolare ma fine, antica ma futuristica, insomma un fumetto molto ossimorico nel suo essere. Ma sicuramente piacevolissimo ed estremamente consigliato.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Chiunque scriverà su questa tastiera sarà nominato re di questo blog. Evviva! Credo. Pronti a partire. Let's go!

16 commenti :

  1. "Rew quondam, rexque futurus" E mi fa venire la pelle d'oca ogni volta! Ti consiglio il libro "Re per sempre", di Molly Cochran e Warren Murphy, veramente bello.

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  2. Domanda
    Tu metti sempre ( credo per scelta "stilistica" ) immagini di fumetti in inglese e quindi non mai in grado ( precisazione tua precedente a parte) di capire se c'è anche la versione italica del fumetto

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    1. Più che scelta stilistica è necessità. Nei primi giorni del blog provavo a scannerizzare le immagini, ma richiedeva tempo ed impegno e son quindi passato alle edizioni digitali ;) Non ho capito la.domanda però, dovrei specificare se ci sono edizioni italiane? Di solito non lo faccio perchè per me i protagonisti sono le storie, e se devo consigliare delle cose lo faccio coi conigli!

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    2. Ok ho capito
      Si la mia domanda era proprio se esisteva anche in edizione italiana perché mi piace la storia e magari volevo vedere se la trovavo in giro

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    3. Si,esiste! La più recente è un'edizione oversize, ed è anche quella più comune, ma ne esistono anche di precedenti!

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  3. Una domanda che non c'entra nulla con il post (peraltro scritto benissimo e mi piace questa impostazione introduzione-storia-conclusione), ma perché non vuoi fare un post su Il Ritorno del Cavaliere Oscuro??

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    1. Non credo di aver capito la domanda, scusa ma sono un po' tonto. E' un "Ma perchè non l'hai ancora fatta" oppure ho scritto da qualche parte che non la volevo fare?

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    2. Era perché su un post avevi scritto "Giova, perché non vuoi fare un post su Il Ritorno del Cavaliere Oscuro?" "Perché sì"

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    3. Ora me lo ricordo. Credo che la mia risposta valga oggi come allora. Di solito scrivo delle cose quando ne ho voglia. E per ora così non è riguardo a quell'argomento ;)

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  4. Risposte
    1. Per carità! Io provo un po' di umorismo a volte, ma la parola scritta fa un po' perdere alcune sfumature! Per ora il blog è un hobby, e finchè è un hobby preferisco divertirmi ;) Tutto qua!

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  5. Comunque, secondo altre versioni della leggenda, Mordred sarebbe figlio non di Artù e Morgana, ma di Artù e Morgause, l'altra sua sorellastra. In ogni versione, comunque, era drogato o incantato, giusto per sollevarlo da ogni responsabilità.
    Degno di nota che Mordred sia sempre e comunque l'unico figlio di Artù, da lui stesso uscito. Uno dei quei canoni senza tempo della mitologia. (Lavos-D)

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    1. L'altro canone senza tempo è l'avere diverse versioni della stessa storia! :) Grazie del commento!

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