Didascalia

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lunedì 27 ottobre 2014

Fables-La recensione incompleta (Dame Tu Vertigo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che da piccolo si sentiva raccontare la favola di Biancaneve che veniva uccisa con un pallina da golf. Torniamo con una brusca virata sul vero mese delle richieste, e questa volta tocca al centounista Colo decidere di cosa parliamo!
Siamo quindi in territori non troppo vicini ai supereroi, perchè parliamo di una serie che parla sì di grandi personaggi dell'immaginazione, ma queste sono tutte favole! Parliamo di Fables! Come sempre, seguiteci dopo l'intervallo!
Quando scrivevo recensioni di fumetti sul giornalino della mia scuola, questo fu uno dei miei pezzi migliori. A rileggerlo, mi viene da vomitare.

Fables è un fumetto edito dall'etichetta Vertigo (il marchio Dc per i fumetti più sofisticati), scritto da Bill Willingham e disegnato per la maggior parte da Mark Buckingham.
La trama del nostro fumetto è molto semplice: Esiste un mondo, all'infuori del nostro, dove vivono tutti i personaggi delle favole. Questi personaggi ottengono longevità e potere a seconda di quanto la loro storia è famosa nel nostro mondo, ma vivono più o meno tutti in pace. Questo fino a quando un'essere misterioso noto come L'Avversario non inizia piano piano a conquistare tutto (o quasi) il mondo delle favole, costringendo i suoi abitanti a rifugiarsi in un altro mondo: il nostro.
Presa residenza in un quartiere di New York noto come Favolandia, e sistemate le favole non umane in una tenuta nota come "La Fattoria", i nostri personaggi immaginari vivono così in segreto, nascosti fra gli umani cercando però di tornare a casa.
Vedo qui due critiche già dal principio. La prima è "Ma Giova! E' tipo Shrek/Once Upon a Time!" E a questo rispondo, no, è come  "the charmings" il telefilm del 1987. Scherzi a parte, la somiglianza con il noto telefilm è palese, ma è anche vero che setting simili sono stati usati spesso in vari modi e maniere, ma se volete dei dati Fables è del 2002, Once Upon a Time del 2011. Giusto per levare questa "critica", che però è un punto di vista comune.
La seconda è "Perchè hai scritto recensione incompleta?". Perchè Fables finirà con il, numero 150, che uscirà fra qualche mese in America, e io speravo di dare un'occhio definitivo alla serie proprio con quel finale. Quindi adesso, posso darvi solo una visione parziale di cosa sia, e di cosa rappresenti per me Fables. Tutto qua.
Fables è un fumetto particolare, sempre in movimento. Nei piani dello scrittore, la serie avrebbe dovuto avere sempre disegntori diversi (il primo artista di Fables era infatti Ian Medina), e trattare di nuovi argomenti in ogni saga, ma l'arrivo del buon Mark cambierà un po' i piani di Willingham.
Fables è un fumetto che spazia in vari generi. E' un fumetto d'azione, è un fumetto d'avventura, è un fumetto di misteri, ed è un thriller politico, nel quale a volte ci sono animali parlanti.
Nei primi numeri infatti, l'identità segreta dell'avversario sarà un po' il centro della trama, dalla quale però si dipaneranno decine di sottotrame dedicate a questo o quel personaggio minore, che vi faranno capovolgere la testa da quanto risulteranno delicate e ben studiate.
Il tutto riuscirà a creare non solo un mondo di favole alla quel è possibile credere, ma anche un mondo organico nella quale questa favole vivono.
Seppur il cast comprenda centinaia di personaggi (alcuni incomprensibili a noi stranieri, essendo protagonisti di filastrocche o canzoncine tipicamente americane), i protagonisti de facto sono

Bigby/Luca Wolf
Il lupo cattivo delle fiabe, figlio di un lupo e del vento del Nord, Luca è un lupo gigante, il vero e proprio dio di questi animali. Solo che a lui non va di essere un dio. Da quando suo padre abbandonò la madre, Luca deciderà di essere il mostro più grosso e cattivo che si sia mai visto sulla Terra, con il solo scopo di uccidere il padre. Dotato del potere di mutare da forma Lupesca a forma umana, di rigenerarsi dalle ferite e di soffiare con una forza ciclonica, Luca cambierà vita quando incontrerà una donna. E il resto, come si dice, è storia.

Bianca Neve
Principessa di un regno lontano, ex moglie del famoso Principe Azzurro, e sopravissuta ad un infanzia che la vide stuprata da sette nani, Bianca è l'amministratrice di Favolandia. Donna che sembra di ghiaccio, è in realtà una donna fortissima ma fragile. Quando troverà l'amore però tutto cambierà. E' in perenne rivalità con la sorella minore, Rosa Rossa.

Rosa Rossa
Sorella di Bianca, Rosa Rossa non perdona alla sorella di averla lasciata sola durante l'infanzia. Vive perciò una vita piena di rischi, giusto per dar fastidio alla sorella. Sotto questa maschera di scavezzacollo c'è però una donna caparbia, che ha bisogno di aiuto. Nel corso della serie, la rivalità fra lei e Bianca si affievolirà, ma resterà uno sei punti portanti della serie

Principe Ambrose/Acchiappamosche
Il famoso principe ranocchio. L'uomo più buono di tutta favolandia, vorrebbe vendicarsi di chi ha ucciso sua moglie e sua figlia, ma è francamente un pessimo soldato. Nel corso della serie diventerà uno dei personaggi più metal, ma anche più ispiranti di tutta la saga. Ne parliamo poco più sotto.

Boy Blue
Ex soldato, Boy Blue sarà il primo a scoprire l'identità dell'avversario, e perderà la vita in battaglia. La sua influenza, e le sue imprese saranno però parte di una leggenda.

Jack Horner
Il più famoso truffatore delle fiabe, Jack è per metà un concetto letterario vivente. Avrà una sua serie spin-off, la cui qualità era però nettamente inferiore (nell'opinione di chi scrive) a quella della serie originale. Morirà di una morte atroce.

Ora, questa è davvero solo una piccola parte di una pletora di personaggi, ognuno dei quali, e questo è il grande merito del fumetto, vive una sua avventura personale, che si intreccia sulla trama principale con la stessa facilità con cui io faccio un errore di battitura. Il tutto, senza mai togliere spazio alla grandezza della trama, che si riconduce al destino di tutte le favole, e perché no, alla rivalità fra Bianca e rosa. Senza dimenticare però le scimmie volanti che salvano reami fatati, Luca Wolf che va in guerra, che lavoro facciano veramente molti cittadini di favolandia e molte altre avventure ancora.
Va detto però che, dopo la scoperta dell'indentità dell'aversario, la freschezza che Fables aveva va un po' a calare, e, sebbene l'autore ci stuzzichi con continui cambiamenti dello status quo, il risultato non è sempre però quello sperato. La trama va sì avanti, ma senza più una vera e propria direzione, e anche l'introduzione di nuove minacce è sempre un po' annacquata da questa mancanza di un qualcosa di superiore. Un qualcosa che c'è, che è il tornare a favolandia, ma che viene accantonato un po' troppo spesso da questo o quell'evento.
E intendiamoci, non è che sia frustrante vedere delle belle storie, è brutto vedere come il ritmo di un qualcosa così ben costruito venga spezzato da sequenze francamente annacquate.
Detto ciò, Fables resta un fumetto maestro nel cambiare le carte in tavola. Non con la maestria di altri autori, ma sicuramente Willingham ci mostra scenari nuovi ed inesplorati. Come ad esempio la sottotrama romantica che permea l'albo: la storia d'amore fra Luca Wolf e Bianca Neve. Nata con un trucco, ma col tempo diventata una delle più belle che io abbia mai letto in fumetto.
Bella a tal punto che la coppia partorirà anche una figliata di sette cuccioli, tutti destinati a grandissime cose, sia positive che negative. E questo solo per dirvi quante cose possa portare anche una singola sottotrama di questa avventura lunga un sogno.
Non ho parlato molto nella trama nel dettaglio per vari motivi. Perchè il fumetto non è ancora finito, perchè volevo provare a fare qualcosa di nuovo, e perchè la cosa belle delle favole è che ognuno le racconta come vuole. Ed è proprio questo che fa Willingham con Fables, racconta una favola, che poi è la sua favola. Poco importa se i personaggi siano noti, o se in alcuni momenti la storia sia fiacca. L'autore scrive, e prova a riportarci in quel momento storico della nostra vita dove tutti volevamo essere avventurosi e speranzosi verso un lieto fine. Solo per poi metterci di fronte al dramma della vita, e mostrarci che a volte il lieto fine non c'è.
Fables è un ottimo intrattenimento sofisticato, che mostra come il fumetto sia un grandissimo medium, e usa molto bene gran parte delle sue possibilità. I disegni pregiati, e l'attenzione al dettaglio di Buckingham fanno dell'apparato visivo di Fables un grande punto di forza, sebbene a tratti il nostro risulti un po' statico (ma col tempo migliora!).
Alla fine della fiera, l'unico grosso problema di Fables è che non sa progettarsi troppo bene. Finchè c'era il mistero dell'avversario, tutto filava liscio, ed ogni pagina sprizzava carattere. Dopo, il fumetto diventa un thriller politico poco convinto, e prova a ricostruirsi, ma facendo lo stesso fatica. Col senno di poi sarebbe stato più facile gestire il tutto con premesse diverse.
Questo non toglie che Fables sia un prodotto di qualità più che buona, ed un modo interessante per lanciarsi nei fumetti anche se non se ne è mai letto uno.
Vi lascio con il mio momento preferito, e unico spoiler di trama pesante che vedrete in questo articolo.
Dopo varie peripezie, Ambrose diventerà re dei morti, e otterrà enormi poteri magici, che lo renderanno in grado non solo di portare con se Excalibur, ma anche di tenere testa (nei confini del suo regno) all'avversario. Il nostro prenderà come scudiero Il Fido Giovanni, fiaba che si era rivelata una spia al soldo dell'avversario. Quando gli eserciti del nemico attaccheranno il regno di Ambrose, il nostro farà la sua mossa, e fermerà la guerra senza vibrare un colpo di spada, ma in modo totalmente pacifico. Un uomo rana da solo, aiutato da un traditore che gli ha giurato fedeltà, contro un esercito infermabile dai più. Ma questo uomo rana, è un uomo buono. E' un eroe. E gli eroi nelle favole, hanno sempre il loro lieto fine. "Mettiamo fine a questa guerra Giovanni" "Sono dietro di voi maestà". E la folla impazzisce.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Se vi è piaciuto il nuovo modo di fare post, fatemi un fischio. Se vi volete lamentare che volevate il riassuntone fatelo, ma a modino per cortesia. Pronti a partire. Let's go!

16 commenti :

  1. Il concetto di fiaba trasposta nel mondo "reale" è abusatissimo XD

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  2. Letto il primo numero e l'ho trovato un po' ostico ma leggendo la tua recensione magari gli do un'altra possibilità e ordino un altro po'
    Ma nn vorrei dire una stupidata ma su quello italiano non sono a colori
    Sembra quasi una edizione bonelliana
    Grazie per l'articolo ero curioso di sapere cosa pensavi di Fables

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    1. In italia esistono più edizioni! Una in volumi (a colori come in originale) ed una in formato bonelliano economico! Io non ho mai preso la seconda, quindi non ti so dire bene come sia, ma in Italia esiste anche la versione a colori!

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  3. Puoi dirmi, se credi, in cosa si estrinseca la posizione fanaticamente "pro-Israele" di cui ho trovato menzione su wikipedia, e che mi ha sempre lasciato perplesso nell'iniziare questa serie? Ah, e se puoi fare uno spoiler:chi era l'Avversario?

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    1. "Fanaticamente" io personalmente non l'ho vista. Diciamo che però, tutto il "ricordo" della terra promessa (Favolandia) è molto legato alla tradizione ebraica, e nei momenti di guerra (uno in particolare dove Bigby fa guerriglia contro l'avversario) Willingham cita isreale come un paese alla quale nessuno rompe le scatole. La cosa è presente, ma non è che permei tutto il fumetto. O se lo fa io non me ne sono accorto, e magari sono scemo io. L'avversario non te lo dico. Almeno non qui

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  4. Anch'io mi aggiungo alla richiesta di spoilerare l'identità dell'Avversario :)...
    Se non sbaglio mi pareva di averlo letto propio in questo blog, però non ne sono sicuro, e adesso finchè non mi tolgo questo dubbio non son apposto :)...

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    1. Qui vado a memoria, però non credo di aver mai scritto cose sull'avversario su questo blog. Comunque qui, in questa sede non spoilero l'avversario neanche sotto tortura, mi spiace!

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    2. Faceva parte di un articolo del fumettoverso, in cui rivelavi l'identita del'avversario secondo il progetto iniziale poi abbandonato.
      Il suddetto avversario mi sembra ovvio si Megatron.

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    3. Ah maledetto! Mi hai scoperto! :P

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    4. Nosferatu ha ragione, hai scritto chi SAREBBE dovuto essere l'avversario, ma, ti cito testualmente "Non vi dico chi sia quello vero in questa sede". Quindi sei lo stesso un passo avanti a noi!

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    5. Ora che me lo dite me lo ricordo! Comunque a Novembre farò un post dove metto in una top 10 dieci spoiler fighissimi, e questo ci sarà. Così chi lo vuol sapere lo sa, e chi vuol tenersi la suspense può farlo

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    6. Ottimo :)! E quello sulla top 10 spoiler potrebbe essere uno dei migliori post di sempre :)...

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    7. per rovinare la vita agli amici? :P

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  5. Bell'articolo. Io sono stato un appassionato di Fables quasi dall'inizio (coi volumi Magic) e ho smesso, anche per motivi extra-fumetto, più o meno dopo il crossover con Jack of Fables. Sono d'accordo con la mancanza di programmazione che ha reso la serie un po' altalenante. Ritengo però che fino allo scontro con l'Avversario sia tutto molto bello, quasi sfiora l'abusato concetto di capolavoro (ricordo che all'epoca se ne parlava quasi come di un nuovo Sandman). Purtroppo dopo quell'epico scontro si è avuta fortissima l'idea di navigare a vista. Forse il successo e la successiva prosecuzione della serie non hanno aiutato. Però rimane una serie veramente ben fatta, con soluzioni grafiche di alto livello (sebbene alcuni dei sostituti di Buckingham erano abbastanza scarsi) e con delle punte epiche notevoli.

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    1. Prima di tutto, grazie mille per il supporto, e per la tua analisi. Sono tutto sommato d'accordo con la tua opinione. Non so quanto Willingham fosse preparato al mondo che lui stesso aveva creato. Come dici te, è una questione di Punte. Dopo tutta la vicenda del crossover, io credevo non ci sarebbero più state terre da esplorare, e in effetti la situazioni si sono un po' alleggerite e dilungate. Comunque vedremo come finirà!

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