Didascalia

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venerdì 15 agosto 2014

All-Star Superman: Superman oltre i limiti (Pietre Miliari)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che mira alle stelle. Così anche se manca il bersaglio ha almeno raggiunto la luna. Devo smetterla di mangiare cioccolatini con dentro frasi stoppose.
Ci sono fumetti che hanno segnato un epoca. Ci sono fumetti che lo faranno. E poi, ci sono quelle storie che forse non saranno le più grandi in assoluto, ma riescono a prendere tutto quello che rende un personaggio grande, e a renderlo migliore della somma delle sue parti. Uno di questi fumetti è All-Star Superman. E oggi, spero vogliate seguirci nella nostra analisi di quella che è considerata da moltissimi, la miglior storia dell'Uomo d'Acciaio.

Su! Su! E Via!


La nostra storia è opera del dream scozzese formato da Grant Morrison alla sceneggiatura e Frank Quitely ai disegni. Miniserie in 12 numeri pubblicata fra il 2005 e il 2008, All-Star Superman doveva far parte di una nuova linea a fumetti Dc nota come All-Star che doveva dare una visione accessibile a tutti dei più grandi personaggi Dc. L'idea, seppur molto buona non andrà in porto, e solo due miniserie vedranno la luce. Una era questa, l'altra All-Star Batman e Robin che è una porcheria colossale.
Morrison lavorò molto alla stesura di questo progetto, e fatale fu l'incontro con un tipo vestito da Superman ad una convention di fumetti. Storia Vera.
Fatto sta che la nostra storia si apre nello spazio. Il miliardario e filantropo Leo Quintum, alla guida dell'istituto genetico noto come P.R.O.J.E.C.T. sta svolgendo una missione vicino al sole.
Quello che nessuno sapeva era che uno dei membri dell'equipaggio era in realtà una bomba umana creata dal malefico Lex Luthor. La minaccia verrà però fermata da Superman, che si recherà sul sole per fermare il killer ad orologeria.
Il viaggio sul sole avrà avuto però un'effetto bizzarro sull'uomo d'acciaio. Infatti ora tutti i suoi poteri sono triplicati, e la sua fisiologia aliena ne ha anche sviluppato di nuovi. Questo surplus di energia però sta lentamente uccidendo Superman. La bomba, il viaggio sul sole e tutto il resto si riveleranno così nella loro interezza: era tutto un piano di Luthor per distruggere il suo più grande nemico. Sapendo di avere le ore contate, l'uomo del domani deciderà così di risolvere un po' di conti in sospeso.
Il nostro rivelerà così all'amata di sempre, Lois Lane di essere il mite reporter Clark Kent.
La donna però non sarà subito pronta a credere a questa rivelazione, seppur il nostro eroe faccia di tutto per convincerla.
Come ad esempio portarla a fare una visita alla sua privatissima fortezza della solitudine, luogo dove sono nascosti alcuni grandi trofei delle vecchie imprese dell'azzurrone, fra le quali non possiamo non citare il divoratore di soli, un ibrido alieno/macchina che...beh divora i soli. Adorabile
Dopo varie peripezie, Superman rivelerà a Lois di averle preparato un fantastico regalo di compleanno: un siero che le donerà per ventiquattro ore gli stessi poteri di Superman. La ragazza accetterà con gioia di essere Superwoman per un giorno.

Durante una missione a Metropolis, Superman e Superwoman si ritroveranno a dover incontrare altri due eroi superforti (nonchè viaggiatori del tempo):i mitici Sansone e Atlante (nelle vecchie storie dell'uomo d'acciaio, il nostro eroe spesso doveva misurare la sua forza con antichi eroi della religione o della mitologia), che riveleranno all'uomo d'acciaio di conoscere la verità sulla sua futura morte, che prima di arrivare all'aldilà la meraviglia di Metropolis dovrà affrontare dodici fatiche leggendarie.
Più in fretta di quanto voi possiate dire "Sospetto che vedremo una fatica molto presto", la prima grande sfida di Superman si rivelerà: una sfinge futura si metterà sulle tracce di Atlante e Sansone (che le avevano rubato dei gioielli, che i due avranno regalato a lois) e intrappolerà Superwoman in un campo di stasi. L'unico modo per salvarla sarà rispondere ad una domanda impossibile: Cosa succede quando una forza irresistibile incontra un oggetto inamovibile? Io vi direi che è la stessa cosa che succede quando l'amore irresistibile che provo per una ragazza si scontra con la sua inamovibilità di uscire con me, ma Superman darà una risposta più poetica: Si arrendono.
Risolto l'enigma, e sconfitti Sansone ed Atlante a braccio di ferro, Superman riuscirà ad ottenere una grossa ricompensa: un bacio da Lois Lane. Sulla Luna. E lei tiene la gamba alzata come nei grandi film romantici. No. Non sto piangendo. Voi state piangendo. E qui mi son bruciato questa battuta.
Qualche tempo dopo, l'amico di Superman Jimmy Olsen sostituirà Leo Quintum alla guida del PROJECT per una rubrica sul Daily Planet, e verrà in contatto con una misteriosa Kryptonite nera.
Siccome l'esposizione al supersole aveva reso Superman immune a quella verde, il nostro non si preoccuperà molto della minaccia, ma scoprirà in fretta che il misterioso minerale ha un effetto deleterio su di lui. Lo rende infatti molto più debole ma anche malvagio.
Nega-Superman si lancerà così contro il mondo, e Jimmy userà tutte le risorse del Project per fermare l'amico, finendo anche per trasformarsi nel mostro Doomsday, l'essere che era riuscito ad uccidere l'uomo d'acciaio, rischiando anche di perdere del tutto la sua umanità. Ma Jimmy Olsen non è tipo da voltare le spalle agli amici.
Usando i suoi nuovi temporari poteri, Jimmy riuscirà a salvare l'amico e a riportarlo alla normalità.
In tutto questo, l'attentato alla nave di Quintum avrà portato all'arresto di Luthor. Clark kent si recherà in prigione per intervistare il vecchio nemico, ma la visita sarà interrotta dal parassita, supercriminale in grado di assorbire l'energia. Trovatosi vicino ad un superman supercarico, il parassita si ingigantirà e inizierà ad inseguire la coppia Luthor/Kent, con il primo che prova a proteggere il secondo, senza sapere che la situazione va invece ribaltata. E devo dire che qui il team creativo fa davvero del suo meglio per mostrarci come Superman usi la sua facciata di campagnolo sempliciotto, mostrandoci un Clark Kent impacciato ma che risolve la situazione davvero in modo magistrale.
Luthor riuscirà poi a sconfiggere il parassita, e mostrerà a Kent che avrebbe potuto uscire di prigione in ogni momento, ma aspettava con pazienza la morte di Superman.
Luthor ci farà così vedere l'ampiezza del suo cuore nero, un cuore avvelenato dall'invidia per qualcuno che non solo è migliore di lui, ma non se ne fa un vanto. Per un uomo come Luthor, questo è totalmente illogico. E soprattuto non è giusto.
Clark Kent riuscirà così a fuggire dalla prigione, accompagnato dalla nipote di Luthor, Nastalthia, lasciandosi alle spalle un vecchio uomo pazzo e ridacchiante.
Il team creativo ci porterà poi per un breve periodo nel passato di Superman. Quando il nostro stava per trasferirsi a Metropolis, ed era passato a salutare i suoi genitori prima che alla fattoria Kent iniziasse il raccolto.
Superman non sarà il solo ad aspettare quel momento, infatti alla porta dei Kent si presenteranno tre misteriosi braccianti, che si riveleranno essere tre superman del futuro, tornati indietro nel tempo per combattere un mostro noto come Cronovoro. Così, mentre due Superman futuri e quello del presente combattevano la minaccia, un misterioso individuo parlerà con Pa' Kent del futuro di suo figlio.
La battaglia col cronovoro continuava però ad infuriare. E in quel lasso di tempo, Superman perderà tre minuti. Non sono tanti. Ma in quel lasso di tempo, Jonathan Kent ha avuto un infarto.
E, in una di quelle scene che vanno sbattute in faccia a chiunque dica che Superman è noioso perchè è troppo potente, l'azzurrone proverà a fare l'impossibile, lanciandosi al soccorso del padre.
E mentre i capelli di un figlio terrorizzato prendono fuoco per la velocità, delle parole impossibili prendono forma sulle sue labbra: Posso salvare tutti. Ma neanche Superman può qualcosa contro la morte.
In seguito, assisteremo al funerale di Pa Kent. L'uomo a cui un destino gentile aveva regalato un bambino che sapeva volare, e che aveva deciso assieme a sua moglie che quel bambino doveva essere un dono al mondo. L'uomo che aveva insegnato a Clark Kent, ad un uomo che può frantumare le montagne guardandole, che chi è forte deve proteggere chi è più debole. Che gli aveva insegnato a disprezzare i prepotenti e che le azioni sono più forti delle parole. L'uomo a cui il suo unico figlio non aveva neanche potuto dire addio.
Ma, in una mossa agrodolce, ci verrà rivelato che il Superman misterioso altri non era che il Superman del presente, tornato indietro per poter combattere il cronovoro e salutare un'ultima volta suo padre.
Sulla tomba del padre dell'uomo d'acciaio verrà poi posata una rosa d'oro, dono del capitano della squadra Superman.
Il tempo passa, è ci ritroviamo a capodanno. E il mondo viene invaso da una mandria di bizzarro, esseri che agiscono, pensano, e parlano al contrario rispetto agli esseri umani. E il loro tocco tramuta chiunque in un bizzarro. Per arrivare al fondo della situazione, Superman viaggerà fino a Mondo Bizzarro, che è un pianeta uguale al nostro, ma quadrato. FUMETTI!
Qui, il nostro eroe incontrerà...Zibarro, che è un Bizzarro al contrario. Nel senso che è un uomo normale, acculturato e con l'amore per la poesia. Ca va sans dir che Zibarro è odiato da tutti sul suo pianeta, e che sogna un giorno di vivere in un mondo "corretto".
Quando il pianeta Bizzarro starà per esplodere, Superman, rimasto senza poteri, si farà aiutare dalla popolazione del mondo bizzarro a fuggire, portando con se nel nostro mondo un ricordo: Una poesia scritta da Zibarro, che resterà nel mondo dei folli, provando a cambiare un sistema che sembra impossibile da cambiare
Tornato sulla Terra, e recuperati i suoi poteri, Superman scoprirà di essere mancato dal suo pianeta natale per qualche mese. Periodo nel quale il suo posto come protettore sarà stato preso da due kryptoniani superstiti, Bar-El e Lilo, marito e moglie, astronauti e parenti alla lontana di Superman.
La coppia proverà lentamente a trasformare la terra in un secondo Krypton, scontrandosi anche con il cugino Kal-El.
Purtroppo però durante uno scontro, Bar-El e Lilo saranno colpiti da Kryptonite verde, e saranno vicini alla morte. Superman deciderà di aiutare i suoi parenti, e spedirà i loro corpi nella dimensione alternativa nota come Zona Fantasma. Prima di partire, Bar-El riconoscerà l'importanza dei metodi usati da Superman, al quale chiederà però di iniziare il viaggio mano nella mano della sua compagna. Sono partiti insieme, e continueranno a farlo.
Superate ormai numerose fatiche, Superman si ritroverà però vicinissimo alla morte. Il nostro scriverà così un testamento, e inizierà a chiudere tutti i suoi affari più in fretta possibile. Fra questi, citiamo "Terra Q", ovverosia una sorta di universo in bottiglia senza supereroi, che l'uomo del domani creerà per scoprire come sarebbe stato un mondo senza Superman.
E in tutto questo il nostro userà le sue conoscenze per cercare una cura per il cancro, risolvere numerosi conflitti, volare di qua e di là per il mondo, e, in una delle pagine più belle del fumetto, il nostro si fermerà ad aiutare una ragazza che sta per suicidarsi.
L'uomo più forte del mondo, un uomo morente, decide di dedicare il suo tempo ad una comune ragazzina. Perchè nessuno è comune, e tutti sono importanti. E così Superman abbraccia la ragazza, e le ricorda che siamo molto più forti di quanto pensiamo. In questo articolo ci sono poche battute, non me ne vogliate, ma certi momenti possono solo essere descritti come sono stati concepiti: con una certa dose di poesia.
Intanto, Luthor si ritroverà sulla sedia elettrica. Ma, la nemesi dell'uomo più forte del mondo altro non è che l'uomo più pericoloso del mondo, e a sorpresa, Lex rivelerà di aver rubato il siero che dona i poteri di Superman e di averlo testato su se stesso. Inoltre, il sole della terrà diventerà rosso, la frequenza luminosa che toglie a superman tutti i suoi poteri. I ruoli si erano invertiti per i due grandi avversari. Ma tutto questo come è successo?
Il Sole rosso è arrivato per cortesia di Solaris (da non confondersi col romanzo noiosissimo omonimo,) il sole tiranno. Un enorme supercomputer creato in una stella, il cui scopo è distruggere il sole per essere adorato come unico vero astro nel cielo. Luthor era riuscito a convincere il sole tiranno a combattere dalla sua.
Superman però non era impreparato, e grazie ad una tuta protettiva, e ad un esercito di Superrobot, il nostro si lancerà incontro al suo destino.
Grazie a numerosi sacrifici, Superman riuscirà a sconfiggere Solaris, che però avrà lasciato un ricordino al nostro pianeta, avvelenando il nostro sole. Dio come adoro i fumetti di supereroi.
Risolto il problema Solaris, Superman deciderà di combattere Luthor. Ancora senza poteri, e contro un nemico fortissimo, Superman userà la sua astuzia per manipolare Luthor.
Armato di una pistola gravitazionale, Superman inizierà così la sua ultima battaglia.
La gravità infatti distorce il tempo, e usando la sua arma, il primo supereroe riuscirà a far scadere prima del tempo le 24 ore di Luthor, che prima di perdere i poteri era riuscito a vedere il mondo con gli occhi di Superman, e aveva capito come mai l'uomo d'acciaio amasse tanto la vita. Con un pugno in faccia e la dimostrazione morale che la mente batte i muscoli, Superman riuscirà così a vincere, ma non a salvare il mondo.
Con ogni cellula del suo corpo mutata in una batteria solare, Superman saluterà Lois Lane un'ultima volta, per lanciarsi nel sole. E in quella che è la seconda scena migliore di tutta la saga, due innamorati si diranno un'addio straziante, nella possibile speranza che in fondo sia solo un arriverderci. E se guardate bene nel logo del blog, c'è questa frase, che suonerà stopposa, ma che io trovo toccante come poche cose: Ti amo Lois Lane. Fino alla fine del tempo. Ora sto piangendo davvero.
Saltiamo poi in avanti di qualche anno, dove vedremo la vita sulla terra continuare felice, in un mondo che non ha più Superman, ma che sa che un giorno il suo più grande eroe tornerà a renderlo un posto migliore. Nel sole intanto, una figura dorata lavora senza sosta.
E siccome non sarebbe una storia di Superman senza il lieto fine, il fumetto finisce con Leo Quintum che rivela che Superman ha regalato al Project il suo DNA, e che adesso il mondo può lavorare a clonare un altro Superman. Era arrivato il Project 2. E la fine...la fine non arriva mai.
All-Star Superman è considerato da tutti, come scritto in precedenza, come una delle migliori storie di Superman di sempre. Possiamo dire che sia così?
In poche parole: sì. In parole un po' più lunghe, All-Star Superman è una lettera d'amore ad uno dei più grandi personaggi a fumetti di sempre, del quale ripesca tropi e vecchie storie (La morte di Superman era già stata ipotizzata da Jerry Siegel, Jimmy Olsen si trasformava sempre negli anni 70, Bizzarro è parte del mito da moltissimi anni, et cetera et cetera), risultando citazionista, ma mai a forza. E' una frase che dico spesso, ma è una cosa molto importante. La citazione ben fatta non risulta essere una citazione. Ti sembra una frase normale, inserita nella storia per un motivo, e che con essa risuona bene. Non serve aver letto mille Superman per apprezzare All-Star Superman, ma è vero che aver letto un po' dell'azzurrone aiuta.
La storia è molto episodica, e spesso risulta un po' tanto sconessa, con alcuni episodi più deboli di altri, come il mondo Bizzarro, che offriva molti spunti, ma mai utilizzati al meglio nel parere di chi scrive.
L'apparato grafico, sempre di ottima qualità, oscilla un po' fra un numero e l'altro, anche a causa della mania del dettaglio di Quietly (non che sia un problema), che a volta lo porta a disegnare così tante linee sui volti dei suoi personaggi da farli sembrare vecchissimi. Nel complesso però gli sfondi sono eccezionali, le espressioni dei personaggi fenomenali, e tutti ha talmente tanti tocchi d'artista che il disegnatore scozzese si fa perdonare di tutti i possibili difetti.
Spesso, nell'ambiente del fumetto, gira la frase "Tu non capisci il personaggio". Personalmente la trovo una frase un po' sciocca, chi sei tu per dirmi come mi devo divertire (a meno che tu mi dica di non drogarmi o di non iscrivermi al partito nazista. Lì puoi)? Però a volte è vero che alcune interpretazioni di questo o quell'eroe sembrano un po' fuori posto. In All-Star Superman nulla è fuori posto. Si ha Superman per quello che è veramente, e il cui unico difetto è mostrarci poco l'impatto dell'uomo d'acciaio sulla gente, e forse il fatto che di storia vera ce ne sia poca, essendo per la maggior parte una versione moderna di storia già scritte.
Poco importa, il risultato è straordinario, e il lavoro di "cucitura" di Morrison è un qualcosa che riesce perfettamente a catturare la meraviglia di vedere un uomo più veloce di un proiettile, più potente di una locomotiva e capace di saltare i palazzi con un solo balzo.
C'è un momento in particolare nel quale tutto il fumetto si cristallizza, e si mostra per quello che è veramente.
Durante lo scontro con Solaris, Superman si trova in difficoltà, fino a quando un vecchio amico non arriva ad aiutarlo. E' il divoratore di soli che abbiamo incontrato nel primo numero. Il nostro proverà a combattere Solaris, ma verrà ucciso, portando una furia cieca all'uomo d'acciaio.
Perchè questa pagina è tutta l'essenza dell'opera? Per due motivi. Il primo, è uno scontro fra un computer cattivo a forma di sole, e una macchina vivente che divora i soli, una vicenda che grida FUMETTI con l'intensità di un boom sonico, la pura essenza che non esistono cose troppo sciocche nei fumetti, perchè il medium è un universo dove tutto è davvero possibile, e dove non bisogna avere paura delle cose sceme. Il secondo è perchè i divoratori di soli di solito nei fumetti sono malvagi. Ma questo ha conosciuto Superman, e ha deciso di aiutarlo perchè è stato ispirato da lui. E quando il divoratore di soli si avvicina a Solaris, il sole tiranno, il mostro che ha quasi ucciso il sole, è terrorizzato dal suo avversario, e dall'amicizia che ha con l'uomo d'accaio. "Che cos'è? Obbrobrio!" Urla Solaris. Superman risponde che si tratta del nemico naturale della sua razza. Per me, è una delle pagine più belle della storia del fumetto.
E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "Sole Tiranno, ti presento il divoratore di Soli". E la folla impazzisce. Pronti a partire. Let's go!

20 commenti :

  1. Nnon pensavo che fossi un fan degli addii lacrimevoli,sei pieno di sorprese. ..

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    1. sotto la scorza da critico batte il cuore di un uomo sensibile e piangione

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    2. Io ho solo una modesta opnione, non me ne intendo molto di fumetti, ma superman non lo posso proprio soffrire mi sembra la sagra del cliché soprattutto sotto il punto di vista relazione uomo/donna...poi sai sono pensieri...

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    3. Beh, grazie per averla condivisa in modo così educato. Dunque, forse perchè a me il personaggio piace a fatico a vedere il tuo punto di vista sui rapporti uomo/Donna, perchè, a parte negli anni 60, Lois Lane è sempre stato un personaggio super avanti, sempre sul pezzo e ben ragionato, che riusciva ad uscire dall'ombra della grande S. Putroppo a volte nei materiale extrafumetto questa personalità non salta fuori, forse perchè si deve far confluire in pochi minuti anni di storie, dando vita così a numerosi prodotti mal riusciti (come il recente Man of Steel). E' vero che L'azzurrone può essere ripetitivo, ma, nel mio parere, un po' tutti i supereroi lo sono. Essendo un medium serializzato per andare avanti all'infinito devono dare solo l'illusione del non clichè. Non che questo mi faccia piacere

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    4. Beh, ecco, come ho detto non ne so molto di fumetti ma il bacio della bella dopo la riuscita di un impresa e il bacio di addio non mi sembra rispecchino un modello di donna emancipata e caratterialmente forte, però ripeto è un problema realtivo dato che ai lettori di superman probabilmente piace anche la sua virilità un po'idealizzata, no?

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    5. Beh, che il supereroe sia una pura fantasia di potere maschile è un punto che mi trova molto d'accordo. Il bacio di compleanno e il bacio d'attesa invece no. Premetto che io non sono donna. E non so come sia esserlo. Sono dell'idea però che si possa essere forti ed emancipate anche senza essere dure e aggressive, perchè esistono vari tipi di femminilità. Inoltre, prima del bacio d'addio, Lois da tutto il suo supporto all'amore della sua vita che sa che non vedrà mai più, e a me sembra molto forte come gesto. Poi per carità, il personaggio poteva essere approfondito di più, ma fra tutti i supereroi direi che si è una spalla sopra. Mi dirai se poi a te non convince non posso farci nulla, ma mi piace la conversazione! :P

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    6. No,infatti, a me non convince. Ma dato che potrei stare tutta la serata a conversare su questo argomento con te ma che, ahimè, non posso, credo che il corollario della discussione sia grazie per aver condiviso con me il tuo punto di visita...che vuoi, probabilmente sono io ad avere troppi pregiudizi!

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    7. Per carità,magari sono io troppo di parte! Grazie a te per la discussione! Sul mio.blog siamo sempre pro a discorrere!

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  2. Porto al collo da più di 20 anni una medaglia d'oro con la formula del simbolo di Superman. La porto per vari motivi. Uno è che il mio nome inizia con la S, un altro, forse il più importante, è che si tratta di un regalo di mia madre, e per me significa molto. Ma un altro motivo, di cui non parlo mai personalmente a chi mi chiede qualcosa della mia medaglia, è per ricordare a me stesso il significato di quel simbolo, il carico di speranza che quella S porta con se.

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    1. Ti ringrazio davvero per aver condiviso questa storia con noi. Siete i migliori seguaci del mondo

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    2. Mi piace come riesci ad illustrare quello che dovrebbe essere il significato dell'eroe, anche quando sembra retorico.

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    3. Grazie mille del complimento. E' la parte che più mi permette di esprimermi!

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  3. Interessante anche notare che, contrariamente alle aspettative del lettore, la storia NON si focalizza sulle dodici fatiche di Superman. Anzi, non c'è neanche una lista.

    Divertenti anche le analogie tra le figure di Luthor e di Leo Quintum (che, se non erro, è stato inventato appositamente per questo ciclo), al punto che qualche dietrologo ha pensato che il secondo fosse una versione futura del primo. Quando invece Morrison ha specificato che le analogie erano volute per rimarcare il dualismo tra la figura dello scienziato buono e quella dello scienziato cattivo.
    Buon vecchio Grant.
    (Lavos-D)

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    1. Verissimo, volevo citarlo ma poi mi sono un po' perso nel carico emotivo della storia.

      La faccenda Luthor/Quintum l'avevo sentita, e l'avevo poi sempre vista come un classica leggenda metropolitana (del quale magari avrei potuto parlare in un CHiedilo al Giova). Comunque è vero che Morrison è sempre uno che chiacchera un sacco, quindi se avesse avuto idea di rendere reale la queastione ce lo avrebbe detto fin da subito!

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  4. All Star Superman è davvero en gran bell pezzo di fumetto, non v'è dubbio alcuno. Però mi permetto di cogliere la nota critica al film Man of Steel e dire che non è affatto un pessimo prodotto, anzi, è Superman allo stato puro. È Superman proprio perché vengono mostrati tutti i suoi difetti, le sue paure, e non ultimi i suoi errori. Ma è Superman anche perché viene mostrata quella fiducia nel prossimo che solo un tipo come lui può avere, persino in un tiranno come Zod. Un Superman che da tutto, rischia la sua vita per chi ama. Ed infine è Superman perché al suo fianco abbiamo una Lois Lane che dimostra di essere tanto d'acciaio quanto l'azzurrone, non avendo paura nemmeno di entrare in un astronave aliena. Certo il film ha molti difetti, c'è poco colore, inteso come la gente che lo guarda e sorride, che spero ci sia nel seguito, ma sono difetti che credo siano da attribuirsi al fatto che purtroppo nella durata di un film non può andarci tutto, è che anche lo spettacolo, come i bellissimi combattimenti (a parere mio tra i migliori del cinema), vuole la sua parte. Sia il fumetto che il film credo siano due modi diversi di mostrarci al meglio lo stesso grandissimo personaggio, un superuomo molto umano ed è questo che lo rende super. Questo è ovviamente un mio umile parere da umile utente anonimo qualsiasi in una rete piena di tizi come me, che come Superman vogliono vedere il buono un po ovunque.

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    1. Io ovviamente ti ringrazio per la tua opinione e per la tua educazione nel commento. Non sono però rispettosamente d'accordo. Per me un Superman che sà ragione al cattivo non è Superman. Non è quell'eroe che dà un calcio all'impossibile. Tutto qua! Ma questa è la mia opinione ovviamente

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    2. Scusami ma nel film Superman non dà mai ragione a Zod, anzi lo combatte strenuamente, se gli avesse dato ragione avrebbe conquistato il mondo insieme a lui, invece lo ha difeso e ha dato tutto per farlo. Perché pensi che gli dia ragione?

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    3. Perchè alla fine (Spoiler se qualcuno non avesse visto il film), Quando Zod minaccia la famigliola, urla a Supes "L'unico modo che hai per fermarmi è uccidermi!". E così Superman fa. Non trova una soluzione alternativa come dovrebbe fare il superman che per me è Superman. Fa quello che gli dice il cattivo e scende al suo livello. Poi, ognuno ha diritto alla sua opinione, e il fatto che per me il film sia brutto non è lontanemente un giudizio di valore verso quelli a cui è piaciuto. Per me Henry Cavill sarebbe un buon Superman, se glielo lasciassero fare tutto qua. Poi è solo la mia opinione di tizio su internet

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    4. Io rispetto la tua opinione di tizio di Internet come me :) Quella situazione è stata costruita per portare Superman a prendere quella decisione, a compiere quell' azione per farlo ulteriormente evolvere e farlo davvero diventare Superman. È stata una scena molto controversa tra i fan e all' inizio anche io non l'approvavo molto ma poi pensandoci e riguardandola mi sono detto perché no? In quella situazione non c' erano scappatoie, supes non aveva altra scelta e ha fatto la cosa più umana che avrebbe potuto fare, una scelta che comunque non lo ha lasciato freddo e indifferente, ma è una scelta che pensandoci molti poliziotti ad esempio devono prendere ogni quindi perché lui no? È vero lui è Superman, da un calcio All' impossibile come hai detto tu, in quel momento era solo un uomo, ma secondo me è una scelta che lo potrà spingere a diventare più Superman che mai, quindi l' approvo con piacere. Mi ha fatto piacere discutere su questo con te, spero di non essere stato troppo pesante XD ero capitato su questo blog per caso e ti faccio i miei complimenti, bel blog! :)

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    5. Per me Superman è più umano di altri, e, forse proiettandoci sopra molti dei miei valori, esseri umani significa non uccidere, ma "pensare fuori dalla scatola". Superman è sempre "solo un uomo". Lui non prende quella scelta perchè è Superman, perchè è un'icona, perchè è quelal speranza che forse potremmo arrivare ad un punto dove non dovremmo più prendere quelle scelte. Detto questo, spero continuerai a leggere il blog ;)

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