Didascalia

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mercoledì 23 luglio 2014

La nuova serie di Pk (Sempre sul pezzo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che si lancia spavaldo nel futuro. Ma neanche poi tanto ho una paura boia. A grande richiesta, ci avete chiesto una nostra opinione sulla serie di Pk. Per l'occasione, abbiamo deciso di lanciare una nuova rubrica, chiamata appunto "Sempre sul pezzo", dove parleremo di serie nuove, o particolaremente "trendy" del momento. L'onore tocca quindi ad un simbolo della mia generazione (e anche di quella un pelo prima), il fumetto Disney italiano fatto come un albo americano. Il nuovo exploit del papero mascherato è un capolavoro, o dovrebbe cercarselo un altro lavoro? Scopriamolo assieme dopo l'inervallo! L'articolo non contiene spoiler sul finale, ma solo alettoni.
Andy Warhol allacciami le scarpe.


 Prima di inziare però, alcuni lettori si chiederanno "Chi è Pk?"? Beh, a parte essere un vdeogioco cortissimo per la playstation 2, Pk (noto in gergo come PKNA; Paperinik new adventures) era un fortunato rilancio del personaggio di Paperinik in un ambiente meno Disneyano e più avventuroso stretto, con forti rimandi al genere supereroistico. La sua serie, iniziata nel 1996, andrà avanti per  quasi cinquanta numeri, e avrà negli anni coltivato un seguito di fan mica da ridere.
Non solo perchè le storie presentate all'interno della serie avevano un pool di autori di tutto rispetto, ma anche per una visione goliardica della rivista, condita da rubriche folli come la rubrica della posta (dove la redazione dava le peggio risposte ai fan, fra cui non si può non citare "Poche ragazze da quelle parti eh?" in seguito a pressanti domande di continuity). Fatto sta che il successo di Pk lo portò ad avere una seconda serie di 18 numeri, e poi un reboot, che non fu però apprezzato (come la seconda serie del resto) e il personaggio finì le sue avventure per tornare ad essere un "semplice" papero supereroe. Per saperne un po' di più su Pk vi rimandiamo qui.
 Nell'anno domini 2014, un team di vecchi autori di Pk:  Francesco Artibani alla penna, Lorenzo Pastrovicchio alle matite (non so se anche alle chine) e Max Monteduro (uomo dal cognome estremamente metal) alla tavolozza, riportano in auge il personaggio di Pk in una miniserie di quattro pubblicato non su un suo mensile, ma su "Topolino" libretto, più precisamente sui numeri 3058/3061.
Diretto seguito di Pk e Pk2 (e quindi non del reeboot), la mini prende il nome di "Potere e Potenza" e vede il ritorno dal limbo dei nemici più iconici della serie, gli alieni evroniani, che pianificano un nuovo assalto alla Terra.
 Questa volta però, con una mossa molto furba, gli alieni violetti saranno riusciti non solo a scoprire l'identità segreta di Paperinik, ma saranno anche riusciti ad eliminarlo. Tutto questo però era successo nel futuro, e, grazie all'aiuto di alcuni vecchi alleati, il Paperino del presente sarà in grado di venire a conoscenza della sua prematura dipartita, e come lo zio Scrooge prima di lui sarà ancora in tempo per cambiare il suo futuro.
 Pk si infiltrerà così nella Ducklair Tower, sua vecchia base segreta, nella quale reincontrerà una nuova versione di un vecchio amico, il Supercomputer Uno, dotato però di una nuova personalità, più aggressiva e diretta. Questo nuovo computer è il custode della Camera Omega, dove sono nascoste numerose armi potentissime che saranno d'aiuto al nostro papero mascherato
 PK otterrà così un nuovo costume, dotato di interfaccia neurale, che può fare cose enormi, come moltiplicare la forza, cambiare aspetto, e possiede perfino il fido scudo extranformer inserito nel braccio. La tuta inoltre cambia colore a seconda dello stato mentale di Pk, e la cosa è sicuramente ben costruita ed è un effetto grafico divertentissimo.
 La serie (in totale composta da circa duecento pagine), è così un viaggio intorno al mondo per fermare gli Evroniani, e un enorme bignami di Pk, con continui rimandi alla vecchia serie, presentando al suo interno numerosi comprimari sia di primo piano sia di spalla (con alcuni grandi assenti), mostrandoci un mondo diverso da quello che avevamo lasciato, riuscendo però a dare un vero senso di progressione di storia pikappesca, grazie ad una serie di piccoli ma sapienti tocchi.
 Citiamo anche che la serie è stata contraddistinta da due eventi esterni (o quasi) al fumetto particolarmente accessori.
Il primo è un sondaggio, istituito sul sito di Topolino che dava a Pk la possibilità o di distruggere la famosa Ducklair Tower o di distruggerla
 Il secondo era un vero gadget, ovverosia il Pk Blaster, un vero lasertag funzionante diviso in cinque pezzi (e quindi incompleto nella stesura di questo articolo) di buonissima qualità ed assolutamente divertentissimo. E vi giuro,non mi pagano neanche per dirvelo. E' davvero bello. Certo, il mio di monta da far schifo ma io ho molta sfortuna coi gadget.
 Ma arriviamo al dunque. PK:Potere e Potenza, è il messia del fumetto, o è un rottame che vive di Hype? Ho aspettato che la serie fosse finita per poterla giudicare, e ci ho pensato a lungo in questo mese. Ne ho discusso con molti centounisti, che mi hanno dato sicuramente una visione d'insieme diversa da quello che potrei avere io. Però, alla fine della fiera, "Potere e Potenza" è una storia carina. Non credo sia un capolavoro di Pk. Mi spiego meglio. Il primo numero è uno spiegone di cinquanta pagine. E io capisco veramente che si debba acclimatare un pubblico che non vede Pk da anni, ma tutta la storia di Evron di come si tornata in vita è fatta con Flashback e didascalie. E se hai a disposizione cinquanta pagine, ne potresti usare qualcuna per farmi vedere l'azione, non raccontarmela. Lo spiegone non dà ritmo alla storia, la strozza. Non voglio dire che non andasse fatto, ci mancherebbe io non scrivo mica su Topolino sono uno che scrive su internet senza alcuna formazione professionale, però si poteva sicuramente farlo in modo diverso. La storia prosegue poi su un buonissimo binario ibrido azione/umoristico con alcuni colpi di scena davvero spettacolari. Come già detto il fattore grafico è molto buono, e i colori di Monteduro sono un qualcosa di spettacolare. Forse le tavole di Pk, sempre un po' controccorente, perdono qualcosa sul Topolino libretto, ma ci arriveremo, ma il risultato è comunque di prima qualità. Di primo livello, e scritto in maniera ottimale è anche sicuramente il messaggio di fondo della storia, ovvero quello che gli eroi violenti e cattivi non funzionano per davvero, e come Pk, da semplice papero buono possa fare cose straordinarie. Che occhei, suona un po' stopposo, ma è la formula di Superman e funziona sempre. Soprattuto con Paperino, che è uno dei personaggi più riconoscibili (ed nel cui è più facile immedesimarsi) del mondo tondo. Quello che secondo me è mancato alla storia è un po' un certo ritmo. Si passa senza motivo alcuno da momenti lentissimi a momenti al fulmicotone, ma senza una transizione generale. Questo da sì a vita a scene bellissime (fra cui la migliore della saga a parer mio, una sequenza muta che se presa da sola è la cosa più bella che abbia letto su topolino negli ultimi anni. Per i curiosi da pagina 21 a pagina 25 del quarto episodio) ma anche a momenti estremamente verbosi e alla lunga pesanti, che spezzano il ritmo dell'azione. Non è una storia brutta. Non sto dicendo che è brutta. NON E' BRUTTA. Volevo essere chiaro che poi venivo picchiato. Era una storia difficilissima da scrivere. Pk ha talmente tanti fan, e talmente tanto hype (reale e montato) da rendere qualunque storia scritta su di lui o una campionessa di incassi, o un flop mostruoso. Su internet c'è stato (e c'è ancora) un culto di Pk infinito. E a ragione, Pk è stato oggettivamente un capolavoro, che ha mantenuto gran parte del suo spirito in questa miniserie, che però non raggiunge i livelli di altre avventure del papero mascherato. Lo ripeto e lo ripeto: e' una storia bella, ma ha la sua buona dose di difetti, che secondo me non riescono a definirla come "la cosa più bella del mondo".
 Mi perdonerete se finisco con ancora una paio di osservazioni extrastoria. Non sono contrario alla pubblicazione su Topolino rispetto ad un altro mensile per un motivo particolare: Topolino tira abbestia. E quindi se voglio lanciare qualcosa sono sicuro che avrà un buon riscontro di pubblico. E in secondo luogo, io ci credo davvero che i fan di pk potrebbero tenere un mensile su da soli, ma è vero che vedendo solo fan molto "vocali" non ho idea della grandezza dei fan del papero mascherato appartenti alla cosiddetta "maggioranza silenziosa".
In secondo luogo, il sondaggio. L'idea non mi piace in sè per due motivi: primo, il riscontro del lettore è importantissimo, ma non deve secondo me influenzare la storia che voglio raccontare. In secondo luogo, dopo aver fatto la scelta, il team della storia avrà lanciato un sacco di appelli online per far distruggere la Ducklair Tower, facendola passare per la scelta giusta. E quindi boh, cosa mi dai il sondaggio se poi vuoi che risponda come vuoi tu. E' come dire "Ragazzi, volete il gelato? Scegliete crema o cioccolato. E nella crema ci ho sputato dentro". Se poi il sondaggio fosse un discorso editoriale, o un imposizone di qualche genere mi scuso, ma l'impressione che è passata a me è questa.
Metto una nota di colore che qui è la mia fine come blogger. Questa è la vignetta più bella della saga, dimostrando ancora una volta come tanti piccoli tocchi d'artista rendano questa avventura un vero piacere per gli occhi.
E anche per oggi è tutto. Se vi piace questo formato di rubrica, fatecelo sapere con un fischio. Se vi fa schifo, pure. Io tanto domani vado in vacanza così leggerò i commenti che mi danno del fallito solo ad agosto. Pronti a partire. Let's go!

12 commenti :

  1. Tutto ciò non fa che aumentare spasmodicamente la mia attesa, perché non ho ancora potuto leggere la storia! :(
    Comunque pollice su per la rubrica!

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    1. Il finale o proprio l'opera completa? E grazie!

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    2. No proprio l'opera completa! I 4 numeri di Topolino, me li sono fatti prendere in Italia, ma finchè non scendo giù non li posso leggere! :(
      Comunque la cosa che mi esalta di più non è questa storia in sè, che non mi aspetto eccezionale per tante ragioni (e come la tua recensione sembra confermare), ma la possibilità concreta di una nuova serie!

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    3. Ho capito! Brutta bestia essere uomini di mondo :P

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  2. Da pagina 21 a pagina 25 di quale episodio?

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    1. Quarto! Correggo appena ho un attimo. Sono proprio un blogger bieco :P

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    2. sei un blogger bieco perché te ne vai in vacanza e non farai post per tutto agosto!

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  3. Ciao giova, rinnovo i complimenti i tuoi bellissimi post. Ho trovato comunque il cosiddetto spiegone per nulla noioso e anzi interessante. Mi ha lasciato interdetto invece la conclusione della saga: sia in Universo PK che in Potere e Potenza Paperinik riesce a vincere solo grazie all'aiuto del Razziatore, tanto che alla fine del quarto episodio di Potere e Potenza lo stesso Pk ipotizza che la morale della storia sia addirittura il lavoro di squadra. Sinceramente da fastidio vedere un Pk incapace di risolvere i propri problemi da solo, è possibile che gli sceneggiatori di queste due saghe, nonostante il bellissimo lavoro che sono riusciti comunque a fare, non siano riusciti a trovare un finale in cui Pk riesce a cavarsela da solo?

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    1. Prima di tutto grazie a te per i complimenti. Non dico che lo spiegone non avesse contenuti, ma era secondo me molto lugo e gestito male. Poi ad ognuno il suo sia chiaro. Credo che comunque il finale con centomila eroi sia stata una scelta comoda per due motivi: primo, dà l'idea di Pk come un'eroe imperfetto e non indistruttibile, come poi è paperino. E in secondo luogo va molto di moda :P

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  4. Ciao Giova! Intanto ri- complimenti per il blog che leggo sempre-sempre, é un piacere il tuo stile pulito e ironico.
    Ma veniamo al punto. Da Pker di vecchia data devo dire che sinceramente di questa storia...ehm, ehm, non so proprio che dire.
    La storia mi e piaciuta perché almeno ha chiuso un cerchio lasciato incompiuto nove anni fa, ha ottimi spunti e come dicevi tu non é stata affatto male. Inoltre apprezzo il coraggio di Disney Italia che ha pubblicato una tavola davvero coraggiosa (pagina 37 del primo numero, vado a memoria). Quella che hai messo anche tu in foto, coi puntatori delle armi, preludio all'inevitabile. In piú disegni e colore ottimi. E poi il razziatore. Il mio nemico-amico preferito.
    Invece non mi é piaciuto il "frullatone" che hanno fatto. Nella trama hanno piazzato l'evroniano mutaforma (*Aggron mi pare*) e ci può stare. Ma poi tipo la Faraday, cosi, che fa la macchietta, e pure Fairfax che come cattivo era bello corposo, lo hanno ridotto a macchietta pure lui, che aiuta gli evroniani...perché si! Anzi, perché no? Non so, sarà una cosa mia, ma mi hanno buttato in faccia cosi tanti nemici, amici, tutti provenienti da storyline interessanti e che da sole impegnavano numeri e numeri, che alla fine mi é risultato appiattito. hanno calcato molto il pedale della nostalgia, ma ribadisco, secondo me bastava Aggron come cattivo...aveva, e ha carisma da vendere.
    E poi si, il ritmo piuttosto altalenate lo ho sentito anche io.
    E santo cielo rivoglio la Ducklair Tower.
    Buone vacanze.
    W.

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    1. Grazie mille per la tua analisi carissimo, e ovviamente anche per il supporto! Come già detto, tanta, forse troppa carne al fuoco è stata creata con questa storia. Vedremo gli sviluppi!

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