Didascalia

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martedì 3 giugno 2014

Segreti del Fumettoverso-parte 7

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ogni tanto si vanta. Ma solo a fine articolo. Torna a grandissima richiesta "Segreti del Fumettoverso", la rubrica che vi porta dettagli, fatti, e altre cose buffe tutte intorno al fumetto. Oggi parliamo di Film, del costume dell'Uomo Ragno e anche di giocattoli! Seguiteci come sempre dopo l'intervallo!
Stupide immagini di copertina complesse...


 Superman doveva essere Nic Cage?

Dopo il successo ottenuto del 1989 con il film di Batman, la Warner Bors chiese al regista Tim Burton di dirigere un nuovo film di Superman, noto come "Superman Lives". Basato su uno Script di Kevin Smith, il film avrebbe dovuto basarsi sulla morte e resurrezione di Superman, (sebbene il copione avesse avuto dozzine di riscritture, alcune oggettivamente orride) e per interpretare l'ultimo figlio di Krypton fu chiamato proprio Nicolas "Non le api" Cage. Sebbene l'ide vi possa suonare scema, sappiate che fu proprio Nic a sostenere che il costume di Superman dovesse essere rossoblu e non nero come nello script del film. Diamo credito quando il credito è dovuto.
Però il taglio alla McGyver non si può vedere.  Il film cadrà poi nel dimenticatoio, subendo nuove riscritture e cambi di attori e registi.


Chi fu il primo supereroe a volare?

Volare  forse uno dei superpoteri più desiderati dalla gente. Chi non vorrebbe potersi librare in aria, libero da ogni preoccupazione e da desideri terreni? Quello e il fatto che "volare" secondo il buon Sigmund Freud non sia altro che una fantasia erotica. Fatto sta che nei fumetti tutti i "grandi" volano, ma chi fu il primo eroe a librarsi nell'aria? Sicuramente non Superman, che nelle sue prime apparizioni saltava solo molto, ma molto in alto. Il primo eroe a volare sarà il buon Namor il Sub-Mariner, che riusciva a vincere la gravità con un buffo paio di piedi alati.

La Marvel è razzista contro i mutanti?

Gli X-men sono forse il supergruppo Marvel più conosciuto assieme ai potenti Vendicatori (ma questo solo di recente). Formati da uomini e donne con un DNA mutato (Stan Lee scrisse che per lui le origini dei mutanti erano un espediente narrativo da codardi, e in effetti non ha tutti i torti), gli X-men lottano contro un mondo che odia e i teme i mutanti, dimostrando che i nostri figli dell'atomo sono uguali agli uomini.
Questa battaglia verrà persa dai nostri allegri eroi sul fronte giocattoli, dove le tasse americane sono più alte sui prodotti "umani", e più basse sui giocattoli "non umanoidi". La Marvel farà così ricorso, sotenendo che gli X-men cadano nella seconda categoria, essendo "il prossimo gradino genetico" nella scala evolutiva, riuscendo così effettivamente a dire che no, i mutanti non sono umani. Ottima mossa casa delle idee.

Freccia verde è Robin Hood?

Le similitudini fra l'eroe smeraldino e l'allegro arciere di Sherwood, protagonista di dozzine di ballate popolari (tutte uguali peraltro: Robin incontra un tizio nuovo, lo sfida, vede che è forte come lui e perciò chiama a raccolta tutti i suoi amici. Vedendo di essere circondato, il nuovo venuto si unisce alla banda) sono molte. Quello che non tutti sanno è che nell'universo Dc, grazie a diverse macchine del tempo, il buon FV dovrà sostituire Robin in quattro distinte occasioni, salvandogli la vita tutte le volte.

Quanto vale il costume nero dell'Uomo Ragno?

Il costume nero dell'Uomo Ragno è da molti considerato il più bello di quelli indossati dall'arrampicamura. Non da tutti, perchè gli altri hanno visto quello dell'Uomo Ragno 2099.
Questo modello dal design semplice ma d'impatto non venne però creato da un artista Marvel, bensì da un fan, Randy Schuller, che parteciperà ad un concorso indetto dalla casa delle idee. Il costume sarà molto simile a quello odierno (tranne per il cambio di colore da rosso a bianco,il fatto che la versione originale avesse le ragnatele sotto le ascelle e  leggere modifiche al logo), e verrà pagato dalla Marvel 220 dollari, per essere poi modificato dal disegnatore Mike Zeck, che studierà anche la sua connessione con l'alieno Venom. Randy voleva che il costume fosse fatto di molecole instabili create da Reed Richards e Tony Stark.

Il museo dell'aria è spiritoso?

Il Museo del volo di Seattle è uno dei più famosi musei dedicati alla storia dell'aeroenautica. Per festeggiare il primo di Aprile, il museo adibirà un padiglione tutto dedicato ad un degli aerei della Fiction più famoso del mondo: Il jet invisibile di Wonder Woman, con tanto di fogli illustrativi con specifiche del motore e dettagli tecnici. Chapeau.

Jack" King" Kirby ha disegnato il costume dell'Uomo Ragno?

Che Jack "King" Kirby sia il padre di due terzi del cosmo Marvel è noto a tutti. Il terzo che gli manca è ovviamente il cosmo variopinto dell'Uomo Ragno,la cui ambientazione adolescenziale stonava con il tratto magistrale del re dei fumetti.
Prima che il progetto "Spider-man" andasse al disegnatore Steve Dikto, il re fece degli schizzi per un potenziale costume del nuovo eroe marvel. L'idea era quella di creare qualcosa di rosso e blu, e con una pistola lanciaragnatele. Non abbiamo fonti certe di come fosse realmente questo design, ma un fan ha ricalcato un disegno di Kirby (per la precisione una splash page di Giant-man. Vai così Hank) dandoci una possibile interpretazione di come sarebbe potuto apparire questo costume.
 In seguito, Steve Dikto condividerà con noi un abbozzo dell'abbozzo del costume creato da Kirby. Molto meno riconoscibile dell'iconico rossoblù odierno.

Jimmy Olsen doveva morire?

Negli anni 80, la Dc Comics stava andando incontro a grandi cambiamenti editoriale, e iniziava già a subire i primi sintomi della sua orrida malattia "Forse un tipo colorato che spacca i palazzi dovremmo venderlo ai vecchi e non ai bambini". Volendo rendere le sue storie più "adulte", la Dc deciderà così di uccidere un suo comprimario storico, facendogli contrarre l'AIDS. Il personaggio in questione era Jimmy Olsen, il sidekick storico di Superman. L'idea verrà poi abbandonata perchè considerata troppo controversa. Però quando Peter David farà la stessa cosa nel suo ciclo di Hulk ne verrà fuori un capolavoro anni 90. Misteri.

Il Punitore è un plagio?

Frank "Castle" Castiglione, in arte noto come il Punitore è un veterano del Vietnam la cui famiglia viene uccisa davanti ai suoi occhi, spingendolo a diventare un vigilante con l'unico scopo di "punire il crimine". Creato da Gerry Conway (un tipo che a vent'anni scriveva la testata Marvel di punta) e dal veterano Ross Andru nel 1974, il Puni diventerà in poco tempo un icona Pop, complici anche gli anni 90 e grandi autori che presteranno la loro voce al personaggio.
 Non tutti sanno però che nel 1957 lo scrittore Don Pendleton scrisse il primo di una serie di romanzi basati su un personaggio noto come "Mack Bolan:L'Esecutore", un veterano del Vietnam, che vedrà la sua famiglia uccisa dalla Mafia, e la cui sorella sarà costretta a prostituirsi per pagare il debito con i criminali. Spinto dal desiderio di vendetta, Bolan si darà ad una crociata di punizione che andrà avanti per una lunga serie di libri. Va bene l'Homage, ma questo mi sembra più un plage! (In più di un occasione Conway ammise di aver preso molto dal personaggio di Pendleton)

Qual'è il fumetto più raro del mondo?

Domanda molto difficile. Senza contare i grandi classici come Action Comics 1 (prima apparizione di Superman), Detective Comics 27 (Prima apparizione di Batman) e Tales to astonish 27 (prima apparizione di Giant-man), il fumetto più raro nel mondo collezionistico sembra essere il quinto numero del comic scritto da Alan Moore "La Lega degli Straordinari Gentleman".
Lettera d'amore al periodo vittoriano, la serie non solo presenta come protagonisti personaggi creati in quel periodo, ma la stessa rivista a fumetti è costruita come un periodico dell'epoca, con annessi finti spazi pubblicitari e giochi a tema. Nel numero 5 però lo scrittore inglese si spingerà un po' troppo inserendo la pubblicità di un "Marvel-brand-deuce" ovverosia "Un pezzo di cacca marca Marvel". Considerandolo troppo offensivo, la Dc rititrerà il fumetto, del quale esistono solo 100 copie.

 Il Joker doveva morire?

Il Principe Pagliaccio del crimine, pur essendo un pessimo nemico di Batman vende. Non me ne stupisco, spesso le cose mediocri hanno più successo di quelle belle.
Fatto sta che il successo del personaggio non sarà immediato, tanto che nella sua seconda apparizione il personaggio verrà pugnalato al cuore, solo per tornare in vita qualche numero dopo. Stupida morte da fumetti.....

Chi è Disco Queen?

Sul finire della moda della disco, la casa musicaleCasablanca Records proverà a proporre un accordo alla Marvel: voi ci create un fumetto, e noi ci mettiamo una cantante vera che rappresenterà il personaggio nella vita vera. Noto come il progetto "Disco Queen", il fumetto per la Casablanca subirà dozzine di variazioni, e quando la moda della disco music morirà, la Marvel si ritroverà con un personaggio datato, e senza più un soldo nè un accordo con la ditta di dischi. La casa delle idee lancerà lo stesso il personaggio con il nome di Dazzler, che in breve tempo si unirà agli X-men, in un momento storico del gruppo floridissimo.
 Va citato che la Marvel proverà poi di nuovo un accordo simile producendo i fumetti di Nightcat, e che per un certo periodo Disco Queen sarebbe stata interpretata da una donna di colore. Qui sotto una diapositiva. E sì, è molto meglio di quella che abbiamo ora, ma che volete che vi dica...

Chi è "L'Avversario" di Fables?

"Fables" è una serie Vertigo dove i protagonisti sono i personaggi delle nostre fiabe favorite, rifugiatisi nel nostro mondo dopo l'assalto di un misterioso "Avversario", che aveva conquistato tutto il regno delle fiabe. Per tutto il primo ciclo di storie, l'identità di questa misteriosa figura sarà al centro delle avventure dei nostri eroi.
 Il progetto originale (quello "canonico" della serie non ve lo rivelo in questa sede) era che l'avversario fosse il famoso Peter Pan, che rapiva i bambini per rubargli la giovinezza. Infatti il suo arcinemico, Capitan Uncino era un eroe e  l'unico in grado di sconfiggere il demone bambino. La versione con cui l'autore procederà sarà altrettanto affascinante, ma sicuramente meno d'impatto. E sì, questo è il Peter Pan anni 90. Non me ne importa nulla se ci sono versioni migliori, io questa la difenderà finchè campo. E nonostante il ciclone la mia battaglia non si fermerà. Uno a dieci, cento a mille. Io sono qua Peter Pan

Dove sono nate le prime Action Figure?

I gadget sui fumetti sono diventati in poco tempo una delle maggiori fonti di guadagno delle case editrici, e questo fin dagli albori del medium. Orologi, cestini del pranzo, magliette, ma sopratutto giochie  giocattoli sono una forza trainante del mercato oggi come allora. Oggi parliamo proprio di Action Figure, o, in termini più umani, i "pupazzetti" classici.
Le primissime Figure in azione nascono sotto l'egida dell'azienda Mego Corporation, che a inizio anni 70 aveva comprato i diritti per numerose serie televisive, producendo così migliaia di pupazzetti.
La Mego divenne in poco tempo leader del settore, non solo perchè era l'unica, ma anche per qualche buffo dettaglio tecnico: in primo luogo tutti i pupazzetti avevano lo stesso corpo, l'unica parte modificata era la testa, in secondo luogo la Mego produceva anche vestiti, e questi pupazzetti indossavano costumi in vera stoffa.
Ben lontani dagli standard di snodabilità moderni, i Mego potevano vantare tantissimi eroi (e pochissimi criminali), diventando uno stabile del gioco anni 70 in tutti gli Stati Uniti.
Dopo aver rifiutato i diritti per produrre i pupazzetti di Star Wars, e con la recente invasione del mercato giapponese (che aveva una fattura molto più curata), la Mego fallirà, trasformando i suoi pupazzetti sui supereroi in oggetti da collezionismo morboso.
 E quindi, boh. Le Mego sono piuttosto rare, e i prezzi di quelle più economiche si aggirano intorno agli 80/90 euro. Nella foto sottostante, potete vedere il vostro amico Giova con un Mego originale (Green Goblin del 1974) trovato sulle bancarelle alla metà del prezzo. Si può scrivere #swag vero? Per il mio Mego e per il mio orologio di Paperino s'intende.
 E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Se vi piacciono le selfie, ne posso fare ancora. Ormai il mio senso del pudore è morto. Pronti a partire. Let's go

10 commenti :

  1. Le Acton figure della Mego li utilizza il canale americano Robot Chicken e fanno delle scenette divertenti! Te le consiglio XD
    La mia preferita è quella sulle spalle dei super eroi DC

    Bring a Sidekick to Work Day | Robot Chicken | Ad…: http://youtu.be/9pBMT0mmKyw

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    1. Si si conosco! A me piace molto George Bush che fa lo Jedi. I Mego oltretutto sono usati anche per i fotoromanzi buffi del Twisted Toyfare Theatre, una serie di vignette pubblicate anche in Italia ;)

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  2. Ma sei uguale a mio fratello (solo più robusto e con un naso più grosso).

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  3. Bhe, magari non sei smilzo, ma neanche grasso come hai spesso detto. Comunque, "C'era una volta" è dunque un clamoroso plagio di "Fables"?

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    1. Ti ringrazio, ma ti giuro che la panza nella foto non si vede mica ;) E' vero che il telefilm "c'era una volta" usi lo stesso concetto di Favbles (e che sia scritto peggio, me lo perdonino i fan della serie), però è vero che è un'idea vista spesso!

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  4. In realtà volevi far vedere che hai un paio di occhiali da saldatore appesi alla libreria, scommetto.

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    1. In realtà è una maschera antigas senza il filtro...gli occhiala da saldatore li conservo in un barattolo vuoto di nutella da 5 chili assieme a quelli da moto, da aviatore e da laboratorio

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  5. "Huehuehueheuh" [cit. Green Goblin della Mego]

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    1. Ride perchè ha un posto d'onore rispetto agli altri giocattoli...

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