Didascalia

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martedì 10 giugno 2014

La Saga di Paperon de' Paperoni di Don Rosa-Parte 1: The Life and Times of Scrooge McDuck (Awesome Concepts)

 Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che a volte spezza una lancia, e a volte i post. Ce l'avete richiesto almeno dal 30 settembre 2011 (data d'apertura del blog NdDRGIOVA), e finalmente abbiamo deciso di scriverlo.
Sul suolo italico,ma anche in tutto il mondo, Paperon de'Paperoni è un personaggio entrato nell'immaginario collettivo, grazie ad un autore in particolare, Carl Barks, che lo ideò e ne studiò la personalità. Anni dopo, un nuovo scrittore riprenderà in mano il personaggio, affinandolo come fosse un diamante puro. Signori, Signore, anzi, amici. Sono lieto di recensire per voi La Saga di Paperon de'Paperoni di Keno Hugo Don Rosa. Dopo che l'avrete letta, le cose non saranno più le stesse. Incuriositi? Lo spero. Seguitemi dopo l'intervallo per saperne di più
Il problema del diventare grande è leggere l'edizione originale e non capire i nomi dei protagonisti.


 Nota: La Saga si compone di dodici capitoli, e sei appendici (più due). In questa prima parte parleremo solo della saga in se, poichè perfettamente leggibile a se stante. Nella seconda analizzeremo i capitoli ancillari, che, essendo stati scritti in seguito approfondiscono alcune parti della storia. Ripeto comunque che, pur essendo piccoli gioielli, le appendici non sono indispensabili all'esperienza della lettura. Ma aiutano.

Introduzione

Oh sì. Mettiamo i titoli ai capitoli ragazzi, siamo gente seria.La nostra storia ha più di un inizio. Inizia del dicembre del 1947, quando Carl Barks darà via a 25 anni di storie sul papero più ricco del mondo.  Inizia nel 1986, quando il disegnatore Keno Hugo Don Rosa inizierà a lavorare per la Gladstone, ditta statunitense che pubblicava fumetti Disney. Vedete, Don Rosa nacque in Kentucky nel 1951 da famiglia mista italiana/tedesca e crebbe letteralmente coi fumetti. Sua sorella più grande infatti era un'accanite lettrice, e il giovane Keno inizierà a disegnare prima di saper scrivere. Il nostro vedeva però il disegno come un semplice mezzo per rendere la storia più accattivante, e si focalizzava molto più volentieri sulla sceneggiatura del fumetto. A dispetto di questo, nel corso degli anni Rosa svilupperà uno stile ibrido fra quello "realistico" dei superoi, e quello dei fumetti con buffi animali, diventando famoso per i suoi paesaggi complessi e dettagliatissimi, nei quali spesso appaiono delle gag "esterne" alla storia, che dimostrano perfettamente la maestria del disegnatore dell'Oregon. Le sceneggiature di Don Rosa inoltre saranno la perfetta fusione di umorismo e avventura, ricalcando lo stile dello "Zio" Barks, ma infondendogli nuova vita, adattandolo al pubblico dell'epoca, ma senza essere "moderno" a tutti i costi, dimostrando come si riesca a far ridere anche senza citazioni stupide, o neologismi inventati. Nella sua vita, Rosa sarà colpito da due grandi icone del fumetto: Superman (disegnato dal leggendario Curt Swan), e i Paperini Disney, soprattuto quello di Barks. Rosa era a bocca aperta nel vedere come un uomo solo era stato in grado di trasformare un personaggio che venne creato al massimo per storielle comiche con due scoiattoli, in un avventuriero dei giorni nostri. All'epoca (ma anche oggi) il mercato americano del fumetto Disney si faceva perlopiù di ristampe estere (soprattutto danesi e italiane), e Rosa coglierà la palla al balzo del suo lavoro per la Gladstone per mettere insieme un progetto che aveva sempre avuto nel cassetto: raccontare la vita di Paperon de'Paperoni dalla sua nascita (nel 1867) fin o al suo primo incontro con Paperino adulto (nel 1947, anno di nascita del personaggio), seguendo la cronologia di storie lasciata da Barks, in modo abbastanza fedele dal non abbandonare le idee del'uomo dei paperi, ma abbastanza lasca da poter inserire del personale. Dal 1992 al 1994, Don Rosa darà così origine alla "Saga di Paperon De Paperoni". E la nostra storia inizia di nuovo.

Capitolo primo: L'ultimo del Clan De'Paperoni
La notra storia si apre in Scozia, dove conosciamo un giovane Paperone decenne, e tutta la sua famiglia: Il padre Fergus, la mamma Piumina, lo zio Jake e le sorelline Matilda (più vanesia e riflessiva) e Ortensia (diciamo "con un brutto carattere" ma in fondo col cuore d'oro.Dev'essere di famiglia). Il clan De' Paperoni, un tempo forte e rispettato (sebbene si dica un po' tirchio, ma sono menzogne. Ora potete pagarmi vero?) ora vive a Glasgow, lontano dalla sua dimora ancestrale a causa del clan rivale dei Whiskerville, che erano riusciti con l'inganno a rubare la terra ai Paperoni. Vedendo nel figlio grandi potenzialità, Fergus gli costruirà un kit da lustrascarpe per fargli imparare il valore del denaro.
Il giorno dopo, il piccolo papero incontrerà Burt lo scavafossi, un uomo con degli stivali che farebbero vomitare una capra. Dopo averli puliti, ed essere svenuto, il ragazzo scoprirà di esser stato pagato con una moneta americana da dieci centesimi, che in Scozia non vale nulla. Questa sarà la sua epifania: Paperone deciderà di lavorare sempre sodo, ma di essere anche furbo e determinato. Questo lo porterà in poco tempo a diventare il nuovo ometto di casa, mettendo su un business dopo l'altro.
Dopo qualche anno, il giovane paperone  ritornerà a Castel De paperoni, e lì vi si rifugerà per nascondersi dai Whiskervilles. All'interno, il nostro incontrerà un bizzarro custode, che gli racconterà di tutte le varie imprese dell'ormai dimenticato, ma nobile Clan. Storie di uomini rovinati dalla loro sete di ricchezza, ma pieni di voglia d'avventura. L'Uomo misterioso spingerà il piccolo paperone a viaggiare in America per seguire il suo sogno di ricchezza e per saziare il suo cuore di giramondo. Ma prima di partire, il giovane dimostrerà di nuovo quell'astuzia che farà di lui uno dei grandi del mondo, e con un po' di torba e una vecchia armatura...
Paperone metterà su uno spettacolo pirotecnico, spaventando i Whiskervilles con un armatura infuocata, fingendo che fosse il fantasma del suo antenato, il duca Quaquarone. Al grido de "Io sono l'invincibile, io sono...La MORTE", non solo questo finto fantasma imprimerà queste frasi nella mia mente per sempre, ma scaccerà i vecchi nemici dei De'Paperoni dalla terra ancestrale del clan.
Il giovane papero deciderà così di raggiungere lo zio Angus in America, mentre il custode si rivelerà essere il vero fantasma del duca quaquarone, che vede nel ragazzo, l'ultimo del clan, grandi potenzialità. La storia era però appena cominciata
Frase topica

Paperone:Che mi serva di lezione! La vita è piena di lavori duri e ci saranno sempre dei furbi pronti a imbrogliarmi! Beh, sarò più duro dei duri e più furbo dei furbi... e farò quadrare i miei conti!



Capitolo 2: Il Signore del Mississipi
Raggiunta l'America e lo zio Angus detto "Manibuche",, capitano di nave e notorio spaccone (leggendarie le sue storie su quanto sia fangoso il missisipi) Paperone entrerà nel giro dei battelli di fiume, aiutando lo zio nella ricerca di un vecchio tesoro. Sulle loro tracce ci sarà però Porcello Suinello, infame truffatore, che chiederà l'aiuto di alcuni famosi pirati di fiume: Capitan Bassotto e i suoi tre figli, ai quali donerà le leggendarie mascherine (la famiglia era infatti già ricercata, e le maschere avrebbero dovuto nascondere la loro identità). Lungo il percorso, Paperone incontrerà anche Cacciavite Pitagorico, bizzarro inventore. Il trio riuscirà poi a trovare il tesoro e ad imprigionare i bassotti. Paperone deciderà in questa occasione l'importanza del mettere da parte i soldi
Dopo qualche anno, Manibuche lascerà il battello a Paperone, ritirandosi a scrivere romanzi da due lire, mentre il nipote e Cacciavite continueranno il commercio fluviale. Dopo uno scontro coi bassotti però, il vascello del nostro esploderà, lasciando Paperone con qualche spicciolo, i cimeli di famiglia e nulla più. l'ultimo de'Paperoni si metterà in viaggio verso ovest con la ferrovia.
Frase Topica

Angus Manibuche: Non così in fretta Suinello. Anche io ho un Full. Tre assi, e due assi!


Capitolo 3: Il cowboy delle Terre Maledette
Dopo aver incontrato un gruppo di fuorilegge e uno scienziato che aveva scoperto delle uova quadrate, Paperone troverà lavoro presso un possidiente terriero scozzese come mandriano. Grazie ad un colpo di fortuna, il giovane papero riuscirà a domare una cavalla cattivissima, a cui darà il nome di Ortensia. La cavalla è uno dei personaggi più belli e influenti della saga. No ve lo giuro. Quando un duo di mandriani noti come Mcviper ruberà un vitello da competizione, Paperone si lancerà all'inseguimento, aiutato da un misterioso uomo politico fattosi cowboy noto come T.R. , che lo spingerà a vedere quanto più bello sia avere qualcosa dopo averlo conquistato
Frase topica

T.R.: E io che credevo che la politica fosse un circo a tre piste


Capitolo 4: Il re di Copper Hill
Quando il lavoro da mandriano finirà, Paperone e Ortensia si daranno al business delle miniere. Grazie all'aiuto di ex cercatore noto come Howard Rockerduck, Paperone imparerà l'arte dello scavo. Il magnate, vedendo un po' di stesso nel giovane, lo aiuterà ad usare una legge mai abrogata per impossessarsi della più grande miniera di rame della storia (di cui Howard è co-propietario). In questo momento Paperone capirà come la gente cambi di fronte alla ricchezza, e avrà un primo assaggio di quanto solitaria sia la vita di un ricco senza amici o famiglia. A causa di problemi familiari però, Paperone dovrà vendere la miniera e tornare in Scozia

Frase Topica

John Rockerduck (figlio di Howard. Ignaro di molte cose): Ehi tu! Plebeo! Un frustino! E fai in fretta, mio padre è un uomo ricco!

Capitolo 5:Il Nuovo propietario del castello De'Paperoni
Grazie ai soldi raccolti, Paperone riuscirà a pagare per la dimora ancestrale della sua famiglia, ma sarà costretto a sfidare a duello i Whiskerville. Gli scozzesi nulla potranno contro il giovane papero, che però cadrà nel fossato del castello grazie all'intervento non richiesto del fantasma del duca quaquarone. Arrivato nell'oltretomba (che è un enorme campo da Golf), Paperone sarà aiutato dal suo clan a tornare in pista, e grazie al suo primo soldo riuscirà a liberarsi e riprendere in mano il castello, partendo poi per altre avventure, e trovare finalmente la sua fortuna, la sua pentola d'oro alla fine dell'arcobaleno

Frase Topica

Duca Quaquarone: Dobbiamo salvarlo! Guardate qui! Guardate le avventure, lui sarà il più grande avventuriero del mondo!
Antenati vari: "Bah! datemi la mia mazza, sembra noioso!"
Paperone: Oh no! Qui c'è anche scritto che sarò il più tirchio,avaro micragnoso succhiasoldi della terra!
Antenati: "Bravo!" "Evviva!" "Lunga vita all'Ultimo del Clan De' Paperoni!"



Capitolo 6: Il terrore del Transavaal
Paperone raggiungerà il sudafrica per trovare dei diamanti. Sulla sua strada troverà un giovane boero noto nei paraggi per essere un famoso bugiardo e ladro, che fingerà di essere amico di paperone per poi abbandonarlo in mezzo all'Africa. Non avendo mai incontrato un doppiogiochista, Paperone sarà sconvolto dalla malvagità degli uomini, ma subito si metterà sulle sue tracce, e dopo aver domato tutta la savana ed averlo umiliato, lo farà mettere in prigione, con la consapevolezza di essersi fatto un nemico. Il nome del Boero era Cuordipietra Famedoro.

Frase Topica

Paperone: Quel boero imparerà una lezione...NESSUNO SI PRENDE GIOCO DI MEEEEEEEEE!

Capitolo 7: Il leggendario papero del deserto d'australia
Sempre seguendo i suoi sogni, Paperone si metterà a cercare oro in Australia. Lì conoscerà Jabiru, uno sciamano che gli mostrerà una pietra sacra per la sua tribù aborigena. Paperone lo aiuterà a visitare le caverne ancestrali del suo popolo, anche suonando un flauto (con il quale dirà scherzosamente "Bene, adesso sono John Philip Sousa" compositore americano del periodo, facendosi così chiamare Jonflip dall'amico aborigeno. In italia, per mantenere la citazione comprensibile, il soprannome è stato mutato in "Banny Goodman", che però non era nato nel periodo storico in cui era ambientata la storia). Nelle caverne Paperone troverà un opale sacro gigante, che verrà però rubato da un malfattore. Inseguendolo per ridare all'amico il suo tesoro, Paperone perderà il suo primo soldo, ma riuscirà a ritrovarlo e farsi indicare da Jabiru la sua prossima destinazione, e chissà, anche un po' del suo futuro
Frase Topica
 Paperone: Vuoi dirmi che il tuo "tempo del sogno" mi sta dicendo di andare nelle montagne dello Yukon?
Jabiru: Credo che tu te lo stia dicendo da solo. Ognuno di noi legge la sua verità nel sogno


Capitolo 8: L'argonauta del fosso dell'Agonia Bianca
Paperone raggiungerà il Klondike, dove era scoppiata la febbre dell'oro. Raggiunta la città di Dawson, il nostro eroe dovrà chiedere però un prestito al viscido Soapy Slick, che arriverà a truffarlo mettendogli un interesse spaventoso. Raggiunta la "città" (Dawson prima della corsa all'oro era fatta da tipo due case"), Paperone cercherà in lungo e in largo una concessione, trovandola poi all'interno del leggendario "fosso dell'agonia bianca", una valle nascosta tra le gambe di un  mammut congelato. Il nsotro inzierà anche una relazione di amore/odio con la ballerina Doretta Doremì, di cui però parleremo meglio nel compendio.Quando il nostro arriverà in città per registrare la sua concessione, verrà assalito da Soapy Slick, e legato alle ciminiere di un battello da fiume. La banda del malfattore provvederà così ad umiliarlo leggendogli le lettere che i suoi genitori gli spedivano da casa, arrivandogli anche a rivelare che sua mamma era ormai morta.  Questa, questa sarà la goccia che farà traboccare il vaso. Un giovane Paperone avrà così uno die momenti più grandi della saga. Così grande, che userò le parole dell'autore per descriverlo, perchè io non ci riuscirei mai.
"Ci sono molte storie su quello che successe quel giorno a Dawson City. Collasso del Metallo! Le due ciminiere che crollarono dovevano avere entrambe dei punti deboli alla base! Fu più difficile spiegare come il pianoforte volò fuori dalla finestra del battello. L'incendio fu più facile da spiegare. Dopotutto, quando una stufa di metallo sfonda tre ponti di legno il risultato è palese. Taluni dicono che la nave di Slick fosse stata affondata da un'onda anomala. Nel corso degli anni, le storie su quel giorno furono largamente esagerate. Ma quella era l'epoca in cui nascevano le leggende. E la vita frenetica di Dawson si fermò quel giorno per vederne una nuova prendere il posto vicino a Paul Bunyan e Pecos Bill: Paperon de'Paperoni. Il re del klondike"
Dopo aver messo in ordine le sue cose, paperone tornerà al fosso dell'Agonia, dove si metterà a cercare l'oro, per poi trovare finalmente il suo sogno. Una pepita grossa come un uovo d'anatra. Il giovane scozzese era finalmente diventato ricco. Ma le avventure non erano ancora finite.
Frase topica (anche se la descrizione sopra conta per tutta la storia)

Paperone:Ma..se questo è oro...allora la mia ricerca sarà finita. Non sarò mai più lo stesso. L'aria sarà forse più dolce, il sole più brillante, e le notti piene di speranze? Avrò ancora tutto questo? Voglio davvero essere ricco?....Sì!!!

Capitolo 9: Il miliardario di colle Fosco
Dopo aver saldato il suo debito con Slick, e avergli rifatto i connotati con delle muffoline di pelo farcite di pepite d'oro, e raccattati tutti i suoi soldi in dei barili (per poterci fare il bagno), Paperone tornerà in Scozia per salutare la famiglia. Qui verrà accolto con freddezza dalla popolazione, e proverà a mettersi in gioco come un vero scozzese, per trovare dentro di se una verità che, prima che la scoprissi io stesso, non credevo esistesse. Ed è una delle cose che personalmente più mi distrugge. Sul serio questa volta. La verità è che quando sei un solitario, un giramondo, non puoi mai più tornare a casa. Dopo aver salutato il padre (che morirà poco dopo), Paperone proterà così le sue sorelle in America, pronto ad iniziare una nuova vita, e provando a mettere radici.
Frase Topica

Fergus: Promettimi però una cosa ragazzo. Sii sempre fedele a te stesso. E ricordati che sarò sempre fiero di te



Capitolo 10: L?invasore di Forte Paperopoli
Raggiunta la cittadina di Paperoli, nel Calisota, Paperone e Sorelle prenderanno residenza nel rudere di un vecchio forte in cima alla collina ammazzamuli (ribattezzata poi "Collina Ammazzamotori"), e incontreranno la famiglia Duck, composta dal padre Dabney, la madre Elvira (futura Nonna Papera), e dai loro tre figli: Daphne, Eider e Quackmore (con un pessimo carattere ma col cuore d'oro. E subito fra lui e Ortensia scoppierà la scintilla).
Per entrare però in possesso della sua proprietà, Paperone dovrà sfrattare il gruppo scout delle Giovani Marmotte, che arriveranno a scrivere addirittura al presidente Roosvelt, che deciderà di mettere in moto una guerra contro un singolo papero. Ma non un papero qualunque amici miei. Sarà un triste giorno in cui questo papero si arrenderà di fronte ad una banale superpotenza. E nel frattempo, il nostro riceverà una nuova visita dai bassotti
Lo scontro fra Paperone, Ortensia, i Bassotti e l'esercito americano si fermerà quando Paperone riconoscerà nel presidente l'amico T.R., e la coppia si riconcilierà attorno ad un fuoco di bivacco.
Paperone farà pace con le marmotte, e costruirà un futuro simbolo della nuova paperopoli: Il suo enorme deposito di denaro, sul cui fondo ci saranno i barili da cui tutti è iniziato. Nel frattempo, Ortensia litigherà col suo fidanzato perchè, a dir suo "Paolino" è un nome stupido per un paperino. Tu guardi i casi della vita.
Frase Topica (per me)

Ortensia: Cielo! uno degli optional che hai rifiutato su questa automobile sono i freni!
Paperone: Meglio! Quando un De'Paperoni avanza, non si ferma mai!

Frase Topica (per tutti)

Bassotto: Sono troppo giovane per essere ucciso a cannonate!
Paperone: Ah, non fate i codardi! Finalmente ho un avversario QUASI alla mia altezza!



Capitolo 11: Il cuore dell'Impero
Nella sua continua ricerca verso la ricchezza, Paperone compirà il primo, vero, atto disonesto della sua carriera, facendo distruggere un villaggio di indigeni da un gruppo di balordi, per poi comprare la terra su cui era stato posto con l'inganno. Questo porterà su di lui la tremenda maledizione vodoo del gongoro, un enorme zombie che vi giuro da bambino non potevo vedere. Fatto sta che, dopo aver apparentemente perso il rispetto delle sorelle, paperone si vergognerà a tal punto che non tornerà più a paperopoli per anni, girando per il mondo inseguito dal Gongoro
Dopo aver finalmente sollevato la maledizione, Paperone tornerà in città, e troverà la sua famiglia che lo accoglierà a braccia aperte, e scoprirà di essere diventato zio di due paperini: i gemelli Paolino e Della.  Ma 23 anni sono passati, e molti di più da quando il piccolo papero che lustrava le scarpe aveva guadagnato il suo primo soldino. Col cuore indurito, Paperone scaccerà la sua famiglia (e si prenderà un calcio nel sedere da un piccolo Paperino), solo per scoprire di essere diventato il papero più ricco del mondo. Aveva finalmente avuto quello che voleva, ma aveva perso tutto.
Frase Topica

Tizio: Dev'essere bellissimo essere Paperone. Lui ha tutto
Matilda: No, paperone aveva tutto. Adesso ha solo denaro. E quello che il denaro può comprare

Capitolo 12: Il papero più ricco del mondo
Passano gli anni, e Paperone decide finalmente di riprendere i contatti con la famiglia, chiamando a sè il nipote Paperino e i bisnipoti Qui, Quo e Qua. In principio Paperino dubiterà della reale forze e grandezza dello zio, che con gli anni si è ingobbito e ha perso quel gusto dell'avventura per il quale era famoso. Cercando di guadagnarsi il rispetto dei nipoti, Paperone li porterà con se al deposito, e gli mostrerà tutto il suo denaro. Sulle sue tracce però ci saranno anche i figli dei bassotti, guidati dal vecchio Capitan Bassotto, ormai nonno. Dopo aver inchiuso paperone in uno sgabuzzino, i ladri ruberanno il più possibile dal vecchio papero, che dopo aver sentito gli incoraggiamente dei suoi nipoti più giovani, ritroverà lo spirito dei vecchi tempi, ed armato solo di un baule di ricordi metterà al loro posto otto bassotti.
Questa nuova avventura ridarà a paperone tutto il suo spirito giovanile, riportandolo ai vecchi fasti. Il nostro deciderà di lasciare la sua vita da recluso e tornare a gestire il suo impero come un tempo, ma questa volta il nostro deciderà di tenersi la sua famiglia più vicino. La nostra storia si conclude con un Paperone che si lancia di nuovo nel suo mare di monete per una nuotata. Un mare che è davvero suo, perchè il deposito non contiene solo tutti i soldi guadagnati da paperone col sudore della sua fronte, ma anche una vita piena di ricordi, di avventure, e della dimostrazione che l'avventura è la materia di cui sono fatti davvero i sogni.
Frase Topica:

Paperone:Voi giovani zucchevuote dovreste vergognarvi! La qualità della vostra vita dipende da quello che voi ci fate! Gli unici limiti dell'avventura sono quelli della vostra immaginazione


Occhei, dopo questo riassunto, cosa si può dire di questa saga? Molte, tante, troppe cose. Partiamo dal disegno, che per l'autore è la parte meno importante. Il tratto di Rosa si dimostra versatile in modo incredibile, spaziando fra paesaggi straordinari e spazi ristretti, con una cura per il dettaglio quasi maniacale. Vi sfido a trovare un'immagine meno iconica del Mammaut congelato in un fumetto Disney. Come già scritto, Rosa fa sue le due grandi tradizioni dello stile di disegno americano della sua infanzia, con un tratto che possiamo definire disneyano-ipperrealistico.
La storia... La storia è una lettera d'amore al personaggio che aveva cresciuto Rosa. Una ricostruzione precisa, legata sì alle storie di Barks, ma che prende vita propria già nel primo numero, mostrandoci la crescita psicologica di un semplice papero, partito dal nulla, ma che arriverà in cima al mondo, letteralmente conquistandolo.
Una storia che mostra un Paperone imperfetto, amante dell'avventura e con forti valori, ma soggetto ai difetti di noi tutti, dimostrando come la vera felicità si trovi sempre nel mezzo, e di come i propri talenti vadano sfruttati sempre al massimo, altrimenti la vita non vale la pena essere vissuta.
Una storia che parte come il più classico racconto di vita, e finisce per dare un messaggio forte ad ogni numero, senza però dimenticarsi di inserire numerose gag visive e letterarie, farcendo la storia anche di citazioni storiche precisissime. Don Rosa fa quello che nel fumetto americano oggi sembra impossibile: creare un fumetto per tutti, bambini e adulti, che lasci il senso di meraviglia che aveva lui mentre leggeva Barks nel Kentucky.
La Saga di Paperon De'Paperoni è, senza giri di parole, un capolavoro del fumetto moderno, una pietra miliare del personaggio, ed è stata premiata con un premio Eisner (Gli Oscar del fumetto). Mia madre mi regalò la saga quando avevo undici anni. La lessi tutta d'un fiato, comprese le varie note all'edizione che possedevo. Ancora oggi ho in testa alcuni capitoli, alcune vignette. E sì, io in testa ho tantissime vignette, e tantissime storie. Ma questa...beh questa mi ha spinto a capire cosa fosse un bel fumetto, e cosa non lo fosse.
E' una storia che ispira, fa sognare e diverte come poche. Una storia quasi perfetta nella sua semplice profondità. E' la storia della vita di un papero. Eppure, risuona con tutti noi. E' questa la magia del fumetto. E' questo il potere delle idee e della fantasia. Perchè a modo nostro, siamo tutti esuli, tutti vagabondi, tutti con un'idea. E i nostri limiti sono lì, pronti ad essere superati. A colpi di piccone, a dorso di cavallo, vestiti da fantasmi, oppure, leggendo una storia. Questa storia.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. E per il compendio! che trovate qui. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. "Un giovane Paperone avrà così uno dei momenti più grandi della saga.". Dissento. Avrà uno dei momenti più belli della STORIA! Dei del Cielo, mi emoziona tutte le volte! Inoltre:"La verità è che quando sei un solitario, un giramondo, non puoi mai più tornare a casa." Anche se so che ci tornerai, il modo in cui questo concetto viene approfondito in "Una lettera da casa" mi ha fatto piangere!

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    1. Beh, due cose. Prima di tutto blogger mi ha pubblicato il post oggi, quando gli avevi chiesto di farlo domani. Capperi. In secondo luogo non tornerò su "una lettera da casa" perchè, seppur collegata alla storia di Don Rosa, non è direttamente collegata alla saga... E comunque ci credo davvero a quella frase :)

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    2. L'ho appena riletta, e ho pianto di nuovo. Visto che non ci tornerai, te lo chiedo ora:Cosa ne pensi?

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    3. Sicuramente è una storia davvero molto bella, però mi secca un po' tutta la gestione dei personaggi femminili di Rosa, che fanno un po' da sfondo a tutte le vicende. Il messaggio finale però, sebbene un po' fumettoso, simboleggia davvero la crescita personale di Paperone e il valore di Paperino. A me piace comunque, ma non è la mia preferita (Che è ritorno a Xanadu. Seguita da il Sogno di una Vita)

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  2. Un post che viaggia nel tempo XD Seriamente, trovo la Saga di Rosa una delle cose meglio scritte di sempre (anche a me l'avevano regalata, ma l'ho persa maledizione). Personalmente non provo molto simpatia per Rosa che rispetto come autore, ma non capisco la sua mania di voler ignorare tutti i fumettisti disney che non siano Barks (ma si sa i grandi fumettisti sono cosi XD).

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    1. Io faccio fatica a capire come le scelte personali di un autore possano influenzare troppo l'idea che si ha di lui come persona (a meno che l'autore non sia un nazi, o cose sui generis). Personalmente credo che sia anche vero che grandi autori disney americani che Rosa potess leggere da bambino non esistessero. Capisco il tuo amore per Gotfredson, ma tutte le sue storie, per quanto belle, avevano un ritmo molto compresso, che con Rosa non risuonava come potevano fare le storie a lungo respiro di Barks. Non è una mania a mio parere, è solo che a lui piace quello, e quello lo ha formato. Tutto qua. Almeno secondo me. :)

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    2. 1) Si los, ma io sono cresciuto pane e Topolino, e sono abituato a Paperino e co che navigano su intenet e impazziscono per il calcio e per quanto capisca la sua visione di "i personaggi sono nati vissuti e morti in un determinato contesto sotrico" non l'ho mai difgerita.

      2) Beh, c'è ne sono di altri fumettisti americani, vedi Al Hubbard per esempio (non mi riferivo a Fottfredson, che tra l'altro scriveva di Topolino personaggio che a Rosa non piacee che non ha mai trattato).

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    3. Si per carità, c'è anche Al taliaferro e molti altri, ma ripeto, è come dire che nel mondo dell'uomo ragno c'è stato cinque minute Terry Kavanagh, ma a te piace di più Gerry Conway. E' normale, uno ha reinventato il genere, l'altro faceva l'artigiano. Poi, le cose risuonano sempre in modo diverso con ognuno, ma non so quanto le visioni di un autore influenzino la nostra vita. Davin Finch è molto conservatore ma disegna bene, tanto basta secondo me

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