Didascalia

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sabato 7 giugno 2014

Chi è il supereroe più forte? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha molte risposte. Ma non le sa collegare alle domande. Avete un dubbio atroce sui fumetti? Non riuscite a saziare la vostra sete di conoscenza fumettistica se non chiedendo ad un blogger intellettualoide? Allora siete capitati nel posto giusto! Oggi rispondiamo a chi sia il supereroe più forte del mondo, al fatto che stan lee non sia proprio un santo e anche a qualcosa sui webcomic! Come sempre, tutto questo lo trovate dopo l'intervallo!
Il piccolo ragnetto, si voleva arrampicar....

 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!



Waylander chiede: Qual'è il supereroe più forte in assoluto?

Prima di tutto, devo scusarmi con Waylander, al quale non ho risposto proprio benissimo via email. La verità però è questa: Io odio questo tipo di domande. Ma davvero tanto.
Ho sempre visto i dibattiti "E' più forte X o Y" come delle perdite di tempo, come una cosa molto poco costruttiva, anche perchè la soggettività la fa sempre da padrona, e sopratutto a me non è mai importato se Batman possa uccidere l'Uomo Ragno, perchè non vedo come mai la cosa che piaccia a me debba prevalere sull'altra. Esemplare è il dibattito "Goku vs Superman", dove anche Toryama sostiene che il Kryptoniano sia più forte dei suoi eroi ma la gente si scanna uguale. Non è il tipo di domanda che fa per me, mi spiace, ma cercherò lo stesso di dare una risposta.
 Capisco siano classici "dibattiti da bar", ma guardiamoci in faccia: un eroe è sempre forte in proporzione a chi lo scrive. Se io leggo la serie di Thor, verosimilmente vedrà Thor rompere le corna a chiunque, anche a macellatori di Dei, o a divinità cosmiche. Spesso gli autori si contraddicono, in quel meraviglioso arazzo che è l'universo condiviso non solo per poca attenzione, ma anche per veri e propri gusti personali. In numerosi numeri dei Vendicatori i criminali hanno più paura di Luke Cage (che solleva 25 tonnellate secondo i dati "ufficiali") rispetto ad Iron Man (che ne solleva il quadruplo). Esistono ovviamente spiegazioni intelligenti a riguardo, gli scrittori non li pagano mica a caso dopotutto, del tipo "Luke Cage è un duro da strada e colpisce molto meglio di un ricco viziato", ma un calcio nelle palle fa sempre meno male di una palla da demolizione nello stomaco se chiedete a me.
E' divertente inventare scenari di fantasia dove personaggi di diversi universi si picchiano? Sicuramente, ma non è proprio il mio hobby preferito. Che è scrivere avventure dove Due-Facce diventa Batman, o dove il crociato Mantellato e Wonde Woman hanno una figlia, Athena Wayne alias Robin, la ragazza meraviglia. Non giudicatemi.
 Alla fine della fiera, i pesi massimi fra i buoni di Marvel e Dc sono due. Thor, dio del tuono, protettore di Midgar e vendicatore. In grado di controllare il fulmine stesso, di spaccare montagne a martellate, di resistere ai pugni di un gigante di fuoco, di combattere alla pari o quasi con il dio della forza, e di spaccare la testa ad un tipo che mangia i pianeti. Il secondo è Superman, la meraviglia di Metropolis. Il tipo che spacca la faccia a soli tiranni, dei del male, creature nate solo per distruggere e che ha resistito ad un milione di supernove sparate diritte in faccia. E boh gente, Superman è più forte di Thor.
 Possiamo dividere questo primato dell'Uomo d'acciaio in due semplici fattori: il fattore "puro potere", e quello "Editoriale/simbolico"

1) Forza Pura
Superman ha sconfitto più e più volte dei. Inoltre i poteri dell'uomo d'acciaio sono pressochè aumentabili all'infinito, legati alla sua esposizione al sole. Citiamo inoltre il puro vantaggio tattico del volo di Superman (Thor non vola, ma tira il suo martello fortissimo. Che è Metal da morire, ma poco pratico se chiedete a me). E' vero che Thor ha sicuramente il vantaggio tattico sul fattore combattimento, avendo imparato a combattere per...boh migliaia di anni, mentre Supes, pur conoscendo le arti marziali terrestri e Kryptoniane, non può soprendere troppo il dio del tuono.
Superman è anche vulnerabile alla magia, e Thor possiede l'arma magica più forte del suo mondo, il martello Mjolnir. Ma d'altro canto il tuono di Thor è un tuono normale, non magico, e quindi ha lo stesso effetto di uno stuzzicadenti contro un muro. La forza di Superman sta nella sua varietà di poteri, e al suo approccio più riflessivo in battaglia

2)Editoriale/Simbolico

La Marvel e la Dc fanno, o meglio, facevano fumetti dello stesso genere, ma in modo molto diverso. Leggete un giallo di Conan Doyle, e poi uno di Camilleri e leggerete due gialli completamente diversi. Così facevano Marvel e Dc (prima che la Dc si vergognasse), presentavano due diversi modelli di eroe. La Marvel aveva il modello "Sono sfigato e nessuno mi capisce. Però posso fare grandi cose". Non credo che qualcosa sia mai andata bene all'Uomo Ragno, figuriamoci alle sue versioni "Adulte" Devil e Giant-man. Thor però era sempre stato un po'...fuori posto. Nei primi periodi di vita editoriale aveva sì un'identità segreta, ma era alla fine un Dio che faceva il Dio. Certo, riempiva un buco editoriale, dimostrandosi un personaggio che nel parco Marvel mancava, ma le sue motivazioni non sono mai state "reali" e palbabili. Superman è un uomo con i poteri di un dio. Ma un uomo vero, le cui motivazioni sono sempre state "Ce la posso fare. Non importa quanto è dura, ce la posso fare". Non mi stupisce sia stato creato da due ebrei negli anni 40 (lo stesso discorso vale per Capitan America). Superman rappresenta quegli ideali di speranza, libertà e giustizia che tutti vorremmo avere. Quella forza interiore, quel vestito multicolore che mettiamo sotto la la grigia camicia della quotidianità che è la nostra personalità, quel non arrendersi mai, non importa il costo. Fino alla fine del tempo.


Ramon chiede: "Giova, cosa ne pensi dell'esplosione di giovani talenti nel webcomic, ultimamente, che però poi spesso finiscono per scomparire come meteore e/o per avere forti cali di qualità?"

Internet è una risorsa fantastica. Pagando pochissimo io sono in grado di dire a circa 600 persone al giorno che i fumetti che leggono di solito fanno schifo. E sono risultati piccoli rispetto a quello che può fare un big della piattaforma. 
Il web però amplifica tutto, dal bello al brutto. E quindi bastano due/tre giorni per avere la fama di una star, e tre minuti per tornare ad essere un pezzo di intonaco. 
Il webcomic è uno strumento importante, permette a moltissimi autori di esprimersi senza interferenze editoriali di sorta, senza tagli o censure e politiche aziendali.
 Il problema non è però il webcomic nel mio parere, è la mentalità che c'è dietro. E' lecito creare un qualcosa come gratuito e poi venderlo? Beh, se il progetto è totalmente mio certo che sì. E da lì, è tutta una valanga. A chi non piacerebbe essere pagato per dire la sua opinione? Quanti però credono di non farcela, o che nel tenere un sito o un webcomic sia una cosa molto poco faticosa?
Spesso è la passione a tenerti a galla, suona stopposo ma è così. Quello, e la gratificazione di essere ascoltato, nel bene o nel male.
Ma ripeto, esistono meme che nascono e muoiono in una giornata, stessa cosa vale per i webcomic.
Il discorso qualità è opinabile. Io sono un fermo sostenitore che uno scrittore abbia un numero limitato di cose da dire su un personaggio. Biancaneve l'hanno un po' cambiata, ma inizia e finisce. E la raccontiamo ancora adesso. Il voler allungare la zuppa è sintomo un po' della paura di cambiare format, e di lasciare la propria zona di sicurezza, oppure di semplice mancanza di idee migliori. Anche grandissimi scrittori (Neil Gaiman mi salta subito in mente) di idee veramente buone ne hanno avuta una, due, però continuano ad usarle, e i risultati si vedono, stessa cosa per gli autori di webcomic.
Aggiungo anche che il webcomic vero, è un medium ancora in crescita, e del quale le potenzialità non sono ancora state sfruttate al meglio. E già che ci siamo, per chi mastica l'inglese consiglio di leggere Dr McNinja.


Petilili chiede: "Cos'è la storia di Bill Finger e il 75esimo compleanno di Batman?"

Molto semplice, dopo 75 anni la Dc comics ha messo in copertina il nome del vero papà di Batman, Bill Finger. Certo, sempre sotto il nome di Bob Kane, ma sono i piccoli passi che contano.

Andrea chiede: "Cosa ne pensi dei film sui supereroi?"

Oddio. Volete davvero farmi perdere tutti i seguaci vero? No ditemelo che metto su un blog su Boris Vian...
Per dirla in maniera brusca, e anche un po' hipster: Non me ne frega un piffero. Ma meno di zero.
Un po' è una mia mancanza, nel senso che il film, o il telefilm non è il mio genere di intrattenimento. La musica, il fumetto, la lettura in generale mi permettono di fare le cose alla mia velocità, il film mi "costringe" a star seduto quattro ore fermo a vedere una cosa, che sono sicuro leggerei in due.
In secondo luogo, non sono prodotti diretti a me. Sono per chi i fumetti non li legge, e vorrebbe leggerli. Sono per gli appassionanti di Cinema. Sono per quelli che hanno un sabato sera libero e vogliono godersi una piacevole serata con la fidanzata. Io ho un blog sui fumetti, la fidanzata posso anche scordarmela.
Ma a parte tutto, il medium cinema è il fantomatico "punto d'inzio ideale per i nuovi lettori", perchè è fatto davvero per loro. E io ne sono felicissimo. Nelle immortali parole di Julie Schwartz "Se qualcosa ti piace, e ti rende felice, parlane alla gente, e fanne un po' te. Così ci sarnno più cose belle nel mondo, e tutti vincono". Hai scoperto i Vendicatori grazie al film? Fantastico. Non leggi i fumetti? Va bene uguale, grazie a te posso indossare una maglia di Batman ed essere considerato fico.
Non credo che i film siano brutti, anzi, credo che ognuno possa divertisti a modo suo, e se uno dice di amare i supereroi ma non legge i fumetti, io non sono nessuno per dirgli che il suo modo di divertirsi è sbagliato. Però a me, Giovanni Campodonico, il film non dicono nulla. Se vogliamo vederlo così, per stare fra amici va bene. Il film di Ant-man? Sicuro. Ma per me, i personaggi veri, quelli che piacciano a me, sono altri. E' come coi libri. Mood Indigo è adorabile, ma il pugno al cuore, anzi la ninfea che ti dà "L'Ecoume du Jours" non te la darà mai nessun attore.


Ugo il re del judo (Evviva Evviva) chiede: "Giova, esistono milioni di personaggi, eppure abbiamo un sacco di serie solo su questo o quel personaggio. Chi vedresti bene in una serie regolare?"

Finalmente una domanda non polarizzata! Occhei, su due piedi ha in mente quattro personaggi che meritano una serie tutta loro, due marvel e due Dc

Jakeem Johnny Williams -"J.J." Thunder
 Giovane ragazzo di Keystone City, Jakeem non conoscerà mai i suoi genitori (la madre lascerà il padre e poi morirà di cancro poco dopo il parto), e sarà allevato dalla zia. Per mantenere un certo grado di sanità mentale, il nostro svilupperà una personalità "da duro", fatta di gergo e parolacce. Un giorno, a causa di un buffo caso del destino, J.J. si ritroverà a comandare il Thunderbolt, un folletto onnipotente appartenuto al leggendario (dove "leggendario" significa ridicolo) eroe anni 40 Johnny Thunder, ormai vecchio ed affetto da Alzhaimer.  Grazie al Thunderbolt, Jakeem può fare qualsiasi cosa desideri, ma deve specificare molto bene, perchè il genio è legato ai comandi vocali del ragazzo.
In principio considerato una sorta di mascotte (un po' come il suo predecessore), Jakeem riuscirà a trovare il suo posto nel mondo degli eroi e ad onorare la memoria di Johnny (che nel frattempo si fonderà col suo thunderbolt), affrontando anche forti dinamiche sociali.
Un eroe giovane, intelligente e bizzarro quanto basta. Un bambino che gioca ad essere adulto, non sapendo di essere saggio davvero, che può fare davvero tutto, ma solo se si muove con maturità. Una storia di crescita perfetta rende di J.J Thunder un personaggio elettrizante. E non vi ho detto il meglio. Per evocare il genio Jakeem deve pronunciare la parola "Figata".

Stuart Mosely-The Heckler
 Gestore di un locale di giorno, Bugs Bunny in spandex di notte. Una sorta di Deadpool molto prima di Deadpool, ma senza le spade, con un umorismo a metà fra il colto e il looney tunes. Vi dico solo che un suo nemico era "l'uomo generico", un tipo disegnato a mò di schizzo sulla cui faccia appaiono frasi a seconda del suo stato d'animo.E che i cavalieri dell'Apocalisse evocano al fine del mondo con un costume da cheerleder. Un fumetto davvero divertente, tagliente e bizzarro, che fa dell'attenzione al dettaglio un punto di forza. Ha avuto solo sei numeri nel 1992.  
Capite il mio dolore spero.

Melissa Gold-Songibird
 Nata in una famiglia problematica, Melissa fuggirà di casa in giovane età, ed entrerà alle dipendenze della multinazione Roxxon Oil, che le donerà il potere di modulare la sua voce per creare illusioni e altri effetti. Nota con il nome di Mimi Spaventia, Melissa sarà per un po' criminale, e parteciperà ad un piano del più grande criminale del mondo, il barone Zemo per fingere di essere eroi e conquistare la fiducia dell'ignaro pubblico. Melissa reciterà la parte dell'eroina troppo bene, diventando poi buona davvero. In questo periodo inoltre la nostra userà un apparecchio che le permette di mutare la sua voce in costrutti di suono puro colorati di rosa. Ma è....rosa.
Nata nel crimine, e cresciuta nella giustizia, Songbird è una donna tosta ma sensibile. Un grande modello e un personaggio a tutto tondo. Una sua serie sarebbe da urlo.

Rita DeMara-Il Calabrone II
 Supercriminale riluttante, Rita ruberà il costume più potente creato da quel genio di Hank Pym, che le donerà il potere di modificare le sue dimensioni, di volare, di controllare gli insetti e di lanciare raggi distruttivi dalle mani. Dopo essersi unita al gruppo criminale dei Signori del male, la nostra diventerà un Vendicatore onorario, ed in seguito viaggerà nel futuro per unirsi ai guardiani della galassia. Verrà uccisa da un folle Iron man.
Donna coraggiosa, decide di prendersi sulle spalle un eredità bizzarra. Non per il furto in se, è scientificamente provato che chi ruba i costumi da Hank Pym è un figo, ma il Calabrone era puro machismo al limite della parodia. Rita trasforma il nome del calabrone nel nome di un eroe posato, forse fuori posto, ma con un coraggio da leoni, tanto da decidere di combattere il male un po' fuori casa...MILLE ANNI NEL FUTURO. Una sua serie sarebbe pungente da morire.

Cammi chiede: "E' vero che Stan Lee era un fetente e rubava ai suoi collaboratori?"

Allora, qui si va davvero sul difficile. Stan Lee è una figura molo controversa nel mondo del fumetto, per più di un motivo. Il primo dei quali è che Stanley Lieber (questo il suo vero nome), è uno showman come pochi. Un uomo in grado di creare un atmosfera allegra e un senso di partecipazione fuori dal comune. Un genio del marketing che rispondeva alle lettere dei fan con un'ironia inedita, del tipo "Caro Stan, sono un affezzionato lettore..." "Cavolo Charlie Grazie! Almeno qualcuno ci legge", che cambiava le copertine ogni mese per tenere la concorrenza sulle spine, che sapeva capire davvero chi aveva talento, e che aveva un inventiva straordinaria.
Però, Stan non è un creatore vero e proprio. Vedete, negli anni 60  il sorridente scriveva tipo tutte le serie Marvel, ma usava un metodo particolare. Buttava giù una trama, e poi aggiungeva i dialoghi, lasciando tantissimo spazio al disegnatore, che provava a dare indicazioni a Lee grazie ad annotazioni sulla pagina, che puntualmente veniva cancellate. Mettendo i dialoghi (che per carità, rispetto a quelli Dc dell'epoca sembravano il miglior Shakespeare), Lee aveva l'ultima parola su tutto. Gli ultimi numeri dell'Uomo Ragno disegnati da Steve Dikto furono creati senza che i due si parlassero. Ma proprio mai. Negli uffici si evitavano a vicenda. Ecco perchè parlo sempre dell'importanza di "King" Kirby alla Marvel. Fatto sta che Lee aveva questa idea che bastava appunto un abbozzo di idea per essere considerato il solo creatore di un concetto, e che tutto quello che ne scaturisse fosse lo stesso opera sua. Quindi Silver Surfer, creato da Kirby, divenne il personaggio preferito di Lee, che gli diede un impronta caratteriale totalmente diversa da quella pensata dal re.
Lee era la voce della Marvel, ebbe idee rivoluzionare (fu lui a decidere di mettere i nomi di tutti i collaboratori al fumetto in prima pagina, certo, il nome dello scrittore era sopra tutti, ma se l'avesse fatto Bob Kane non sarei così felice per una stupida copertina) ma il suo essere così preponderante lo portava a "rubare la scena" agli altri, complice un carattere adoratore di fama e le percezioni falsate di aver ricreato il fumetto. Cosa che è vera per carità, ma togliamo dall'equazione tutto quello da lui scritto negli ultimi 30 anni per favore.
Quindi boh, io non conosco Stan Lee di persona, e tutto questo prendersi il merito per cose non sue non so se sia stato fatto con cattiveria. Non credo. Ma ciò non toglia che sia successo.



Piero chiede: "Giova, farai davvero la rubrica "Conigli per gli acquisti?"

 Per chi non lo sapesse, Conigli per gli acquisti voleva essere una rubrica dove consigliavo fumetti. L'ho citata un paio di volte e poi credo di essermela dimenticata con prepotenza. Quindi chiedo a voi. Vi interessa? Qualcuno che disegna ci fa il logo della rubrica? Ci mandate dei fumetti che volete consigliarci? A voi la scelta.


 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!


E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Sono pronto a perdere decine di follower. Vai così Giova. Pronti a partire. Let's go!

22 commenti :

  1. Grazie per la risposta
    Lo so che era una di quelle datate 1832 però mi piaceva l'idea di porla a te e vedere cosa ne pensavi :)
    Grazie mille XD

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    1. Ps mi piacerebbe moltissimo la rubrica conigli per gli acquisti ! Sarebbe utilissima e ( grazie a te) ieri ho comprato il mio primo fumetto di Superman
      Una serie nuova e ci voglio provare !
      Responso? Mi piace un casino! Sopratutto la seconda storia con Batman e Superman da adolescenti con dei disegni che mi hanno lasciato a bocca aperta ! :O

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    2. Prima di tutto grazie a te per il supporto! E scusami ancora se sono molto "polarizzato" su certi argomenti.

      Mi segno la tua preferenza per la rubrica nuova e sono contento tu abbia iniziato a leggere Superman! (Anche se a ma Jae Lee fa un po' schifo :P)

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    3. Forse "estremamente polarizzato" è più vero!

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  2. Giusto due appunti sulla prima domanda/risposta:
    1-Penso che i personaggi di Dragon Ball sian probabilmente i personaggi piu' forti mai esistiti su carta, tanto da arrivare al punto che l'autore non saoeva piu' come proseguire le storie.

    Superman mi e' simpatico, ma ha troppe debolezze e una forza un po' limitata.

    2-Se parliamo solo dell'universo supereroistico, ho sempre creduto che Hulk,in quanto forza nuda e cruda,battesse nel fattore fisico chiunque.

    POi sono sempre cose che variano da soggetto a soggetto.


    Per un chiedilo a Giova: cosa ne pensi della voce che corre sulla chiusura di F4 per far un dispetto alla Fox?

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    1. Boh, non sono molto d'accordo al primo appunto. Superman una volta ha lanciato l'entropia nel big bang quindi "limitato" mi sembra eccessivo. Goku i limiti ce li ha sempre avuti e superati, questo sì, ma la storia da raccontare era un'altra, tutto lì. Ripeto, è come comparare il gelato alla mortadella. Hulk è sì molto forte, ma ha bisogno di tempo per "caricarsi". Superman è già di suo più veloce di una pallottola. ;)

      Spero di rispondere prima che la cosa succeda davvero :P

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  3. Ho capito solo ora il gioco di parole sulla figlia di Bats e WW. Rendi pubblica questa fanfiction Dr Giova!

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    1. Ecco, grazie mille per l'incoraggiamento, ma ci sono certe cose della mia vita che vi tengo nascoste. Ma per voi eh.

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  4. Capisco il tuo non apprezzare certi tipi di domande, ma tutto sommato sono il sale delle rubriche della posta sin dagli anni 70, quindi un po' di comprensione, suvvia! A proposito, chi è più forte tra Devil e Batman?

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    1. Lo saranno, ma a me allora piace si più l'insipido ;) E boh, non ci ho mai pensato. E' una domanda vera?

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    2. solo se ti va di rispondere.

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  5. Ho un'altra domanda x la rubrica! Qual è il tuo cattivo preferito? Ci hai parlato un sacco di volte di nemici che secondo te non funzionano (Joker, Apocalisse, Magneto per esempio), ma qual è/quali sono dei buoni cattivi? Chi metti sul gradino più alto del podio per la Marvel e chi per la DC?

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    1. Per la Dc Lady Shiva Woosan tutta la vita (ci scrissi anche un articolo!) Per la marvel...beh dai, me la segno e faccio prima

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    2. Sì giusto, ora mi ricordo il post su Lady Shiva!!

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  6. L'ho riletto dopo un pò di tempo e mi sono accorto di una cosa, nella vignetta degli 11 mondi, tral'altro una storia che a me è piaciuta molto, il caro Hank rifila un pugno allucinante a Wonder Woman, per te credo sia stato estasi pura XD XD.

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    1. E poi mi dicono che sono di parte...i fumetti sono di parte per Hank Pym!

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  7. Ciao Giovanni. Premetto che non sono assolutamente un esperto di fumetti; mi è venuta la curiosità di chi fosse ritenuto il più forte in assoluto e sono capitato qui. Come ho detto, non sono un esperto, ma da quel poco che conosco, mi viene in mente un certo Dottor Manhattan. Da quanto so di lui, non credo ci sia alcun rivale, nè Hulk nè Superman, eppure vedo che di lui non ne viene mai fatta menzione. Che mi puoi dire a riguardo?

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    1. Dunque, il Dottor Manhantthan è onnipotente, ma A) non è proprio un supereroe nel senso classico del termine e B) è un personaggio di una serie a sè che non interagisce ne si muove in concerto con altre serie come quelle Dc e Marvel. Se la vedessimo in questo modo, il supereroe più forte sarebbe lo Spettro, l'incarnazione dell'ira di Dio, che è onnipotente tanto da poter piegare le leggi della fisica. Ma questi giochi di solito vanno così, e quindi sono stato "alle regole"

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    2. In effetti sospettavo fossero proprio queste le motivazioni. Ti ringrazio, ciao Giovanni.

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