Didascalia

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venerdì 30 maggio 2014

Elektra, la mano assassina in rosso (Fresh from the past)

Benvenuti cari centonunisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che ha così tante sfumature di rosso che sembra il terzo capitolo di una saga letteraria BSDM. Ve l'avevamo promesso qualche tempo fa, in seguito alle richieste di parecchi centounisti e centouniste, oggi vi portiamo sul piatto un nuovo capitolo sulla vita di uno dei personaggi femminili Marvel più famosi e letali, Elektra!
Un sai E una katana? Questo viola tutto quello che mi hanno insegnato le tartarughe ninja

Al secolo Elektra Natchios, la nostra appare per la prima volta su Daredevil 168 del 1981 (testi e disegni di Frank "pazzerellone" Miller). Figlia di un ricco industriale greco, Elektra nascerà senza mamma, che morirà di parto. Quando un gruppo di terroristi rapirà la giovane ragazza, la nostra verrà salvata dal fratello Orestez, grande esperto di arti marziali, che porterà così il padre ad assumere un maestro per dare alla ragazza dei rudimenti di autodifesa.
I pochissimo tempo, Elektra diventerà un abilissima combattente, e seguirà il padre negli States (Mister Natchios era infatti diventato amabasciatore), dove conoscerà un giovane Matt Murdock.
Fra i due ragazzi nascerà un amore profondissimo, che andrà però a farsi benedire quando un gruppo sovversivo ucciderà il padre di Elektra. Senza più una sola speranza, la nostra inizierà a vagabondare per il mondo, finendo poi per passare sotto l'ala della Mano, l'organizzazzione di assassini più potente del mondo, il cui capo è tipo un demone millenario. FUMETTI!
Elektra studierà tutte le vie degli assassini, diventando la più grande artista marziale donna del cosmo Marvel, specializzandosi nell'uso di molteplici stili di combattimento armato e a mani nude, anche se preferisce usare i sai, terribili pugnali a forma di forchetta.
In questo periodo la nostra scoprirà inoltre di possedere un basso livello di telepatia, che le permette di ipnotizzare uomini con scarsa volontà, di proiettare illusioni e di comunicare telepaticamente con persone dai poteri simili. La cosa però non è spesso molto esplorata.
E ora, un attimo di storia buffa, ci scusiamo per il disagio. Dopo aver introdotto Elektra in DareDevil, Frank Miller vorrà usare il personaggio per un'altra storia, dove potesse prendere in giro la superviolenza e l'uso delle donne dell'epoca. O per nascondere che Miller non sa scrivere donne che non siano prostitute non so. Fatto sta che nel 1986 il nostro lancerà una miniserie ( i cui avvenimenti sono antecedenti alla sua apparizione in DareDevil, ma sono spesso considerati non in continuity, ma poi spuntano le domande "Ehi, ma di Elektra:Asassin non ne parli vecchio ciccione?" e io ci rimango male) dove la nostra ninja dovrà lottare non solo contro una serie di falsi ricordi traumatici, ma anche contro un agente dello S.H.I.E.L.D. noto come John Garrett, il cui unico scopo era catturare la letale assassina. Garret in seguito diventerà un cyborg e aiuterà Elektra a combattere i suoi vecchi capi
Dopo questa miriade di avventure, la nostra arriverà di nuovo a New York per uccidere il criminale Alarich Wallenquist, ma sulla sua strada si parerà il vigilante Matt Murdock, che aveva ormai preso il nome di Daredevil. La coppia in principio non si riconoscerà, ma quando il diavolo custode chiamerà la giovane con il suo soprannome dei tempi in cui erano innamorati (Olivia, legato alle olive greche e al fatto che Elektra fosse allampanata come la fidanzata di braccio di ferro), la donna riconoscerà il vecchio amante, e la coppia inizierà un rapporto di amore/odio.
La cosa durerà però pochissimo. La nostra infatti inizierà a lavorare per il boss criminale Kingpin, il quale però aveva messo gli occhi su un altro maestro dell'omicidio, Lester, alias Bullseye, criminale con una mira perfetta (pari a quella dell'eroe Occhio di Falco e del criminale Boomerang. No che poi la gente se lo dimentica) e in grado di trasformare oggi oggetto in un arma. Kingpin farà così scontrare i due assassini, ed Elektra avrà la peggio, finendo infilzata dai suoi stessi sai. Tenete a mente la posa disturbante del cadavere di Elektra sui suoi stessi pugnali, la vedrete spessisimo nelle storie di Devil.
La morte di Elektra sarà la ciliegina sulla torta non solo del sessismo di Miller (crei un personaggi femminile forte e poi lo uccidi per dare forza all'eroe maschio? Andiamo che scemat..ah no lo fanno tutti) ma anche della rivalità fra il diavolo rosso e l'uomo dalla mira letale. Devil proverà poi ad usare le conoscenze della Mano per resuscitare Elektra con l'aiuto del ninja Stone, ma fallirà nell'impresa, riuscendo però a purificare lo spirito dell'amante. L'idea di Miller infatti era quella di lasciar perdere Elektra, personaggio che secondo lui aveva detto tutto quello che doveva dire, e di andare avanti con un nuovo Daredevil (aiuta il fatto che Miller stesse anche lavorando su Batman mentre lavorava su Elektra).
Ma siccome la morte nei fumetti è l'equivalente di un raffreddore di quelli noiosi che ti chiudono in casa per tre giorni, Elektra tornerà alla vita indossando un costume bianco, simboleggiando il suo essere di nuovo pura, mentre il suo lato malvagio si metterà con John Garrett, ruberà il costume a Kitana di Mortal Kombat e si farà chiamare Erinni. Le due metà saranno poi riunite in un unica Elektra, in uno dei momenti peggiori della vita editoriale del diavolo rosso. E sì, indossava anche un costume armatura, dimostrando che al peggio non c'è mai fine.
Elektra verrà poi assunta da Nick Fury per catturare un wolverine ormai ridotto ad uno stato ferino, dando vita a quella che è probabilemente la miglior storia di Wolverine che il mondo conosca. Ed è una storia che ne contiene due, e una è senza parole. E quella che invece parla è la storia di come anche un assassino possa cambiare. No ve lo giuro, la adoro.
Elektra lavorerà così per un po' assieme allo S.H.I.E.L.D. compiendo per l'organizzazione diverse missioni. Sarà sempre la nostra ninja favorita a collaborare con lo scudo quando Wolverine verrà ipnotizzato dall'Hydra per diventare un killer. Elektra quindi non solo darà la caccia al vecchio alleato, ma riuscirà anche a liberarlo dell'influsso malefico, e a prendersi una rivincita contro i suoi nemici.
In seguito, Elektra aiuterà Kingpin ad incastrare DareDevil, e si rivelerà essere la nuova leader della Mano. Peccato che fosse tutto uno scherzone, e che l'Elektra "cattiva" fosse in realtà un alieno Skrull che aveva preso le sue sembianze, in una mossa vista così tante volte in un fumetto Marvel che se le contassi avrei il conteggio delle visualizzazioni di Gagnam Style, ma che sorprendentemente venne vista da tutti come "OH MIO DIO NON ME L'ASPETTAVO PROPRIO".
Dopo aver sconfitto gli alieni, l'Elektra D.O.C. tornerà sulla Terra dalla sua prigionia spaziale.
La vera Elektra si ritroverà così in un mondo dove i criminali fanno la legge, ed essendo sempre stata un po' in bilico fra la luce e l'ombra, la nostra deciderà di combattere il regime criminale, dovendo però sfidare varie difficoltà, come una misteriosa taglia sulla sua testa.
In seguito, la nostra si unirà al gruppo guidato dal generale Thunderbolt Ross noto come "Codice Rosso", dove si prendono le tutine coordinate supersulserio. Il gruppo avrà però vita breve, ed Elektra tornerà a fare vita solitaria.
Quando Daredevil diventerà il nuovo capo della mano sotto l'influsso del demone a capo dell'organizzazione, Elektra si lancerà al salvataggio dell'amato, infiltrandosi all'interno dell'organizzazzione, ed aiutando gli eroi ad entrare nella base del diavolo custode nota come Shadowland. Nel frattempo, la nostra spaccherà anche qualche testa.
Di recente, Elektra è entrata a far parte del gruppo paramilitare proattivo (NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO) noto come Thunderbolts, che in pratica è tipo la versione 2.0 di Codice Rosso, solo con Venom e senza l'Iron Man comunista noto come la Dinamo Cremisi. E tutto ciò mi distrugge.
Il gruppo combatterà varie minacce come un redivivo fratello di Elektra, che però verrà esecuzionato senza pietà.
Di recente, la Marvel ci ha rivelato che lancerà una serie regolare della nostra ninja preferita. Si è detto che rappresenterà "la tragedia greca" nell'universo Marvel. Io finchè non vedo la nostra uccidere sua madre per stare con suo padre, e poi viaggiare cieca per l'america con suo figlio a farle da guida non mi pronuncio su questa affermazione.

In tutta sincerità, Elektra non mi ha mai detto nulla. Creata per essere poi uccisa dopo poco, il personaggio aveva un obbiettivo che non ho mai approvato, il creare tragedia così, perchè fa bello, senza una vera parabola di crescita. In seguito sono stati provati tantissimi modi per rendere il personaggio interessante (è uno dei personaggi preferiti di mia sorella, che i fumetti li odia quindi magari funziona), ma Elektra non ha mai attecchito "In serie A". Complice anche una sua presunta abilità nel combattimento molto fluttuante, e un film non troppo bello (occhi, brutto), Elektra subisce così la presenza di personaggi femminili molto meglio caratterizzati e con una presenza scenica molto più forte. Questo non significa che la nostra ninja greca sia un personaggio brutto, affatto. Le potenzialità per delle belle storie ci sono davvero tutte, e speriamo che questa serie in solitario cementifichi un po' tutte le idee buttate nel mucchio. E che Vanilla Ice, supremo protettore dei ninja di tutti il mondo ce la mandi buona.

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. Wolverine 90, edizione panini "Tacite promesse". Mi ringraziate dopo. Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. HHAAAAAAH! Ho rivisto una vignetta di caduta dal paradiso!Qualcuno mi strappi gli occhi!

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  2. È colpa mia...dovevo mettere il logo "nuoce gravemente alla salute"...

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  3. Personalnente la mini "assassin" la trovo una figata oltre ad un manifesto di estrema destra.

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    1. Beh, è anche vero che persone "di sinistra" in America non è che esistano.. A me la mini non aveva colpito particolarmente, più che altro facevo fatica a vederne gli aspetti "satirici"!

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  4. Da qualche parte avevo letto di una sua storia con Typhoid Mary, ne sai niente?

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    1. Intendi una storia dove le due si scontrano, o del fatto che stessero insieme? Perchè la seconda non è ufficialmente citata in nessuna delle mie fonti. Forse era riferito al loro rapporto di amore/odio nel film omonimo

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    2. Nel film c'era typhoid mery?

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    3. Una sua versione alternativa sì

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  5. Non credo che Miller sia cosi sessista, o non avrebbe scritto Martha Washington

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    1. Diciamo che, non basta un solo personaggio per redimerne dozzine. E Marth Washington non è proprio un modello di femminismo ;)

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