Didascalia

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venerdì 2 maggio 2014

Cosa definisce un supereroe? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse, il blog che si porterà dietro la lunga ombra del mese delle richieste per almeno altri due post. Quando uno gongola troppo, alla fine fa una brutta fine, dovevo capirlo dopo aver visto così tanti cartoni animati.
Torna, a grande, grandissima richiesta la rubrica più nuova del blog, e una delle preferite da quei centounisti che vocalizzano la loro opinione a gran voce! E no, non parlo di Wolverine. Oggi, chiederete al Giova Cosa sia davvero un supereroe, se leggere Miracleman sia una bella mossa e qual'è il miglior colpo di scena mai visto in un fumetto. Curiosi? Seguiteci dopo l'intervallo!
Sapete, per non sapere ne leggere ne scrivere vi direi che questa vignetta è oro puro

 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it. Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!


Shoryuken e Anonimo chiedono: Perchè si definisce Superman il primo supereroe se fra strisce a fumetti e romanzi pulp ci sono dozzine di personaggi coi poteri che non vengono considerati?

Oddio, iniziamo già con le domande difficili... Dunque, la storia di come prima dei supereroi ci fossero altri tipi di fumetti in circolazione l'abbiamo affrontata nel dettaglio qui. Fatto sta che, prima di Superman, Batman e altra buffe gente in costume, l'America aveva dozzine di altri eroi che compivano grandi imprese, a volte anche indossando una maschera. Come ad esempio il pioniere spaziale Flash Gordon, l'ipnotista supremo Mandrake, e quello che forse è il più prototizioinmaschera di tutti, il signore della giungla, il fantasma che cammina, Phantom o l'Uomo Mascherato nel Belpaese. E in effetti nulla dice più "supereroe" di una tutina aderente di un colore imbarazzante, un arsenale di gadget buffi e una mitologia mistico/avventurosa alle spalle.
Ma lo stesso discorso si potrebbe fare per altri personaggi della letteratura disegnata. Ben prima della nascita di Phantom, un altro giustiziere mascherato dimostrava di sapere quale male si nascondeva nel cuore degli uomini, The Shadow. Contrapposto a questo signore della tenebre, c'era un testamento di quanto grande fosse l'umanità, un crociato del bene fortissimo, campione di tutto ciò che è buono nella razza umana, Doc Savage.
Non credo occorra dirvi che se volete saperne di più su questi bizzarri personaggi, basterà cliccare sui loro nomi per essere trasportati ad articoli più approfonditi. Inoltre, ça va san dire, che alcuni voi avranno già collegato molti dei personaggi qui rappresentati ad altre icone del fuemtto moderno e non. The Shadow, un vigilante oscuro che basa tutta la sua vita a combattere il crimine con la paura è assimilabile al buon Batman (la cui prima storia è poi un plagio di un romanzo di The Shadow. L'IRONIA!), mentre Doc Savage, allevato fin da piccoli con forti morali e dotato di superforza è palesemente ispirato a Hugo Danner, il protagonista del romanzo "Il Gladiatore" scritto da Philp Wylie nel 1930. Conosciamo tutti la storia del figlio dello scienziato che scopre una formula in grado di dare superforza, suepervelocità e pelle antiproiettile e la testa su suo figlio, facendo di lui un superuomo vero?
Se invece avevate risposto che Doc Savage ricorda un po' Superman, da molti considerato il primo supereroe, avete ragione anche in quel caso. Ma in Superman c'è anche molto di Hugo Danner, c'è un po' di Ercole, un po' di Gilgamesh e un po' di tanti altri personaggi che si sono susseguiti nella letteratura e nel folklore. Ma perchè, solo Superman è considerato un "Supereroe"? Beh, non solo per il costume appariscente che rende il personaggio evidente come una testuggine nel congelatore (Phantom ha un costume fatto apposta per nascondersi, avendo come funzione quella di rendere impossibile distinguere un Phantom da un altro, Superman VUOLE essere riconosciuto), ma anche un discorso morale che era assente nei racconti pulp più stretti. Per quanto i supereroi siano stati oggettivamente ispirati a queste storie, l'arrivo della seconda guerra mondiale, chiamava un sistema  valoriale diverso. Non si cercava più avventura e vendetta a sangue freddo, si cercava speranza e colore in un momento dove il nero predominava su gran parte del mondo. Anche il buon Doc Savage, che era relativamente edulcorato uccideva i suoi nemici, ma Superman no. Superman nasceva con la semplice idea che a volte si può fare l'impossibile. Che la speranza non è qualcosa di cui ci si debba vergognare. La differenza sta tutta qui, nell'intezione di base con la quale si sono creati i personaggi. E ad oggi, è ancora l'azzurrone a dettare legge, per quanto sembri sempre un po' lasciato in disparte, la sua influenza è come un raggio di luce nella notte. C'è un motivo per cui chiamiamo Superman l'Uomo del domani. Perchè dove è lui, noi non ci siamo ancora arrivati.

Shoryuken chiede: Cosa ne pensi dell'omosessualità nei fumetti?

Oddio cos'è questa? La settimana "facciamo al Giova domande sensibili"?
Scherzi a parte, come tutte le cosiddette "minoranze", la presenza di eroi omosessuali nei fumetti è piuttosto scarna. Partiamo da un semplice presupposto però: io non sono omosessuale, quindi non penso di essere in grado di capire davvero come si possa vivere come membri di questa minoranza, sono però un essere umano, e di solito quando un bullo spala cacca su qualcuno solo perchè è diverso e non perchè è, che so, antipatico di solito lo chiamo essere un pezzo di sterco in mancanza di un termine migliore.
Fatto sta che l'omosessualità nel fumetto è, come la maggior presenza di donne e persone di colore un must del fumetto.
Questo non perchè si debba riempire una quota, ma solo perchè, se si vuole del "realismo" (che poi la maggior parte dei lettori di fumetti cosa sia il realismo non lo sa neanche se piange), si dovrebbe rappresentare il mondo in modo tale che la sua popolazione non sia abitata al 90% da uomini bianchi. Perchè così non è, mi spiace. E' comprensibile vedere certe mancanze come una diretta conseguenza di una nascita del fumetto in un dato periodo storico, ma se io fossi nato negli anni 40 sarei probabilmente morto in Germania quindi credo che le cose possano e devano un po' cambiare
Con questo non voglio dire che ogni fumetto debba avere almeno un personaggio omosessuale, dico però che viviamo in un momento storico dove i veri problemi sono altri, non con chi vai a dormire la sera. E' anche vero che molti scrittori non sono ancora molto bravi al gestire l'omosessualità, e si gettano su biechi stereotipi, e se dovessi stare qui a parlare a tutto tondo di come l'uguaglianza sociale non sfiori i fumetti manco di striscio dovrei aprire un altro blog.
Io capisco che all'uomo medio possa dare fastidio vedere due uomini che si baciano. Lo capisco davvero, sono anche convinto che non debba piacerci proprio tutto tutto. Sta però all'uomo intelligente capire che certe cose esistono, sono sempre esistite e che sono innocue (no perchè poi mi venite a dire che anche la paura del diverso è sempre esistita). Alla fine dei giochi, un eroe è uno che mette i bisogni degli altri di fronte ai propri, che volteggia per Newy York su un filo di tela, che vola su Metropolis più veloce della luce, che ama, soffre e spera. La differenza fra un eroe etero e uno omossesuale alla fine della fiera? Nessuna. Tranne che negli occhi di chi guarda. E credo che questo sia un indicatore potente di cosa sia davvero deviato.


Scott Chiede: Ho reiniziato a leggere i Vendicatori, ma sono un po' confuso da tutti questi nuovi membri. Perchè c'è un membro della Guardia Imperiale Shi'ar? Chi è il nuovo Hyperion? E chi è Starbrand?

Oddio, finalmente una domanda nozionistica facile facile. Di recente il mondo della Marvel ha subito un totale cambiamento di team creativi su tutte le sue testate, dando vita a nuovi cicli di avventure per tutti i suoi personaggi di punta, tra cui gli Avengers, che sono passati da essere un guazzabuglio di team che però in fondo in fondo son tutti la stessa cosa, ad un organizzazione a lungo raggio, una sorta di vero e proprio "Mondo Vendicatore"

Oltre ad aver annesso nei loro ranghi un bel po' di personaggi classici della Marvel, questi Vendicatori hanno accolto nei loro ranghi alcuni eroi estremamente potenti, provenienti dai quattro angoli dell'Universo. Possiamo quindi notare la presenza dell'epigono di Superman Hyperion, che proviene da un mondo alternativo al nostro, la madre del cosmo nota come Capitan Universo, il protettore universale Starbrand (che è un omaggio ad una vecchia serie Marvel, ma che come connessione ha praticamente solo il nome), e Smasher, un membro della Guardia Imperiale aliena Shi'Ar. E mi perdonerete un momento di acidita se rispondo alla domanda "Perchè c'è un membro di un altro gruppo nei Vendicatori" con un "Perchè fa un sacco fico altroche".
Chiara chiede: Puoi parlare un secondo di un progetto italiano noto come Speed Loop? Ha forse avuto un seguito?

Prima di tutto un grazie a Chiara per aver usato #chiediloalgiova. Il profilo twitter del blog è molto scarno, ed è bello vederlo animato, ma passiamo alla risposta!
Speed Loop era un progetto di Caludio Sciarrone e Fausto Vitaliano, pubblicato nel 2006 dalla Disney. La nostra parla di tre ragazzi che si ritrovano a dove andare a scuola nella prestigiosa accademia Pool Deeps, un istituto rigidissimo e misterioso. In seguito, grazie ad un misterioso badge elettronico modificato, il trio di eroi si ritrova catapultato in una sorta di realtà virtuale assimilabile ad un videogioco.
Il fumetto in sè era molto ben costruito, con una storia avvincente e piena di potenzialità, e un disegno estremamente coinvolgente, con molti rimandi ad un altra serie di culto, PKNA. Purtroppo, per motivi ignoti ai più, il progetto ha avuto una sola uscita.

Annaalcontrario chiede: Volevo leggere un fumetto un po' diverso dai supereroi, ma non digerisco per nulla le sceneggiature del fumetto europeo. Consigli?

Occhei, prima o poi lancerò una rubrica nota come "Conigli per gli acquisti" dove parlerò di possibili consigli fumettistici. Se vi interessa ci possiamo lavorare
Tornando alla domanda, mi sento di consigliare Prophet della Image Comics.
In pratica lo scrittore Brandom Graham, coadiuvato da tre disegnatori, Simon Roy,Farel Darlymple, Giannis Milonogiannis, reinventa un vecchio personaggio di Rob Liefeld che aveva la personalità di un tostapane rotto in un modo inedito, creando quattro trame che si incrociano, che vi lasceranno a bocca aperta. Un fumetto forse un po' verboso, ma quasi tutto didascalico, che vi lascerà un senso di meraviglia, ma che vi farà pensare anche a quanto bizzarro e cupo possa essere l'universo. Ma qui il cupo è gestito davvero, davvero bene. Consigliato fortissimo. In Italia è edito da Panini Comics

Anonimo chiede: Vale la pena di comprare Miracleman?

Non credevo di dover consigliare qualcosa di Alan Moore perchè credo (a ragione) che il suo solo nome in copertina vende anche un telaio per motoscafi. Fatto sta che in copertina il suo nome non c'è quindi forse il consiglio serve. Avevo già parlato di Miracleman qui, in un post vecchiotto ma simpatico, ma ribadisco: Miracleman è una delle più belle opere di Moore. Una decostruzione pura del mito dell'eroe, ma con un messaggio di speranza agrodolce. Miracleman è un fumetto onirico e bizzarro, che vi dimostrerà come dentro di noi ci sia il potere per essere meglio di quello che siamo, ma che non siamo ancora pronti a fare un salto di qualità. E in un momento, in un esatto momento, vedrete la maestria più pura di Alan Moore, in quella che è la mia citazione preferita dello scrittore inglese. E allora riderete, riderete e riderete.


Bubbo chiede: Qual'è il più bel colpo di scena mai visto in fumetto?

Come al solito l'amico Bubbo mi fa delle domande belle, ma difficili. Questo perchè ragazzi, io ho letto tante cose ma non ho mica letto TUTTO. Quindi posso pensare che la cosa X sia una figata astrale quando poi dopo due giorni scopro la cosa Y e grido al miracolo. Comunque fra i più bei colpi di scena di sempre metto sicuramente il primo numero di Ex Machina, i Thunderbolts, il costume nero che è vivo, il Dan Dare di Morrison e altre cosucce.
Ma in verità, il mio colpo di scena preferitissimo deriva da un fumetto della Ec comics del 1950.
Siamo nel futuro, e un pianeta di Robot vuole entrare nella fratellanza intergalattica, di cui fa parte anche la Terra.
Sul mondo di silicio viene quindi inviato un astronauta umano che controlli che i robot abbiano i giusti requisiti per essere considerati adatti ad entrare nel grande universo. L'asronauta scopre così che la razza robotica è divisa in due classi, una dominante arancione, e una sfruttata blu. Peccato che i robot siano costruiti dalle stesse macchine, e che la nascita nell'una o l'altra casta sia assolutamente casuale.
 
Dopo aver visto che i blu dovevano sedersi su appositi sedili, e non avevano i diritti dei loro fratelli, l'astronauta farà una bella lavata di capo ai Robot, e gli dirà di tornare a bussare alla porta dell'allenza quando avranno capito cos'è il rispetto. E qui boh, direte voi, che messaggio inflazionato. Beh amici, qui siamo nell'america degli anni 50. E l'astronauta del fumetto è un nero. E il fumetto venne pubblicato due mesi prima dell'incidente con Rosa Parks. Dire che è stata rivoluzionaria è un piacevole eufemismo.  E vi giuro che anche se questa storia ha 60 anni, mi dà ancora i brividi come poche cose.

Hayao Miaozaki chiede: Cosa rende per te un post bello a livello tecnico?

Allora, partiamo dal presupposto che il mio stile è cambiato molto in questi due anni. Sono passato da paragrafi cortissimi e battute sotto le vignette a paragrafi un po' più lunghi e didascalie solo in copertina. A livello tecnico credo che i miei post migliori siano quelli che arrivano dritti al punto con la giusta dose di scemate. Spesso le storie complete di questo o quel personaggi non mi convincono molto perchè a mio parere un po' ridondanti, e soprattuto non mi piace mai quello che scrivo.
Sono però convinto che i "Chiedilo al Giova" siano molto ben costruiti (anche se forse un po' troppo pieni), e di recente ho apprezzato molto la Top 10 sulle storie di Barks. Però, per un motivo di cui non sono sicuro, credo che il mio post migliore a livello tecnico sia quello sulla Cyberforce. Il giusto numero di battute e informazioni, e permette di godersi appieno il fumetto. Tu guarda i casi della vita.

 Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su facebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it. Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!


E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti! Ehi, se ti va, condividi il blog con i tuoi amici! E' gratis, e ci aiuterai a crescere! Per favoooooooore! Pronti a partire. Let's go!

10 commenti :

  1. All'inizio della prima domanda c'e' un link che non funziona, Meglio se Controlli

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    1. Rettifico! ho torvato il link che non funge! Grazie della segnalazione!

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  2. Pensa quando nei fumetti ci sarà un abbondanza di Brony XD

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    1. Pessima battuta lo so......

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    2. Più che altro perchè non sono una minoranza ;)

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  3. Bel post, come sempre! Tra l'altro è stata un'ottima occasione per andarmi a rileggere un paio di vecchi post che mi erano sfuggiti.
    Avrei una domanda per la rubrica, anche se non so quanto sia fattibile, vedi te.
    Si parla spesso di quale sia stato il contributo di Stan Lee nella creazione dei supereroi Marvel negli anni 60 e nelle loro storie. Molti sostengono che era molto bravo soltanto a ¨rubare΅ le idee ai grandi disegnatori come Kirby o Ditko. Tuttavia ha scritto lui in teoria i dialoghi e parte delle sceneggiature delle storie. Beh insomma è un argomento controverso e non sono mai riuscito a farmi un'idea ben precisa, mi piacerebbe sapere il parere di un esperto.
    Se la domanda va fuori dallo spirito del blog, bocciala pure! Mi rifarò con altre cattivissime richieste! ;-)

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    1. Da un lato non mi piace mai troppo parlare di cose di cui non ho dati certi come la vita degli autori (ho parlato del ladro Bob Kane perchè che fu ladro è certo), però è anche vero che questo è un argomento importante. Vedrò cosa posso fare!

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    2. Eh grazie per il supporto e per aver recuprato anche gli iperlink! Mi ero dilenticato di metterlo sopra

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    3. E di che? Non ci foste voi che mi leggete io scriverei molto meno e anche peggio! Ad ognuno il suo! :)

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