Didascalia

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venerdì 14 marzo 2014

La Bronze Age del fumetto (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comiscverse 101, il blog che si sveglia al mattino e si ricorda che ha delle rubriche da finire.
Avevamo iniziato qualche mese fa, un viaggio all'interno della storia del fumetto, descritta molto poeticamente con uno schema colori riconoscibile anche al più neofita dei neofiti. Siamo così partiti dall'inzio, l'età dell'oro, abbiamo visto rifiorire il genere nell'età dell'argento e adesso, finalmente, vedremo il fumetto raggiungerà l'età adulta nella Bronze Age! Per saperne di più seguiteci dopo l'intervallo!
Ma tu guarda! Jack Kirby in copertina! Una novità su questo blog!


 Datare l'inzio della Bronze age non è facilissimo, perchè, rispetto all'evoluzione del fumetto legata ad eventi singoli vista nelle età precedenti, la Bronze age giungerà dopo un'insieme di fatti.
Possiamo però dare un giudizio indicativo e porre la percorrenza dell'età del bronzo dal 1970 fino al 1985.
In questo periodo, moltissimi capisaldi del fumetto vecchio stile andranno in pensione, lasciando spazio a nuove leve, fra i quali spiccherrano veri e propri appassionati del fumetto, e non più artigiani, che porteranno nelle storie una passione ed un enfasi che prima era solo tratteggiata.
Inoltre, l'avvento della controcultura porterà una novità nell'intrattenimento: l'introspezione, un concetto così grosso che sono quarant'anni che ci lavoriamo e ancora non l'abbiamo capita del tutto.
I personaggi inizieranno così ad evolversi dalla loro moralità dicotomica bianco/nero per lanciarsi in timide scale di grigio, e sviluppare un inizio di personali più delineata. Certo, personalità da soap opera e realistiche come un mitra fatto di fazzoletti ma è il pensiero che conta.
Inoltre, il re dei fumetti cambierà per un po' casacca, passando alla Dc comics, dove riuscirà ad espandersi come mai prima d'ora. E se adesso l'idea di un creatore che cambia casa editrice sembra banale, ricordatevi che parliamo di King Kirby, il tizio che aveva inventato il 75% dell'universo Marvel. Mica bruscolini.
Ambo le case editrici di supereroi si metteranno così a cavalcare le novità dei tempi, con diverse iniziative dedite ad ampliare il mercato del fumetto, che stava ormai diventando un vero e proprio business.
La Dc Comics proverà a lanciare un sacco di nuove serie e storie di backup, che verrà chiamata "L'Esplosione Dc", ma il lancio di centinaia di testate non durerà, e la maggior parte dei nuovi titoli verrà chiusa nell'"Implosione Dc". Un dieci alla fantasia.
La Marvel invece, sempre al passo coi tempi, verrà commissionata dal governo per scrivere una stroria contro l'uso delle droghe.
E di per sè sarebbe una cosa molto buona, di solito le compagnie o il governo commissionavano storie "educative" (note in inglese come PSA, public service announcement) che venivano però messe insieme da team creativi non sempre stellari, mente quest'avventura, nota come "La Rinascita di Green Goblin" avrebbe avuto il marchio di qualità del normale team creativo.
Il problema era che, l'organo di  controllo qualità del fumetto, il Comics Code Autorithy, impediva ogni riferimento all'abuso di sostanze, anche se l'ordine di pubblicare la storia veniva dai "piani alti".
Stan Lee deciderà di pubblicare comunque la storia, senza però inserire il sigillo del Comics Code, dando una svolta ad un sistema di censura che era già obsoleto al momento della sua nascita.
Il successo e il valore educativo della storia dell'uomo ragno porterà così il Comics Code ad essere un pelino più lasco, e potremmo quindi osservare numerosi altri riferimenti alla realtà sociale, come Iron Man lottare contro l'alcolismo, o sempre parlando di droghe, la dipendenza dell'eroe con il nome più bello mai scritto, Speedy.
Le tematiche sociali non si fermeranno certo qui, e le grosse case editrici proveranno anche a far ragionare i loro lettori su altri problemi della società come il razzismo, inserendo nelle avventure dei nostri beninamini qualche eroe di colore (ancora molto stereotipati, e cavalcanti la moda dei film blaxpoitation che andavano a mille), e arrivando anche a far diventare Lois Lane una donna afroamericana per un numero delle sua serie, mostrando le reazioni che avrebbe avuto Superman di fronte alla sua amata dalla pelle d'ebano.
La Bronze Age proverà anche a portare, per quanto possibile, alla ribalta i personaggi femminli, inventando così numerose controparti ad eroi già esistenti, ma creando anche personaggi nuovi come la barbara Red Sonja (di cui parliamo qui)
In quegli anni infatti, in seguito alla pressione più lieve del comics code, avremo infatti una rinascita di alcuni generi da tempo dimenticati. Primo fra tutti l'horror, che, cavalcando la moda dell'esoterismo e del satanismo dell'epoca diventò presto una colonna portante dell'intrattetimento, portando alla ribalta serie come il mostro scientifico Swamp Thing, il demoniaco motociclista Ghost Rider e anche una lunga serie sul signore dei vampiri in persona, Vlad Tepes, alias Dracula.
Altro genere che prenderà piede sarà il fantasy di cappa e spada, caposaldo del quale sarà Conan il barbaro, il personaggio creato dalla penna di Robert E. Howard e portato sulle pagine di un fumetto da Roy Thomas e da un giovane Barry Windsor-Smith, che farà di questo lavoro il suo biglietto d'entrata nell'olimpo dei fumetti.
Il genere ovviamente non sarà tutto qui, e anche le altre casi editrici ci presenteranno opere dedicate ad eroi del passato o presi dalla letteratura, pronti a combattere le minacce classiche dei racconti fantasy, come il mitologico Beowulf o il senz'anima Stalker (che coniugava il mistico e il fantasy, ma venne cancellato dopo sette numeri. Non era ancora arrivato il momento giusto per lui)
Il forte senso di novità sarà però condito anche di una sorta di ritorno alle origini, ed un volersi allontanare un po' (ma non troppo) dalla bizzarria della Silver Age, anche perchè il fumetto era ormai passato da semplice oggetto da intrattenimento, a prezioso manufatto da collezione, e il pubblico era diventato più fedele, impedendo agli scrittori di riciclare le vecchie storie in mancanza di materiale.
Fatto sta che molti personaggi tornarono quindi ad essere quelli che erano un tempo, soprattuto Batman che ritornerà al suo essere un vigilante urbano e tetro, lasciandosi alle spalle le sue avventure anni 50 e 60 dove affrontava uomini con giganteschi aquiloni, viaggi nel tempo tramite ipnosi, bestie fatte di arcobaleni e pagliacci tristi vestiti di viola. Ah dite che quelli sono rimasti? Accipicchia....
Ma quelli che saranno la più grande rivelazione della bronze Age saranno due supergruppi motlo simili fra di loro. Gli X-men e i Teen Titans.
Nati entrambi negli anni 60, i due gruppi diventarono in breve tempo, anche grazie a superlativi team di scrittori e disegnatori, vero e proprio emblema della controcultura giovanile, e anche veicoli di perfetti equilibri fra storie cosmiche e patemi ancora più grossi.
Gli X-men passarono quindi da un gruppo che doveva rappresentare la diversità formato da cinque ragazzi bianchi ad un gruppo formato da stereotipi con le gambe personaggi di varie nazionalità, con storie appassionanti alle spalle, a metà fra l'urbano e il cosmico.
I Teen Titans passarono invece da semplici assistenti di eroi più grandi ad una vera e propria famiglia costruita da loro stessi, con storie appasionanti a metà fra il cosmico e l'urbano Dc, che è sempre cosmico ma meno.
Era nato, anzi, rinato il genere del fumetto per adolescenti, che vedevano nei loro beniamini, ragazzi e ragazze diversi da ogni altro che avessero mai visto, lottare contro sfide più grandi di loro, e anche contro quel paralizzante senso di essere soli nel mondo, figure da ammirare, e perchè no, anche in cui immedesimarsi.
Questa diversificazione del supereroistico darà più spazio anche altri tipi di fumetto, e anche alla rinascita delle riviste da edicole, fra cui non si può non citare Heavy Metal, versione USA della francese Metal Hurlant, rivista per fumetti più adulti, che proponeva sia opere di grandi autori europei, ma anche un fornito apparato redazionale e racconti in prosa di qualità. Inoltre, nel 1978 verrà lanciata la prima Graphic Novel, un fumetto di lunghezza maggiore ad un uscita singola, che aveva un impatto emotivo e verbale simile a quello di un romanzo. In principio il genere non fu un colpo da maestro, ma col tempo le GN diventarono uno dei capisaldi della narrazione a quattro colori.
Le grandi case editrici, raggiunti gli anni 80 inzieranno anche a pubblicare fumetti su licenza legati a fortunate linee di giocattoli o di telefilms, alcune dei quali seguivano il dogma più sacro degli anni 80: Unisci due cose che non c'entrano una fava l'una con l'altra, e avrai una hit strepitosa. Come le macchine e i robot, i gatti e il fantasy, i falchi e lo spazio, la battaglia e la conoscenza.
Sebbene si trattasse spesso di fumetti promozionali, la qualità delle storie di alcune di queste pubblicazioni si rivelerà altissima, e le loro avventure proseguiranno per moltissimi numeri.
Inoltre, si verrano anche ad esprimere processi inversi, ovverosia la creazione di fumetti che avrebbero dovuto fungere da rampe di lancio per future linee di giocattoli, ma non tutte avranno il successo sperato.
Le altre case editrici manterranno comunque il loro share di vendite, con la Harvey Comics che dominerà il mercato del fumetto per i giovanissimi grazie alle ristampe di storie disney e ai suoi personaggi di punta come Casper il fantasmino buono.
La Archie invece schiaccerà tutto e tutto col suo quasi totale monopolio sul pubblico femminile, per il quale verrà lanciata una serie di avventure tutte legate alle due grandi donne della casa editrice: La Bionda sportiva Betty e la mora ricca Veronica. Io lo dico sempre che la Archie sembra stupida ma poi ci seppellirà tutti.
Citiamo anche come la Bronze Age sarà l'inizio dell'epoca dei team-up, ovverosia degli incontri fra diversi eroi, che diventeranno sempre più frequenti. Precedentemente infatti, spesso uno o più eroi condividevano la copertina di una testata, ma all'interno non si incrociavano neanche per sbaglio.
La Bronze Age capitalizzerà sugli incontri fra eroi, dando vita anche a testate apposite, come la fortunatissima "The Brave and The Bold"
La Bronze Age colpirà anche il fumetto britannico, dove assisteremo per la prima volta ad un bizzarro esperimento.
Vedete, in Gran Bretagna esisteva un supereroe chiamato MarvelMan, che cambierà poi nome in MiracleMan. Questo eroe allitterativo era stato protagonista di numerose avventure spensierate, ma negli anni della Bronze Age si voleva provare qualcosa di diverso. Si farà avanti un giovane scrittore, di nome Alan Moore, che prenderà le redini del personaggio, e ci narrerà la storia di questo superuomo, ma come se fosse la storia di film horror.
Moore aveva iniziato a decostruire il supereroe. E il mondo, invece che sentirsi lo stomaco stringere, aveva riso, riso e riso. (per saperne di più su Miracleman, cliccate qui. E' una figata, e fra poco lo ristampano pure)
Vedendo il successo degli scrittori britannici, e volendo portare nuovo sangue nel fumetto americano, la Dc assumerà dunque una pletora di nuovi scrittori, dando via ad una vera e propria invasione di Union Jack, che porterà alla fine dalla Bronze Age.
Una fine che sarà segnata dalla decostruzione definitiva del genere del supereroe, la graphic novel Watchmen, e la miniserie di Frank "Superman è stupido" Miller, "Il Ritorno del cavaliere oscuro", fumetti con un impatto così forte, che anche i loro creatori ne saranno sorpresi. E lo saranno pure i lettori quando il fumetto entrerà nella sua era moderna!
La Bronze Age si rivela così un'epoca variegata a dire poco, dove successore moltissime cose, e tutte degne di nota per un motivo o per l'altro. Da un punto di vista positivo, quel periodo ci ha regalato tantissime innovazione e ha piantato i semini per un futuro di fumetto di qualità. Dall'altro lato, la troppa, troppa invasione del mercato ha portato a numerose strategie di vendita che ci trasciniamo dietro ancora oggi.
Non ci sono vere e proprie dinamiche di fondo nella Bronze Age, tranne che forse, a volte rischiare e stravolgere tutto non è un male. Una lezione così difficile, ma così difficile, che è quasi impossibile da accettare nella vita vera. Figuriamoci nei fumetti.

E anche per oggi è tutto,. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. L'epoca moderna sarà divisa in più parti però. Potrei anche ritirare fuori il vecchio epiteto "Copper Age". Pronti a partire. Let's go!

12 commenti :

  1. Ancora complimenti! Aspettavo questo post da quando finì di leggere, quando uscì mesi orsono, quello sulla Silver age! Speriamo di nn aspettare altri mesi x un post dei fumetti degli anni 90 ;-)

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  2. a quando la "EXTREME!!11!! age"?

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    1. Di preciso non lo so! Questi post sono abbastanza lunghi da preparare, e sopratutto l'età moderna è lunga e tortuosa... devo decidere se dare importanza alla copper age (che va dal 1986 al 1991) o saltarla a piè pari e fare subito la famosa "Dark Age"!

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    2. "copper age"? Un' infarinatura breve in merito? Dopo la Dark age cosa c'è... ed adesso siamo nella... ?
      Senza usae un nefasto "ci deve", ma il popolo bama conoscenza!
      ... e, beh, Dr Giova, ne va della sua professionalità di blogger ù.ù

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    3. Adesso siamo nella moderna, solo che molti storici dicono che la moderna è iniziata nel 1986 ed è finita....non ancora. Quindi verrebbe un post lunghissimissimo! Quindi volevo provare una linea alternativa! Però ci vorrà un po!

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    4. ... linea alternativa... ci sono! Il "101" nel titolo del blog è il n° di terre parallele totali su cui esiste questo blog, giusto? Volpone di un Giova!
      Scherzi a parte, a me "Modern Age" è una definizione che sempre piaciuta poco, certo al momento fa figo perchè sembra di essere nel momento, come in effetti è/era, ma tra qualche anno?
      Ti immagini... <>
      ... o.O ???
      Per la lunghezza non ti preoccupare, noi aspettiamo. Ricorda, Passione e duro lavoro!
      (tutto detto con leggerezza )

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    5. * Ti immagini...<>
      ... o.O???

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    6. (error... )
      ti immagini... "ti ricordi com'era figa la Modern Age nel 2001?"
      ... o.O???

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    7. Si di base volevo appunto dividere la MA in segmenti, devo solo decidere se in tre o in quattro! Fra i quali appunto la copper che è abbastanza recente!

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  3. eeeh io devo ringraziarti, cercavo materiale per la mia tesi ed il tuo articolo oltre che perfettamente esaustivo è stato anche davvero interessante! :)

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    1. Come "collega" laureato con la tesi in fumetti ringrazio te per il supporto!

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