Didascalia

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giovedì 13 marzo 2014

House of M : La casata di M (Piace a tutti tranne a me)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non ha una casata, al massimo una casacca. E sì, non mi vengono bene tutte.
Torna, a grande richiesta (mia) "Piace a tutti tranne a me", la rubrica dove prendiamo un concetto amato, e vi diciamo perchè avete torto a trovarlo carino la nostra a proposito. Oggi parliamo del crossover che ha dato inizio all'era dei crossover ogni secondo, House of M!
Così tanti personaggi, così poco senso....


 Miniserie di 8 numeri scritta da Brian Bendis e disegnata da Oliver Coipel uscita nel 2005, House of M è una storia di amore, passione, tradimento e azione. Ci avete creduto davvero?
Protagonista de facto della nostra storia è Wanda Maximoff, alias Scarlet Witch, mutante dotata del potere di controllare la realtà attorno a lei grazie alla magia del caos (che esiste, non fatevi truffare). Dopo aver perso la testa a causa di vari problemi legati alla sua maternità, Wanda attaccherà i suoi vecchi alleati, i Vendicatori, per essere poi presa in cura dal padre Magneto e dal suo vecchio amico Charles Xavier. E dopo aver messo tipo il maggior numero di iperlink nella storia, possiamo andare avanti con la storia. Anche perchè nel primo numero non succede nulla. NULLA.

 Sarà proprio Xavier, amabasciatore di un sogno di convivenza fra umani e mutanti a prendere una decisione riguardo al fato della povera Wanda. Chiamati a raccolta i Vendicatori, i più grandi eroi del mondo, e gli X-men, forza di pace nei rapporti uomo/mutante, Charles chiederà a questi grandi eroi di decidere il fato di Wanda.
Wolverine voterà per uccidere la mutante, ma la maggioranza del gruppo voterà per parlare prima con la vecchia amica per gestire la questione. Nel frattempo, Magneto e suo figlio Quicksilver saranno disperati e non riusciranno a gestire la situazione.
Quando i due team arriveranno alò nascondiglio di Magneto, l'isola di Genosha, non troveranno però Wanda, bensì un forte lampo di luce, che cambierà le loro vite per sempre. E non riesco a tenere una faccia seria mentre lo scrivo.
 Il Lampo di luce sarà l'effetto dei poteri di manipolazione della realtà di Wanda, che avrà creato un mondo dove la maggior parte dei conoscenti di Wanda ha ottenuto il suo più grande sogno. Le regole legate a chi abbia ottenuto davvero la felicità sono lasche come una scarpa slacciata, ma di base il cambiamento più grande è che adesso i mutanti sono la maggioranza della popolazione mondiale, e Magneto è il più grande leader della Terra, suo è il potere sulla Casata di M, da cui con grande originalità abbiamo tratto il titolo della miniserie.

 Questo cambiamento della realtà porterà così a numerosi tie-in ( un uscita legata all'evento) che ci mostreranno scorci più o meno lunghi della vita dei nostri protagonisti in questo meraviglioso nuovo mondo. La miniserie è (grazie a Dio) assolutamente leggibile a se stante, e la qualità dei Tie-in è abbastanza altalenante. I più carini sono però quello dei Fantastici Quattro, quello dell'Uomo Ragno e quello di Hulk.
 Quello che però nessuno sapeva, è che il più grande desiderio di un eroe avrebbe fermato tutto.
Wolverine, eroe canadese dal passato misterioso anche per lui aveva infatti una sola richiesta inconscia: riprendersi tutti i suoi ricordi, ma quelli reali non quelli artificiali. Risvegliatosi così in un mondo di cui non ha memoria, e immune al lavaggio del cervello di Wanda, il canadese cercherà alleati per riportare il mondo alla normalità.
 E come lo farà? Beh buttandosi giù da una nave volante. Per favore non chiedetemi il perchè. Non ne ho idea.
 Dopo aver provato ad essere il nuovo concorrente di Jackass, Wolverine entrerà in contatto con un gruppo di eroi umani che formano una sorta di resistenza al regime di governo di Mangeto, che a quanto pare è meno bello di quanto sembri. Quasi come se il suo leader fosse un terrorista. Ma chi sto a prendere in giro!
Fatto sta che fra la resistenza ci sarà anche un redivivo Occhio di Falco, ucciso poco tempo prima proprio da Scarlet.
 Quando Wolvie rivelerà alla resistenza che tutto il loro mondo era una bugia, gli eroi non batteranno ciglio. Questo perché una bambina di nome Layla Miller gli avrà raccontanto la stessa verità poco tempo prima. In realtà infatti Layla aveva inserite nel suo cervello le conoscenze del suo io futuro, ed era quindi immune dalle manipolazioni della realtà di Wanda, ma tutto questo ci verrà spiegato solo dopo anni e una serie senza connessioni ad House of M.
 Grazie all'esistenza della singolarità di Layla, gli eroi riusciranno a rompere l'incantesimo di Wanda su moltissime facce note, reclutando così un piccolo ma potente supergruppo.
La missione di questa sporca mezza centinaia era quella di ritrovare Charles Xavier, l'unico uomo che sembrava essere in grado di far ragionare Wanda.
 Il problema era però uno: Xavier in questa realtà era morto, per permettere a Magneto di regnare. Il team di eroi, guidato da Ciclope (perchè Capitan America in questa realtà era un vecchietto. E poi oh, non ci starà tanto con la testa, ma il monocolo fa il leader da quando aveva i brufoli). proverà così un assalto frontale alla Casata di M durante una cerimonia dove il mondo intero riveriva il trionfo dei mutanti sugli umani.
 Sfuma su "Splash page di botte senza un vero capo e coda", dove i nostri eroi cercheranno di....distrarre Magneto? Fargli mangiare il cappello? Non è molto chiaro.
Di base però il Dottor Strange proverà a ragionare con Wanda, che nel frattempo era fuggita dal campo di battaglia per circondarsi di bambini creati col suo potere. Anche Occhio di Falco seguirà Wanda, solo per finire apparentemente ucciso un'altra volta dalla strega scarlatta.
 La resistenza scoprirà così della morte di Xavier, ma anche che dove dovrebbe esserci la tomba del pioniere della tolleranza, non c'è un corpo, portando così la trama....da nessuna parte.
Usando uno stratagemma, la resistenza riuscirà a far ricordare a Magneto il suo passato, scoprendo così che tutto questo mondo dove il signore del Magnetismo era amato e onorato, non era n'idea nè di Wanda nè dello stesso mutante magnetico, bensì del figlio Quicksilver che, spaventanto per il futuro della sorella l'aveva convinta ad usare i suoi poteri per cambiare il mondo. Letteralmente.
 E dopo essersi accorta che piuttosto che voler bene ai suoi figli, il sogno più grande del padre era essere il capoccia di un mondo di mutanti, Wanda riprenderà conoscenza del mondo reale, e, con una scena che verrà citata da tutti i fanboy del mondo nelle acute discussioni "Sono più forti i supereroi o Goku", userà i suoi poteri per riportare il mondo alla sua situazione reale, ma pronuncerà anche due parole: "Basta mutanti".
 Tornati nel nostro mondo, i nostri eroi scopriranno così tre cose:
1) tutto è tornato normale, ma non c'è più traccia di Wanda
2) Wolverine ha di nuovo tutti i suoi ricordi
3) La maggior parte dei mutanti del cosmo Marvel (leggi quelli brutti), dopo esser stati per anni una popolazione in crescita, si era ormai ridotta ad un misero numero vicino al 198 (numero inventato dalla casa editrice per far scena, in realtà saranno un po' di più)
 Fra i depotenziati figureranno anche Magneto, Xavier e Quicksilver (che però recupereranno i loro poteri in tempo zero), trasformando così il sogno del signore del Magnetismo in un incubo. La serie si chiuderà con un personaggio che sembra Wanda (e in effetti lo era) fare compere in un paesino sperduto sui monti, mostrando così che forse la storia non era ancora finita. Inoltre, l'energia mutante tolta a depotenziati si incarnerà in un uomo che prenderà il nome de "il collettivo" e sarà un enorme minaccia per il mondo, per ben sei  numeri. Fischia ragazzi, sei. Mica cotiche.
Di recente, l'universo di House of M, pur essendo stato chiuso con la fine della miniserie, ha lanciato numerosi spin-off, principalmente miniserie che ci hanno raccontanto le avventure di altri eroi nel mondo dove i mutanti regnano.  Non proprio capolavori, le mini saranno perlopiù prologhi all'evento portante.
House of M è, senza giri di parole, un crossover brutto. Probabilmente non il peggiore che abbiamo mai letto, ma sicuramente brutto.
L'idea alla base della storia, è simpatica, ma è stata mal gestita nella miniserie portante, presentando interi numeri nel quale non succedeva nulla tranne un "colpo di scena" nella pagina finale, soprendendoci così nel settimo  numero dove il colpo di scena c'è a pagina 14, creando una struttura narrativa così telefonata che spero che Bendis abbia un piano tariffario per le chiamate gratis.
I personaggi della storia sono vere e proprie sagome di Cartone, nessuno ha il tempo di risplendere per più di tre secondi, mentre House of M prova a farti passare per "caratterizzazione" due-tre battutine sarcastiche che invece che sembrare "vere" sembrano quei vecchi films anni 70 dove provavano ad usare il gergo dell'epoca, finendo poi per usare quello di vent'anni prima.
La Casata di M è un castello di carte, costruito su un concetto apparentemente divertente ed accativante, ma gestito malissimo (ognuno degli amici di Wanda ha il suo più grande sogno realizzato. Ecco, l'Uomo Ragno non è amico di Wanda e ha il sogno, Wasp è amicissima di Wanda e non ce l'ha. Capisco il marketing, ma la coerenza è un altra cosa), che però di positivo ha il creare una realtà nuova che può catturare il nuovo lettore, che si deve preoccupare solo di vedere come arriveremo alla fine. Se ci arriveremo. Fatto sta che una scorrevolezza intrinseca non si traduce in un buon fumetto, anche perchè House of M è scorrevole solo perchè non succede un piffero per il 75% del tempo, e anche quando succede qualcosda non è chiaro se influirà sulla storia.
La serie avrebbe dovuto cambiare le carte in tavola per il mondo Vendicativo e quello mutante, e per un po' riuscirà nell'intento, almeno fino all'anno dopo quando gli eroi inizieranno a picchiarsi fra di loro nella famosa Civil War (ehi, ne parliamo qui!).
Concludendo, House of M è un fumetto ideato bene, ma creato male e gestito peggio. E per colpa sua ora abbiamo un crossoverone senza capo ne coda all'anno. Posso piangere?

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. Se mi scusate, ora andrò a salvare il mondo gettandomi da un balcone. Pronti a partire. Let's go!



14 commenti :

  1. Risposte
    1. Scritto, pubblicizzato e gestito male a livello editoriale. Dovevo trovarfe un modo per riassumere e dare importanza alla frase

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  2. Intendevo se ti eri fatto male gettandoti dal balcone per salvare il mondo.

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    1. Ah! Beh, di base credo di sì essendo io al settimo piano, ma essendo stato un salto di Bandis probabilmente mi alzerò senza un graffio con un commento sarcastico o un non sequitur! :)

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  3. Magneto sembra Juan Carlos di Borbone.

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    1. E in effetti Coipel si è ispirato ben a lui!

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  4. Voi cosa ne pensate dell'aver fatto tornare la memoria a mr James Howlett?

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    1. Wolverine con il "generico passato misterioso" doveva prima o poi finire, anche solo per pressione sociale. "Ditecelo, ditecelo, ditcelo, ditecelo, ditecelo (ripetere per vent'anni)" "VA BENE BELIN!". Inoltre da un punto di vista di marketing ti permette di lanciare un sacco e mezzo di fumetti anche sensazionalistici del tipo " Ehi, era da vent'anni che tenevamo il segreto E ORA TE LO DICIAMO!". Di base però l'idea è buona solo in teoria perchè poi l'hanno gestita a brettio con i lupoidi e tutto il resto... Prima o poi lancerà una rubrica dove siete voi a parlare. Chissà se prenderebbe piede....

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    2. Diciamo pure che, se i suoi ricordi sono quelli, avrebbe fatto meglio a non riaverli... (Lavos-D)

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    3. Ricordo di aver letto ununa cosetta del genere in un sito americano:

      Vi ricordate di quando Wolverine era un personaggio interessante, innovativo ed esplosivo?
      Nemmeno io.ù

      (Lavos-D)

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    4. Era sulla copertina di un numero di wolverine e gli x-men! (Che è lo sfondo di blocco del mio telefono)

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  5. A mio parere era meglio se Wanda pronunciava "Basta Umani!" (convinta che se loro non ci fossero ami stati, suo padre non sarebbe diventato un mostro) innescando il gene estinzione negli esseri umani (come aveva progettato Grant Morrison nel suo ciclo di New X-Men, che poi la Marvel ha buttato nella tazza) che si sarebbero estinti in uno o due secoli, portando i nemici dei mutanti ad attaccarli senza pietà, e dando inizio a una guerra che avrebbe portato tanti lutti agli X-Men (rendendoli, in molti casi, simili ai loro nemici come metodi - vedi X-Force - e portando il concetto di "mutante" all'estremo - o si è con il proprio popolo o si è un nemico di esso - portandoli a considerare la loro eliminazione come necessaria per la sopravvivenza).
    Al posto di Avengers versus X-Men v2, si doveva realizzare una saga dal titolo X-Men / Avengers War nella quale gli Uomini X, scoperto il ritorno sulla scena di Wanda, decidono di ucciderla per rimettere a posto le cose (dopo essere venuti a conoscenza che la sua morte può mettere fine al suo incantesimo), scontrandosi con gli Avengers, che vogliono salvarla (con l'entrata in scena del Dottor Destino, che, come in La Crociata dei Bambini, si rivela il responsabile non solo della decimazione, ma anche della pazzia di Scarlet che ha segnato gli Avengers) e che portava alla sua "presunta morte" a causa della "forza suprema", con la quale rimetteva a posto ogni cosa, lasciando gli X-Men isolati dal mondo per loro volontà, e gli Avengers, che decidono di "rimediare alla loro colpa" diventando "paladini dell'integrazione mutante"

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    1. Beh, sicuramente in un mondo di storie tutto è possibile, e la tua ipotesi (sebbene,perdonami, non solidissima) avrebbe potuto prender piede. C'è però sempre l'annoso problema dell'universo Marvel che vuole essere "simile a quello vero" e che quindi limita certe.strade...

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