Didascalia

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domenica 5 gennaio 2014

Come si riconosce un capolavoro? (Chiedilo al Giova)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non lascia mai e raddoppia sempre. Nuovo appuntamento con la rubrica che le Sfingi ci invidiano, Chiedilo al Giova, il segmento che risponde alle vostre domande a tutto tondo sul fumetto. Oggi parliamo di cosa contraddistingua un grande fumetto, di botte fra supereroi, di fumetti senza calzamaglie e di MANGA. Ve lo giuro. Scopriamo di più assieme dopo l'intervallo.

Watchmen non è diventato da poco un capolavoro. L'ha fatto trentacinque minuti fa

Vi ricordo che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su fecebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it. Senza di voi questa rubrica non esisterebbe gente! Dateci sotto e non risparmiatevi!

 Max Veleno chiede: Quali sono i criteri per definire un fumetto "Capolavoro?"

Quando si dice una domanda difficile. Prima di dare una risposta, vorrei però mettere un punto in chiaro: io sono un critico da internet. Questo vuol dire che sono un lettore normale, con alcune nozioni di scrittura creativa e sceneggiatura nonchè di letteratura. Questo non fa di me un espertone, e tutto quello che dirò, è, per quanto io provi a renderlo oggettivo, un parere, non certo la bibbia. 

Per rispondere alla domanda, beh, una cosa la so di sicuro. Il fumetto è definito da persone più grandi di me “Arte sequenziale”, ovverosia un'insieme di figure che prese singolarmente hanno un significato, mentre, prese in coppia o a gruppi, ed ordinate danno un senso di azione o reazione, irrealizzabile con un'illustrazione singola. Unendo il disegno alla parola, otteniamo così una definizione di fumetto piuttosto completa, ovverosia : “ Immagini o altre figure giustapposte in una deliberata sequenza”. Quindi una cosa è chiara da subito: Immagini e parole devono essere divise in parti uguali. Quando una sorpassa l'altra, si sta sbagliando qualcosa. Anche un fumetto completamente muto ha una dose di parole al suo interno, ovverosia quelle delle sua sceneggiatura.
Ma poi? Cos'è che rende un fumetto degno di entrare nell'Olimpo del genere?Il fumetto, come tutte le arti, si è evoluto nel corso degli anni. Si è passati da storie comiche, ad avventure, ad avventure buffe, ad avventure cupe, e a parodie delle stesse. Marshal Law di Pat Mills? E' vicino al capolavoro.
Le idee di cosa sia "bello" si sono evolute nel corso degli anni, sono mutate. Un tempo la storia era il motore portante del fumetto, le minacce che il protagonista doveva affrontare erano l'unica cosa che poteva definirlo. Non c'era introspezione, soprattuto perchè l'idea di introspezione non esisteva. Ma c'era qualcuno che riusciva ad andare oltre. A creare un mondo immaginario che sembrasse reale, vivo e pulsante. Un mondo dove non si veniva distratti dai dettagli, dove le cose sembravano esagerate, e fuori dagli schemi. Pianeti Malvagi, città di assassini, amici robot, dei del male chiamati Darkside (lett: lato oscuro). In questo parlo ovviamente di Jack Kirby, che, con le sue parole, con i suoi testi, riusciva a farti passare le sue esagerazioni non come tali, ma come pura follia epica, frullata con il fantastico e l'azione. La maggior parte del lavoro di Jack Kirby? E' un capolavoro
Ma è l'esagerazione che fa il capolavoro? E' la storia? O sono i personaggi.
C'è un momento nella vita dell'uomo ragno dove il nostro eroe seguirà dei criminali fino alla loro base sottomarina, che una sua nemesi  farà crollare sopra di lui. Schiacciato sotto tonnellate e tonnellate di detriti, Peter non mollerà. Peter è più forte degli altri, e quindi deve usare la sua forza per loro. Peter è un adolescente. Tutto quello che gli capita è la fine del mondo, avendo anche qualche problema, per anni si è caricato di responsabilità non sue, arrivando a sentire il mondo sulle sue spalle. Questa volta il mondo c'è davvero. L'acqua sta salendo. Ma Peter è tante cose, ma non è uno che molla. La gente lo teme, gli altri eroi lo considerano una seccatura, ma a Peter non importa. Perchè è questo il segreto. Non mollare Mai. Non sarà mai facile. Ma forse, se si persevera, saremo quello che vogliamo essere. E quello che Peter vuole essere, è un uomo migliore. E accade il miracolo. Peter ha fallito tante volte. E ha fatto male. Ma niente e nessuno può fermare Peter.  E l'uomo ragno si libera. Questo, è un capolavoro.
Un fumetto capolavoro è molte cose. E' un qualcosa che è figlio del tempo in cui è stato scritto, ma che non sempre viene riconosciuto come una grande opera. E' una storia coinvolgente, non necessarimente bella, disegnata in modo complementare, ma non necessariamente bello. Per creare un capolavoro narrazione e disegno di devono fondere, e diventare un qualcosa che è più grande della somma delle loro parti. Se poi entrambi sono eccellenti meglio ancora, ma posso tranquillamente leggere "Its' a bird" si Steven Seagle (che è disegnato con uno stile molto minimalista) per vedere come il tratto si perfetto per la storia.
Il capolavoro è una misteriosa alchimia. Ed è sicuramente qualcosa di soggettivo. A volte ad un autore possono servire 75 numeri per creare un opera leggendaria, come Sandman. Alcuni riescono a creare un capolavoro in un uscita sola, come Stan Lee e il suo Uomo Ragno che solleva i detriti. Altri non riescono a smettere di sfornare puri capolavori.
Un opera maestra del fumetto è un qualcosa che accende dentro di te un mare di sensazioni, che ti mette in completa risonanza con il suo autore, e ti fa pensare: Wow. Lo so, non è certo una risposta da libro di testo, ma è così. C'è sempre della soggettività nel capolavoro. Perchè in quel momento, l'autore (o gli autori) è riuscito a prendermi, e lasciarmi una parte di se, senza lasciarmi distrarre da scemate come "Se Superman è così forte, perchè non spacca il pianeta?".
Concludendo, un capolavoro è un qualcosa che trascende il fumetto, trascende le parole e trascende il disegno, e diventa un classico, diventa una storia, la tua storia. E tutto nasce da una corretta fusione di disegni e parole.
Certo, alcuni capolavori sono oggettivi. Non si può negare la profondità della trama, la bella scrittura, l'arte grafica, il lettering, il colore et cetera. Altri invece sono capolavori personali. Magari si tratta anche di fumetti brutti. Ma quando una storia ti prende, e non ti lascia più, allora quello è il tuo capolavoro.

Andrew Seal chiede: Chi è il tipo bianco in Zatchbell? 

Chi legge il blog da tempo, sa che non sono appasionato di Manga. Non per odio verso il genere come dicono le malelingue, ma per un discorso di diverso tipo di letteratura, che spesso non capisco e non riesco ad apprezzare come quella occidentale, più vicina a me.
Questo non vuol dire che io non apprezzi i Manga, e anzi, quello di cui sto per parlare per me è IL manga. No davvero, è il mio preferito.
Noto in occidente come Zatch Bell (in originale Konjiki no Gash Bell!!), il manga racconta le avventure dei Mamodo, demonietti che vivono in un mondo parallelo al nostro. Ogni 1000 anni, cento demoni vengono mandati sulla Terra assieme ad un libro che contiene la loro anima e che gli permette di usare i loro poteri magici. I Mamodo (che, nota a parte, sono tutti bambini o adolescenti) devono lottare fino alla morte per decidere il nuovo re del loro mondo. 
Le lotte si svolgono però in modo particolare: per usare la magia, i mamodo devono attingere dall'energia del cuore di un homo sapiens, e quindi i demonietti vengono assegnati ad un partner umano. Il nostro protagonista è Gash, figlio dell'attuale re dei mamodo, 6 anni di pura energia infantile e dotato del potere del fulmine. Il suo partner umano è Kyomaro Takamine, ragazzo prodigio, molto intelligente ma presuntuoso e  senza amici. La coppia maturerà assieme, e affronterà numerosi mamodo
Verso la fine del manga però, verremo a conoscenza di un mamodo uguale a Gash, ma completamente bianco. Questo demonietto è tutto il contrario di Gash, freddo, calcolatore e spietato, e si rivelerà uno degli avversari più pericolosi del piccolo demone (nonchè l'avversario finale dell'anime ad esso dedicato).
La copia carbone del nostro altri non è che suo fratello Zeon, che odia il fratello poichè a lui è toccato il leggendario potere che aveva fatto vincere il torneo dei mamodo a loro padre: il Baou. Quello che però Zeon non sapeva è che Gash aveva dovuto soffrire una perdita di memoria e un infanzia di privazioni, mentre il nostro demone bianco viveva nella bambiagia del castello. Realizzato di aver sbagliato ad odiare il fratello, Zeon verrà sconfitto, ma si redimerà in punto di morte. Devo davvero scrivere di più su ZatchBell.

Scott chiede: Chi è più forte fra Superman e Sentry? 

Ah, "chi è più forte fra", una delle più classiche domande sui supereroi, fonte di diatribe infinite fra i fan, che danno sfogo alla loro fantasia insultando la parte che gli dà contro dandogli delFanboy",  intimandogli "Di farsi una vita". Ma chi sono i contendenti in campo? Facciamo la loro conoscenza.

Sentry: Robert Reynolds
Giovane drogato afflitto da schizofrenia e agorafobia, Robert beve un siero sperimentale che gli dona "il potere di un milione di soli in esplosioni". Il nostro svilupperà così due personalità differenti, Sentry, il guardiano dorato del bene e Void, un supercriminale fatto di pura oscurità. Sentry sarà un eroe di punta negli anni 70 della marvel, pur essendo stato creato nel 2000. Come questo sia possibile? Beh, vedete, Sentry è talmente potente che per togliere dal mondo la minaccia di Void, ha deciso di cancellare il ricordo della sua esistenza dalle menti di tutti gli eroi Marvel, e anche da quelle di noi lettori. In seguito, il nostro recupererà la memoria, ma le storie con lui protagonista saranno caotiche a dir poco. Aiuta anche il fatto che Sentry non possa funzionare nella Marvel. Questo perchè l'idea era quella di riportare la buffa epoca dei fumetti nota come Silver Age alla Marvel (strana, ma coi piedi per terra), però scrivendo il mondo di Sentry come la Silver Age della Dc (strana, ma quasi comica). Che, per chi non avesse capito, è come chiedere ad un tostapane di farti il bucato.
Diventanto un personaggio di contorno con la personalità di un budino ai broccoli, Sentry verrà usato nelle testate dei Vendicatori come "muscolo". Morirà ucciso dal mitico Thor, dopo aver perso il controllo ed essere diventato un Super-void.

Superman: Clark Kent/Kal-El
Beh, è Superman. Un extratterestre giunto sul nostro pianeta da un mondo morente. Il primo supereroe. Un alieno con poteri molto superiori ai comuni umani. Più veloce di un proiettile, più potente di una locomotiva, in grado di saltare i grattacieli in un solo balzo. L'uomo d'acciaio, la meraviglia di Metropolis, l'uomo di domani, oggi.

Round 1,Fight!
L'idea di base è che Sentry sia molto più potente dell'uomo d'acciaio, anche perchè i poteri di quest'ultimo non sono mai stati esplorati del tutto, portando anche il sospetto che Sentry si in grado di alterare la stessa fabbrica della realtà. Ma purtroppo dall'altro lato non c'è un classico eroe Marvel. C'è Superman. Il simbolo, l'icona, il tipo che vive in un mondo di cartavelina, e che quindi si deve trattenere per evitare di fare male a chicchessia. Un uomo che è disposto a dare la vita per salvare chi ama. Combattere contro uno psicopatico potentissimo? Superman lo chiama pausa pranzo.


Chiara chiede: Quanto sono simili Hulk e She Hulk? 

Prima di dare una risposta, un paio di iperlink. Di Robert Bruce Banner abbiamo parlato nel dettaglio qui.
Di Jennifer Walters invece abbiamo parlato qui (ed è a quanto pare anche il post più visto del blog. Anche perché molti cercano "she hulk nuda". No davvero)
Per chi vuole la risposta breve, Hulk e She Hulk sono cugini, e la donna in verde ha ottenuto i suoi poteri proprio grazie ad una trasfusione da parte del gigante di giada. She Hulk possiede così in misura minore tutti i poteri di Hulk, che però aumentano in misura molto minore in proporzione alla sua rabbia. She Huk infatti mantiene la sua intelligenza e  non perde quasi mai il controllo (tranne se subisce overdose di radiazioni), e anzi in forma "potenziata" diventa molto più sicura di se.

Alessandro chiede: E' forse plastic man il primo eroe allungabile? 

Il concetto di "superoe allungabile" è uno dei più frequenti nel mondo dei fumetti, anche grazie al successo di alcuni illustri eroi gommosi, come il già citato Plastic man e il famoso Mr Fantastic.
Ma il primo uomo mascherato gommoso, non era affatto un uomo. Costruito dai geniali fratelli Williams, il primato di eroi di gomma va al robot Flexo, costruito con una particolare lega che gli permette di allungarsi, deformarsi e trasformarsi in ogni forma possibile. Flexo non possiede però una volontà propria, e viene controllato via telecomando dai suoi creatori.

Anna chiede: Hai letto qualche bel fumetto non di supereroi di recente? 

Di base, faccio sempre un po' di fatica ad allontanarmi dal mio guscio sicuro di fumetti con tipi in spandex. Conosco gli autori, conosco i personaggi, è più facile dire "Ehi, Mark Waid, lo conosco, sono soldi ben spesi" che lanciarsi in "Kagan McLeod? E chi è?". A volte però osare paga, e il fumetto non supereroistico più bello che io abbia letto di recente è proprio un opera del signor McLeod. Tradotto in Italia sotto il nome di "La via raggiante del Kung Fu Infinito", il fumetto è una lettera d'amore al vecchio cinema di arti marziali, del quale assorbe tutta la bizzarria, l'onore, la dinamicità, in pratica la sua vera essenza. La storia parla di Yang Lei Kung, un ex soldato che deve fermare un malvagio imperatore e le sue armate kung fu dal distruggere tutta la vita sulla terra. A metà tra il viaggio di formazione, il fumetto di botte, quello horror e ottima fusione fra oriente e occidente, "La via raggiante del Kung Fu Infinito" sono 450 pagine di figaggine. Forse i dialoghi non saranno superbrillanti, ma questo non toglie nulla dal senso di meraviglia che lascia quest'opera. In Italia è edito da Panini, sotto l'etichetta 9L.

ZanZer chiede: Quali sono i tuoi post preferiti sul blog?

Anche questa è una domanda difficile. Faccio parte di quella scuola di scrittura per cui una volta che rileggo quello che scrivo, di solito mi metto a piangere perchè quello che ho scritto non mi piace per nulla.  Comunque fra i post che preferisco non posso non citare "Perchè leggere Superman", il post sul demone Etrigan scritto in rima, la digressione sui personaggi inutili, e quello sui Fantastici Quattro.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Vi ricordo ancora che le domande per la rubrica possono essere fatte in ogni momento. Nella sezione commenti dei post "Chiedilo al Giova", su fecebook, su twitter (#chiediloalgiova) o via mail a klonoa@email.it. Pronti a partire. Let's go!

20 commenti :

  1. Azzeccatissima la metafora che accosta la personalità di Sentry a un budino ai broccoli.
    In effetti, visto il forte sapore dei graziosi ortaggi, un eventuale budino che li includa come ingrediente principale avrebbe un sapore altrettanto forte, e quindi una "personalità" ben definita. Peccato che farebbe così schifo, e così a pugni col budino, che sarebbe meglio che non ci fosse.
    Esattamente come la/le personalità di Sentry!
    (Lavos-D)

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    1. Grazie mille per il complimento. Anni di Blog hanno affinato la mia vena metaforica. Certo, alcune sono perfette, ma altre nascono così. Come moti d'amore. O d'odio, dipende

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  2. Grazie della risposta, anche se mi è sembrata più orientata dai gusti personali che dalle valutazioni oggettive. Altra domanda:quale è il periodo della storia a fumetti veramente figo, sia relativamente al contesto storico sia in relazione alla leggibilità attuale dei fumetti prodotti in quel tempo?

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    1. Beh, una volta l'uomo ragno ha battuto Firelord, quando secondo "l'oggettività" sarebbe dovuto diventare un pezzo di carbone.
      Nei fumetti di supereroi "oggettivo" è sempre un concetto relativo, e sia Superman che Sentry non hanno poteri definiti, e soprattutto non sempre il potere puro dà la vittoria :) E comunque Thor è più fortr di Sentry e Superman è poco più forte di Thor se preferisci solo i dati :P Mi segno la domanda anche se un po complessa!

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  3. Grazie Mille,sempre impeccabile :-)

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    1. Grazie a te per la possibilità di aver potuto parlare di Zatchbell :)

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  4. hahahah, ho fatto il test: con she-hulk nuda il primo risultato è il suo post su questo blog!

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  5. Colgo l'occasione del mio primo commento del 2014 per farti gli auguri di buon anno! :)
    Sono stato piacevolmente sorpreso dal vedere un manga in questo blog! XD Avrei una domanda: c'é forse anche un bonellide che ti piace? Oppure di quelli non si salva nessuno?

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    1. Grazie per gli auguri, che ovviamente ricambio. Pet la domanda inveceDipende cosa si intende per bonellide! Fumetti italiani,fumetti Bonelli o fumetti con la forma dei fumetti Bonelli? :)

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    2. Intendo fumetti Bonelli o al massimo della stessa forma e stile...
      Di fumetti italiani che ti piacciono hai giá scritto qualcosa...

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    3. Più chiaro, ma anche più difficile. Me lo segno

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    4. Figurati! (un po' in ritardo... ;) )

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  6. ... beh, qui non posso non aggiungere una cosa: (almeno) all'inizio, la forza di She-Hulk aumentava di pari passo con la sua paura. E quella di Doc Samson con la crescita dei suoi capelli. In altre parole, l'equazione rabbia=forza valeva solo per Bruce.

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    1. All'inizio, ma poi a parte pochissimi autori (fra cui il fanboy Geoff Johns), Jennifer è ritornata ad essere legata anche alla rabbia. Ma è una cosa un po' fumosa....

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  7. Io ne come sempre due:

    Hai una formazione ideale per la JLA e i Vendicatori?

    Esiste una serie/volume/capitolo che ti ha incredibilmente deluso,fatta da un autore a cui affideresti pure le chiavi di casa?

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