Didascalia

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venerdì 27 dicembre 2013

The Filth di Grant Morrison (Dame tu Vertigo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che non dice spesso certe cose, ma questa volta serve. Questo fumetto non è adatto a tutti. Alcune scene non sono adatte. Questo articolo è privo di qualsiasi immagine simil pornografica, ma nel fumetto sono presenti.
E ora che ci siamo parati le chiappe telematiche, presentiamo un fumetto dello scrittore scozzese Grant Morrison, The Filth ( "Sudiciume" termine che in gergo britannico  si associa sia i porno sia alla polizia). Un opera psichedelica, che il lettore Shoryuken ci chiede da tipo un anno. E noi, lenti lenti ci siamo arrivati. Scopriamone di più dopo l'intervallo.
Ah, teorie del complotto vi adoro. E' per questo che videochatto solo con una maschera da Batman.


 Seconda grossa serie Vertigo di Morrison, The Filth viene pubblicata nel 2002, con alle matite Gary Erskine. Nata come idea per una serie Marvel sulla superspia Nick Fury e composta da 13 numeri, The Filth apre la narrazione con Greg Feely, un uomo di mezza età Londinese le cui massime aspirazioni sono masturbarsi e curare il suo gatto, Tony. Uomo pressoché invisibile nel vicinato, Greg verrà però contattato da misteriose voci, che gli indicheranno di non "invischiarsi nel sudicio".
 Dopo una normale giornata, Greg incontra Miami Nil, giovane donna (innamorata di lui) che gli rivela una bizzarra verità: Greg non è Greg. Il patetico londinese è infatti solo una para-persona, una finzione creata dall'agenzia spionistica supersegreta nota come "La Mano", che proviene apparentmente da un futuro distopico. La vera identità di Greg è Ned Slade, uno degli agenti top della Mano, ormai ritiratosi. Dopo aver lasciato un suo doppio alla guardia della vita di Greg, Ned e Miami raggiungeranno il quartier generale della Mano (solo dopo aver indossato costumi sgargianti in vinile, che li rendono invisibili agli uomini comuni), dove incontreranno altri membri del gruppo, come Dimitri-9, scimmia cosmonauta comunista sociopatica. Per chi non lo sapesse, per lo scrittore Grant Morrison questa struttura narrativa fuori di zucca è la media. I cachet però non sono venduti assieme al fumetto, con nostra somma tristezza.
 La mano ha un solo obbiettivo: Mantenere l'ordine nel mondo, distruggendo gli esseri che danneggiano il delicato equilibrio del mondo (note come anti-persone). A capo della Mano c'è l'enigmatica Madre Sporcizia, suprema custode della normalità, meglio nota come Status Q, che sparge i suoi ordini attraverso la bocca di un agente in tuta nota LaPen
 Ned da principo faticherà a ricordarsi del suo ruolo da spia, e non sarà subito in grado di combattere le varie minacce che la mano deve affrontare giornalmente. Nella sua prima missione però, il nostro dovrà affrontare un agente ribelle noto come Spartacus Hughes, che deciderà di aiutare il pervertito più ricco del mondo a prendere il controllo di una sorta di nanobot autoreplicanti noti come I-life, creati da una misteriosa scienziata per essere il nuovo sistema immunitario dell'umanità. Hughes verrà fermato da un proiettile nella zucca sparato da Dimitri.
 Ned si ritroverà così a far la spoletta fra le sue due vite, affrontando diverse minacce come super-agente ma anche badare al suo gatto Tony (cosa che il suo doppio non fa). La verità è però che la mano cerca di far dimenticare al suo miglior agente la sua triste vita Londinese. Fra le missioni elencate nel fumetto citiamo la visita di un altra dimensione, e l'omicidio di un antipersona avvenuto tramite annegamento nell'urina di quest'ultima.
Il piano malefico di un famoso pornomane misantropo che usa lo sperma di una pornostar olandese (dotata di superferomoni) per creare enormi spermatozooi assassini per uccidere ogni dotta con un utero fertile (io ve l'avevo detto che non era per tutti)
 Oppure la rivolta contro il governo avvenuta su un enorme nave-stato. Rivolta messa in atto da un rinato Spartacus Hughes, che avrà lavato il cervello al presidente degli stati uniti, sostenendo di essere diventato un anti-persona dopo aver visto "troppo sporco".
Nella vita di Greg invece inizierà ad allungarsi una lunga ombra di tristezza. Non solo Tony morirà (complice le scarse cure del sostituto di Mr Feely) ma il nostro Londinese verrà anche accusato di pedofilia, dopo che la polizia troverà misterioso foto di bambini con teste da formiche trovate nella sua spazzatura.
 E' anche da tenere d'occhio una bizzarra sottotrama, che vede un gruppo di misteriosi figuri affrontare colorati supereroi in un mondo 2-d, dopo che il loro più grande campione si era trasferito nel nostro mondo tridimensionale. Prigionieri di una gabbia che non possono vedere, questi eroi saranno al centro di numerose tragedie.
 Dopo aver picchiato il suo sostituto per aver ucciso Tony e aver affrontato Max Thunderstone, il primo supereroe del mondo, Ned riceverà una  misteriosa visita da parte di una giovane donna, ormai colonia dell'I-life, che gli rivelerà i peggio segreti della Mano, costringendo l'agenzia a lanciargli contro Dimitri-9, che ucciderà però solo il falso Greg, e finirà ucciso da un treno in corsa, dopo aver avuto delle allucinazioni particolari.
 Ma cos'ha scoperto Ned/Greg? Il fatto che tutti gli agenti della Mano sono para-persone. Per mantenere lo Status Q, l'agenzia crea ad hoc i suoi agenti, modellando la vita di persone comuni. Tale rivelazione spingerà il nostro a dichiarare guerra allo Status Q, che gli scaglierà contro Spartacus Hughes nel corpo potenziato di Max Thunderstone.
 Da qui, la storia diventa non lineare. Ci vine rivelato che Greg ha scritto tutte le sue avventure su un diario, e ha provato a suicidarsi attraverso un overdose di antidolorifici. Prima di morire però, Il nostro scoprirà la vera provenienza della Mano: una pila di muffa. L'organizzazione infatti non viene dal futuro, ma è un microcosmo rimpicciolito, dove gli anni passano nell'arco di secondi.
Saltando poi indietro vedremo il nostro sconfiggere Thunderstone  (e classificato ormai come psicotica anti-persona) e lanciare un assalto in grande stile alla Mano, usando le stesse armi che gli avevano dato per proteggere il pianeta.
 Greg userà poi la sua rabbia per distruggere tutte le para-persone, lasciare Miami, e rivelare a LaPen che ella altri non è che una pedina del sistema dello Status Q, ma senza ucciderla. Mr Feely infatti non è arrabbiato, ma non è mai stato un killer. Scopriremo anche la vera identità di Madre Sporcizia, ovverosia una massa superintelligente di simil-letame. Sarà proprio quest'ultima a dare una nuova missione a Greg: spargerla l'essenza di madre sporcizia del mondo.
 Scopriremo poi che Ned/Greg è sopravvisutto al suicidio, grazie all I-life, evolutosi in una superrazza benigna, in grado di guarire qualsiasi malattia. Usando questi poteri il nostro eroe lascerà la mano, e si lancerà in una nuova avventura, aiutando i bisognosi e cercando di ricongiungersi con un reincarnato Tony.

The Filth è un fumetto complesso. Non solo per la struttura narrativa complicata, ma anche perchè non ha un senso lineare. Mi spiego meglio. The Filth sembra affrettata, lasciata a metà. Dimensioni alternative, navi-città, superpornomani, metafumetto, nanotecnologie... tutte cose estremamente creative, che però nascono e muoiono lì, come se l'autore dicesse "Toh, guarda, ho così tante idee che le spreco". Le varie sottotrame sono appena accennate, e non tutti i misteri sono rivelati in modo soddisfacente, o anche solo chiaro. Perchè La Mano è in miniatura? Perchè Miami ama Ned? La verità è che la trama in The Filth non è che il primo piano di lettura.
The Filth è un fumetto molto simbolista, anche più di altre opere di Morrison. In quella che è una storia bizzarra, sporca e fortemente volgare, c'è un forte sentimento di positività. Positività che non è nei costumi colorati, nelle armi fantascientifiche, nelle belle donne o nelle scimmie. E' nella storia di un uomo che si circonda di schifo,  e riesce ad uscirne, per ritrovare la positività di un tempo. E' una storia a lieto fine? No. E' a finale triste? No. E' al massimo agrodolce.
C'è del metafumetto forte in The filth, con la sottotrama degli eroi chiusi nel loro mondo perfetto, dal quale non osano muoversi, perchè se solo osano uscire dai loro confini, diventando mostri nelle mani di chi non li capisce.
The Filth è la storia preferita di Morrison, ma nel parere di chi scrive, l'autore ha centrato il suo bersaglio, ma non con la stessa potenza di altre sue storie, e non con la stessa poesia. E prima che lo chiediate, sì, a me il marcio nei fumetti non piace. Ma qui il marcio non è a caso, e tutto parte di un affresco psichedelico e nero come la pece. Un affresco che parte dai bassifondi per poi tornare alla luce del sole. Dopotutto, per citare un mio concittadino, dai diamanti non nasce nulla, dal letame nascono i fiori.

4 commenti :

  1. A questo punto si aspetta Invisibles. Io non ho mai avuto il coraggio di portarlo a fondo, non so tu.

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    1. Invisibles è uno di quei fumetti che mi dice sempre "Comprami, comprami, mi devi finire pezzente!", ma poi resta lì su comixology o sugli scaffali. Appena lo recupero tutto vedo di farci qualcosa.

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  2. Prima di tutto grazie per l'articolo, ormai ci avevo messo una pietra sopra, sia per la complessita' della trama,sia per la difficolta' di riassumere una tale storia in poche righe.
    In piu' mi sei riuscito a spiegare anche certe domande a cui non riuscivo a trovare un senso,tipo il finale mi era risultato completamente senza senso.
    Sono dell'idea che Morrison ami questo fumetto come si possa amare un'imperfezione creata dal suo stesso creatore;d'altronde il vecchio Grant e' capace di sfornare capolavori su capolavori,ma un tale "esercizio di stile",libero da qualsivoglia limite narrativo,pudico o morale,credo che ti possa uscire solo poche volte nella vita.

    Piu' che altro ho trovato fastidiosa la trama sui supereroi,buttata nel mucchio come sfogo narrativo,senza un senso o significato serio da giustificarne la presenza.

    Grazie ancora Giova e buone feste(sia al blogger che agli utenti).

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    1. Prima di tutto grazie a te per il supporto e la pazienza. Sono d'accordo con te sulle sottotrame un pelo buttate lì.
      Mi piace molto la tua definizione di esercizio di stile, però... non so. Di base io scrivo poco "creativo" per carità, e non sono Morrison, ma The Filth più che il florilegio di stili, mi sembra più una rampa di lancio per alcine sie opere future. Ma mi potrei sbagliare :)

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