Didascalia

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martedì 19 novembre 2013

I vecchi personaggi a fumetti sono migliori? (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog nostalgico, ma non troppo. Chi legge fumetti è abituato ad un buffo ciclo di morti e resurrezioni di personaggi, portando un cambio della guardia inevitabile in un medium costruito per andare avanti, beh, all'infinito. Di recente però abbiamo visto il ritorno in grande stile di alcuni vecchi personaggi, e ci è quindi sorta la domanda: saranno tornati perchè sono più belli dei nuovi? Per scoprire la risposta, dovete solo proseguire oltre l'intervallo.
Chi ha vinto? Chi è il prossimo? Decidilo tu! La risposta alla prima domanda però è quello biondo con un barlume di personalità


 Abbiamo già parlato qui di come l'epopea del fumetto di Supereroi prese il suo via nel 1938, con l'arrivo di quel buffo alieno vestito di colori primari che saltava i palazzi con un solo balzo.
E' facile però notare come, seppure alcuni personaggi nati negli anni 40 siano arrivati fino a noi, le storie e le atmosfere dei fumetti siano andate avanti non ci vuole certo il più grande detective del mondo per capirlo.
E a proposito di Batman, ai suoi esordi il nostro cavaliere oscuro non disdegnava l'uccidere i criminali (Ehi, come Superman Henry Cavill!), il sessismo, il plagio delle storie di The Shadow e ultimo ma non per importanza, l'uso delle armi da fuoco. Sui guanti viola non ho nulla da dire perchè sono bellissimi. Sono serissimo.
 E mentre al lettore occasionale, che forse pensa che Batman sarebbe un personaggio migliore se uccidesse (e al quale dico, "Com'è avere torto di brutto?"), la cosa potrebbe non tangere particolarmente, ma dobbiamo ricordare che uno dei tratti più consistenti e affascinanti del crociato mantellato è proprio la sua avversione per le pistole e l'omicidio, che sono stati sicuramente fattori scatenanti nella sua origine.
Questo per affermare che un personaggio nasce perfetto, ma ha bisogno di tempo ed impegno per evolversi in un prodotto completo, in grado di creare attorno a se una mitologia fittissima, e, in alcuni casi, diventare un fenomeno di culto. Soprattuto quando hai a disposizione solo 22 pagine al mese.
 E prima che mi diciate "Ehi, il tuo è un blog o una distributore di aria fritta?" lasciatemi un attimo continuare l'analisi. Cosa rende un personaggio interessante? Beh, in tempi recenti la sua aderenza ad un comportamento più o meno reale, per riuscire ad entrare in empatia con il suo essere. Certo, con alcune limitazioni, che nel corso del tempo si sono accresciute, grazie ad un nuovo stile di vita e ad una nuova consapevelozza. Prendiamo Scooby-doo, famoso cartone animato dove un cane parlante e i suoi quattro amici viaggiano per il paese smascherando truffatori che si vestono da mostri. Ecco, la struttura base di un episodio del cartone procede così: la gang incontra il mostro, scappa per un po', fa una trappola, la trappola fallisce ma per pura fortuna Scooby riesce a catturare il criminale, il gaglioffo viene smascherato e via verso una nuova avventura. Giochiamo un attimo con la fantasia, e mettiamo un attimo da parte che il cane in questione parli e mangi come un bufalo, sorge una domanda che sembra quasi logica: Perchè questi cinque personaggi hanno paura dei mostri, se sono cinquant'anni che smascherano truffatori? Perchè è funzionale alla trama. Perchè fra i cinque protagonisti c'è una certa alchimia, e una comica stupidità che li rende interessanti, e rende il fomat estremamente elastico.
Ma torniamo ai supereroi. Negli anni 70, nascerà un simpatico cartone chiamato "I SuperAmici", che vede una versione edulcorata della Lega della Giustizia combattere il male assieme a due nuovi personaggi, I supergemelli Zan e Jayna.
 Essendo un cartone anni 70, le loro caratterizzazioni e la loro personalità non saranno estremamente sviluppate, forse anche perchè dovevano condividere con lo schermo con tipo GLI EROI PIU' FAMOSI DEL MONDO. Fatto sta che anche questi gemelli avevano superpoteri, che potevano attivare solo toccandosi: Jayna poteva mutarsi in ogni animale, terrestre o alieno, mentre Zan poteva trasformarsi in acqua senziente in grado di mutare forma e dimensione. Chi lo prende in giro non immagina che possa diventare un maremoto.
Di base questi gemelli fungevano da "eroi in addestramento", e la loro poca esperienza li portava spesso a perdere contro i supercriminali per essere poi salvati dai SuperAmici adulti (non aiuta neanche che Jayna fosse una ragazza). Quindi, pur avendo poteri relativamente pratici, la coppia finiva un po'a fare da tappezzeria.
Negli anni 90, la coppia verra portata di prepotenza nel mondo del fumetto, ma sotto una versione più ESTREEEEEEEEMA come una coppia di alieni violenti, cancellando tutta la loro allegria e voglia di diventare veri eroi.
 In generale possiamo quindi dire che, oltre alla sua personalità, anche l'ambiente e il periodo storico in cui un personaggio vive determina il suo successo. Uno smargiasso che ha sempre ragione come il Dottor House non sarebbe stato forse un grosso successo negli anni 90, dove l'idea di antieroe era di un capelllone che viaggiava per gli stai uniti in moto. Così come una coppia di gemelli vestiti di viola, fatica a trovare un posto negli anni delle armi lunghe come il tunnel sotto la manica.
Come fare dunque per introdurre un concetto che funziona in un nuovo periodo storico? Semplice, introducendo un nuovo personaggio, trasformando così un semplice segno su carta in un qualcosa di più grande, una sorta di eredità spirituale.
E' questo il caso di Hector Ayala, che grazie a degli amuleti mistici diventerà l'eroe kung-fu noto come la Tigre bianca, che dopo essere stao ucciso in azione, passerà la fonte del suo potere alla nipote Angela del Toro, nuova portatrice del manto della Tigre.
Perchè tutto questo? Perchè non mantenere Hector, che dopotutto era il primo eroe ispanico targato Marvel? Beh, perchè Hector non funzionava più. Nato sotto le migliore intenzione, la Tigre Bianca, per quanto godibile e divertente era ormai un personaggio pesante, e la sua caratterizzazione girava intorno ad un guzzabuglio infinito di stereotipi, razziali e non, ed era quindi un personaggio non troppo riuscito. Il sostituirlo con un altro eroe, per di più femminile, era una soluzione brutale, ma necessaria.
 Un discorso simile si potrebbe fare con Venom, simbionte alieno che si unisce al reporter Eddie Brock per creare prima una copia distorta dell'Uomo Ragno, un nemico invisibile e potentissimo in grado di traumatizzare i cuori delle sue vittime e mangiare i loro cervelli (ehi, erano gli anni 90), ed in seguito un antieroe violento in cerca di una bizzarra idea di "giustizia".
 Ecco, finiti gli anni 90, l'ambiente in cui si trova Venom è cambiato. Non piacciono più le borchie, i dentoni, le parole buffe come "adrenalina" e gli antieroi "cattivi". L'idea stessa si era deformata intorno al personaggio, e quindi la Marvel deciderà di lanciare un nuovo Venom, Flash Thompson, ex bullo e soldato americano, che dopo aver perso le gambe indosserà il simbionte per diventare un superagente governativo. E giusto per dargli quel tocco "dark" in più, il nostro sarà costretto a doversi comportare da eroe, indossando non solo la pelle di un alieno malefico, ma anche a doverlo fare combattendo ogni sorta di minaccia governativa, trovandosi così di fronte a scelte morali durissime e molto "grigie", pur volendo essere un "eroe al 100%"
 Ma ancora non siamo arrivati al nocciolo del problema. Dopotutto, Venom è sì un personaggio recente, ma possiamo considerarlo vecchio? E anche se la trigre bianca ha superato la quarantina, è davvero così vetusto? Facciamo un salto ancora più indietro.
Negli anni 60, la Dc inizia ufficialmente la Silver Age, reintroducendo due nuove versioni di due vecchi eroi: Barry Allen alias Flash, e Hal Jordan alias Lanterna Verde. Il primo, uno scienziato della poliza con la testa fra le nuvole, che parla nel sonno, è sempre in ritardo e che viene accidentalemente colpito da un fulmine dopo un bagno chimico e ottiene la supervelocità, l'altro pilota collaudatore "senza paura" e dongiovanni che ottiene da un alieno morente un anello in grado di materializzare i suoi pensieri in bizzarri costrutti verdi. Mentre Flash morirà nel 1986 salvando l'universo, in uno dei momenti più alti della storia del fumetto mainstream, Lanterna Verde impazzirà, diventerà un cattivo e si reincarnerà nell'ira di Dio. Ve lo giuro.
 Ma siccome l'idea di base di Flash e Lanterna Verde era troppo buona per essere sprecata, la Dc farà una delle mosse più furbe della storia dei comics, e deciderà di sostituire i suoi due eroi con due nuove leve. L'anello di Lanterna Verde verrà dato al giovane artista ispanico Kyle Rayner, Newyorchese di buon cuore ma pigro,emotivo,inesperto e a digiuno di superpoteri, che dovrà crescere e trovare il suo posto come ultimo protettore dell'universo conosciuto. Dall'altra parte, avremo Wally West, arrogante, dongiovanni, giovane, nipote di Barry, che, seppur da principio con poteri molto minori, dovrà provare a riempire gli stivaletti dello zio, con il perenne terrore di sostituirlo nel cuore della gente.
Ecco, mentre Kyle Rayner fa ancora parte del cosmo Dc (seppur con un ruolo molto diverso da quello di ultimo protettore del cosmo), Wally West non più. Hal Jordan è considerato da tutti tipo Gesù vestito di Verde, e Barry Allen poco meno. Eppure, io noto una certa differenza fra le coppie.
 La differenza sta in questo: In una trentina d'anni di vita, Barry Allen ha ricevuto la personalità di un tostapane, centrata su tre qualità. In quaranta, Hal Jordan, quella di un barattolo, centrata su due. In una decina, Kyle ha usato i suoi poteri per ritrovare il padre, fidanzarsi in pianta stabile, diventare meno pigro, giocare sull'invidia di essere considerato "di seconda mano", eccetera. Wally in Venti è divetanto un qualcosa di meraviglioso, un eroe a tutto tondo la cui più grande maledizione è pensare di poter aiutare chiunque, e che si basa su una sola regola: in mia presenza, nessuno muore.
Certo, le personalità dei "vecchi" erano condizionate dai tempi, e quindi non possiamo certo dare la colpa a Lanterna Verde se preferirei uscire a cena con Lorena Bobbit piuttosto che con lui,forse in un contesto moderno la cosa potrebbe migliorare...
Ma anche questo è difficile. Le motivazioni che spingevano i vecchi eroi ad agire erano abbastanza flebili, e, per quanto le loro avventure fossero colorate e divertentissime, l'aderenza, e l'empatia verso il lettore erano qualcosa di poco considerato. Magnus Robot Fighter spaccava si i robot  mani nude, ma ho visto armadi parlare un inglese meno meccanico. Questa loro mancanza di "corpo", rende quindi difficile trasporre i vecchi personaggi in nuovi fumetti, citiamo ad esempio Miss Fury, eroina della Golden Age, che ha ottenuto una nuova serie di recente, dove il momento più alto è una pagina intera di lei che fa il bagno con i guanti di latex e legge il giornale. Non ho nulla in contrario il Latex, sia chiaro, ma credo che negli anni 40 i giornali non fossero impermeabili.
 Possiamo quindi raggiungere un certo verdetto: i personaggi vecchi non sono migliori di default. Questo per molti fattori. Il primo, è certamente un fattore di mercato. Vedete, negli anni 60 l'idea di base era che l'attenzione per uin fumetto durasse cinque anni, passati i quali, i lettori iniziavano a fare dell'altro, lasciando il posto ad una nuova branca di lettori. Nessuno pensava che qualcuno volesse COLLEZIONARE quei buffi fogli di carta, qunado Jack Kirby diceva di raccogliere le storie in volumi tutti gli ridevano in faccia (chi è che ride adesso?). L'enfasi non era quindi sui personaggi, che la maggior parte delle volte erano intercambiali, o che, se avevano un minimo di personalità, era un solo tratto caratteriale esasperato fino alla morte, ma sulle bizzarre minacce che dovevano affrontare. E' un brutto modo di raccontare le storie? No. Non è alla moda, ma non si può non dire che vedere un robot che crea tornadi prendere a cazzotti un gorilla che legge nel pensiero o la sola esistenza di Shaggy Man non portino gioia nel cuore di chiunque abbia un anima, però sono un altro tipo d'intrattimento. Il secondo, è il classico de gustibus: Per quanto Superman sia un figo, a tizio non piace. Ma a Caio piace così tanto, ma così tanto, che ci porta direttamente al punto tre: i fan. Quando un fan diventa scrittore, spesso le cose non vanno troppo bene. Ecco che quel personaggio che per anni è stato un materasso diventa il re dei cattivi, ed ecco che qual vecchio personaggio con la personalità da sturalavandini in realtà non è mai stato capito, ed è in realtà il più bel personaggio di tutti i tempi, come ci viene detto non solo dall'autore, ma da tutti i personaggi di contorno, senza che l'eroe in questione non faccia una cippa. Ed essendo il fumetto una raffinata unione di parole e immagine, quando uan delle due soverchia l'altra, qualcosa non va. E ultimo, ma non per importanza: il cambiamento di una virgola ci manda ai matti nella nostra vita reale, figuriamoci quando cambiano un fumetto.
E' una spirale di nostalgia e senso di possesso, che sovrasta l'amore per il medium, e diventa odio per tutto ciò che è nuovo. Ma non importa quanti strati di personalità dai ad Hal Jordan o a Miss Fury, nel loro intimo sono sagome di cartone, personaggi nati e cresciuti in storie diverse da quelle che si possono fare oggi. Si può modernizzare senza stravolgere, si può stravolgere e fare un lavoro migliore dell'originale, si può anche lavorare con continuità sul vecchio personaggio e renderlo attuale. Guardiamo il buon Capitan America, lui è nato negli anni 40, ma ha urlato e scalciato per essere riportato nei fumetti e ora ha un posto di primo piano.
Conludendo, un personaggio vecchio non è da buttare. Almeno non tutto. Le idee della Golden e della Silver Age del fumetto sono spesso ottime in linea teorica, hanno solo bisogno di essere rimodellate un po'. Non basta un tocco di colore in più per far ripartire una macchina senza motore.
Ogni tanto, sarebbe forse bello smetterla di vivere di ricordi, e vivere il ricordo, usandolo come trampolino per qualcosa di nuovo e accativante, che prenda a piene mani dal vecchio e spari il nuovo verso un futuro di gloria. Bruce Wayne è un ottimo Batman, ma lo era anche Dick Grayson. Superman era simpatico anche vestito di energia. E l'uomo ragno può essere benissimo un ragazzino nero col tocco della morte (che è un potere scemo. No che poi mi si accusa di apprezzare Bendis)
Il bello dei fumetti è che ognuno ci vede quello che ci vuole, anche per quanto suoni stupido o folle, o che"non si capisca il personaggio", che suona pretenzioso a morte, ma succede anche ai migliori. E' anche vero che un personaggio ha una certa dose di freschezza. Per alcuni, la data di scadenza non esiste (sto guardando te Uomo Ragno), per altri, è passata da un pezzo. Ma lasciare la copertina di Linus è un processo duro, che richiede tempo. E per quanto si provi a nasconderle sotto la sabbia, le perle continuano ad esistere. Ci provino quanto vogliono. Ma se nel mondo degli eroi contassero le parole, nessun personaggio sopravviverebbe al suo primo numero. Le mode forse passano, ma le leggende, nuove, vecchie o ricostruite,restano.

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti.Un Uomo Ragno non bianco? e poi cosa vorrano fare i neri? Votare?Pronti a partire. Let's go!

22 commenti :

  1. Risposte
    1. Sì. Suo papà è tipo una superspia latinoamericana. L'aggiunta di questo tratto fu forse un po forzata, ma una boccata d'aria fresca in un mondo di Lanterne verdi che continuavano ad essere bianche, passando così la proporzione da uno a tre ad un più moderato due a due (e di recente tre a due)

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    2. ... scusa, ma non erano già in cinque, le Lanterne? (Alan, Hal, John, Guy e Kyle)
      Mi scuso per la pignoleria, ma mi è venuto il dubbio se qualcuno di questi non vada incluso nel tuo conteggio ...

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    3. Giovanni mi scuserà se rispondo al posto suo, ma penso si riferisse a coloro che fanno parte del Corpo delle Lanterne Verdi (Alan non ne fa parte); recentemente ad Hal, John, Guy e Kyle si è aggiunto un membro musulmano. Ne approfitto però per altre 2 curiosità:come consideri, Giovanni, la caratterizzazione di Alan Scott e Jay Garrick? "qual vecchio personaggio con la personalità da sturalavandini in realtà non è mai stato capito, ed è in realtà il più bel personaggio di tutti i tempi, come ci viene detto non solo dall'autore, ma da tutti i personaggi di contorno, senza che l'eroe in questione non faccia una cippa" Puoi fare un esempio ?

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    4. @Giuda: Ha già risposto il buon Scott, e lo ringrazio. Alan Scott si chiama Lanterna Verde, ma è come se io mi chiamassi Gio Pompiere. Posso combattere gli incendi per conto mio, ma questo non fa di me un vigile del fuoco "ufficiale".
      @Scott: Allora, Jay Garrick e Alan Scott hanno un a personalità, che secondo me funziona bene. Questo per due motivi: primo, non sono mai del tutto spariti, fungendo anche da comprimari o protagonisti in alcune testate. Secondo, sono invecchiati, e questo rende plausibile il fatto che la loro caratterizzazione sia cambiata. Dopotutto, l'età dovrebbe rendere un po' diversi no? Sui personaggi che sembrano Gesù senza aver mosso un dito cito "Il ritorno di Barry Allen", dove mezzo universo Dc racconta di come Flash abbia cambiato la sua vita ma: 1) non ci fanno vedere come, ce lo dicono e basta, e 2) alcune cose sono boiate. Cioè, che Nightwing mi dica "Cavoli come ammiravo Flash", è forse plausibile, ma non l'abbiamo mai visto. Che Jay Garrick dica "Prima di Barry non superavo mai la barrirera del suono", e invece fermava i proiettili di armi pesanti di routine, e altre cose buffe. Dal lato Marvel, nel funerale di Sentry succedono più o meno le stesse cose, cioè mezzo universo Marvel piange un eroe, che è stato cattivo per anni, ricordando bei tempi andati che nessuno ha mai visto. Aggiunge qualcosa al personaggio? No. Ha senso che tutti lo ricordino come un santo? Forse, ma se avessimo VISTO quello che ha fatto sarei stato molto più coinvolto emotivamente.

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    5. (dopo "cose buffe" ci andrebbe un altra frasetta che recita più o meno "E quindi mi stai mentendo, o retconnando cose a caso solo per rendere il tuo personaggio più bello agli occhi di chi non l'ha mai visto")

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  2. Capisco quello che dici. Però, per quel che riguarda Barry Allen, a parer mio quello che ha fatto (e come lo ha fatto, divorato dal dolore ma non mollando per proteggere chi amava) durante Crisi sulle Terre Infinite basta a renderlo per sempre oggetto di venerazione. E riguardo a Sentry, la cosa potrebbe aver senso perché il fatto che non lo abbiamo mai visto è da imputare all'incantesimo di Strange che ne cancellò il ricordo. Il fatto che avesse tendenze malvagie (ma non lui, Sentry era il più puro degli eroi, era Void ad essere malvagio) e che cercasse di contrastarle, resistendo anche alla dipendenza da potere, secondo stark ne esaltava ancor più l'eroismo. Ah, posso chiamarti Gio Pompiere?

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    1. Ti dirò, sono fumetti. Se me l'avessero menata con il "E' morto per salvare l'universo" ci starebbe anche stato (anche se dozzine di tipi sono morti per salvare il cosmo) ma non me la puoi menare con "Barry Allen era un santo perchè ha fatto questo questo e questo" quando di cose ne ha fatta una. Non è un bel modo di scrivere, è potenziare il tuo personaggio coperta di Linus così possiamo stare tutti a bocca aperta e dire "Caspita che bello!". E' come quando fanno picchiare wolverine da qualcuno così possiamo dire "Che nemico potente!". Su Sentry avrebbe senso se avessimo mai visto Sentry in azione, un Sentry ben costruito, un Sentry che non viveva in una finta silver age Marvel. Tutto si riconduce alla mia idea che, fumetto è parole e immagini. Quando uno sovrasta l'altro, non c'è bel fumetto. Hal Jordan è un pessimo personaggio, ma il suo ritorno è tamarramente divertente! Il ritorno di Barry Allen, o di qualsiasi altro personaggio vecchio che piaceva vent'anni fa sembra sempre un "LO ASPETTAVI DA SEMPRE!". Ma anche no. Fai agire questo personaggio. Dammi un qualcosa di tangibile. Mostramelo, non dirmelo. Rende molto di più Wonder Woman che assalta un gruppo di nazi a capo di un esercito di gorilla albini, e arriva poi a perdonare i suoi assalitori (unendo così azione E introspezione) che una scena "Oh mio dio come vorrei essere l'eroe X! Lo sai che una volta negli anni 60 quando non guardavate ha salvato un gattino?". Mettiamoci tutte le pippe di continuity che vogliamo, ma una bella storia è una bella storia, e una brutta una brutta. E se ti va fai pure, Gio comunque va benissimo :)

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  3. Bell'analisi, mi è piaciuta! :)
    Volevo chiederti una cosa, potresti farmi un esempio di qualche personaggio nuovo che ti è piaciuto? Perché nel post parli molto di personaggi vecchi e delle loro modernizzazioni più o meno riuscite. C'è però qualche supereroe nuovo di zecca (diciamo ultimo decennio) che apprezzi particolarmente?

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    1. Prima di tutto, grazie per il complimento. In secondo luogo, hai ragione, ho parlato quasi solo di vecchie glorie, ma c'è un motivo, anzi due. Il primo era che lo scopo del post era proprio di discorrere i personaggi "anziani", e il secondo deriva proprio dalla continua "modernizzazione" di questi ultimi. Nel mercato del fumetto moderno, è molto complesso, anche per un autore affermato di creare un personaggio da zero. Un po' perchè le case editrici hanno dozzine di personaggi che nessuno usa mai e un po' perchè l'uomo ragno ha dati di vendita sicuri, il mio eroe personale scritto nel tempo libero Il Maggiore Meteora forse un po' meno (anche se a me che l'ho creato piace da matti). Quindi le "grandi due" difficilmente creano nuovi eroi, e più spesso rilanciano personaggi vecchi (con più o meno successo). Comunque qualche novità esiste, e fra quelli che mi piacciono cito Invincible, Atomic Robo, L'accademia Vendicatori, X-23,Miss Martian e Simon Dark!

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    2. Sì capisco che sia più facile e sicuro editorialmente parlando rilanciare personaggi vecchi con già un "nome" alle spalle! Purtroppo dei personaggi nuovi che nomini ne conosco pochissimi: ce ne devi parlare! ;-)

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    3. Su invincible e Atomic Robo un articolo c'è! Il primo è nella rubrica "By popular demand", il secondo in awesome concepts! Oppure puoi usare la barra cerca in alto a sinistra! Sugli altri ci arriverò, di Simon Dark aspetto i tp da un po! :)

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    4. Uh me li sono persi allora! Vedrò di recuperare! :)

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  4. Ti do ragione,in quanto,spesso mi capita di sentire commenti su cose che 40 anni fa era molto meglio di quello che c'e' attualmente in giro (e noi in Italia siamo purtroppo i primi a tirare in ballo queste scuse).

    I personaggi sono "belli" quando si ha un autore che ha cose da raccontare "belle":Animal Man prima di Morrison era un Acquaman ancora piu' sfigato,Devil prima di Miller solo una fotocopia dell'Uomo Ragno e cosi' via.

    Quello che la Dc fece su LV e Flash per me era una cosa da applausi: abbattere dei personaggi (magari mosci,ma pur sempre importanti) per dare linfa vitale a nuovi eroi, modernizzando il concetto di base e mostrandolo al pubblico.Che poi personalmente, Wally West che si fa in quattro per essere al livello del suo maestro e Hal Jordan cattivo,per me era no delle idee grandissime e molto coraggiose.
    Purtroppo i fan della vecchia guardia sono quelli fedeli,mentre i giovani che arrivano, scompaiono nel tempo di un fine della moda.
    Batman sara' sempre Bruce Wayne,per quanto Dick forse era addirittura migliore sotto certi aspetti, come Hulk sara' sempre un imbecille verde che non vale una cicca di Joe Fixit e via dicendo.


    Ma il BAtman pistolero da che storia viene fuori?

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    1. Sono più o meno d'accordo con la tua analisi carissimo. Io trovo che in linea di massima non sempre "nuovo" sia uguale a "migliore!, così come non credo che sia lo stesso per il "vecchio". A me Joe Fixit non piaceva una cicca ad esempio, ma l'idea di cambiare le cose un po' era buona. L'Uomo Ragno Superiore lo trovo divertentissimo. Il Devil di Mark Waid per me è molto superiore a qeullo di Miller, che porta il diavolo rosso da fotocopia dell'Uomo Ragno a quella di Batman. C'entra molto il personale ovviamente, ma non mi piace che mi vogliano far credere che "Piaceva trent'anni fa e quindi DEVE piacere di nuovo". Perchè allora riportiamo in auge le spalle comiche di colore superrazziste, quelle piacevano. Il Batman pistolero nell'articolo deriva dallo speciale "Batman/Planetary" ma nelle prime storie il cavaliere oscuro si portava dietro davvero un arma da fuoco!

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  5. PS:Riguardo a Batman che uccide:ma solo io trovo che,tenendo conto che Joker,a ogni uscita dalla prigione,la sua ventina di morti la fa,forse sarebbe piu' umano eliminare questa calamita' vivente?Anche perche' e' da un po' che Batsy mi risulta quasi colpevole tanto quanto il suo acerrimo nemico.

    Cosa ne pensi del web comic Batman:The Deal?

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    1. Batman che uccide il Joker non mi piacerebbe, da un punto di vista prettamente filosofico. Da un punto di vista editoriale, il joker è una muccona bella grassa, il fatto che uccida un sacco di persone in più rispetto a tipo Due Facce è un problema che sta nella Dc che lo spreme fortissimo e che lo mette ovunque ogni due per tre. Poi, come ben sai a me il Joker non piace per niente, però è l'editoria putroppo detta le leggi. Anche perchè ci sono dozzine di antieroi violenti anche con i superpoteri, c'è da chiedersi perchè qualcuno non fulmini un clown vestito di viola.
      Questione Batman The Deal: non ci credo. Per me Batman non è una persona, è un ideale. Lo dimostra il fatto che ci sono milioni di Batman nella storia. Non è il Joker che definisce Batman, è il crimine. Non è il supercattivo colorato che definisce l'eroe sotto la maschera, è il crimine senza nome che uccide senza motivo e lascia un bambino orfano. E' questo che Batman ha giurato di fermare. I fessi colorati sono un surplus. E' un fumetto simpatico ed emotivo, ma preme sulle corde che tutti si aspettano nella dicotomia Batman/Joker che putroppo per me non è così importante, e risulta così un po' banale a parer mio.

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  6. Credo che sia sempre molto importanta le auqlità delle storie. Un filone "legacy" molto interessante (e imho ingiustamente sottovalutato e dimenticato) era quello dei "figli degli eroi" in Kingdom Come.

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    1. Che conti la qualità è indubbio carissimo. Dopotutto una grande avventura si divide fra personaggi azzeccati e una trama solida. Però spesso si mette l'enfasi solo sui personaggi, manipolando la trama per elogiarli e farli risplendere. Deathstroke combatteva i Titani alla pari, adesso mi dite che da solo sbaraglia la Lega della Giustizia? Questo è personaggio sopra la trama. Sul filone "figli di" presente in Kingdom Come io ricordo con piacere Kid Flash, gli altri mi sono un po' passati attraverso.... Comunque delle buone possibilità c'erano! Il figlio di Batman e Talia poi ce l'abbiamo pure avuto pet un po anche nell'universo ttadizionale!

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    2. D'accordo su tutto, Kid Fklash eccezionale. Io apprezzai molto anche Offspring, e in effetti Damian ricordava molto Ibn ...
      Chissà se c'è materiale per un topic "sons from KC" :-)

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    3. Beh, c'è tutta la miniserie "The Reign", ma non è troppa roba (inoltre non ne possiedo copia fisica.). Comunque Mai dire mai!

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