Didascalia

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lunedì 14 ottobre 2013

Sandman di Neil Gaiman (Dame Tu Vertigo)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog dove...NO! NO! NON MI POTETE COSTRINGERE OCCHEI? NON MI AVRETE MAI VIVO! Però. Certe introduzioni funzionerebbero meglio se aprissi un canale youtube. Tornando a noi, questo mese delle richieste porta una novità: la richiesta di oggi è stata posta da due persone, i centounisti  Reede Lavos-d, che hanno deciso di chiederci di parlare della più grande opera di Neil Gaiman, la famosa, poetica, mitologica saga di Sandman. Una saga così grande e complessa, che Gaiman non ha scritto più altro dopo questa. Volete saperne di più? Proseguite dopo l'intervallo
No seriamente, avete letto Gli Eterni? American Gods? Nessundove? E' tutto Sandman. TUTTO

Sandman è una serie di 75 numeri, scritta da Neil Gaiman per la Vertigo (ma è relativamente in continuity con l'universo Dc) e disegnata da un milione di persone e mezzo, fra i quali citiamo Jill Thimpson, Dave McKean e Sam Keith. Il primo numero della serie verrà pubblicato nel 1986, e quest'ultima verrà conclusa dieci anni dopo.
Il successo dell'opera porterà anche alla pubblicazione di numerosi spin-off, con protagonisti iconici comprimari della serie.
L'idea di Gaiman era quella di riportare alla luce un vecchio personaggio di Jack Kirby, Sandman appunto, supereoe che viveva in una misteriosa dimensione onirica proteggendo i sogni dei bambini (in particolare di un certo Jed Walker) aiutato da due incubi, Brute e Glob.
Ma se parli di fumetto americano, parli di interferenze editoriali, e in quegli anni quel Sandman (che non è quello figo, cioè questo) era già stato usato da un altro autore, costringendo così Gaiman a cambiare le premesse della sue serie. Uno non può che chiedersi cosa sarebbe successo se la Dc avesse accettato la prima proposta dello scrittore inglese.
Gaiman decise così di creare un nuovo Sandman (nome ispirato ad una creatura del folklore Nord Europeo, che veglia sui sogni dei bambini facendogli addormentare gettandogli sabbia magica sugli occhi), basandosi su un qualcosa diverso dal classico fumetto di supereroi.
La serie infatti si aprirà con un rituale mistico atto ad imprigionare l'incarnazione stessa della morte, per rendere i partecipanti del rituale immuni a quest'ultima, ma i maghi da salotto riceveranno una buffa sorpresa, e invece che la Morte, intrappoleranno suo fratello.
Protagonista della nostra storia è infatti un sogno, anzi IL Sogno, in forma fisica. Noto anche come Morfeo, Oneiros, Il re dei sogni,Kai'ckul e altri appellativi paurosi (ma abbastanza accurati). Disegnato come un uomo allampanato, con lunghi capelli neri e pelle bianca (nota a margine, per dare un effetto grafico diverso alla parlata del sogno, i suoi baloon saranno nero con parole bianche), il sogno resterà intrappolato per 70 anni dalla setta, fino a quando uno dei suoi carcerieri farà un errore: si addormenterà. Grazie a questo imprevisto, il signore dei sogni riuscirà a tornare nel suo regno e riprendere le forze, compiendo però una tremenda vendetta su coloro che l'aveva imprigionato.
Morfeo è infatti un essere quasi onnipotente, che raggiunge l'apice della forza, ovviamente, all'interno del mondo onirico.
Ma, vi chiederete voi lettori, Se esiste un sogno, in carne e ossa (più o meno), cos'altro c'è che noi non possiamo vedere, ma di cui sentiamo gli effetti? Se avete fatto questa domanda, e non "Ehi scusa, sai mica dove rimane Gallarate?" sarò felice di rispondervi. Gaiman ha deciso che nel mondo esistono sette concetti immortali, praticamente eterni, che si presentano proprio con questo nome. Sono tutti fratelli, nati prima che le stelle si accedessero, e ognuno rappresenta un'idea fondamentale nell'universo. Tutti vi diranno che in originale tutti i loro nomi iniziano per D, ma in italiano la cosa non rende, a meno di non rendere la morte come "Dipartita" e il sogno come "Dormita", ma sto divagando. Andiamo a conoscere i restanti sei membri della famiglia.
Destino
Primo degli Eterni, Destino è cieco, eppure può leggere il libro a cui è incatenato. Destino sa tutto, vede tutto e conosce tutto. Sapendo già quello che deve succedere, Destino non ha una personalità molto sviluppata, ma è l'eterno che più tiene alla sua funzione.

Morte
Seconda degli Eterni, Morte è disegnata come una ragazza solare, brillante ragazza Goth. Seppur indichi una cosa che fa paura a tutti, Morte è sempre allegra e buona con tutti (pur sapendo essere seria o terribile), ed è quella in migliori rapporti con Sogno. Per capire se stessa, Morte passa un giorno sulla Terra, dove vive e muore come un normale mortale.

Desiderio
Gemella/o di disperazione, Desiderio è androgino, ed è bellissimo/a. Perfetto/a in ogni dettaglio, chiunque ne coglie anche solo un pezzetto se ne innamora a vita. Ha però un animo non buonissimo, ed è spesso in rivalità con Sogno.

Disperazione
Gemella di Desiderio, Disperazione è una donna grassa, nuda che adora mutilarsi. Scopriremo nel corso della storia che questa è la seconda incarnazione di Disperazione.

Distruzione
Uomo grosso e muscoloso con fluenti capelli rossi, è sparito dalla vista dei suoi fratelli da tremila anni. Nessuno sa dove sia, e la sua sparizione ha causato molti problemi alla famiglia

Delirio
Nata come Delizia, un evento traumatico l'ha mutata in Delirio. Il suo corpo cambia continuamente, e si muove e parla senza un vero senso. Unica caratteristica fissa sono i suoi occhi diversi, uno verde e l'altro blu.

E' importante dire una cosa su Sandman. Ci sono dozzine e dozzine di sottotrame, e sarebbe impossibile citare tutte le varie sfumature dell'opera, nella trama si cercherà di fare del nostro meglio.

Il lungo periodo di prigionia avrà pero cambiato Sogno, in più modi di quanto si possa immaginare. Prima di tutto, il signore dei sogni ha perso i suoi artefatti del potere: il suo elmo, il suo sacchetto di sabbia magica, e un rubino. La ricerca di questi tre oggetti porterà Morfeo a combattere un vecchio nemico della Lega della giustizia, a collaborare con John Constantine, e anche a viaggiare fino all'inferno. In questo primo ciclo di storie infatti, Sandman sarà prevalentemente un fumetto dai tratti horror, condito da scene disturbanti, ma da dialoghi struggenti e poetici.
In seguito, Morfero ritornerà al suo regno del sonno, ormai pallido ricordo di quello che era un tempo. Il signore dei sogni verrà così accolto da Caino e Abele, coppia di fratelli sudditi di Sandman e custodi uno della casa dei misteri, e l'altro della casa dei segreti. La coppia, oltre ad essere i veri Caino e Abele, quelli della bibbia intendo, è anche un rimando ad un vecchio fumetto Horror Dc, House of Mistery.
Morfeo scoprirà così che alcuni dei suoi sudditi più particolari sono spariti, e si lancerà così alla caccia dei fuggitivi.
Sandman incontrerà così Brute e Glob, due incubi di bassa lega al servizio di un  altro misterioso Sandman, in realtà il supereroe morto Hector Hall (ehi, qualcuno ha detto citazioni?). I due brutti sogni avevano infatti deciso di divertirsi un po' creando un loro Sandman personale, e avevo così deciso di usare lo spirito di Hector per i loro loschi fini. Peccato che oltre a Hector, la coppia avrà rapito anche la moglie di Lui, Lyta, incinta del piccolo Daniel, contentissima del fatto che suo marito fosse ancora vivo. Una volta sconfitti Brute e Glob, Morfeo bandirà lo spirito di Hector nell'adilà, lasciando Lyta da sola nel mondo reale.
Altro bersaglio di Morfeo sarà il Corinzio, incubo con delle bocche al posto degli occhi, che nei 70 anni di libertà si era fatto una fama come serial killer, tanto da diventare una celebrità nel loro mondo. Esatto, Gaiman ci racconta di un gruppo di spietati assassini che mette su una convention tranquillissima, nel quale la loro "anormalità" è vista con una banalità quasi disarmante. Quindi sì, le tinte Horror rimarrano in Sandman.
Nella ricerca del Corinzio, Morfeo di imbratterà in Rose Walker, giovane ragazza alla ricerca del fratello Jed, che vive in una casa in affitto assieme a bizzarri coinquilini, e Unity Kincaid, fonte di un misterioso vortice psichico.
Citiamo un'altra cosa importante. Non sempre Morfeo è al centro della storia. Anzi. Spesso il nostro agisce sullo sfondo, soprattuto quando la scena gli viene rubata da questo o quel comprimario particolare e affascinante, come Hob Gadling, uomo del medioevo che un giorno deciderà di non morire, diventando così immortale. Nel corso dei millenni Hob e Morfeo  decideranno di incontrarsi una volta ogni mille anni, e ogni volta sarà proprio il semplice Hob a mettere in difficoltà il signore dei sogni, ma sotto sotto, fra i due sboccerà una splendida amicizia.
Frequenti saranno anche le incursioni nel mondo della storia, con avventure che spaziano alle mitiche storie da mille e una notte, o anche la genesi delle opere di Shakespeare.
Scopriremo anche il fato del figlio che Sogno ebbe con la musa Calliope, il famoso Orfeo del mito, e come il suo destino colpirà il futuro della serie. Sandman è infatti un fumetto particolare, pur avendo una trama orizzontale (sebbene a tratti non sembri) possiede non poche storie singole, tranquillamente leggibili a se stanti, ma  anche quelle più bizzarre, sono strettamente interconnesse con il grande affresco che è la serie.
Il periodo di prigionia avrà sicuramente cambiato Sogno, che si recherà all'inferno per salvare la vecchia amante Nuala, da lui maledetta millenni prima. Quando Morfeo giungerà nella città dolente, la troverà vuota. Lucifero, signore dell'inferno ha infatti deciso di non gestire più il mondo dei dannati (gli avevano dato una serie sua, mica cotiche), e donerà le chiavi dell'inferno a Sogno, che si troverà a dover gestire numerosi personaggi, ognuno dei quali si presenterà come pretendente al titolo di signore degli inferi. Morfeo si ritroverà così in un intricata rete di intrighi politici e metafisici. Ah, e sulla Terra resusciteranno i morti. Ma ormai va di moda.
Dopo aver gestito questa crisi, il fumetto si concentrerà su Barbara, una divorziata di New York (introdotta venti numeri prima) che si ritroverà a dover vivere una misteriosa avventura in un mondo basato sul mondo immaginario che si era costruita da bambina, usurpato dal misterioso cuculo, essere in grado di manipolare la mente di chiunque. Barbara sarà aiutata in questa missione non solo da Morfeo, ma anche dalla strega Thessaly, e tenetelo a mente, che sarà importante.
Dopo aver battuto il cuculo, Sogno e Delirio si metteranno alla ricerca di Distruzione, e lo troveranno (dopo che tutti quelli legati a tale ricerca moriranno) in pace, mentre prova ad esprimere le sue tendenze artistiche (con poco successo). Distruzione non vorrà però più tornare fra gli Eterni perchè stanco del gioco cosmico che è la vita di un concetto, ma lascerà Sogno con un importante pensiero: Se un concetto esiste, allora esiste anche il suo contrario, che è confermato dall'esistenza del concetto stesso. Quindi gli Eterni rappresentano non solo il loro nome, ma anche il loro contrario. Perchè dove c'è il destino, c'è l'inaspettato. Dove c'è la morte c'è la vita e dove c'è il sogno, c'è la realtà.
Nel processo di ricerca, Morfeo sarà però costretto ad uccidere suo figlio Orfeo (su richiesta di quest'ultimo).
La penna di Gaiman ci porterà in seguito in una misteriosa bettola, chiamata "La fine del mondo",dove gli avventori vengono da ogni parte dell'universo per scambiarsi storie. E una di queste parla di Prez. Sono commosso.
Nel frattempo, Lyta, la moglie del finto Sandman, avrà dato alla luce un pargoletto, Daniel. Un bel bambino biondo e sano, con una strana connessione col mondo del sogno, essendo stato concepito lì. Daniel è infatti in grado di entrare fisicamente nel mondo dei dormienti, e facendolo si farà molti amici fra i sudditi di Morfeo.
Quando Daniel verrà rapito dal dio del male Loki, Lyta verrà manipolata da quest'ultimo, e crederà suo figlio morto, ucciso da Morfeo. La nostra chiederà dunque aiuto alle furie, figure mitologiche che perseguitano tutti quelli che hanno fatto sgorgare sangue di un parente, e Morfeo ha ucciso suo figlio dopotutto.
Il piccolo Daniel verrà però salvato dal corvo Matthew, consigliere del signore dei sogni e da un rinato e redento Corinzio ,ma, cosa più sorprendente, Morfeo si arrenderà alle Furie, e verrà ucciso. E in più, scoprirermo che tutta la serie, e anche la sua dipartita sarà stata pianificata da Morfeo stesso. Shamalyan roditi il fegato. Esistito per un eternità meno un giorno, Sogno delle Eterni si arrenderà alla morte, smettendo letteralmente di esistere. Il suo feretro verrà così portato da giganti, attraverso tutti i sogni del mondo.
La veglia funebre avverrà contemporanemante in tutte le realtà e tutti i mondi, e verrà vista da qualsiasi essere dell'universo, anche se la maggior parte la vedrà solo come un sogno di passaggio. Rivedremo così tutti gli Eterni e i comprimari della serie, anche solo per un breve momento, come quando si ricordano i sogni la mattina, per poi dimenticarli nel corso della giornata.
Ma Morfeo non era veramente sparito del tutto. Dopotutto, la gente ancora dorme e sogna giusto? E soprattutto, perchè Morfeo ha deciso di morire? Questo perché come disperazione prima di lui, Sogno otterrà una nuova incarnazione, il piccolo Daniel. Tutto il contrario del suo predecessore, Daniel è calmo, completamente bianco, e al posto di un rubino del potere indossa uno smeraldo.

E come nei migliori gialli ci chiediamo, allora chi è morto? Di sicuro è morto Morfeo, il nuovo Sogno di fa chiamare Daniel. Di sicuro è morto un Eterno, ma uno nuovo ha preso il suo posto. E' morto un qualcosa che non sempre cambia, e che a volte ci mette anni a cambiare, e a volte semplicemente non lo fa. Dopo la prigionia, Morfeo aveva capito che i tempi erano maturi, e quindi  possiamo dire che non è morta un'idea, è morto un punto di vista.
Ora, per la prima volta da quando ho iniziato a scrivere il blog, ho la sindrome da foglio bianco. Cosa scrivere come pensieri su Sandman? E' stato scritto tutto e il contrario di tutto su questo fumetto, sulla sua storia e sulle sue connessioni con la mitologia, la cultura pop, i fumetti Dc, il folklore, millemila religioni e molto altro. E' stato scritto tutto su un avventura lunga 75 numeri che sembra solo lunga un sogno. Si può parlare della prosa di Gaiman, poetica ma potente come un colpo di cannone, del continuo variare di stili di disegno, che in alcuni casi si potrebbe considerare una debolezza, ma in una storia sui sogni non è altro che un riflesso della storia stessa. Si può dire come non tutte tutte le storie singole siano belle, ma sulle grandi corse non sempre contano quei momenti dove perdi fiato. Potrei buttarla sul buffo dicendo che Neil Gaiman spediva le pagine ad una ad una via fax alla Dc al limite delle scadenze, ma che ormai questo non lo sa più nessuno perché la sua storia ha superato ogni aspettativa. Quindi dirò solo un altra cosa. Il momento più bello di Sandman a mio parere. E anche questo è un momento famoso, ma a ragione.
Quando Morfeo sta cercando il suo elmo all'inferno, deve scontrarsi con un demone in un gioco antichissimo, che vede i due contendenti trasformarsi in varie forme sempre più potenti per sconfiggere l'altro. Ad un certo punto, il demone diventa l'anti-vita, la totale distruzione. Morfeo vince trasformandosi in se stesso. Perché Morfeo diventa la speranza, la sostanza stessa di cui sono fatti i sogni.
Questo era Sandman. Un fumetto che è più grande della somma dei suoi 75 numeri, un'idea enorme che come già detto il suo autore continua a sfruttare (non con lo stesso successo), ma sicuramente, un caposaldo del fumetto moderno. All'occhio del lettore non troppo esperto, Sandman può sembrare complesso, e in effetti lo è. Ma Sandman riesce in quello che rende i fumetti americani un concetto così interessante: pur avendo una trama complessa, si può capire la magia con un numero a caso. Anche in quelli brutti. Potrei aggiungere altro, ma in questo momento mi sento di citare l'ispirazione per quest'opera, Jack Kirby, e dirvi le cose come stanno: Sandman è un classico del fumetto moderno. Leggetelo, posso dirvi quello che voglio ma va letto. Possiede le due anime del racconto per adulti e il fumetto divertente. Come la vita, Sandman è al massimo Agrodolce. Ora ho davvero concluso. Tutto il resto, è silenzio.

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. Se qualcuno mi dice "ti sei dimenticato questo, questo e questo" consiglio di aprire un blog e scrivere una recensione di Sandman. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. 2 cose. 1) Sai mica dove rimane Gallarate? 2)Sbaglio, o a un certo punto il disegno di Daniel richiama Little Nemo?

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    1. 1)A 179 chilometri da casa mia se prendi l'A7. 2) Il tratto di Marc Hempel è effettivamente abbastanza onirico, e la citazione al piccolo viaggiatore dei sogni era d'obbligo!

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  2. Conclusione d'autore, complimenti.

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  3. Come sempre riesci ad essere chiaro e a far sentire tutto lo spirito dell'opera, dicendo tutto ciò di cui c'è bisogno e nulla di futile :) Maestro, seguirò i tuoi consigli! ;)

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