Didascalia

Didascalia

giovedì 24 ottobre 2013

Howard il papero (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che continua a pensare a Barko. Il centounista Daniele, noto ai più per la sua band di rock demenziale ci ha chiesto "Vorrei saperne di più su un personaggio che ho scoperto da poco, Howard the Duck". In redazione non tolleriamo che non si conosca il buon Howard, e non abbiamo potuto rifiutare di scrivere un articolo su di lui!

Anche se ci fa sempre piangere la storia del suo autore.

Apparso per la prima volta su Adventure into Fear 19 del 1973, disegni di Val Mayerik e testi di Steve Gerber (uno dei miei scrittori preferiti di sempre). Gerber all'epoca scriveva le avventure del mostruoso Uomo Cosa, che in quel periodo si trovava in mezzo ad una bizzarra guerra interdimensionale. Gerber pensò che siccome il suo fumetto già stava correndo sui binari del bizzarro (fra i protagonisti c'era un barbaro uscito da un barattolo di noccioline), pensò di inserire un nuovo comprimario, un papero parlante, parodia di tutte le varie schiere di animali buffi che avevano popolato i fumetti fin dalla loro nascita. L'idea non piacque troppo alle alte sfere, che, temendo una denuncia della Disney dissero a Gerber di far fuori il papero. Ma ormai il danno era fatto, e la Marvel non sarebbe stata più la stessa.
Dopo che Howard inciampò sotto un sasso e morì, la Marvel fu letteralmente invasa da lettere di fan indignati: volevano tutti il ritorno di Howard (che in Italia giunse col nome di Orestolo il Papero. Dovevo dirlo) e anzi, un lettore canadese inviò agli uffici della casa delle idee la carcassa di un volatile con lettera allegata che diceva "MALEDETTI! AVETE UCCISO QUESTO PAPERO".
Gerber colse la palla al balzo, e dopo un periodo come storia di backup, Howard otterrà una sua serie regolare.
Scopriremo così che Hoard proviene da un mondo alternativo al nostro, che nelle idee iniziali di Gerber era abitato da ogni sorta di animali, ma in seguito verrà stabilito che la popolazione era formata di soli paperi. Intrappolato in un mondo non suo, Howard si ritroverà a dover convivere con le maledette scimmie senza peli, sfoggiando un carattere sarcastico, tagliente ma estremamente razionale. Unica scimmia tollerata dal nostro è Bewerly Switzler, modella con cui il nostro inizierà anche una relazione. Chiamalo scemo.
Il primo numero della serie regolare di Howard andrà esaurito in pochissimo tempo, e vi posso assicurare che non succede spesso. Ma la febbre da papero era altissima in quegli anni 70, e Gerber sposterà il suo papero dal genere della parodia horror alla parodia più stretta, mostrandoci Howard in varie buffe situazioni, ognuna legata ad una certa moda dell'epoca. Citiamo ad esempio come il nostro diventerà in breve tempo un maestro di Quak-fu, arte marziale potentissima in grado di mettere in ginocchio i più grandi sensei.
Senza parlare dei suoi bizzarri nemici, come Pro Rata-il ragioniere malvagio, l'uomo rape, la donna dei reni, il Dottor Bong (che possiede una campana in testa) oppure Bessy, la Mucca Vampiro.  Il successo del nostro era così forte, che Gerber si trovò anche a scrivere una serie di strip per i giornali con protagonista il suo papero.
Ma dove stava il fascino del papero? Beh, prima di tutto "IL MONDO NON SUO" era Cleveland. In secondo luogo, Howard aveva una logica tutta sua. Se prendiamo gatto Silvestro e gli facciamo cadere sopra una cassaforte, vederemo il nostro felino appiattirsi e poi tornare in forma smagliante. Se facciamo cadere addosso una cassaforte a Howard, vederemo una pozza di sangue. E in mezzo a questo cinico realismo, Howard non può fare a meno di ridere e soffrire di fronte a tutte le convenzioni che gli offre il medium fumetto (cosa che Gerber faceva anche con un altra sua serie, Omega lo sconosciuto)
Tanto per darvi un'idea del successo del nostro, quando nel 1976 gli stati uniti si trovarono in mezzo alle elezioni presidenziali, Howard fondò nei fumetti un partito. Gerber e la sua compagna dell'epoca decideranno di vendere indipendentemente dalla marvel una serie di spillette elettorali per pagare allo scrittore i diritti del personaggio, e renderlo così fuori dal giogo della casa delle idee, e metteranno su un bel gruzzolo. E così vederemo la nascita di un nuovo partito. Un partito che riceverà migliaia di voti. Ma per davvero. Mi tocca cambiare un po' il mio tormentone. MONDO REALE!
Ma quello che forse è il più grande pregio di Gerber, era riuscire ad inserire momenti di pura introspezione personale all'interno del suo fumetto.  Per esempio, nel numero 16 della sua testata, un Gerber in ritardo sui tempi di consegna, pubblicherà 22 pagine a mò di diario, facendo un po' di satira sulle difficoltà di uno scrittore, scrivendo anche una sua pesante autocritica.
Ma come molte mode, anche il fenomeno Howard scoppierà, e Gerber verrà licenziato per i suoi continui ritardi, e la serie del nostro papero, che nel frattempo aveva perso tutto, anche Beverly, si ritroverà orfana del suo papà. Il nostro finirà così per fare qualche comparsata nell'universo Marvel regolare, combattendo ninja, collaborando con Ghost Rider, She Hulk, Gambit, il clone dell'uomo ragno, il gruppo giovanile Generation X e Babbo Natale. Quello vero.
E qui ci prendiamo una breve pausa per parlare di vita editoriale extra Howard. Prima delle sue avventure come buffo aiutante del vecchio pancione in rosso, Howard doveva apparire in un'avventura assieme all'uomo ragno, scritta dallo stesso Gerber, su espressa richiesta della Marvel. Peccato che la casa delle idee avesse promesso a Steve che avrebbe avuto il completo controllo sulla sua creatura, solo per poi dare il personaggio in mano ad una mezza dozzina di autori.
Trovatosi di nuovo in disaccordo con la grande M, Gerber decise di prendere le cose in mano. Vedete, poco prima, lo scrittore, aiutato da Jack "King" Kirby (che con la Marvel non aveva ottimi rapporti) aveva creato un nuovo personaggio, Destoryer Duck, un papero ribello che combatteva la multinazionale Godcorp, famosa per sfruttare i suoi impiegati fino al midollo. Altro che frecciatine, queste sono cannonate.

 In quel momento Gerber stava scrivendo un crossover fra il suo papero rambo, e Savage Dragon (per la casa editrice Image) oltre alla storia dell'uomo ragno e Howard, e deciderà così di creare un crossover non autorizzato. Le due storie verranno così intrecciate, ma senza che nessun personaggio dell'altra casa editrice appaia per intero all'interno del fumetto. Nella storia, L'Uomo Ragno, Howard, Dragon e Destroyer si ritroveranno in mezzo a milioni di cloni papereschi, uguali in tutto al nostro volatile originale, con la sola differenza: i cloni non hanno l'anima.
 L'Howard originale volerà così nell'universo Image, si tingerà le piume di verde e cambierà nome in Leonard il papero, mentre Beverly si tingerà i capelli di nero. Nell'universo Marvel così, secondo Gerber non c'è più Howard, ma un suo mero clone, che la Godcorp La Marvel può usare come meglio crede.
Ma la frecciatina non durerà a lungo, e Gerber tornerà a scrivere le avventure della sua creatura in casa Marvel, questa volta nella linea MAX, adatta ad un pubblico più adulto.
In questa nuova disavventura, Howard si ritroverà trasformato in un topo, e dovrà combattere il Dottor Bong che vuole conquistare il mondo usando le canzoni ipnotiche di una serie crescente di Boyband, arrivando anche a prendere in giro il genere delle Badgirls, e di un mucchio di serie Vertigo, finendo poi salvato da Yah, una creatura che somiglia particolarmente a Dio.
Questa sarà l'ultima storia di Howard scritta da Gerber, che morirà nel 2008 per una fibrosi polmonare, dopo aver lottato per un vita,ma senza aver mai avuto i diritti per il suo personaggio di culto. E un po' mi piange il cuore scusate.
Howard farà però diverse comparsate nell'universo Marvel, ad esempio combattendo nell'invasione Skrull. Storia buffa, seppure Howard appaia in moltissime scontri fra eroi e alieni, lo scrittore Brian Bendis non avrà mai scritto le parole "Howard il papero", e tutti questi cammei deliziosi saranno opera del disegnatore Lenil Francis Yu. Qualcuno del duo doveva avere un po' di buon gusto.
Howard in seguito combatterà eserciti di zombie e metterà su anche un supergruppo per dare la caccia all'uomo cosa, anche se gli verranno fatte pressioni sui suoi famosi sigari, che deciderà così di abbandonare. Per consolarmi della tristezza, vi metto Howard che dà un calcio in faccia a un tizio. Vi ricordo che il calci in faccia sono la mascotte ufficiale del blog. Diffidate dalle imitazioni.
La bellezza di Howard il papero sta nel suo essere un fumetto essenzialemente esitenzialista. Ve lo giuro. L'idea di base è che si tratta di un fumetto che contiene una battuta, e questa è che non c'è nessuna battuta. Nelle storie di Howard, così come nella vita, i momenti più tristi o quelli più stupidi sono dettati solo da un certo punto di vista.Sotto le parodie, ci sono forti critiche politiche e sociali,ma anche una rara sensibilità, e una visione della vita (seppur molto pessimistica e forse anche un po' datata) che vi sorprenderanno. Il papero, nato in un mondo diverso dal nostro, non può fare a meno che mostrarci tutte le contraddizioni della nostra terra, e forse anche le nostre.
Va anche detto che Howard ha un film a lui dedicato, prodotto dalla Lucasfilm nel 1986. Capolavoro del trash, il film, noto in Italia come Howard e il destino del mondo , per parole stesse della sua sceneggiatrice è esistenzialista come un casco di banane. Chapeau.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Il film di Howard cade in quella categoria di cose così orride che DEVONO ESSERE VISTE. Pronti a partire. Let's go!

4 commenti :

  1. Il supereroe preferito del Nostalgia Critic XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Supereroe è una definizione non troppo calzante, ma chi sono io per mettermi contro Doug Walker? ;)

      Elimina
  2. ehi ehi ehi un casco di banane è esistenzialissimo!!!
    in ogni caso grazie, howard ce lo ricordiamo in pochi

    RispondiElimina
  3. Considerando il suo essere un fenomeno di culto, non direi proprio "pochi" ma credo sia prospettiva ;)

    RispondiElimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio