Didascalia

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martedì 18 giugno 2013

Perchè leggere Superman? (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101 il blog che...E' un ucello? E' un areo? No! E' un blog. L'ho già scritto nell'introduzione. Come avrete capito, parliamo oggi di quello che è considerato il primo vero supereroe dei fumetti, Superman. Ma perchè ne parliamo nella rubrica comics clichè? Perchè spesso l'idea che ci si fa della meraviglia di Metropolis è che è "Noioso" "Poco interessante" "Troppo invincibile". Questa è una prospettiva un po' falsata agli occhi di chi scrive, e abbiamo quindi pensato di confutare l'ipotesi che Superman sia un personaggio "moscio", parlando invece dell'importanza dell'uomo d'acciaio non solo per il cosmo Dc, ma per i fumetti in generale.
Occhei, non sarà Giant-Man, ma ha i suoi pregi pure lui.

Su Superman ha scritto qualcosa chiunque si occupi di fumetti, noi inclusi. Se non conoscete proprio nulla sul personaggio, parliamo delle sue origini qui.
Ora, immaginate un uomo che non ha mai mangiato un dolce nella sua vita, e scopre il gelato. Questo si avvicina allo scalpore che fece Superman negli anni 40. Certo, c'erano già state storie di uomini superpotenti che usavano le loro abilità per il bene (citiamo ad esempio il romanzo pulp Gladiator, da molti detrattori considerato la base per la creazione di Superman, ignorando però che il nostro era già il terzo tentativo di creare un personaggio da parte della coppia Siegel-Shuster) ma Superman portava con sè un bagaglio di idee così forti e innovative, che continuiamo ad usarle ancora oggi. Non sempre con maestria ecco. Da lì, tutti cercarono di saltare sul carro del vincitore, inventando dozzine di buffi personaggi colorati, ma pochissimi raggiunsero lo status di icona di Superman.
Parte del suo fascino deriva anche dalla potenza delle sue origini, nato dalla tragedia, un giovane uomo deve scoprire se stesso per poi usare le sue enormi potenzialità per aiutare gli altri, e venire a patti col fatto di non essere forte, ma non onnipotente. E per quanto possa essere trito, è un concetto così ampio, che nel corso degli anni si è cercato di espandere questa storia, ma non ci si è mai allontanati di una virgola da questi concetti base.
Man of Steel di John Byrne
Anche durante i periodi più oscuri della storia del fumetto, Superman ha sempre trovato un modo di tenere la testa alta, obbiettivamente non sempre presentando prodotti di qualità. Nel corso degli anni i suoi poteri verranno aumentati a dismisura, e avremo così non un alieno in grado di saltare grattacieli con un balzo, ma un semidio in grado di spegnere il sole starnutendo. Ma in quel periodo l'industria del fumetto non era il business che è oggi, e le serie dovevano inventarne di tutti i colori per restare a galla, e molti scrittori preferivano aggirare la difficoltà di scrivere un eroe fisicamente imbattibile mettendogli contro nemici intellettualmente superiori o avventure bizzarre, mostrandoci un Superman a tratti decisamente fetente. E per coerenza, anche il suo cast di comprimari passeranno al lato bizzarro della forza, con un Jimmy Olsen che si ritrovava trasformato in uno scherzo della natura diverso ogni mese, o una Lois Lane trasformata da giornalista d'azione a stalker mezza psicopatica.
Superman's Girlfriend Lois Lane. AA.VV.
Ma dobbiamo anche prendere atto che non si può costruire un icona in due giorni, e si parla sempre di fumetti, e quindi di un qualcosa che deve portare soldi all'editore e ai vari scrittori e disegnatori, e quindi le deviazioni sul commerciale sono una tappa quasi obbligatoria in un medium seriale. Ma questo non leva che nel corso degli anni intorno a Superman si inizierà a creare un sorta di mitologia, ma anche un certo numero di critiche. Una delle più preganti sarà: Il mondo ha davvero bisogno di Superman? Non è forse pessimo per l'umanità avere un guardiano onnipresente? La risposta ci sarà data dallo scrittore Elliot S! Maggin, che ci spiegherà che Superman non è con noi per guidarci, ma per ispirarci.
Superman 247 di Elliot S! Maggin e Curt Swan
Pensateci. Volo superveloce,Superforza, raggi laser dagli occhi, invulnerabilità. Un essere così potente potrebbe conquistare il mondo col pugno di ferro. Potrebbe non tollerare un sussurro di diffidenza. Potrebbe schiacciare qualunque resistenza, anche chi conosce i suoi punti deboli. Ma non lo fa, e anzi decide di aiutare l'umanità pur non facendone parte. Questo perchè Superman ha visto il meglio dell'umanità, e ha deciso di farlo suo. Picchiare, storpiare, tiranneggiare è la via dei bulli, e Clark Kent questi ultimi non piacciono per nulla. C'è sicuramente un aura di obsoleto che circonda Superman, dopotutto il nostro è cresciuto in una fattoria, non in una cupa città gotica dove i tuoi genitori vengono uccisi in un vicolo buio, o una metropoli dove impari a farti gli affari tuoi e ad ignorare le richieste d'aiuto. Superman sceglie quella che è la via più difficile, quella di non perdere mai la speranza, per nessuno, cercando di aiutare tutti, e nascondere i suoi poteri e il suo vero io sotto le spoglie del mite Clark Kent. Ma sotto la sua pelle invulnerabile, Superman è umano come me e voi, ed è quindi soggetto alle nostre stesse debolezze, come la rabbia, l'odio la disperazione e la paura.
Whatever happened to the man of tomorrow di Alan Moore e Curt Swan
Vedendo Superman come un essere cosmico, si sottovaluta sempre il suo lato umano. Al contrario di molti supereroi, Superman ha un identità segreta particolare. Quando il nostro è Clark Kent, mantiene tutti i suoi principi di onestà e giustizia per tutti (visibili nei suoi articoli di giornale, vincitori anche del premio pulitzer) ma si nasconde sotto una sorta di goffaggine campagnola. Quando è Superman, è Clark Kent al naturale, senza la goffaggine. Superman non si nasconde per prendere in giro l'umanità, si nasconde perchè ne fa parte, e vuole la possibilità di dimostrarlo anche senza indossare un costume, usando anche i talenti che non ha ricevuto per diritto di nascita. Lois Lane non si è innamorata solo della meraviglia di Metropolis, si è innamorata dell'uomo dietro gli occhiali E la S.
E' questa sua umanità a rendere interessanti le storie di Superman. Se fosse un vero e proprio alieno, senza nessuna qualità che lo facesse identificare col lettore, sarebbe effettivamente un personaggio noioso. Ma Superman può soffrire, può piangere, e può anche morire. Per quanto la temporanea morte di Superman abbia numerosi problemi, ci dimostra però quanto lontano Superman possa andare per le persone che ama, ovverosia per tutti noi.
The Death of Superman di Dan Jurgens e AA.VV.
Superman è un personaggio evergreen. Uno di quei grandi personaggi, che è in grado di "far sentire" la sua voce a chi lo scrive, tanto è forte la sua caratterizzazione. Non importa se sia sotto un sole rosso, circondato da Kryptonite, o abbia un diverso stock di poteri, Superman non uccide (metterei una forte enfasi su questo punto), e farà del suo meglio per salvare vite. Perchè non conta il "Super", anzi, forse non è mai contato. Conta il "Man"
Superman Blue di Dan Jurgens e AA.VV:
Si fanno tante critiche a Superman. Si sostiene che sia permeato da un aura di buonismo. Beh, a parte il fatto che la parola buonismo mi fa schifo e la ritengo usata a sproposito, è vero. E non è un male. E' vero che il target di chi legge i fumetti si è alzato. E' vero che noi "adulti" vogliamo storie serie, storie d'azione, dinamiche da soap opera e realismo. Ci chiediamo perchè Superman voli, ridiamo perchè porta le mutande sopra i pantaloni, o come faccia a fare l'amore con sua moglie. Questo perchè forse ci infastidisce che un personaggio fittizzio che fa dell'onestà e della fiducia un marchio di fabbrica sia ancora in giro. E' forse questa la cosa più illogica di Superman, la sua innata trasparenza, e la sua aura non di buonismo, ma di speranza. La cosa bella di Superman è che è la definizione di positivo, eppure non puoi batterlo. Non puoi distruggerlo. Tiragli addosso tutto quello che hai, e lui si rialza, perchè Superman non si arrende mai. E poi, ti racconta di come tu, donna o uomo sia più forte di quanto immagini. E non lo fa solo a parole, lo fa con l'esempio.
Superman Birthright di Mark Waid e Lenil Francis Yu
Fortissimo, amato da tutti, Superman non si vanta. Superman non si bea dell'adorazione di tutti, perchè per quanto suoni inumano, Clark Kent è altruista fino al midollo. Anche perchè sa di avere le spalle coperte. Batman, l'uomo che ha usato la maggior parte della sua vita ad essere paranoico,e a diffidare da tutti, è il suo migliore amico. Perchè il più grande detective del mondo sa che Superman non è una facciata, è la vera essenza di Clark Kent. Certo non andranno sempre d'accordo e non saranno sempre sulla stessa lunghezza d'onda, ma Batman sa riconoscere un vero eroe quando lo vede. L'ispirazione ad essere un eroe, ad iutare gli altri e ad essere amico di tutti che può passare Superman è così forte, così pura che trascende il tempo stesso, portando un gruppo di teenager provenienti da due dozzine di pianeti diversi a formare un gruppo di eroi che rivoluzionerà l'universo a mille anni da oggi. E Superman è fiero di chiamarli amici e alleati.
Action Comics 865 di Geoff Johns e Gary Frank
Nel nostro tempo, superman suona stagnate e noioso. Si certo, aiuta tutti, ma risolve mai qualcosa? Perchè non prende in mano la situazione? Perchè è, e rimane un uomo, non un Dio. Certo, alcune delle sue imprese sono impossibili, ma è proprio per questo che esiste un uomo d'acciaio, per mostrarci che l'impossibile può accadere (e questa l'ha rubata a Baden-Powell). Gli eroi violenti, con costumi aggressivi e un brutto carattere, gli eroi che uccidono hanno trovato posto anche nel mondo di Superman, ma questo non ferma il nostro, non gli fa cambiare idea.  E' strano per me arrivare a parlare di un personaggio finto come se fosse un amico o un conoscente, perchè cerco sempre di essere il più distaccato possibile. Dopotutto sono fumetti no? Beh con Superman è molto difficile. Perchè dalle pagine, dai dialoghi, si può sentire che Superman non ci crede nella violenza gratuita. Non crede nell'uccidere un avversario. Si può quasi dire che non abbia preso il nome di Uomo d'acciaio per il suo corpo indistruttibile, ma per la sua fibra morale e la sua speranza inestinguibile..
What's so funny about Truth,Justice & the American Way di Joe Kelly e Doug Manhke
La grande S è uno di quei concetti che era,è e sarà perfetto per tutti i tipi di lettori. I fan scafati che hanno visto tutto, che rimangono stupiti dalla scala delle avventure dell'azzurrone, il fan che si avvicina per la prima volta ai fumetti e può vedere il vero, grande fumetto di supereroi, e anche il lettore giovanissimo, che può trovare numerose storie di Superman adatte per la sua età, con un personaggio che rispetta la sua intelligenza e con un forte messaggio morale.
Superman Family Adventures 2 di Art Baltazar e Franco
Putroppo Superman non è semplice da scrivere. Affatto. Pensiamo solo alla scala nel quale deve muoversi un uomo che può spezzare in due la luna, che sfida dei malvagi nel tempo libero e trova anche il tempo per salvare un gattino sull'albero. E siccome il nostro ha la veneranda età di 75 anni, ha avuto più scrittori e disegnatori di praticamente chiunque. C'è chi vede in Superman un alieno che preferisce farsi chiamare Kal-El piuttosto che Clark. Chi lo vede come un burattino nelle mani del governo. Chi un Boy scout. Chi un personaggio così buono che deve essere per forza reso cattivo (nota, è successo così tante volte che ormai non si contano più). E ovviamente, sono fumetti, ognuno vede nei personaggi quello che più risuona con la sua persona e le sue visioni della vita, ma spesso perdiamo un po' di vista le basi del personaggio. E con Superman è forse più facile, perchè le sue idee, i suoi principi sono così semplici e forti allo stesso tempo che è facilissimo perderli di vista. Superman non è perfetto ovviamente, nessun personaggio lo è. E non merita solo riverenza perchè è stato il primo, ma alcune sue storie, non solo hanno dato origine ad una rivoluzione totale nell'industria, ma anche nel modo di scrivere e disegnare fumetti. Negli anni abbiamo visto fumetti composti da storie di una pagina in grado di catturare lo spirito di Superman, serie regolari che hanno visto la meraviglia di Metropolis perdere tutto, e miniserie che sono riuscite a condensare tutto quello che di bello e strano c'è in Superman, senza suonare saputelle o saccenti, ma emozionanti e piene d'azione.
All-Star Superman di Grant Morrisone Frank Quietly
Scegliere i migliori momenti di Superman è un lavoro duro. Al suo attivo Clark Kent ha quasi 10mila apparizioni a fumetti. Chi scrive di fumetti spesso sceglie sempre le stesse, e forse suona come poco originale, ma bisogna anche mettere in conto che quando si scrive di Superman si parla di storie talmente potenti che possono tranquillamente rompere non solo il grugno ai nemici, ma anche la diffidenza di chiunque nei confronti del nostro. Abbiamo quindi limitato i momenti a Cinque.

I Cinque migliori momenti di Superman

5-Brucia
 "Per l'uomo che aveva tutto" è una classica storia scritta da Alan Moore e disegnata da Dave Gibbons, dove Superman viene legato ad una pianta aliena simbiotica che possiede il potere di creare l'illusione del più grande sogno del suo ospite, a costo della sua forza vitale. Questo è un piano del dittatore spaziale Mongul che si ritrova ad usare questo malefico sotterfugio per uccidere l'uomo d'acciaio. Nel giorno del suo compleanno. Superman viene aiutato da Batman, Robin e Wonder Woman a liberarsi dalla prigionia, e una volta scoperto il piano di Mongul, abbiamo una scena che ci mostra quanta paura possa davvero fare Superman. Bastano una sola parola e un suono per farci gelare (l'ironia!) il sangue. "Brucia", seguita dal rumore di aria che si infiamma a causa dei raggi ottici di Superman. Temete la furia di un uomo retto.

4- Sarete sempre Ma e Pa
 "Riunione di Famiglia" fa parte della collana Superman Adventures, collana legata alla serie animata di Superman, ed è quindi un titolo per lettori di tutte le età. Scritta da Mark Millar e disegnata da Aluir Amacio, questa saga racconta dell'incontro fra Superman e i suoi genitori naturali, Jor-El e Lara. La coppia si rivelerà però come abitanti di un mondo alternativo dove Lara è impazzita e ha deciso di conquistare l'universo. Dopo aver combattuto un aspra battaglia contro un esercito di Kryptoniani (aiutato anche da qualche nemico) Superman riuscirà a sconfiggere i suoi folli genitori. Lo scontro con le visioni di un Krypton distorto porterà però Superman ad una grande realizzazione. Forse Jor-El e Lara sono i suoi genitori biologici, ma se Kal-El è diventato Clark Kent è merito di due persone: Jonthan e Martha Kent, alias Ma e Pa. Chi mi legge sa quanto io trovi Mark Millar uno scrittore mediocre, ma questa storia? Mi ha fatto piangere come un vitello. Soprattutto perchè è stata dedicata ai genitori deceduti dello scrittore scozzese.

3-Chiunque può essere Superman
"Gli ultimi giorni di Superman" è una classica storia anni 60 di Superman, scritta da Edward Hamilton e disegnata da Curt Swan. Classica perchè mette Superman in una situazione praticamente impossibile da gestire (in questo caso la sua morte a causa di un misterioso Virus) per poi risolverla con una cura nata da un Deus Ex Machina. Ma, l'esecuzione è splendida. Esiste una storia di Superman, che è probabilmente la più bella storia della meraviglia di Metropolis, chiamata All-Star Superman. Ecco, quella storia prende molto da questa. Sapendo di essere vicino alla morte il nostro chiama amici e alleati per difendere la Terra in sua assenza, e arriverà a lasciare un messaggio sulla Luna usando la sua vista calorifica "Se si fa del bene agli altri, ogni uomo può essere Superman". Un messaggio forse un po' stucchevole, ma sicuramente d'impatto. Non bisogna credere a Superman, bisogna credere alla sua logica.

2-GIU'! MAI!
"Paradiso in Terra" non è una storia di Superman vera e propria, infatti è un avventura della Lega della Giustizia scritta da Grant Morrison e disegnata da Howard Porter. Gli eroi più potenti della Terra si ritrovano a scontrarsi contro un orda di Angeli ribelli, capitanati dall'essere che distrusse le mura di Gerico. Il solo toccare un artefatto del cielo brucia la carne. Persino Wonder Woman viene ferita al solo contatto (ma continua a combattere perchè Wonder Woman rulla, ma ne parliamo un'altra volta). Ma Superman, attacca Asmodel, il capo degli angeli ribelli. Non è il Superman a cui siamo abituati, ma quello elettrico degli anni 90. Un superman preso in giro, un superman snobbato perchè "ha completamente stravolto" lo status quo di Superman. Agli occhi di chi scrive, questo è il più classico dei Superman. Un bullo, un prepotente minaccia chi non ha la voce abbastanza forte per farsi sentire, e urla di stare giù. La risposta di Superman non può che essere "MAI".

1-Lui sta con noi
"Superman: Diritto di nascita" è una miniserie in 12 parti scritta da Mark Waid e disegnata da Leninl Francis Yu. Nata per aggiornare le origini di Superman al nuovo millennio, Diritto di nascita propone il classico scontro fra Superman e il suo nemico di sempre, Lex Luthor. Il piano del criminale pelato è quello di screditare Superman, facendo invadere Metropolis da un orda di finti Kryptoniani, trasformando la S di Superman in una svastica. Armati di tecnologie all'avanguardia potenziate dalla Kryptonite, i finti alieni riescono a portare devastazione per la città e a terrorizzare gli abitanti. Superman è forte, l'abbiamo visto, ma non è ne ubiquo ne invincibile. Indebolito dalla Kryptonite, Superman spenderà ogni oncia della sua energia per salvare più civili possibili, fino a quando Val Gar, capitano dell'armata di Krypton riuscirà a fermare l'azzurrone, strappandogli la S sul suo costume, e arrivando quasi ad ucciderlo. Ma prima di sferrare il colpo finale, Val gar verrà fermato dalla più grande forza dell'uomo del domani: le persone che ha ispirato. Una folla, capitanata da Jimmy Olsen si mette a mò di muro fra l'eroe e il cattivo. Fino a poco prima nessuno voleva a che fare con Superman, ma dopo aver visto quello che ha fatto e che può fare, nessuno alzerà un dito sull'uomo d'acciaio. Perchè quella S, quel simbolo, non significa svastica. Significa Sogni. Significa Speranze. Superman forse può sollevare le montagne e saltare da un continente all'altro, ma la sua vera forza, come eroe e come personaggio è il potere di ispirare chi legge. Troppo forte? Forse. Troppo buono? Certo. Troppo umano? Mai abbastanza

In tutto questo non ho detto niente della forza di Lois Lane, dell'integrità di Perry White,dell'amicizia di Jimmy Olsen dell'eroismo spavaldo di Superboy, del cuore immenso di Supergirl, della fedeltà di Krypto, dell'amore di Martha Kent, della gelosia di Lex Luthor, dell'odio che Superman scatena nel dio del male Darkseid, della voglia di aiutare di Acciaio e di tutte le altre cose belle e brutte delle decine e decine di personaggi che hanno gravitato intorno all'uomo del domani. Non ho parlato molto di Krypton, ma, vedete, non è l'essere Kal-El ad essere importante. Certo, le radici di Superman, il suo passato e la tragedia alle sue spalle hanno aiutato a creare quello che l'azzurrone è oggi, ma è stata la terra, è stato Clark Kent a regalarci Superman. Nel 1938 due ragazzi hanno creato un personaggio, così ben costruito, così complesso che è quasi difficile credere che tutto sia nato in un fumetto. Pensiamo in termini di scale. Superman, è più famoso della sua stessa casa editrice. Più famoso dello stesso medium fumetto. Vi direi che forse c'è un motivo, ma vi mentirei. Ce ne sono dozzine. Non posso che essere grato a Siegel, Shuster e Superman per quello che hanno fatto, per avermi dato così tanto, e per aver ricreato quel senso di meraviglia e felicità che hanno solo i bambini, e averlo distribuito al mondo. E se pensate che essere allegri sia noioso, obsoleto e poco realistico, beh, mi spiace un po'.

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti.Più veloce di un proiettile, più forte di una locomotiva, capace di saltare un palazzo in un solo balzo. Superman, l'uomo di domani, oggi. Pronti a partire. Su, su e via!

32 commenti :

  1. Interessantissimo excursus su un personaggio ormai così alla portata di tutti, ma di cui tu hai portato alla luce le parti salienti insieme a quelle meno ovvie, come l'importanza della sua umanità. Al giorno d'oggi ormai lo vediamo come banale, superato, trito e ritrito, ma appunto non bisogna dimenticare la carica rivoluzionaria che i pionieri in ogni campo hanno quando vengono fuori. Continua così :)

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  2. Superman ha il problema di Topolino: in confronto a Paperino o Pippo (in tal caso Batsy e LV),i lettori fanno fatica a impersonarsi in lui.
    Dai poteri che ha,alla fiducia e le speranza che porta.

    C'e' anche da dire che ha avuto tanti autori cani che gli hanno affossato l'immagine,un esempio su tutti Frank Miller, rendendo Supes il mastino del Presidente degli stati uniti(tutto quanto questo per enfatizzare il personaggio di Batman,un po' come si e' fatto per 20'anni sugli x-men;Ciclope reso un coglione per rendere piu "figo" Logan).

    Superman in piu' ha il difetto di essere un personaggio che puo' rappresentare l'obiettivo di ogni essere umano,in quanto lui e',in poche parole la perfezione,sia fisica che morale.
    Un pg cosi' puo' fare paura e rendersi antipatico a molte persone; mentre uno corrotto dalla sua visione del mondo,come puo' essere un Batman,solitamente e' piu' amato nel essere imperfetto.

    C'e' anche da dire,che in un periodo in cui i fumetti si stanno sempre piu' rendendo reali,in cui non e' piu' raro vedere che i supereroi uccidano,i problemi si tramutino in tragedie e le stranezze di un personaggio sono tramutate pazzie** e' bello poter anche solo vedere che in un mondo finto come possa essere quello dei fumetti, esista comunque un ancora di salvezza come Superman.


    **vedasi Moon Knight

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    1. Mi sembra di capire dalla tua analisi puntuale e ben costruita che siamo più o meno sulla stessa lunghezza d'onda. E' vero, i buoni allo stato puro spaventano, ma un po' è anche colpa dell'idea che abbiamo. Quanti criticano Superman senza approfondire? Ora, non per dire che Superman sia il miglior personaggio a fumetti di sempre (per quello credo che la palma vada all'uomo ragno), però ha davvero tante, tantissime potenzialità. Comunque Superman non è perfetto, ogni tanto sbaglia anche lui, e chi sa scriverlo lo capisce e sa usare questa cosa a suo vantaggio. Altri no. Ma è un discorso che si può fare un po' per tutti gli uomini mascherati

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    2. E' il "ogni tanto" che lo frega a Supes.
      Se io penso a Peter Parker,Matt Murdock o Ben Grimm vedo prima di tutto le loro debolezze,le loro sfortune e i continui sbagli.
      Per questo io mi sento,anche emotivamente parlando,piu' conivolto dalle loro battaglie e relativi tentativi di vincere.

      Ma questo credo che sia la scuola di pensiero della Marvel a essere molto diversa da quella della Dc.

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    3. Certo. A parer mio gli eroi marvel rappresentano quello che sei, quelli Dc quelli che puoi essere. E' questione di scale. Con la Marvel io mi sento preso perchè so che la battaglia è dura, e che potrei combatterla io. Con Superman mi sento preso perchè so che la potremmo vincere tutti

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  3. Uno dei tuoi migliori articoli, Lanctor, almeno a mio giudizio.

    È vero: Superman a molti sta antipatico. È il boyscout, il perfettino che ti dà il buon esempio senza elevarsi a farti la predica, il semidio che ti tratta da pari, la detestabile figura che non puoi azzittire perché sai che ha ragione. E non perché è migliore di te: ma perché quello che dice è giusto.
    Come esemplifica Grant Morrison nel suo All-Star Superman, se l'alieno fosse appena un po' meno retto, diventerebbe un mostro. Per cui, meno male che è un boyscout. Furbo.
    Magnifico comunque anche il suo sfogo coi genitori, nella saga della morte di Clark Kent: "Il mio sogno non era salvare la Terra, ma scrivere il romanzo americano per eccellenza. Perché non dovrei servirmi dei miei poteri per scriverlo." Amarlo magari no, ma come si fa a non volergli bene?
    (Lavos-D)

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    1. Grazie per i complimenti e la tua opinione egregio!

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    2. Constatazioni :-)

      Fuori concorso, aggiungerei un'altra scena memorabile: quando Manchester Black si beffa dei metodi di Superman facendogli notare che i criminali che ha appena arrestato saranno l'beri il giorno dopo, e l'alieno che si fa chiamare -man gli risponde: "E allora li fermerò ancora. E ancora."

      Detto da chiunque altro che non sia Superman, una risposta del genere susciterebbe una sonora risata in faccia. Detta da lui no, il che la dice lunga sull'importanza di questo personaggio nell'immaginario collettivo.
      (Lavos-D)

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    3. Io e te non adremo mai d'accordo sulla lingua italiana vero? A parte gli scherzi, scegliere i momenti per le top 10 o 5 che siano a volte è davvero dura!

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    4. Non ne dubito: è molto più facile dare un'opinione che scrivere un pezzo! :-D

      (comunque non ho afferrato l'accenno alla lingua italiana. Ma perdavvero, eh! Ho scritto una sgrammaticatura? o.O)
      (Lavos-D)

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    5. No è che uno scrive complimenti e opinioni e tu mi scrivi constatazioni! Belin son quasi sinonimi ;)

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    6. Aaah, in quel senso!
      Nel senso che non ti fo i complimenti, ma mi limito a constatare che scrivi bene! ;-)
      (Lavos-D)

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    7. Ma sì avevo capito, ma la puntigliosità è nel mio DNA

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  4. non per fare sempre il cattivo, ma il difetto principale di supermen(per me)è proprio la sua morale:vede benissimo il bianco e il nero, ma non tutto il grigio che vi è in mezzo.

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    1. Beh, è anche vero che tu preferisci eroi diversi, che non sono proprio sullo stile "classico" di Superman. Ma il fatto che l'uomo del domani non veda il grigio a parer mio non è affatto vero. Supermans a benissimo che esistono cose all'infuori della sua morale, e anzi, si sforza ad essere il più "bianco" possibile. Ma se non avesse la tentazione di sgarrare non sarebbe umano. Poi per alcuni scrittori il grigio proprio non lo vede e qui non ti posso aiutare

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    2. cambiando argomento, perchè odi mark millar? telo chiedo dato che non sei l'unico che conosco che lo ritiene infimo, eppure a me piace.

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    3. Odiare è una parola grossa! Però non mi piace come scrive per un serie di motivi. Prima di tutto, millar è un fanatico dell'iperbolico, del supercostruito per essere più fracassone possibile. E questo o funziona, o fallisce miseramente. Poi i suoi personaggi non discutono, si parlano addosso (inoltre sono estremamente irrealistici nel loro modo di parlare, infarcendo i discorsi di numeri per darsi un tono e di diminutivi graziosi usati come arma). Poi tutti i suoi personaggi sono degli stronzi. Sempre. Io capisco che il mondo non sia proprio un posto felice, ma qui si ritorna al voler strafare. E poi la cosa che più mi fa passare la voglia di leggerlo è la sua continua ricerca di scrivere le peggio cose, giusto per farti vedere che ,ehi siamoa dulti e possiamo superare la linea del buon gusto. C'è chi riesce a rendere il marcio interessante e coinvolgente, Mark Millar a parer mio non ci riesce, e il suo "marcio" è una cosa messa lì per suonare figo

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    4. stai citando preticamente tutti i difetti di brian michael bendis.

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    5. Bendis non mette il marcio in tutto. E i suoi dialoghi sono brillanti. Se riuscisse anche a dare personalità ai suoi personaggi rendendoli diversi l'uno dall'altro non sarebbe male. Sul fatto che sappia scrivere una trama ormai ormai ci ho messo una pietra sopra

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    6. bendis non metterà del marcio in tutto ma non riesco ma i suoi dialoghi si perdono dentro se stessi. Hickman scrive in modo brillante, con bendis non riescirei a seguire la trama neanche se ci fosse, e sbaglia completamente la psicologia dei personaggi, anche loke cage che evidentemente il suo preferito.

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    7. Chiedo scusa se mi intrometto ma non trovo che Millar metta il marcio proprio in tutti i suoi lavori ad esempio 1985 e Superior sono molto posiviti e in qualche modo "solari" (e incidentalmente sono anche tra le mie opere preferite dell'autore) magari sono eccezioni, ma vedendo anche il raccconto che citi nel tuo articolo (che però sfortunatamente non ho avuto modo di leggere) non credo. Poi oh non ho certo intezione di convertire qualcuno era solo per completezza. Ne approfitto per un domanda, hai intenzione di fare anche articoli relativi agli autori prima o poi?

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    8. Ora, il marcio non è sempre supervisibile, e può prendere varie forme agli occhi di chi guarda (e quindi la mia poca simpatia nei confronti di Millar magari mi fa vedere cose dove non ci sono, non sono perfetto). A nosfy posso dire che sì, non mi piace neanche Bendis,ma che non serve capire la psicologia per scrivere dei dialoghi che potrebbero fare le persone normali, ma stiamo un po' deviando da Superman ;) Articoli sugli autori per ora non ho intenzione di farne. Perchè non mi piace la piega che possono prendere i commenti, e penso che sia più facile avvicinarsi alle storie che agli autori per chi si avvicina al fumetto (che sono la maggior aprte degli utenti del blog)

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    9. giusto perchè se non ribadisco non sono mestesso, ma i dialoghi di bendis mi sembrano tuttaltro che normali. considerando che -anche con altri autori- parlano nel mezzo dell'azione, molto meglio planetaary o iron man extremis di warren ellis dove quando combattono ci sono lunghe scene mute.

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    10. Nei fumetti è una mezza convenzione che si parli durante le lotte, e non è necessariamente un male. Poi si parla di Ellis, che (oltre a piacermi molto di più) ha uno stile di scrittura diversissimo. E' come paragonare il gelato alla mortadella.

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  5. Articolo bellissimo complimenti!
    Anche se Superman non è tra i miei supereroi preferiti devo dire che però come concetto mi piace. E lo apprezzo più che nelle storie in solitario quando collabora con altri supereroi (specialmente Batman), vengono sempre fuori dinamice interessanti.
    Mi aggiungo tra quelli a cui Millar piace abbastanza :)(almeno quando evita cose come Nemesis che ho proprio trovato brutto)

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    1. Ah temo ci sia qualche refuso, l'ho scritto di fretta. Mi spiace...

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    2. Ehi, parli a me di refusi? Io sono tipo il principe del pessimo controllo ortografico. Vai tranquillo! Grazie per i complimenti!

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  6. Bhe, l'articolo è molto bello, e centra il punto:il vero potere di Superman è l'essere capace, nonostante la sua immane quantità di capacità, di limitarsi a fare la cosa giusta, e solo quella. O.t. Stai leggendo Jl8 sulla pagina fb DC Comics?

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    1. Grazie! Riguardo a Jl8, ogni tanto ci dò un occhiata! E' carino!

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  7. Io devo ancora capire come si fa ad odiare Superman: persino Garth Ennis lo rispetta !!!

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    1. E' anche vero che è più facile conoscere Superman che Garth Ennis! :P

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