Didascalia

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giovedì 9 maggio 2013

Dieci fumetti italiani particolari (Top 10)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con comicsverse 101, un blog che fatica ad apprezzare i prodotti nostrani. A parte il cibo ovvio. Il mese delle richieste ha infiammato gli animi di lettori vecchi e nuovi, dando origine ad alcune richieste piuttosto curiose. La centounista Chiara ci ha chiesto di parlare di un fumetto italiano. E questo...beh ammettiamolo ci ha messo un po' in difficoltà. Ma ci sarebbe la sfida nel discorrere di un solo fumetto rossobiancoverde? No accidenti! Noi della redazione siamo ESTREMIIII e ne abbiamo selezionati dieci che potreste trovare più o meno interessanti. Da un'accozzaglia di periodi storici diversi, presentiamo una selezione di fumetti italiani che sicuramente meritano il nostro interesse!
Ora, è storico e bellissimo, ma lo trovo strano solo io l'assegno da un milione scritto su un foglio di carta?

10-Jak Mandolino
 Creatura di Benito Jacovitti, Jak Mandolino è un ladro di buona volontà, ma di cattiva sorte (definizione coniata dall'autore stesso). In principio il nostro nasce come parodia dei fumetti di Gangster americani, compreso un buffo gergo "da malavitoso". In seguito, il personaggi verrà addolcito  e le sue avventure passeranno ad un registro più cartoonesco, con il nostro accompagnato dal diavolo Pop Corn che agisce da consigliere (non proprio di primo livello ecco). La k del suo nome diventerà una c, e spesso si sfogherò per i suoi fallimenti sulla pelle del piccolo diavolo. Jacovitti dimostra anche in questa serie il suo tratto eclettico, con vignette zeppe di dettagli, contorsioni e prospettive esagerate, unito ovviamente ad una gustosa dose di ironia. Sarebbe un crimine non dare un occhio al ladro dal nome musicale

9- Zannablù
Questo cinghiale con le zanne color puffo è opera di Stefano Bonfati e Barbara Barbieri (in arte dentiblù). Il fumetto parle delle avventure di un mondo simile al nostro, ma abitato da animali antropomorfi (in particolare maiali, cinghiali e porcospini) che convivono insieme in modi più o meno civili. I maiali sono infatti il potere politico, e disprezzano le altre razze, i cinghiali sono contadini molto rustici e stupidi come delle zappe mentre i porcospini sono una parodia degli orientali (ma disegnati col naso da maiali, come fossero anche loro suini). Protagonista della nostra storia è Zannablù, cinghiali con zanne turchesi, più intraprendente dei suoi connazionali, ma non per questo più intelligente. Il nostro si scontra spesso con Giotto, maiale ambizioso che vorrebbe rendere schiavi i cinghiali. Il fumetto appartiene al genere comico, e riesce ad avere uno humor sottile basato su giochi di parole e un gioco di fischi per fiaschi, ma anche su scioccherie banali (spesso nelle vignette è nascosta la frase "scemo chi legge"). Inoltre, i cinghiali parlano un dialetto tutto loro , fatto di parole vecchie, lettere spostate eccetera. La serie sfocia spesso anche nella parodia, citiamo ad esempio Harry Porker e Star Porks. Nel parere di chi scrive, il numero più spassoso è il numero 8, Dal porcile con furore, che vede maiali e cinghiali uniti contro il nemico porcospino. Non sarà in grado di connettersi senza fili, ma la serie merita davvero un posto nella vostra libreria

8-Pantera Bionda
Nata nel 1948, Pantera Bionda è una creatura di Gian Giacomo Dalmasso e Enzo Magni. La nostra è un orfana perduta nella giungla in tenera età, allevata da un'anziana orientale nota come Fiore di Loto. Troverà un fidanzato nell'esploratore Ted e avrà, come ogni copia di Tarzan che si rispetta, una compagna scimmiesca di nome Tao. Forte e combattiva, Pantera è un eroina fuori dal comune, che picchia criminali maschi e dimostra un forte senso di indipedenza. Unito al suo bikini succinto, questo porterà molte critiche all'editore, che sarà costretto a coprire sempre di più la sua eroina, per limitarne gli atteggiamenti poco femminili. In seguito, questa manovra verrà citata in molti saggi come un classico esempio di violenza intellettuale. Ok, sono parole forti, ma in realtà siamo d'accordo. Non serve soffiare e arruffare il pelo per notare il fascino di un personaggio femminile a tutto tondo

7-Geppo
Geppo nasce da tre padri illustri: Giuseppe Chierichini, Pier Luigi Sangalli e Giovan Battista Carpi. Il nostro è un diavolo particolare, infatti è buono. Non tormenta i dannati, non dà fastidio ai mortali ed è disgustato dalla cattiveria. Questo infastidisce moltissimo Satana, che vorrebbe un altro diavolo al servizio del male. Geppo inoltre è segretamente fidanzato proprio con la figlia del signore dei diavoli, Fiammetta. Giusto per dimostrarvi come Geppo possa essere un fallimento come diavolo, in una sua avventura il nostro prova a compiere tre atti malvagi, ma come in un bizzarro gioco di specchi, queste cattive azioni si riveleranno invece tre buone azioni. Geppo sarà una presenza fissa nelle edicole per almeno 40 anni, con un breve revival nel 1996 e di recente è stata ristampata in un unico volume la saga dove il nostro diavolo incontra Dante Alighieri e lo aiuta a redigere la divina commedia. Chiunque farebbe il diavolo a quattro per metterci le mani sopra

6-Pugacioff
Pugacioff è opera di Giorgio Rebuffi, e nasce nel 1959. Lupo dalla parlata finto russa (con molti oski, effe e vi in fine di parola eccetera), nasce come personaggio a quattro zampe, ma dopo poco prenderà forma antropomorfa, sempre però spinta da istinti lupini. Il nostro cerca spesso si mangiarsi un altro personaggio di Rebuffi, il grosso bombarda. Il personaggio di Pugacioff avrà un enorme successo anche in Francia, e nelle sue storie non mancheranno anche apparizioni di altre creature di Rebuffi. Diciamoski che sicuramenteff un vero cossaccoski leggerebbe volentieroski le affenture di questo suo connazionalaski, Da?

5-Cyborg
Se avete mai preso in mano un albo di supereroi star comics del 1991, non potete non aver notato l'eccessiva pubblicità che si faceva di questo nuovo progetto "made in Italy" che belin spaccava i culi e tirava giù i nomi, ma che venne chiuso col numero 7. Cyborg era un'antologico in bianco e nero nato da un'idea di Daniele Brolli, e conteneva serie di grandi autori italiani e stranieri. La serie verrà poi ripresa dalla Telemaco che aggiungerà altri otto numeri. Seppure ogni storia fosse a se stante, tutte erano ambientate nell'anno 2172 AD, ovviamente tratteggiate con una mentalità molto anni 90. Di recente è stato ristampato un Omnibus con le migliori storie di questo shock del futuro. Razzo ragazzi, se vi frega al meno un bitzo dei ragartificiali non potete non schiodarvi dal vostro deck e scoprire questo fumetto

4-Doctor Nefasto
Scritto da Jerry Kramski e disegnato da Lorenzo Mattoti, Doctor Nefasto è uno scienziato pazzo, che decide di attaccare le grandi nazioni con stratagemmi e invenzioni al limite dell'impossibile. L'inconfondibile modus operandi di Nefasto verrà riconosciuto dal luminare Dittongo Notorius, che decide di prendersi l'onere di fermarlo, prima che porti il mondo sull'orlo della distruzione. Doctor Nefasto ricalca in molti punti i vecchi fumetti d'avventura e fantascienza, ma riesce a condire la narrazione con momenti insoliti e surreali, conditi da dialoghi pieni di figure retoriche  terminologie desuete, e sapete come si dice no? Parola misteriosa, parola fascinosa!  Ma qual'è il vero scopo del Dottor Nefasto? Forse quello di distruggere il classico modo di raccontare una storia via fumetto? Una storia così avvincente che sembra, anzi è...è....E' VIVA!

3-Kerry Kross
Personaggio di Max Bunker e Dario Perruca, apparsa nel 1994, Kerry Kross è un ex agente FBI diventata investigatrice privata. Bunker (l'uomo che portò i fumetti di supereroi in Italia, ma ben più importante ci regalò l'inizio della domanda "è più forte Hulk o la Cosa) torna ad narrare un fumetto serio, con una protagonista tosta, che non esita a prendere il controllo della situazione, e anche ad infrangere qualche regola. Vero amore di Kerry, è Melania Reynolds, vecchia compagna di college, rimasta di recente vedova con figlia a carico. Proprio la sua ostentata omosessualità porterà Kerry Kross a ricevere numerosi critiche da parte del pubblico. In verità la caratterizzazione di Bunker (sebbene un po' stereotipata) dimostrava una buona conoscenza del medium, e anche una presa in giro di altri fumetti dell'epoca dove il tema dell'omosessualità era stato solo sfiorato e tenuto in secondo piano. Ecco, Bunker non sarà simpaticissimo, ma anche J.Edgar Hoover avrebbe voluto leggere questo fumetto.

2-Dagon
Cretura di Dino Canterini e Giuliano Campo nel 1994, Dagon è l'ex poliziotto Rex Stewart, che nel cercare di fermare un gruppo di criminali rimane sfigurato sul volto a causa di un acido. Verrà soccorso da un esperto di effetti speciali e da una sacerdotessa vudù, che lo metteranno di nuovo in forze. Preso il nome del dio Lovecraftiano Dagon, il nostro diventerà uno spietato vigilante, affrontando avventure seriose ma anche più fantascientifiche. Verrà chiuso dopo 5 numeri. Ma a ragione. Dagon è uno dei fumetti più brutti che abbiamo mai letto. Ma davvero brutto, cioè, ci vuole del talento per fare così schifo. E' in questa lista proprio per questa suo essere becero, banale e scontato come neanche un tailleur giallo a fine stagione. Ha lo stesso fascino delle tigri di porcellana da mettere in salotto. Saremo stati un po' acidi, ma questo fumetto merita un'occhiata, anzi,due.


1-Tiramolla
Creato da Roberto Renzi, ma disegnato da Rebuffi, Tiramolla è figlio di un esperimento scientifico che fonde insieme caucciù e colla. Ispirato dall'eroe americano Platic Man, l'uomo fatto a filo è in grado di trasformare il suo corpo in qualsiasi cosa, si può allungare e comprimere ed è quindi praticamente indistruttibile. Il nostro ha dunque i poteri di un supereroe, ma al simpatia di un tipo qualunque. La sua popolarità sarà tale che Tiramolla riuscirà ad avere una testata tutta sua, che si popolerà di numerosi personaggi e comprimari. I centounisti più giovani (me compreso) ricorderanno Tiramolla per il suo breve revival anni 90, dove il nostro eroe baratterà il cilindro con un cappello con visiera, e vivrà avventure nuove in un settimanale con numerosi giochi e rubriche (alla Topolino), che presenterà anche ristampe di vecchie avventure del nostro. Il rilancio non avrà il successo sperato e Tiramolla sparirà dalle edicole nel 1993. E' proprio vero che quando cerchi di rendere moderno qualcosa, di solito finisce per renderlo datato. Tiramolla resta comunque un personaggio che se osservato bene, lascia incollati alle pagine


E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. E' anni che mio zio vuole regalarmi il numero 1 di Dagon. Appena ci metto le mani sopra, ci esce un articolo. Pronti a partire. Let's go!

8 commenti :

  1. Risposte
    1. Non sono un grande fan del parco testate Bonelliano. Non si può negare che siano la più grande casa editrice a fumetti italiana, ma i loro personaggi non sono molto nelle mie corde

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  2. Peccato, su Dylan Dog prima maniera e su tutto il primo arco narrativo di Nathan Never, un bel postone sarebbe manna dal cielo. E Claudio Castellini, disegnatore ormai Marvel, era il copertinista di NN...

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  3. Beh, il fumetto italiano non è certo (ne' mai potrebbe essere) tutto qui, ma mi fa un po' di tristezza pensare che il 90% dei citati (come anche di tutti gli altri che mi possono venire in mente) sono fumetti ormai "passati", non più in edicola ...

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    1. Eh, in effetti è vero. Comunque è anche una questione di gusti personali, mi sono anche gettato in generi (l'antologico) che non sono fra i più amati dal pubblico italico, o altri (il comico) che non sempre riescono a mantenere una qualità costante.... E' vero che il fumetto italiano è un genere un po' particolare

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  4. Risposte
    1. Forse una domanda più articolata mi sarebbe stata di più facile comprensione, comunque azzardo tu abbia chiesto perchè Pk non è nella lista, o cosa ne pensiamo noi. Abbiamo un post bello e pronto sull'argomento!
      http://comicsverse.blogspot.it/2013/02/paperinik-da-diabolico-vendicatore.html

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