Didascalia

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giovedì 18 aprile 2013

Le sottotrame (Comics Clichè)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, un blog che gettà qua e là piccoli indizi per articoli futuri, e spesso se ne dimentica. Dopo esserci cosparsi il capo di cenere, siamo orgogliosi di ripresentare quella che è stata definita dai più "La rubrica più analitica del blog", ovverosia Comics Clichè, il segmento dove parliamo di tutti quegli espedienti che permettono al fumetto di supereroi di risultare una lettura così avvincente e a volte terribilmente snervante. Oggi parliamo di Sottotrame!

Non tutte riuscite. Sorry.

Parliamoci chiaro amici lettori, i fumetti di supereroi non hanno una trama vera e propria. Il loro scopo è mostrarci uno scorcio di vita di uno o più supereroi, e quindi ci si ritrova a leggere un'unica grande avventura costituita da tante avventure più piccole. E per aggiungere la matrioska alla scatola cinese, dentro queste miniavventure, ci sono storie ancora più piccole. Mi spiego meglio: L'uomo ragno sta combattendo l'avvoltoio, mentre la sua premurosa zia, preoccupata della scarsa vita sociale del nipote (dovrebbe conoscere mia madre) vuole presentargli una ragazza, una tale Mary Jane. Ecco, nelle sue prime apparizioni noi lettori non vedremo MAI il volto di Mary Jane che sarà coperto in maniere più o meno creative/imbarazzanti. Il volto di Mary Jane non influisce sullo scontro dell'uomo ragno col suo nemico aviario, ma avrà poi senso nel quadro generale delle cose. Questa, è detta sottotrama.
Molto più frequenti nei fumetti con un solo protagonista, le sottotrame possono anche essere presenti nei fumetti sui gruppi. In alcuni casi, come in quel capolavoro dell'orrido che è Brigade, osserviamo la trasformazione del giovane eroe col potere di creare ghiaccio organico Coldsnap in un gigante di ghiaccio con muscoli anche nella barba. Il suo venire a termini con la trasformazione sarà dunque un punto d'interesse in quelle due/tre vignette dove il suo gruppo non si picchia con tizi a caso o ninja violetti.
Le sottotrame dunque servono a tessere un'arazzo molto più grande nella vita dei personaggi, mostrandoci che nella loro vita c'è qualcos'altro sotto le maschere. Permettono magari di approfondire la psicologia di questo o quel personaggio definendo magari la sua paura per le altezze o per gli squali. Oppure, uno dei grandi classici della fiction, la sottotrama romantica. Quel senso di tensione sentimentale fra due personaggi e il costante chiedersi del lettore "Ma...si bacieranno? Non si baceranno? Eddai cavolo, si vede lontano un miglio che siete perfetti per stare insieme!". Essendo i supereroi tizi che rischiano la vita su base giornaliera, spesso le sottotrame romantiche arrivano anche ad influire sugli scontri e sulle avventure in costume dell'eroina o eroe, che si strugge pensando di non poter tornare tra le braccia dell'amato/a.  Oppure il classico sviluppo del triangolo, quadrato, dodecaedro amoroso. Per quanto sembrino (ed infetti sono) dinamiche da soap opera, queste "distrazioni" dal compito finale, plasmano i personaggi ed arrivano col tempo a sviluppare la loro personalità in una maniera non troppo intrusiva. E di solito scatenano rabbia nel cuore degli appassionati, perchè "X NON DOVEVA STARE CON Y! ERA PERFETTA CON Z!". Sentimenti che condivido perchè sono sicuro che Batman debba mettersi con Wonder Woman.
Una sottotrama ben costruita può anche risolversi in una trama vera e propria. Citiamo il periodo in cui Capitan America venne eletto a sua insaputa per la presidenza degli Stati Uniti (Quindi l'idea dell'universo Ultimate non è una cosa super originale. Cavoli come mi spiace...). In principio saranno poche le pagine dedicate alla sua "campagna elettorale", ma dopo qualche numero la sottotrama sarà diventata talmente grossa che il buon capitano dovrà prenderla di peso e dire "No, non posso fare il presidente, mi toglierebbe il contatto con la gente". In questo caso il conflitto è apparentmente risolto, e la sottotrama si chiude.
Grazie all'avvicendamento di diversi scrittori, le sottotrame però non vengono sempre risolte, e anzi vengono del tutto lasciate a se stesse. Se però gli scrittori le trovano preganti o interessanti possono anche andare oltre l'idea iniziale, magari sviluppandosi nei modi più disparati (spesso in disaccordo con i progetti di chi le aveva ideate in principio). Lex Luthor, magnate nemico di Superman verrà in possesso di un anello fatto di Kryptonite, e, usandolo 24 ore al giorno per bearsi della sua intoccabilità nei confronti dell'uomo d'acciaio, svilupperà un cancro che lo porterà alla perdita della mano destra. Luthor nella migliore tradizione Skywlaker si ritroverà con un'appendice bionica. E qui la cosa sembrerebbe risolto. E invece il cancro peggiorerà e vedremo Luthor clonarsi, spostare la sua coscienza nel clone e spacciarlo per suo figlio.Con un accento australiano. Giuro.
 Gettare le sottotrame non è sempre facile. Si finisce facilmente nel clichè, senza contare che spesso molte delle decisioni prese dallo scrittore vengono vagliate dal suo supervisore (in bene o in male ovvio). Sopratutto, non è detto che debba esserci una sola sottotrama. Per quanto possa risultare una cosa complessa, un garbuglio di fatti, possono esistere storie dove riusciamo a parlare di una famiglia di poliziotti irlandesi, di un mistero legato ad un pirata fantasma e anche alla restaurazione di un piccolo negozio. Difatti, mentre nei gruppi la sottotrama è terra di nessuno, nelle testate singole diventa feudo dei comprimari (argomento che merita un Comics clichè suo). Se vi sembra una perdita di tempo, dobbiamo ricordare che per quanto si parli di tipi che sparano raggi laser dagli occhi, il fascino della fiction è che arriva ad essere simile alla realtà, dove le sottotrame non sono così palesi (sentite anche voi l'odore di aria fritta?)
La sottotrama non è dunque una sempre trama di serie B, ma risulta in più casi solo un qualcosa che ha bisogno di più tempo per esprimere le sue consenguenze a lungo termine. Esemplare è il caso della vere identità del nemico dell'Uomo Ragno, Hobgoblin, che resterà un mistero per anni a venire, condita di numerose false piste, trabocchetti anche una parziale chiusura del mistero. Seppur il concetto non venga subito portato al suo logico compimento, gli sviluppi al suo interno (come la morte del falso Hobgoblin, Ned Leeds) avranno conseguenze duratura sulla vita dell'arrampicamuri di quartiere e sulle persone a lui vicine.
Piazzare le sottotrame non è semplice. Affatto. E' molto più semplice inserire qualche vignetta di dialogo ironico fra i personaggi ed azzardare un flirt, un litigio, piuttosto che costruire una trama che abbia lo stesso peso di quella principale, che sia uno scontro con un dio o un'avventura nel cuore di una stella. In alcuni casi si decide di scrivere albi dediti solo allo svelare sottotrame lasciate in sospeso, dove si raccontano buffe vacanze, viaggi di nozze, in generale situazioni "innocue". Nelle storie dei Vendicatori, o meglio di Luke Cage e i suoi fantastici Amici abbiamo pagine intere dedite a raccontarci del rapporto fra l'eroe nero e la moglie, tanto che francamente ci si chieda perchè non abbia una serie sua. Ovviamente esistono autori che sono in grado di unire trame a lungo respiro, sottotrame in vignette e anche in numeri interi, citiamo ad esempio Erik Larsen e il suo Savage Dragon, dove il protagonista riesce a vivere momenti spensierati,mentre alle sue spalle un bambino marziano cerca di dominare il cosmo.

Quindi nel complesso: sottotrame sì o sottotrame no? Sì,Sì,Per tuto ciò che è sacro sì. Non solo aiutano a sviluppare la personalità dell eroe, aggiungendo corpo alla sua personalità e quella di chi gli sta intorno, ma in molti casi risultano anche più interessanti della trama stessa! Occhei, riuscirà Superman a fermare Luthor è una trama...solida? la fanno da 70 anni, però volete mettere la suspense di vedere se Lois riuscirà a dire a Superman che vuole lasciarlo? Rendono i personaggi più reali e più vicini a noi. Il rovescio della medaglia è che le sottotrame interessanti sono difficili, per un motivo semplice. Una bella sottotrama deve essere pianificata e studiata, insomma devo sapere che direzione deve prendere il personaggio. Adesso non è più cosa di moda. Piuttosto che una lunga storia d'amore preferiamo dialoghi taglienti mentre una coppia picchia ninja in un magazzino. Piuttosto che spiegare un origine preferiamo vedere un alieno diventare un giustiziere di strada. Piuttosto che un timido bacio vogliamo una bollente scena di sesso sul tetto. Una sottotrama non è un pugno nell'occhio, è veleno nel caffè. E' qualcosa di piccolo, ma con grandi conseguenze.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. "Quindi, sei tu! Colui che ha scritto che quell'articolo orrendo, sei sempre stato tu!" "Esatto!" Bang! Pronti a partire? Allons'y!

5 commenti :

  1. I giusti complimenti sono per l'Allons-y finale, caro il mio decimo dottore... E tu, Nosferatto non mi spoilerare!

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    1. E io che speravo fossero per i contenuti! Me tapino! Comunque grazie egregio!

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  2. Tranquillo, contenuti di prim'ordine. Come sempre d'altronde...

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  3. quindi hai apprezzato Starman (e ci credo!), mentre Occhio di Falco e la Donna ragno che parlano non ti hanno convinto!

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    1. In realtà è Bendis che non mi ha convinto!

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