Didascalia

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lunedì 11 marzo 2013

Il Joker (Piace a tutti tranne a me)

Benvenuti carissimi centounisti ad un nuovo appuntamento con comicsverse 101 il blog che si dimentica giuramenti fatti solo un anno prima. Duecento post. Wow. E noi che abbiamo sempre pensato di non essere bravi con gli impegni a lungo termine. E per il duecentesimo post, abbiamo deciso di parlare di un argomento che è sicuramente fra il più richiesto del blog: Il Joker, il principe pagliaccio del crimine. "Cioè, ti piace Batman e non hai ancora parlato dal Joker?" "Noto che tra i nemici di Batman manca il Joker" "ESIGO un post sul Joker". Il perchè non l'abbiamo ancora fatto fino ad oggi? Beh perchè Joker è davvero il peggior nemico di Batman, ma nel senso che non è poi così fico.

Al massimo spaventa chi ha già paura dei clown.

Il Joker viene creato da tre persone: Jerry Robinson ne inventa il concetto, ma il duo alla base della sua esistenza sono gli stessi genitori di Batman, Bill Finger e Bob Kane. La prima apparizione del Joker avviene su Batman 1 del 1940. In principio il nostro altri non è che un maniaco omicida che commette crimini "secondo un senso che capisce solo lui". Siccome all'epoca i nemici di Batman non facevano una bella fine, il nostro pagliaccio avrebbe dovuto perire alla fine della sua prima scorribanda, ma fu risparmiato e iniziò a scorrazzare in giro per l'universo Dc. In  principio il Joker si dimostra un combattente molto veloce, e un abile chimico, avendo sviluppato un particolare veleno che uccide rapidamente e fissa il volto delle vittime in un inquietante sorriso.
In seguito, i metodi del joker si ammorbidiranno notevolmente, vista le forti censure degli anni 50, e lo psicopatico diventerà un criminale burlone. Ci verrà inoltre svelato, che prima di diventare un clown, il Joker era un criminale vestito con una classe impeccabile, e un elmo rosso dotato di lenti a specchio che garantisce l'assoluta anonimità. Il criminale aveva il nome di Cappuccio Rosso, e per anni la sua identità fu l'unico caso che Batman non riuscì a risolvere. In un loro incontro infatti, Capuccio rosso era caduto in una vasca di acido della Ditta Ace Chemicals, dove era apparentemente passato a miglior vita. L'elmo però era dotato di respiratore, e il criminale si salvò, trovandosi però con la pelle candeggiata e i capelli verdi. Era nato il Joker.
Questa è l'unica parte dell'origine del Joker di cui siamo stati messi al corrente anche noi lettori. Nel corso degli anni infatti, il Joker ha raccontato numerose versioni della sua discesa nella follia. Non sappiamo neanche il suo vero nome. Secondo la versione più accreditata, il Joker era un comico di bassa lega chiamato Jack Napier, con moglie incinta a carico. Disperato e al verde, si unirà ad una gang criminale che veste i novellini col costume di cappuccio rosso, mettendo così un bersaglio in fronte ai pesci piccoli, lasciando i veri leader al sicuro. La moglie di Jack morirà in un incidente domestico e Batman fermerà i boss, mentre Cappuccio rosso cadrà nella vasca. E il resto come si suol dire, è storia. ( Anche se questa versione, seppur sia la più accreditata, non è considerata quella reale, per lasciare le vere motivazioni del pagliaccio un mistero)
Il Joker sarà uno dei pochi nemici classici di Batman a tornare a minacciare il cavaliere oscuro. Ma il suo modus operandi negli anni 60 era più sciocco che spaventoso. Annunciava i suoi piani malefici via giornale, e come tutti i nemici di Batman, era legato alla sua ossessione: gli scherzi. Ad esempio ricordiamo la volta in cui chiese ad alcuni comici di scrivere i suoi piani (uno comprendeva dare fuoco ad un magazzino con dentro Batman e Robin e dargli come unico metodo di salvezza due tute di amianto fatte a forma di asino. Giuro).
Il Joker diventerà anche occasionale alleato di Lex Luthor. Il duo criminale inventerà una miriade di piani per distruggere le rispettive nemesi. Peccato su tipo un milione di piani, le volte in cui i due si scambieranno veramente gli avversari, mettendo di fronte l'eroe ad una minaccia sconosciuta saranno tipo un decimo. Il termine genio criminale non è più quello di una volta.
E la follia non si ferma qui. Per un certo periodo il Joker avrà come assistente un nano vestito da pagliaccio di nome Gaggy. Davvero gente. La serie Tv di Batman fu fonte di gioie e dolori. Gaggy sta nella seconda ecco. Ed è anche ritornato nell'universo dc pre 52. Le grandi case editrici quando vedono un idea stupida, si buttano come Zio Paperone su una monetina.
Citiamo oltretutto che il Joker è l'unico nemico di Batman (Catwoman non conta) ad aver avuto una serie regolare (seppur di dolo 9 numeri) dove il nostro incontrava altri criminali e supereroi. E seppur fosse il protagonista, spesso appariva come antagonista, ma non perchè fosse un antieroe, ma proprio perchè era la sua serie aveva dei problemi ad esprimere la prospettiva del "cattivo"
Negli anni 70, il Joker tornerà ad assumere le caratteristiche assassine delle sue origini, uniti però alle sue trovate folli degli anni 50. Abbiamo mai parlato di quella volta che il Joker aveva avvelenato dei pesci con la sua tossina per mettere il copyright sul mercato ittico? Sono sicuro che la legge non funzioni proprio così, ma insomma. O di quella volta che si candidò presidente.
Nel 1988 il Joker sarà protagonista della Graphic Novel The Killing Joke, dove il pagliaccio del crimine gambizzerà Barbara Gordon alias Batgirl e sfiderà Batman in una sfida al limite della follia. La storia è considerata (a ragione) una pietra miliare del mito di Batman, sebbene secondo alcuni critici in molti punti i personaggi dimostrino una personalità estremamente differente rispetto alle loro solite incarnazioni. E certamente non si può dire loro di no.
E giusto per mantenere una buona Killing spree, sempre nel 88 il joker sarà l'artefice della morte del Robin dell'epoca, Jason Todd. Facendogli credere che avrebbe incontrato la vera madre, il Joker intrappolerà il povero Jason e dopo averlo pestato a sangue con un piede di porco, farà saltare in aria il magazzino dove aveva portato il ragazzo. Il fato di Jason era legato ad un sondaggio telefonico (peraltro truccato) e il giovane morirà, ma il joker la farà franca poichè ambasciatore di un paese mediorientale, e quindi dotato di immunità diplomatica. Quando, dopo qualche anno, Jason tornerà in vita, restituirà il favore al Joker, pestandolo con un piede di porco e prendendo l'identità di cappuccio rosso. Fumetti!
E ok, Gaggy forse era stupido, ma il secondo Sidekick del Joker riceverà molto più amore da parte dei fan: parliamo ovviamente di Harley Quinn (abbiamo un amica che nei fumetti in cui appare legge solo le sue battute. No davvero). Della buffa storia "d'amore" fra il folle e la sua psichiatra ne abbiamo parlato meglio qui. Per chi è pigro e non vuole leggerlo, è abuso domestico. Siamo dei maestri della sintesi nevvero?
Durante un terremoto che paralizzerà Gotham, il Joker ucciderà la seconda moglie del famoso compimario della Bat-Famiglia, il commisario Gordon, che si vendicherà sparando al Joker nel ginocchio,lasciandolo paralizzato per un breve periodo. In seguito, ottenuta l'onnipotenza dal folletto Mr Mxyzptlk, il Joker ricostruirà la terra a sua immagine (in forma quadrata oltretutto) e si ribattezzerà Imperatore Joker. Grazie ai suoi nuovi poteri sfiderà Superman e Batman, ma finirà sconfitto proprio dalla sua ossessione per il cavaliere oscuro.
Dopo aver scoperto di avere un tumore al cervello, il Joker deciderà di farsi un'ultima risata. Infetterò dunque dozzine di criminali con una versione della sua tossina che renderà le sue vittime folli e obbedienti ai suoi ordini, e cercherà vendetta verso il mondo, arrivando anche a cercare di uccidere il presidente (che all'epoca era il criminale Lex Luthor) e di stuprare Harley per avere un erede. Dick Grayson, il primo Robin riuscirà ad arrivare alla tana del Joker e a ucciderlo di botte letteralmente). Questa azione però manderà il protetto di Batman in una forte depressione, e il cavaliere oscuro sarà costretto a resuscitare il suo nemico di sempre per mantenere la sanità mentale del ragazzo che per lui è come un figlio.
Seppur solitario per natura, il Joker ha anche fatto parte di alcuni gruppi di supercriminali, come ad esempio la Lega dell'Ingiustizia fondata dall'ormai amico/nemico Lex Luthor. Proprio durante questo periodo "in compagnia" ci verrà rivelato che il Joker non è per niente pazzo, anzi è fin troppo sano. Il pagliaccio assassino infatti ha una tale consapevolezza della realtà che sa di essere in fumetto e cambia personalità reagendo ai cambi di scrittore o della realtà intorno a lui. Ovviamente non tutti sanno gestire il Joker, e le sue scorribande in compagnia sono spesso di breve durata.
Il Joker tornerà dunque a tormentare il pipistrello, partecipando sia all'operazione del criminale Hush per distruggere Batman, sia sfidando il rinato Jason Todd. Il nostro ucciderà anche il criminale interdimensionale noto come Alexander Luthor perchè quest'ultimo non l'aveva invitato a partecipare al suo piano per ricreare la Terra. Questo senza togliere eventuali scorribande urbane come quella volta che rapì il terzo Robin sotto natale, chiudendolo in una macchina rubata con un paio di cadaveri sui sedili posteriori.
Durante uno dei suoi soliti piani, il Joker si ritroverà ad affrontare un uomo col costume da pipistrello che però si rivelerà non essere Batman, ma un suo imitatore che sparerà al Joker in fronte. Grazie ad una profonda chirurgia plastica, il Joker tornerà alla vita, ma con numerose cicatrici e gli angoli della bocca perennemente sistemati a mo' di sorriso. Questa sua rinascita lo porterà a rivalutare la sua vita criminale (perchè nella sua mente malata era stato il vero Batman a sparargli e non un falso) e mettere su un piano per distruggere tutti i suoi complici, e ad unirsi al misterioso Club dei Super Criminali noto come il Guanto Nero, nella famosa storia Batman R.I.P. (di cui abbiamo parlato qui)
Dopo questo exploit, il Joker e moltissimi altri supercriminali saranno catturati e spediti sul lontano pianeta Salvation, per evitare che potessero fuggire di nuovo e terrorizzare il pianeta. I criminali sul pianeta si ritroveranno divisi in due fazioni, e uno dei boss sarà proprio il pagliaccio in viola, che si ritroverà a combattere di nuovo il genio in doppiopetto per eccellenza, Lex Luthor. I criminali torneranno poi sulla Terra in tempo per vederla di nuovo attaccata dal dio del male Darkseid, avendo però subito molte perdite fra le loro fila.

Dopo l'apparente morte di Batman, il Joker prenderà l'identità fittizzia del giallista Oberon Sexton noto con l'alias de "Il Becchino" e sarà alleato dei nuovi Batman e Robin. Dopotutto non è divertente lottare contro degli imitatori, e il Joker apparirà sempre psicotico, ma leggermente più sano. Il criminale verrà però di nuovo catturato da un risorto Bruce Wayne.
Nel reboot Dc, il Joker ha avuto una breve apparizione nel nuovo corso di Detective Comics, dove il nostro sarà il principale sospettato di una serie di omicidi, ma verrà scagionato dal vero colpevole, il folle Dollmaker, che arriverà a anche a scuoiare la faccia del Joker, che verrà presa in custodia del commissariato di Gotham. Il pagliaccio del crimine sarà anche protagonista del nuovo ciclo di storie di Batman, ancora inedite in Italia.
E ora passiamo a quello che tutti voi aspettate (almeno ci piace pensarlo) "Belin, il Joker è un fico, come mai dici che non ti piace?". Beh, parliamo prima di tutto del suo ruolo di vera nemesi di Batman. Batman vive in un mondo dove un tipo vestito da scemo ha fatto fare un passo avanti al crimine. Un mondo dove un miliardario con molto tempo libero ha dato origine ad una marea di supercriminali, ed ha installato terrore puro nella criminalità di mezzo mondo. Ma Batman non è ubiquo, e proprio mentre lui ferma il joker, un folle ignoto spara a genitori di qualcuno in un vicolo buio. Il pagliaccio prima o poi sparirà, ma il crimine, quello putroppo è più forte dello stesso Batman. Un altro argomento a favore della "figaggine" del joker è che è matto come un cavallo e che cambia sempre. Questo secondo me lo rende un personaggio perlopiù vuoto, che ogni scrittore può riempire come più gli piace, e se questo a tratti può essere molto positivo, non è segnale di talento, è segnale di pigrizia. E' molto più difficile a livello narrativo creare un personaggio stabile, che può cambiare o meno a seconda di quello che la vita gli pone davanti, piuttosto che uno spaventapasseri che vomita tutte quelle cose sporche e cattive che vorremo dire ma non abbiamo forse neanche il coraggio di pensare. Il Joker dunque non ha una vera e propria personalità, e non è nulla di così nuovo nella galleria dei nemici di Batman: Due facce è schizofrenico, l'Enigmista è furbo e manipolatore, Mr Szasz è psicopatico e potremmo andare avanti. Sono passati i tempi in cui il cattivo doveva suscitarci solo schifo, in contrasto alla purezza dell'eroe. Un bel cattivo nell'opinione di chi scrive ha delle qualità, anche negative, ma che permettono di sintonizzarci sui suoi sentimenti, e i nemici di Batman sono fra i migliori in questo campo. Quanti di noi possono immedesimarsi nelle paure o nell'angoscia di un uomo o una donna che sono ossesionati da qualcosa che amano (sperando che lo si faccia in forma minore ovviamente)? L'ossessione del Joker è quella di far ridere un uomo che non capirebbe una barzelletta neanche se gliela disegnassi. Un cattivo che prova a riempire il vuoto della sua esistenza con una valanga di risate e con un vestito colorato. Non si può non dire non abbia aiutato il mito di Batman a crescere e ad evolversi, ma cavoli se è sopravvalutato.
E prima che ce lo chiediate, esiste una versione del Joker che ci piace. Ed è ovviamente la migliore intepretazione mai scritta. Quella del Joker della serie animata di Batman, intepretata neintemeno che da Luke Skywlaker in persona (l'attore Mark Hamill). Questo pagliaccio non ha tutte quelle retcon del piffero per giustificare il fatto che negli anni lo stile di scrittura è cambiato. E' un folle con una risata agghiacciante che gode nel torturare un bambino. Ecco, questo fa paura.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Duemila e Duemila grazie per il supporto che date al blog gente. E se ci trovano i troll di Google, ricordate che vi abbiamo voluto bene a modo nostro. Continuate a seguirci gente, le soprese non sono ancora finite. Cappuccio Rosso indossato. Pronti a partire. Let's go!

6 commenti :

  1. Si, ma anche no...

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  2. ahahah sfottevo solemante....
    non sono un grande appassionato della DC, ma da lettore il Joker mi piace, forse proprio perchè non avendo una personalità ben definita te lo modelli un pò come vuoi tu (per la gioia degli scrittori pigri). e questo dà ragione al fatto che può sembrare sopravvalutato. però lo vedo come un male necessario, contro un Batman razionale al massimo, che amplia tutte le potenzialità psicofisiche di un uomo, e che è dalla parte del bene, chi ci vuoi mettere come nemesi? l'irrazionale per eccellenza: il Joker! fa paura (al lettore, non al Batman!)perchè non lo capisci, perchè non ci puoi dialogare... e proprio per questo non deve avere una personalità sua. è un mondo difficile, lo so

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    1. Diciamo che, non sono rispettosamente d'accordo. Tutti i nemici "classici" di Batman (tranne il Pinguino)sono irrazionali e stramboidi, il Joker è solo...fumo e specchi. Sembra qualcosa che poi non è. Anche perchè Batman è tutto fuorchè razionale di suo. Chi ci metti come nemesi? Un signore degli enigmi, un ex giustiziere schizofrenico, un medico sordo mutante...un sacco di gente. Non credo che i personaggi "debbano" non avere qualcosa. Ma è un opinione mia, come tutto il blog del resto ;)

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  3. Il Joker ha aavuto fortuna per il semplice fatto che è il più usato dai media.

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    1. Non é che non fosse già famoso prima. Doveva morire nel primo episodio e invece..m

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