Didascalia

Didascalia

martedì 19 febbraio 2013

Il Punitore incontra Archie (Ti amo ma sei strano)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con comicsverse 101, il blog che pensa che i crossover siano già una follia da soli, figuriamoci quando sono fra case editrici diverse (Discorso a parte per Amalgam). In Italia le tracce della Archie Comics sono molto scarse, ma il Punitore ha una certa fama. Il centounista Giovanni chi ha chiesto di parlare di quella volta che il Punitore è finito in un fumetto violento come un la puntata media della prova del cuoco. Il crossover che tutti pensavano fosse uno scherzone e invece...Archie e il Punitore!

Comunque miglior chaperone di tutti i tempi



 I partecipanti al crossover


Frank Castiglione (legalmente cambiato in Castle)- Il Punitore
 Il Puni appare per la prima volta su Amazing Spider-Man numero 129, testi di Gerry Conway e disegni di John Romita Sr nel 1974. Il nostro è un veterano del Vietnam, che vede la sua famiglia morirgli davanti durante una sparatoria fra bande. Sconvolto, Frank userà le sue capacità di soldato per iniziare una violenta guerra al crimine. Pistole, coltelli, bombe, corde di violino, tutto diventa un arma nelle mani esperte di Frank, che si farà una reputazione nella comunità supereroistica per i suoi metodi violenti. Il nostro ha però un rigido codice morale, e non uccide gli innocenti. (e sì, questo paragrafo è copincollato da un altro nostro articolo, ma siamo a favore del riclaggio). Negli anni 90, era dura trovare un fumetto che non fosse del Punitore, o dove l'uomo col teschio sul petto non facesse una comparsata. Sebbene i suoi metodi fossero più "fumettosi" rispetto alle sue serie a fumetti nel nuovo millennio, il Puni non era ( e non è) proprio uno zuccherino


 Archie Andrews
 Creato nel 1941 da Vic Bloom e Bob Montana su Pep Comics 22, Archie è un teenager nella città di Riverdale. Il nostro eroe peldicarota è un normale adolescente di periferia. Educato, simpatico ma anche molto goffo e un po' pedante. Il suo migliore amico è  Forsythe Pendleton Jones III, meglio noto come Jughead, un ragazzo molto brillante e sarcastico, è forse il meno conformista fra i personaggi del fumetto. Su grande debolezza è il cibo, che il nostro ingurgita come un idrovora, senza però nessun effetto sul suo fisico.
 I fumetti di Archie sono avventure più o meno realistiche (per quanto fra i suoi comprimari ricorra la strega Sabrina, che molti di voi ricordano per la serie con Milessa Joan Hart), che parlano della vita dei ragazzi di Riverdale. Grosso punto di forza della serie, è il triangolo amoroso fra Archie, la ragazza della porta accanto Betty (bionda) e la ricca ereditiera Veronica. Sono 60 anni che queste due provano a vincere il cuore del rosso, senza successo. Recentemente la casa editrice ha provato a raccontarci cosa succederebbe in una situazione a sessi invertiti. Nella miglior tradizione di "Ragazzi lo status quo è tipo la cosa più importante dopo l'ossigeno" le cose sarebbero uguali.
 La corsa di Archie per quanto possa soprendere i più smaliziati, va avanti ormai da 70 anni. Negli anni le storie si sono un pelo evolute dalle prime versioni dei personaggi che dovevano sembrare teenager ma erano scritti neanche fossero quarantenni. Fresche e senza troppe pretese, Archie resta un fumetto di puro intrattenimento. E noi non dovrebbe soprendere visto che abbiamo alle spalle tipo 700 numeri di Tex



 La storia

Pubblicato nel 1994, il crossover  è stato scritto da Batton Lash e disegnato da Stan Goldberg (disegni di Archie) e John Buscema (disegni del Punitore) e nella stessa prefazione del fumetto viene spiegato che l'idea era nata come uno scherzo. Che bella premessa nevvero? In questa avventura Frank accetta di agire all'interno della legge, lavorando per il governo nel catturare un famoso trafficante di droga, chiamato "Il rosso". Dopo una rocambolesca sparatoria, Rosso riesce a fuggire dal Puni verso Riverdale. E qui inizia la follia: Il Rosso è quasi uguale ad Archie. A parte per il sorriso e i sopracciglioni.
 Il rosso fingerà quindi di essere uno stimato affarista e collega del padre di Veronica, tanto che riuscirà a diventare il cavaliere delle ragazza per un ballo studentesco. Nel frattempo, il Puni e il suo collega dell'epoca (il mago dell'elettronica Microchip) raggiungono Riverdale e mentre camminano per la città, Frank prova ad immaginare come sarebbe stata la sua vita se la sua famiglia non fosse morta. E dobbiamo ammetterlo, in questo caso la contrappozione Cinico realismo/Riverdale funziona anche molto bene. Come però succede in tutte le storie da tipo le tragedie greche (in questo caso la similitudine è basata su fatti reali. Siamo anche un blog educativo). Il Puni scambia Archie per il suo bersaglio ( ora, non saremo ai livelli di Superman, ma i due sono un pelino diversi a mio parere. Comunque anche i complici di Rosso fanno lo stesso errore quindi ci fidiamo) ma alla fine lo sbaglio viene scoperto
 Il Puni si infiltra dunque al liceo di Riverdale come nuovo insegnante di educazione fisica, e anche qui la sua natura lo rende un pesce fuor d'acqua nella sonnacchiosa Riverdale ( per quanto la profesoressa di Archie lo trovi molto attraente). Nel frattempo arriva la fatidica sera del ballo, e il Rosso si rivela non essere il miglior cavaliere di tutti i tempi.
Scoprendo il rosso alla festa, Il puni fa quello che sa fare meglio, e si lancia in mezzo alle danze pistola in mano. Ma il rosso non è da solo, ed inizia così una baruffa molto cartoonesca (ok, la differenza fra gli stili di disegno è un'ottima idea. L'ho detto) e il rosso riesce a fuggire.
 Ma il trafficante dentone non è fuggito da solo, è riuscito infatti a rapire Veronica, e ovviamente chiede un riscatto. Archie prova a diventare un personaggio Marvel intenso (ma solo nella sua fantasia) ma riesce con la sua innocenza a scoprire il covo di rosso e con l'aiuto del Punitore a catturare il criminale, che in modo molto poetico verrà legato ad un pallone aerostatico con le fattezze del supereroe della Archie Comics The Shield
E siccome tutto è bene quello che finisce bene, il criminale viene consegnato alla giustizia, e il Puni saluta Riverdale, mentre gli viene lasciato come ricordo una delle felpe del liceo. Ma è davvero finita? Dall'altra parte del paese infatti, il computer Cerebro, in grado di rilevare i mutanti ha un piccolo problema, e percepisce Jughead come il mutante più pericoloso del mondo. E c'è solo un uomo per trovarlo. E' il migliore in quello che fa, ma quello che fa non è sempre piacevole. Snikt ( e no, non il crossover Jughead/Wolverine non esiste. Purtroppo)
Ok, Archie e il Punitore è un crossover...Strano, ma non senza punti di forza. Come già scritto in precedenza, la differenza fra gli stili grafici rende perfettamente tutta l'atmosfera del crossover. La caratterizzazione dei protagonisti, per quanto possa sembrare folle, è invece molto fedele alla loro personalità del tempo, e questo aiuta certamente nel definire entrambi i protagonisti, L'uomo che un tempo era innocente, e il ragazzo che forse lo sarà per sempre. Gli autori si prendono anche più di un momento per inserire gustose citazioni sia Marvel sia del cosmo di Archie. In sostanza, non è un brutto fumetto. E solo molto bizzarro ecco.
E anche per oggi è tutto. Stay Tuned per nuovi aggiornamenti. Ci credete che è meglio della volta che il Punitore diventa un angelo? Pronti a partire. Let's go!

2 commenti :

  1. ma suonavano Josie and the pussycats! Grande!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh beh, sono di proprietà della Archie,non potevano mancare!

      Elimina

I commenti sono sicuramente benvenuti, ma non sono graditi gli spoiler (a meno non siano già negli articoli) o la maleducazione. Cerchiamo di essere degli appassionati di fumetti civili ok? Il commento "anonimo" è probabile finisca nello Spam. Se riuscite ad evitarlo, meglio