Didascalia

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giovedì 7 febbraio 2013

Kingdom Come, venga il tuo regno (Mighty Nineties)

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con Comicsverse 101, il blog che fa fatica a distinguere la parola "regali" in senso nobiliare rispetto ai pacchetti. Anni 90! Anni estremi? In maggior parte sì, ma all'interno di quella che dai più è definita come l'età oscura dei fumetti, nacque una storia che decostruiva il mito dell'eroe armato fino a denti e superviolento! Richiesto dal centounista Nosferatu, presentiamo Kingdom Come!

Tutti in linea per il confronto all'Americana ragazzi!

Kingdom Come è una miniserie in quattro numeri del 1996, nata come soggetto di Alex Ross (e da lui disegnata e dipinta) e scritta da Mark Waid. Futuro alternativo della Dc, il mondo di Kingdom Come è molto diverso dall'universo a fumetti a cui siamo abituati di solito. Da ormai dieci anni infatti, non ci sono più i supereroi classici, come Superman Batman o Wonder Woman. Protagonista e narratore della nostra storia, è il reverendo Norman McCay, che erediterà dall'eroe Sandman il potere di avere sogni profetici
In questo futuro, gli eroi hanno però due eredità. La prima, un bizzarro culto del kitsch, fatto di giocattoli insepressivi, storie fittizie e ristoranti a tema (dove chi ci lavora non è sempre molto preparato sul ruolo che deve interpretare)
La seconda, una nuova generazione di eroi, alcuni arrivati da poco, altri figli di grandi eroi del passato. Ma al contrario dei loro genitori, questi nuovi superumani non hanno più il senso delle proporzioni. Hanno nomi brutti e cattivi. 666,Svastika,Von Bach, Manotaur. E vivono di violenza, pura e semplice. Non si tratta più di lottare per la giustizia, si tratta solo di lottare.
Il reverendo McCay ha dunque una visione mistica su una possibile apocalisse Superumana, e verrà dunque scelto dall'ira di Dio in persona, lo Spettro, come giudice di questa nuova era degli eroi.
Ma come siamo arrivati a questo? Dov'è Superman? Molti anni prima, il principe pagliaccio del crimine, Joker, aveva preso in ostaggio lo staff del Daily Planet, uccidendo 12 giornalisti, fra cui Lois Lane. Ma a Metropolis è arrivato un nuovo eroe, un nuovo uomo del domani, Magog. Una volta catturato il Joker questo eroe dorato ucciderà lo psicopatico, ricevendo un alto consenso dal pubblico, tanto da essere assolto dal suo processo per omicidio. Questo gesto darà l'inizio alla nuova era eroica e spingerà Superman a ritirarsi nella sua fortezza della solitudine, simulando di vivere in una fattoria. Ma il nuovo non è sempre migliore, e durante uno scontro col supercriminale parassita, Magog e il suo nuovo gruppo di eroi scateneranno un'esplosione nucleare, distruggendo il Kansas e rilasciando nubi riadioattive per tutto il paese.
Sarà la proverbiale goccia che farà traboccare il vaso. Grazie all'intervento di Wonder Woman, l'uomo d'acciaio lascerà la sua fortezza per tornare a solcare i cieli del mondo, indossando un costume con un simbolo nero per dimostrare il suo lutto. Ma dopo dieci anni di pura esposizione solare questo Superman è al picco della sua potenza. Immune alla kryptonite, più veloce della luce e capace di spostare i continenti,Superman era tornato. E la folla impazzisce
Questo inatteso ritorno sarà fonte di preoccupazione per la nemesi di Superman, il magnate Lex Luthor. Quest'ultimo avrà infatti reclutato numerosi criminali umani per creare il fronte di liberazione dell'umanità, il cui scopo è quello di togliere il controllo del mondo ai superumani. Il fronte ha dalla sua però un arma segreta. Oltre ad essere circondato da grandi menti criminali, Luthor infatti ha una speciale guardia del corpo. Billy Batson, alias Capitan Marvel, il mortale più potente della Terra.
Nel frattempo Superman rimette insieme la Lega della Giustizia assieme a numerose facce note, cambiate inesorabilmente col tempo. Hawman è ora più animale che uomo. Lanterna verde vive asepettando il contatto gli alieni. Flash è ormai velocità pura ( e riesce infatti per un attimo a vedere Norma e lo Spettro seppure siano incorporei) eccetera. Kal-El cerca anche di convincere Batman a tornare a combattere il crimine, solo per ricevere un secco rifiuto, a causa delle visioni di giustizia ormai superate di Superman. La nuova lega riesce comunque a riportare speranza nel cuore di un mondo che ormai teme i suoi eroi.
Ma noi conosciamo Batman. Batman ha sempre un piano. Infatti il cavaliere oscuro fingerà di unirsi a Luthor solo per spiarlo dall'interno grazie ad un network di vecchi eroi senza poteri e di giovani eroi della nuova generazione in cerca di un modello. Fra gli eroi nel team di Batman spicca il potente Martian Manhunter, rimasto schiacciato dal peso di tutti i pensieri della Terra.
Nel frattempo Superman e la Lega inziano a ripulire il mondo, aumentando sempre di più i propri ranghi, accogliendo sia vecchie glorie, sia la nuova generazione allo sbando. Ma non tutti i superumani vogliono far parte del sogno di Superman. Questo spinge la Lega a dover trovare un luogo dove imprigionare i ribelli.
Dopo aver chiesto aiuto ad Aquaman e al nuovo Dio Orion, gli eroi faranno costruire una prigione dal più grande esperto di evasioni su tre mondi, Scott Free alias Mr Miracle. Questa nuova prigione, chiamata il Gulag  si riempirà ad una velocità sorprendente (anche Magog entrerà nel Gulag, ma di sua spontanea volontà, per espiare i suoi peccati). La presenza di detenuti molto violenti porterà a misure di sicurezza estreme, ma ormai la prigione era diventata una bomba ad orologeria. Lo stesso Norman è scioccato da dove si siano spinti gli eroi in questo nuovo mondo.
Luthor infatti rivelerà a Batman di voler usare Capitan Marvel (manipolato mentalmente per dieci anni) per distruggere il gulag è scatenare la furia di tutti i superumani. Il cavliere oscuro e i suoi alleati riusciranno a catturare il fronte di liberazione, ma non a fermare il Capitano. Dopo aver ricevuto la notizia da Batman, Superman cercherà di fermare la violenza in modo più pacifico, ma verrà ostacolato da Wonder Woman. La principessa era stata infatti bandita dal suo regno Amazzone poichè ritenuta un fallimento nella sua missione di pace. Superman si lancerà a tutta velocità per fermare questa follia, ma verrà fermato da l'unico essere che forse è in grado di fermarlo. E con un sorriso sulla faccia, l'apocalisse vista da Norman è arrivata.
Tutto sembra perduto. Le sorti della battaglia sembrano essere in mano ai criminali. Ma poi, la LEga guarda in alto, e vede la speranza. Nella forma di un uomo forse troppo vecchio in armatura e dal suo esercito di supereroi. Perchè forse Batman non sarà un grande giocatore di squadra, ma c'è un motivo perchè quella sera ha deciso di combattere il crimine. Perchè Batman non combatte per la vendetta, ma per la vita.

I rinforzi sembrano ribaltare le sorti del conflitto, fino a quando Wonder Woman non uccide il criminale Von Bach scatenando le ire di Batman, iniziando una lotta interna fra i due eroi. Ma la battaglia non passa inosservata neanche all'ONU, che prende una decisione estrema: sganciare una bomba atomica sul Gulag, uccidendo tutti gli eroi. Batman e Wonder Woman riescono a fermare due dei tre bombardieri, mentre Capitan Marvel scatena i suoi fulmini su Superman. Grazie alla sua velocità e ai suoi supersensi Superman riesce a trasformare di nuovo Marvel in forma umana, e fa quello che Superman fa meglio: gli parla. La sua narrazione si fonde dunque con quella di Norman, uno Dio, l'altro uomo. Ma Billy è entrambi; è lui il perfetto giudice del fato dei superumani. Superman vola dunque verso l'ultima bomba ma viene fermato da Capitan Marvel che si sacrifica in un ultimo, epico atto eroico,facendo esplodere la bomba a mezz'aria, riducendo di molto l'impatto distruttivo.
Ma a volte neanche la magia pò salvarci, e l'esplosione uccide comunque numerosi superumani, lasciando Superman fra le rovine del Gulag. A sua insaputa però molti eroi si sono salvati grazie ad uno scudo creato da Lanterna Verde e ai poteri magici del Dottor Fate. Cieco di rabbia l'uomo d'acciaio si recherà all'ONU per distruggere i fautori del genocidio Superumano. Ma in quel momento Norman McCay si fa avanti, dimostrando a Superma che il suo comportamento è lo stesso degli eroi violenti che tanto disprezzava, ed è proprio l'atteggiamente che fa temere i superumani. Capiti i suoi errori, e unito ai sopravvissuti, Superman deciderà che il suo ruolo non è quello di comandare il mondo, ma di aiutarlo a fiorire. Simbolo di questa nuova alleanza sarà il mantello di Capitan Marvel, alzato a mo' di bandiera sul piazzale delle nazioni unite.
Nell'epilogo della saga, Umani e Superumani vivono ora in pace, i primi usando i loro poteri per aiutare i secondi. Come un cerchio che si chiude, i tre membri di spicco della comunità superumana diventeranno quello che erano i loro genitori prima di loro: Wonder Woman regina di Isola Paradiso e insegnante, Bruce Wayne deciderà di usare le sue risorse per curare i feriti e i malati, e Clark Kent bonificherà il Kansas. Superman e Wonder Woman avranno anche un figlio, del quale Batman sarà il padrino, ricongiungendo tre icone che si erano forse disatanziate un po' troppo. E Norman, uomo e giudice di superumani tornerà a predicare sermoni di speranza
La serie avrà un breve seguito nel 1999 senza però l'apporto di Ross, che avrebbe voluto Magog come il figlio viaggiatore del tempo di Superman e Wonder Woman. Verranno pubblicati due numeri e vari one shot, con protagonisti i figli di Batman,Robin e Starfire, Flash, Plastic Man, nonchè il trittico Bruce/Diana/Clark passati e futuri uniti per combattere il dio malefico Gog.
Ma l'eredità di questo futuro non era ancora finita, infatti il Superman di Kingdom Come arriverà anche brevemente nella nostra Terra, dove si unirà alla società della giustizia, per tornare poi nel suo mondo.

Cosa rende Kingdom Come un fumetto così importante nel panorama dei fumetti?E' difficile dire qualcosa che non sia già stato detto da chiunque e dai suoi fratelli, ma possiamo dire che l'opera di Waid e Ross è un piccolo gioello simbolista. Il fumetto è pieno di citazioni bibliche che si sposano perfettamente con il concetto che molti avevano dei supereroi: Esseri divini che sono qui per salvarci. Concetto che andava per la maggiore in quegli anni dove l'azione contava più di una buona storia, e dove forse si sarebbe trovato a suo agio in buon Bertold Brecht e il suo aforisma "Sfortunato il mondo che ha bisogno di eroi".Le battaglie fra eroi sono sia "fisiche" ma anche concettuali, essendo gli avversari personificazioni dello Zeitgeist degli anni 90, perfetti soldatini armati fino ai denti con mitivazioni inesistenti. Dopo anni di decostruzioni e di visioni pessimistiche , Kingdom Come ci presenta un mondo in rovina, che ha bisogno non di violenza ma di collaborazione. Un messaggio disarmante nella sua semplicità; il fatto che fra l'uomo e il superuomo non c'è poi tutta questa differenza. E' un idea banale? E' un messaggio forse un troppo caramelloso? Forse. Ma funziona. Kingdom Come dimostra che un fumetto può essere serio anche con un lieto fine. Che si può fare intrattenimento serio senza lanciarsi in complicate sottotrame e pose da spaccamontagne. Rappresenta forse la fine di un era, e un volo verso nuovi orizzonti, colorati ma sofisticati. Con le botte ma anche con i rapporti umani. E' chiedere troppo in un fumetto? Kingdom Come crede di no.

E anche per oggi è tutto. Stay Tuned pr nuovi aggiornamenti. SHAZAM SHAZAM SHAZAM! Pronti a partire. Let's go!

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