Didascalia

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venerdì 16 novembre 2012

Elephantmen-Venite a vedere gli elefanti

Benvenuti cari centounisti ad un nuovo appuntamento con comicsverse 101, il blog zoofilo. Parliamo poco di fumetti indipendenti su questo blog. Un po' perchè le finanze sono strette, un po' perchè è difficile navigare in un genere dominato prevalentemente dal'avventura. Ma, il medium fumetto ha sempre un asso della manica, e anche l'antico genere degli animali antropomorfi, da sempre pilastro del fumetto comico, ha alcune buone carte da giocare. Presentiamo quindi Elephantmen, dove il pulp incontra la savana

In più di un senso. Se vi piacciono i giochi di parole, in questo fumetto ce ne sono a iosa.


 Creato da Richard Starkings e disegnato da diversi autori (Citiamo Josè Ladronn e Joe Madureira), Elephantmen non è solo il titolo del fumetto, ma il termine dispregiativo con cui viene descritta una nuova razza che gira per il mondo all'incirca duecento anni nel futuro. Una razza nata da una multinazionale, la MAPPO, e da un uomo. Anzi, da un folle. Kazushi Nikken

 Il piano è semplice, creare dei supersoldati usando DNA animale. Nikken riesce ad ottenere numerose donne (in modi più o meno legali) che agiranno come incubatrici umane per la nuova razza schiava. Ora, se una donna è incinta di un bambino normale, il suo ventre ovviamente si ingrossa. Immaginate se la donna in questione fosse incinta di un ippopotamo. Non è un bello spettacolo. Nel partorire infatti, il pargolo viene letteralmente strappato dalla madre. Il nuovo nato non ha bisogno di una madre. Lui ha la MAPPO.
 Elefanti,ippopotami,rinoceronti, coccodrilli,facoceri. Non c'è limite alla fantasia perversa di Nikken. Gli Elephantmen vengono quindi castrati, marchiati e addestrati ad essere soldati senza pietà. Su di loro vengono condotti sempre più esperimenti e duri allenamenti fratello contro fratello.
 Gli Elephantmen vengono quindi mandati a combattere numerose guerre in Africa, fino a quando il regno del terrore di Nikken viene interrotto dalle Nazioni Unite, lasciando centinaia di ibridi senza una casa ed uno scopo. Certo, hanno la libertà, ma i loro sogni sono infestati dall'inferno della guerra. E tutti sappiamo che gli elefanti hanno un'ottima memoria.
 Il fumetto si concentra su tre Elephantmen e il loro piccolo grande mondo. Ebezener "Ebony" Hide, uomo elefante poliziotto, è costretto ad usare droghe per dimenticare il suo passato da assassino
 Hieronymus "Hip" Flask, ippopotamo poliziotto. Uno degli elephantmen più buoni e gentili, era l'unico della sua specie ad avere delle domande sul perchè la sua razza dovesse combattere e uccidere.
 Obadiah Horn, unico Elephantmen ad aver salito la scala sociale, è un potente uomo d'affari sposato con la bellissima Sahara, l'unica in grado di ragionare col nervoso marito. La loro relazione sarà fonte di numerosi problemi. Il padre di Sahara, Joshua Serengheti è infatti un bracconiere di Elephantmen, che arriverà a  vendere la sua stessa moglie a Nikken per generare nuovi ibridi.
 Il mondo degli Elephantmen è un mondo non troppo felice. Nessuno ah dimenticato la guerra degli elefanti, e molti uomini hanno perso le persone che amavano. Questo rende la caccia agli Elephantmen uno sport molto praticato. Gli stessi giganti devono convivere con la loro sterilità, che li rende la prima ed ultima generazione di una nuova specie, e con il controllo del governo, che limita di molto le loro possibilità di vivere un esistenza felice. Ma alcuni uomini e donne hanno una certa ammirazione per questi moderni titani. Ad esempio la piccola Savannah, amica di Ebony
 Oppure Vanity case, collega di Hip Flask e che per lui ha una cotta. O Miki, tassista che prova per l'ippopotamo molto più che amicizia (il fascino della giungla credo)
 Non tutti gli Elephantmen però hanno una remota possibilità di una vita normale. Il cammello Casbah Joe è ancora sottomesso agli umani. Il coccodrillo Elijah Delaney è poco più che un teppista. E poi c'è il facocero Tusk, creato per essere immune a tutte le tossine. E il suo corpo certamente lo è. Peccato che tutti i veleni a cui sia stato sottoposto gli abbiano mangiato il cervello, e ora debba vivere in un ospedale psichiatrico
 Elephantmen è una storia essenzialmente triste. Ma non mancano momenti di pathos e azione (diciamolo, le botte vendono sempre. Soprattuto se vediamo ippopotamo contro coccodrillo) e soprattuto un'accurata descrizione dell'esperienza post guerra. Un modo nuovo per osservare la metafora del diverso. I personaggi sono ben caratterizzati, con una storia alle spalle che viene definita col passare delle uscite, rendendolo un mistero entusiasmante ed intrigante.  Elephantmen resta comunque un fumetto semplice da leggere anche per il nuovo lettore. E per quanto i personaggi siano carismatici, e possano sembrare a tratti anche felici, nella loro testa, ci sono sempre le parole di Nikken. Non avrete altro interesse se non la MAPPO. La MAPPO vi possiede. Parole inquietanti, che lasciano nel lettore una sensazione di un pugno allo stomaco.

E anche per oggi è tutto. Stay tuned per nuovi aggiornamenti. Notizia Flash, per quanto sembrino carini, gli ippopotami sono animali un sacco bastardi. E poi non dite che non vi insegniamo nulla! Pronti a partire. Let's go!

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